La Tavoletta brailleIl primo strumento di scrittura con cui ci si approccia al Braille è la tavoletta Braille. Essa è lo strumento più maneggevole e immediato da usare. Si tratta di un piano rettangolare in plastica o in metallo con una serie di scanalature orizzontali equidistanti e un telaio, per fissare il foglio, che, inoltre serve come guida su cui far scorrere un righello formato da due righe di caselline della dimensione di una cella Braille. Per scrivere si pone il foglio tra il piano e il telaio, si posiziona il righello all'altezza desiderata e si imprimono i punti Braille mediante il punteruolo che fora il foglio braille dall’alto verso il basso. Ne consegue che i punti in rilievo si sentono dalla parte opposta del foglio e che, pertanto, dovendo essere capovolto per la lettura, cambia la modalità di scrittura che dovrà essere effettuata da destra verso sinistra per essere poi letta da sinistra verso destra (vedremo più avanti come cambia la posizione dei punti braille ne casellino Braille). Esistono tre diversi formati di tavolette il maggiore dei quali è formato da 30 caselle per 36 righe, il medio formato da 224 caselle e 22 righe e quello tascabile da 24 caselle e 3 righe. punto 1 in alto a destra; |
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