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Notizie dai siti amici

Qui di seguito vengono riportati i feeds contenenti gli ultimi articoli scritti nei siti web che noi definiamo "amici".
Sarà sufficiente cliccare su un articolo per visualizzarne il contenuto sul sito originale.

IlGerone.net, notizie Mac

  • questa non sono io!

    Non ci si spaventi, non si parla di me.
    Non è successo niente a me, per fortuna! Solo che, studiando alcuni video trovati in internet, sono rimasta sconvolta da delle realtà che considero teoricamente lontane ma possono far parte di tutti noi: lo scambio di persona su internet e il furto dei profili sulle reti sociali.

    questa non sono io! è un microfilm trovato in un canale chiamato navigare sicuri, che racconta la storia di una ragazzina che prima viveva una vita assolutamente normale, ma siccome evidentemente non dava attenzione a un certo gruppo di coetanei, l’hanno considerata “una che se la tira”, evidentemente le hanno violato l’account delle reti sociali e così le hanno distrutto la vita e la relazione con il proprio ragazzo. Fino a che l’hanno isolata anche dalle sue amiche.
    Ci sono anche i finali: primo e il secondo, in cui la vicenda si conclude, il finale 1 non lo ho compreso ma nel 2 a quanto pare si riappacificano i 2 ragazzi perché cambiano schede, numeri di telefono, e profili.
    Purtroppo certe cose possono accadere anche a noi adulti, anche se non sicuramente perché “ce la tiriamo”; a volte capitano le vendette trasversali per molto meno, quindi dove si può è meglio difendersi cambiando le password dei profili abbastanza spesso.
    Queste cose possono capitare anche però senza una volontà diretta di ferire, ci sono applicazioni facebook che possono dar fastidio; io posso citarne una che si chiama “badoo”, e una “il gioco del si/no”; ueste fanno domande anche imbarazzanti sulle persone.
    A me una volta è capitato tipo “credi che elena brescacin ha fatto sesso con il suo capo?” Risposta “sì”.
    Oltre a non esser vera questa cosa, sono fortunata a non avere un fidanzato geloso fuori dai modi e che crede a tutto quello che gli si dice! Purtroppo però ci sono tante persone, uomini e donne, che hanno contatti, amici e partner che credono alle cagate di facebook e mettono in discussione la vita di chi che sia.
    In conclusione, essendo iscritti ai social network cerchiamo di tener presente che sono frequentati da persone in carne ed ossa, con una vita reale, e che anche nel malaugurato caso in cui uno di noi non lo sia e sia pieno di dipendenza da internet fin sopra il collo, sappia che gli altri avrebbero piacere di non sentirsi far domande e risposte assurde nelle bacheche. A meno che non ci sia chiaramente un commento sotto “è una burla”.
    questa non sono io! is a post from: IAD Killer


  • Trovare aggiornamenti di stato facebook divertenti

    Esiste un sito che si chiama your open book, in inglese “il tuo libro aperto”, che funziona da motore di ricerca per gli stati facebook.

    Il funzionamento è molto semplice:
    ci si collega a youropenbook.org, si digita la parola (o frase) che si vuole cercare, si seleziona se si vuole trovare frasi dette da uomini, donne o tutti (male/female/everyone) e poi si preme search.
    Lui farà la scansione di facebook e analizzerà la presenza di profili che hanno le impostazioni della privacy settate su “tutti”, cioè le persone di cui anche chi non è nella lista contatti può visualizzare i contenuti pubblicati; ha una pagina sola di risultati, non è come google che ha più pagine per cui your open book vede solo i messaggi della giornata, ma si possono trovare contenuti imbarazzantissimi.
    Ottimo sistema per chi vuole andare in cerca se ci sono persone che parlano male di un’azienda o di un’altra persona… esce la foto e anche nome e cognome di chi posta, perciò, attenzione e guardare bene come sono configurate le impostazioni sulla privacy perché facebook per default quando ci si crea il profilo mette i contenuti visualizzabili anche da chi non è tra i contatti. Con la scusa di farsi riconoscere, sì come no… per poter dare più spazio alla pubblicità.
    Trovare aggiornamenti di stato facebook divertenti is a post from: IAD Killer


  • La mia prima volta

    La prima volta è sempre quella che non si scorda mai, soprattutto per le donne non è vero? Avere brutti o bei ricordi di questo momento, dipende sempre da chi è la persona che te lo fa vivere e in parte anche dalle aspettative che ti crei, le quali possono essere più o meno soddisfatte.
    Ma insomma, si può sapere perché pensate solo e sempre al sesso? E’ solo sessuale la prima volta? Mi spiace deludervi, ma la prima volta di cui sto parlando in questo blog, è la prima esperienza di salto sulla sedia per lo spavento, causato da un video youtube!

    A dir la verità io pensavo che nemmeno si potesse vivere un’esperienza di ‘sto tipo, ma è da raccontare…
    Ormai tutti quelli che leggono iadkiller più o meno frequentemente, sanno che mi piacciono le canzoni demenziali di joe natta e quanto lui con i suoi audio e video mi abbia sempre suscitato tanto divertimento, stavolta però anziché la risata ho cacciato un urlo!
    Il video è questo: it’s halloween, e da quello che mi hanno raccontato altri utenti facebook è un rimontaggio di questo scherzo qui, what’s wrong, che risale a una decina d’anni fa: l’originale mostra una casa che l’ignaro utente guarda per cercare di capire cosa ci sia che non va (what’s wrong), non trova nulla di errato o illogico nelle immagini e mentre è concentrato a guardare, quando meno se lo aspetta gli compare sullo schermo una faccia e dagli altoparlanti o cuffie un fortissimo urlo.
    A me spaventò lo stesso quando me lo fecero un paio di colleghi nel 2002; mi dissero che c’era un contenuto audio molto pesante, per cui per caricarsi nel sito web ci avrebbe messo un po’ ed è per quello che sentivo silenzio, e che sarebbe partito a volume basso perciò dovevo alzare al massimo.
    Io continuavo a fare domande, su cosa dovessi capire di sbagliato, loro mi spiegavano che sarebbero partiti 4 brani famosi di musica classica e su uno c’erano delle note stonate e dovevo capire quali fossero.
    Mentre mi si spiegava il fantomatico gioco, con me concentrata a ricordarmi i miei vecchi studi di musica nella mia infanzia, ho fatto letteralmente un salto sulla sedia quand’ho sentito l’urlo: avevo il volume al massimo e ho suscitato l’ilarità di tutti!
    Peccato che l’originale what’s wrong non contiene alcun audio all’infuori dell’urlo! Ora, tra la velocità delle connessioni internet e che ho un po’ più esperienza sul web (vorrei sperare!) uno scherzo del genere non funzionerebbe più. Ma Joe Natta, con il video “it’s halloween”, è stato abilissimo.
    Su facebook aveva scritto:
    IL CONCORSO DI JOE NATTA: Il primo che scopre di quale libro si parli in questo mio cortometraggio dedicato alla festa di Aulin, ehm, Halloween, vincerà un cd con il peggio della mia discograFIA!

    Halloween è la festa anglosassone in cui si scherza, è vero. Joe è un super burlone, è altrettanto vero, ma alla passione per la musica e per le sfide non si comanda perciò la curiosità di dire “non sarebbe mica male vincere un cd di canzoni divertenti” mi ha spinto a fare click sul video.
    Joe è riuscito a fregarmi al 100%, con un’audiodescrizione fatta a dir poco con i controfiocchi tanto che mi sono immedesimata nel personaggio che descriveva, fino a che… zack!
    Il silenzio della mia stanza, l’ora abbastanza tarda(saranno state le 21:30), finestre chiuse, atmosfera giusta. A un certo punto quell’urlo ad alto volume, che contrastava perfettamente con la voce pacata di Joe che raccontava, mi ha fatto sussultare e urlare, cosa mai successa prima neanche quando mi guardo i criminal minds dal sito del segretariato sociale, poi dall’urlo sono passata alla risata, quella proprio sguaiata tanto che hanno sentito pure nell’altra stanza e mi son pure presa parole da mio padre che quando dorme fa l’isterico e gli dà fastidio anche una mosca.
    Pazienza…
    Intanto ho provato anche questa! Quale sarà il prossimo spavento da youtube?
    a questo punto lancio la sfida: chi vuole nei commenti mi linki un video spaventoso
    poi vediamo
    La mia prima volta is a post from: IAD Killer


  • Lauretta, facebook e propaganda politica

    AGGIORNAMENTO: la pagina facebook “lauretta” è stata chiusa. E vorrei sperare!
    Fino a poco tempo fa i troll usavano facebook per diffondere la propria frustrazione creando pagine già dal titolo disgustose, tipo “picchiamo i cani” “usiamo i bambini down come bersaglio” e così via.
    In questi ultimi giorni invece è nato un nuovo fenomeno negativo: Lauretta.

    Troll: persona che su internet ama provocare con messaggi e argomenti disgustosi per poter ottenere uno scopo ben preciso: in alcuni casi è per ottenere attenzione su di sè, o per far conoscere una propria campagna pubblicitaria e/o sito web, o propaganda politica…
    Il caso “lauretta” è proprio questo: propaganda politica.
    Di per sè, il messaggio lasciato tra le righe dal fantomatico “lauretta” non è poi così sbagliato: vi indignate di fronte a stupidaggini scritte su facebook da sconosciuti e le prendete sul serio, e non vi accorgete che ci sono persone al governo che ci stanno mettendo i piedi in testa a tutti e si sta qui fermi a non far niente.
    Ossia: il messaggio del troll sarebbe corretto, se fosse messo in questo modo: “vi preoccupate e indignate in massa se uno sconosciuto scrive o mostra certe crudeltà in un social network, e siete indifferenti quando le stesse cose vi succedono davanti al naso”.
    Sì, perché basta leggere questo blog per capire quanto l’abbandono degli animali sia presente nella vita di tutti i giorni, e quest’altro invece per rendersi conto di quanto, altrettanto quotidianamente, donne e bambini vengano vessati e uccisi; e questo, senza che la legge in qualche modo si muova. Ne mettono dentro uno, poi lo mollano, e riprende a far danni se non addirittura peggiori, e la gente è indifferente a tutto o gli pare normale.
    sinceramente non dimentico la scena accaduta recentemente di quello che ha dato un pugno a una ragazza e l’ha fatta andare in coma alla fermata della metro a Roma e chi passava non ha fatto niente per soccorrerla e poi è morta pure.
    Però i troll, anziché farci svegliare in modo corretto facendoci vergognare di quanto ce ne freghiamo del mondo, di Berlusconi vanno a parlare. Come se fosse lui l’unico problema del mondo; in più hanno inserito nel profilo una foto di una modella, che quasi sicuramente non sa nulla di tutta ‘sta storia, giusto perché così la pagina lauretta attira dietro di sè tutti gli stra-morti di pugnette.
    Facebook e i social network sono un ottimo mezzo per diffondere le proprie idee politiche, c’è stata proprio recentemente una riflessione sul sito downloadblog, secondo cui probabilmente l’olocausto sarebbe stato evitato se 60 anni fa ci fossero stati i social network, però io ho comunque paura che il bombardamento di un’idea rispetto all’altra, faccia più male che bene.
    Non è la prima volta né sarà l’ultima che rimuovo qualcuno dai contatti perché sul suo profilo manda decine di messaggi politici al giorno, guarda caso sempre dello stesso schieramento. E allora, non è un mio diritto quello di leggermi la pagina facebook senza dover avere pubblicità occulta del partito tal dei tali? Mi si spiega razionalmente perché devo trovarmi 10 mila messaggi in home al giorno pieni di “vota 4 sì per la democrazia”, e affini? Non è anche quella una propaganda uguale a quella fatta dalle persone a cui si crede di andar contro?
    E idem questa storia di lauretta: credo che quasi sicuramente questa pagina verrà rimossa, visto i messaggi che lancia; il più gentile è del tipo:
    Io quando uccido gli animali, prendo spunto dai vari film di Saw…
    Certamente se gli rimuoveranno la pagina, ne creerà un’altra di peggio ancora dicendo che “poverino” è stato censurato dal governo ladro e dittatoriale che non accetta le idee diverse. Se si vuole veramente svegliar la gente, si faccia informazione, non trolling. E che cavolo.
    Lauretta, facebook e propaganda politica is a post from: IAD Killer


  • Joe Natta: finalmente ci siamo conosciuti di persona

    Io e Joe Natta siamo seduti sulle sedie della gelateria, ma mi dicono che questa foto non sia venuta molto bene. Dicono che questa foto rispetto all'altra sia venuta meglio. Io e Joe Natta, sempre, seduti in gelateria
    Sono quasi 10 anni che Joe Natta ha iniziato a comporre canzoni, e quasi 10 anni che lo conosco, su internet ma non ci eravamo mai incontrati di persona;

    certo, contavo di andarlo a trovare magari per un suo concerto, insieme al mio ragazzo, invece è venuto a trovarmi lui: vive in Toscana, però per qualche giorno era in Veneto, allora me lo ha detto e ci siamo incontrati per un bel gelato.
    Mi ha fatto piacere di aver assolutamente indovinato sulle impressioni che mi aveva fatto conoscendolo sul web e tramite la sua musica, è una persona scherzona ed estremamente sensibile. Ci siamo fatti anche due foto, che posto sul blog; è la prima volta che posto delle foto sul blog quindi non garantisco affatto i risultati.
    Joe Natta: finalmente ci siamo conosciuti di persona is a post from: IAD Killer


  • La dipendenza da internet miete vittime innocenti

    C’è ancora chi fa lo spaccone e dice che la dipendenza da internet non esiste; salvo poi scoprire che la stessa persona sta le ore su facebook a giocare a farmville, o a guerra di bande, o fuori da facebook ma sta su war of warcraft, ecc.
    Sarei tranquilla nell’esprimere un concetto simile, se fossi sicura che la dipendenza da internet possa distruggere solo la vita di chi ce l’ha addosso, invece non è sempre così. A volte, a rimetterci anche con la vita, sono esseri innocenti e indifesi: bambini e animali.

    Queste sono 3 storie che vengono dagli USA, ma non è detto che non possano accadere anche qui! La prima la ho già raccontata in un altro post: una madre di Jacksonville, Florida, ha ucciso suo figlio di pochi mesi scuotendolo con violenza perché piangeva troppo, e “la disturbava” mentre era intenta a giocare con farmville.
    Stessa storia per una donna che ha lasciato da solo il figlio di 13 mesi mentre lui faceva il bagnetto, lei ha perso tempo a giocare a un altro social game, “cafe world”, così il piccolo è affogato e lei, al contrario dell’altra che ha preso 50 anni di galera, se n’è presi 10. Per conto mio dovrebbero rinchiuderla e buttare la chiave, ma tant’è.
    La terza storia, invece, riguarda un gattino:
    Una ragazza normale, con un fidanzato che già aveva avuto dei precedenti penali. Lui stava giocando con la playstation insieme ai 2 figli della sua ragazza, era il suo turno di gioco ma il gatto di casa ha inavvertitamente staccato la spina (avrei voluto che l’avesse fatto apposta!) lui ha preso la povera bestia e la ha schiantata contro il muro. Tutto davnati ai bambini, i quali non voglio pensare che tipo di esempio possano aver avuto in quella casa. Anche lui è finito in galera.
    Fonti io chatto e petsblog.
    Ma che cosa avranno mai fatto di male quei bambini e quel gatto?
    Perché uno se è fuori di testa per via della IAD, deve prendersela con degli esseri viventi indifesi? Si può saperlo?
    Io mi augurerei che veramente la IAD possa essere riconosciuta dal manuale ufficiale della psichiatria (non dovrebbe mancare molto), e che nei casi gravi, possano essere anche tolti i figli a chi ne è affetto, esattamente come succede per alcool e droga. Certo questa dipendenza rispetto a quelle da sostanze chimiche è soltanto mentale, però, proprio per questo è più subdola e pericolosa, e non è assolutamente giusto che vite innocenti debbano essere spezzate per questo motivo.
    La dipendenza da internet miete vittime innocenti is a post from: IAD Killer


  • eyeballing, vodka negli occhi: nuova moda passa per youtube

    aggiornamento da yahoo answer: se mi spruzzo la vodka negli occhi, mi ritirano la patenta?
    Per quanto nella domanda il ragazzo in questione abbia scritto che chi fa ‘ste cose sono degli stupidi, ma non ci si vergogna a preoccuparsi della patente piuttosto che della propria salute? No?
    Sono letteralmente schifata:
    Ne avevo già sentito parlare tempo fa di questa cosa, ma speravo e pensavo fosse uno scherzo.
    Invece, l’eyeballing è qualcosa che esiste davvero tra i ragazzi. Di cosa si tratta?

    Fonte: ADN Kronos
    Vuol dire esattamente usare una bottiglia di vodka come fosse un collirio, versarsi cioè il liquore sulla palla degli occhi aperti.
    L’obiettivo sarebbe quello di ubriacarsi prima, perché secondo loro mettendosi alcool negli occhi piuttosto che bevendolo, entra in circolo più velocemente anche se scientificamente sembra non essere dimostrato; fatto sta che oltre a essere doloroso di suo, può provocare problemi permanenti alla vista.
    Cosa c’entra con iadkiller lo sballo della vodka nelle palle degli occhi?
    C’entra, c’entra, perché questo fenomeno ha cominciato a diffondersi dalla Francia, l’Inghilterra e adesso anche a Roma, ma quel che è peggio è che i giornali hanno iniziato a parlarne e su youtube ci sono un sacco di dimostrazioni di come si fa. Basta scrivere eyeballing.
    I giornali in teoria dovrebbero informare su quello che succede al mondo, ma, insomma, dare anche il nome preciso di una pratica così autolesionista, sapendo quello che c’è in giro, rischia di ottenere l’effetto contrario perché, così come ho fatto io per verificare se la cosa era vera, tanti ragazzi potrebbero incuriosirsi di vedere come si fa, e andare su youtube dove effettivamente ci sono delle “dimostrazioni” molto dettagliate poi l’effetto imitazione viene automatico.
    Essere non vedenti, non è una situazione completamente ingestibile ma le scocciature sono tante, a livello economico e anche di autonomia personale. Insomma, cose che da averle a non averle, cambia e come se cambia.
    Non riesco a capire quindi, come delle persone che hanno tutto almeno fisicamente, si debbano comportare in questo modo rovinandosi gli occhi in modo permanente per il gusto di “sballarsi”.
    Va be’, non riesco a capire neanche come certi si rovinano il cervello e il fegato con le pasticche, poco cambia. Viziati, capricciosi e teste di cazzo sono e restano.
    Mi auguro solo che, qualora andassi dall’oculista dell’asl per farmi prescrivere nuovi ausili informatici, non mi trovassi mai in prossimità di qualche ragazzino cieco o ipovedente per un “gioco” del genere altrimenti oltre che problemi agli occhi si ritroverebbe con la schiena spezzata in più punti dalle botte che gli do, visto che comunque, per quel che mi riguarda un cieco o ipovedente che s’è rovinato gli occhi di propria volontà non dovrebbe avere gli stessi diritti alle agevolazioni statali di un cieco per malattia o come nel mio caso malasanità. Già i soldi scarseggiano, se uno i problemi se li è causati da solo, come ha avuto i soldi per pagarsi alcool/droga dovrebbe pagarsi anche gli ausili. E che cazzo.
    eyeballing, vodka negli occhi: nuova moda passa per youtube is a post from: IAD Killer


  • Merda fa soldi anzi fa solo odore

    Non sapevo proprio cosa mettere come titolo a questo articolo ma le cose che sto per scrivere sono davvero delle peggiori: almeno parlare di merda, in qualche modo, permette di trovare un po’ di positività anche dove non c’è perché la merda fa concime e quindi a lungo termine arricchisce; questa merda qui invece arricchisce forse solo chi la fa, e fa schifo a tutti gli altri.

    L’incendio della Thyssen ha ucciso un sacco di persone, e da poco è comparso (spero che lo abbiano tolto) un gioco facebook stile gratta e vinci, “brucia e vinci un milione di euro”, con le facce degli operai morti. Ma il cinismo non ha limite, qualcuno commenta pure che è colpa loro se sono morti… fortuna che non ho il link ma ho trovato la notizia su leggo.it.
    In più, Baby Stella: qualche giorno fa c’era su facebook la pagina “lauretta”, che poi è stata chiusa, sostituita da “baby stella”; le cose che dice sono le peggiori, la più dolce è quella di aver picchiato a sangue sua figlia (ammesso che ne abbia una) di 5 anni. E spero che la chiudano, ma non la pagina, la persona che ha creato questa entità fittizia; la rinchiudano in un manicomio.
    In ultima, da pubblico delirio, arriva un matto dal Brasile che balla, fa casino con l’iPad, fa sesso con dei peluche e chissà cos’altro.
    Io mi auguro che queste persone, che fanno cose a dir poco offensive per la dignità umana, almeno lo facciano per guadagnarci sopra qualche soldo. Altrimenti davvero abbiamo toccato il fondo!
    Ah si, dimenticavo il compleanno di Hitler, il 20 aprile, “ricorrenza” che viene festeggiata su internet. leggo.it afferma “il popolo di internet festeggia il compleanno del fuhrer”, col cazzo. Quando si parla del popolo di internet, si intendono tutti gli utenti internet, invece per fortuna della rete fa parte anche la gente, come me, a cui queste cose fanno schifo.
    A proposito di pupazzetti peluche e video:
    Anche io ho un pupazzo di peluche, anzi, ne ho diversi a casa: il commissario rex, la rana pazza, un peluche della trudi a forma di procione e un altro a forma di gufo, regalati da una mia amica carissima con cui ancora sono in contatto… ma quello a cui tengo di più in assoluto e che farò vedere su un video con dei buoni motivi, è quello raffigurante l’HIV, che mi ha regalato il mio ragazzo e che sarà la mascotte di “rete positiva”, una rubrica su un canale youtube dedicato all’AIDS con cui collaboro, lo skaids tg.
    Merda fa soldi anzi fa solo odore is a post from: IAD Killer


  • Un sito di incontri dice che twitter fa male all’amore. Sorrido.

    Secondo un’indagine condotta da OkCupid, un sito di appuntamenti sul genere di Meetic, molto popolare negli Stati Uniti, ci sarebbe una relazione tra la frequenza nell’utilizzo del social network Twitter e la lunghezza delle relazioni sentimentali.
    Fonte leggo.it, 20 aprile 2011.
    Già così la cosa fa assolutamente sorridere… Per la serie: secondo una ricerca condotta da McDonald’s, gli hamburger comprati dal macellaio e poi cotti in casa sono dannosi per la salute.

    In questi ultimi anni, sputtanare un’azienda per portare guadagni verso la propria, dev’essere uno sport nazionale.Anzi internazionale, visto che lo studio in questione, se di studio si tratta, è stato fatto in America.
    Io non sono imprenditrice ma penso che oramai sia decaduta la strategia di portare i clienti verso di sè tramite il metodo FUD (paura, incertezza, dubbio) nei confronti dei concorrenti; sarà anche una strategia abbastanza semplice, ma denota di non avere probabilmente abbastanza strumenti per migliorare la propria strategia anziché denigrare quella altrui. In questo caso però è sempre il tempo che è galantuomo, chi ha la strategia migliore sopravvive, gli altri muoiono.
    Comunque, tornando a bomba a twitter:
    come molti sanno, twitter è un social network che si basa su messaggi brevi(140 caratteri) in cui si può relazionarsi, pubblicamente o privatamente, con persone più o meno conosciute, nonché avere in tempo reale le ultime notizie dai blog preferiti. Sempre ammesso che abbiano anche loro un utente twitter, beh, iadkiller ce l’ha.
    Per cui, favorendo lo scambio di messaggi, non è detto che twitter non possa in qualche modo favorire anche la conoscenza di nuove persone e, in un secondo momento, anche di relazioni. Tutto gratis. Funziona anche via sms, volendo.
    Questo danneggia gli interessi di siti di dating on line, nati proprio per far incontrare le povere persone sole (a si?) …e piene di soldi naturalmente.
    Insomma ‘sta presunta ricerca americana ha scoperto l’acqua calda: stare troppo su internet, che sia twitter, facebook, iadkiller.org, o chiunque altro che sia o no un social network, tende a danneggiare i rapporti reali.
    Niente di nuovo, sotto il sole.
    Un sito di incontri dice che twitter fa male all’amore. Sorrido. is a post from: IAD Killer


  • Custodia per iPhone particolare: nasconde un preservativo!

    Tanti sono gli accessori curiosi che si trovano per Apple iPhone, rivenduti dalla casa madre e anche no.
    Grazie al sito comodo.it, ho trovato un gadget curiosissimo: una custodia per iPhone che al suo interno ha una specie di piccola tasca dove inserire un profilattico, si chiama JustinCase.

    Mi spiace solo non sapere dove comprarla, così come non so dove acquistare la chiavetta preservativo USB, ma per il momento poco importa. Le mie perplessità che sono anche quelle dei ragazzi di comodo.it, sono date dalla possibilità che il profilattico dentro una custodia di un cellulare si danneggi. Per quanto abbia la sua bustina e tutto, ma la tasca (o un marsupio o borsetta) sono aderenti al corpo e quindi prendono tutto il calore, tutti sconsigliano di mettere i profilattici nel portafoglio non voglio immaginare nella custodia del cell!
    Poi comunque, mica vero che gli uomini non dimenticano mai a casa lo smartphone e il preservativo; sul primo non ho dubbi ma il secondo purtroppo i dati non vanno a favore di questa tesi altrimenti, se tutti usassero i profilattici, non ci sarebbero tutte queste infezioni da HIV per via sessuale.
    Visto che “per tutto c’è un’app”, fino a che non troveranno anche l’app per non passarsi le malattie, meglio restare legati alla tradizione e usare i preservativi! A questo proposito
    esiste sì un’app per iPhone si chiama iCondom, si trova nell’appstore, e serve a localizzare tutti i distributori di preservativi con tanto di nomi e prezzi, nelle vicinanze; adesso ha la possibilità di inserire i distributori presenti nella propria posizione geografica tramite la mappa, quando lo ho installato io lavorava solo su Francia e Stati Uniti.
    Custodia per iPhone particolare: nasconde un preservativo! is a post from: IAD Killer


universal access news

  • questa non sono io!

    Non ci si spaventi, non si parla di me.
    Non è successo niente a me, per fortuna! Solo che, studiando alcuni video trovati in internet, sono rimasta sconvolta da delle realtà che considero teoricamente lontane ma possono far parte di tutti noi: lo scambio di persona su internet e il furto dei profili sulle reti sociali.

    questa non sono io! è un microfilm trovato in un canale chiamato navigare sicuri, che racconta la storia di una ragazzina che prima viveva una vita assolutamente normale, ma siccome evidentemente non dava attenzione a un certo gruppo di coetanei, l’hanno considerata “una che se la tira”, evidentemente le hanno violato l’account delle reti sociali e così le hanno distrutto la vita e la relazione con il proprio ragazzo. Fino a che l’hanno isolata anche dalle sue amiche.
    Ci sono anche i finali: primo e il secondo, in cui la vicenda si conclude, il finale 1 non lo ho compreso ma nel 2 a quanto pare si riappacificano i 2 ragazzi perché cambiano schede, numeri di telefono, e profili.
    Purtroppo certe cose possono accadere anche a noi adulti, anche se non sicuramente perché “ce la tiriamo”; a volte capitano le vendette trasversali per molto meno, quindi dove si può è meglio difendersi cambiando le password dei profili abbastanza spesso.
    Queste cose possono capitare anche però senza una volontà diretta di ferire, ci sono applicazioni facebook che possono dar fastidio; io posso citarne una che si chiama “badoo”, e una “il gioco del si/no”; ueste fanno domande anche imbarazzanti sulle persone.
    A me una volta è capitato tipo “credi che elena brescacin ha fatto sesso con il suo capo?” Risposta “sì”.
    Oltre a non esser vera questa cosa, sono fortunata a non avere un fidanzato geloso fuori dai modi e che crede a tutto quello che gli si dice! Purtroppo però ci sono tante persone, uomini e donne, che hanno contatti, amici e partner che credono alle cagate di facebook e mettono in discussione la vita di chi che sia.
    In conclusione, essendo iscritti ai social network cerchiamo di tener presente che sono frequentati da persone in carne ed ossa, con una vita reale, e che anche nel malaugurato caso in cui uno di noi non lo sia e sia pieno di dipendenza da internet fin sopra il collo, sappia che gli altri avrebbero piacere di non sentirsi far domande e risposte assurde nelle bacheche. A meno che non ci sia chiaramente un commento sotto “è una burla”.
    questa non sono io! is a post from: IAD Killer


  • Trovare aggiornamenti di stato facebook divertenti

    Esiste un sito che si chiama your open book, in inglese “il tuo libro aperto”, che funziona da motore di ricerca per gli stati facebook.

    Il funzionamento è molto semplice:
    ci si collega a youropenbook.org, si digita la parola (o frase) che si vuole cercare, si seleziona se si vuole trovare frasi dette da uomini, donne o tutti (male/female/everyone) e poi si preme search.
    Lui farà la scansione di facebook e analizzerà la presenza di profili che hanno le impostazioni della privacy settate su “tutti”, cioè le persone di cui anche chi non è nella lista contatti può visualizzare i contenuti pubblicati; ha una pagina sola di risultati, non è come google che ha più pagine per cui your open book vede solo i messaggi della giornata, ma si possono trovare contenuti imbarazzantissimi.
    Ottimo sistema per chi vuole andare in cerca se ci sono persone che parlano male di un’azienda o di un’altra persona… esce la foto e anche nome e cognome di chi posta, perciò, attenzione e guardare bene come sono configurate le impostazioni sulla privacy perché facebook per default quando ci si crea il profilo mette i contenuti visualizzabili anche da chi non è tra i contatti. Con la scusa di farsi riconoscere, sì come no… per poter dare più spazio alla pubblicità.
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  • La mia prima volta

    La prima volta è sempre quella che non si scorda mai, soprattutto per le donne non è vero? Avere brutti o bei ricordi di questo momento, dipende sempre da chi è la persona che te lo fa vivere e in parte anche dalle aspettative che ti crei, le quali possono essere più o meno soddisfatte.
    Ma insomma, si può sapere perché pensate solo e sempre al sesso? E’ solo sessuale la prima volta? Mi spiace deludervi, ma la prima volta di cui sto parlando in questo blog, è la prima esperienza di salto sulla sedia per lo spavento, causato da un video youtube!

    A dir la verità io pensavo che nemmeno si potesse vivere un’esperienza di ‘sto tipo, ma è da raccontare…
    Ormai tutti quelli che leggono iadkiller più o meno frequentemente, sanno che mi piacciono le canzoni demenziali di joe natta e quanto lui con i suoi audio e video mi abbia sempre suscitato tanto divertimento, stavolta però anziché la risata ho cacciato un urlo!
    Il video è questo: it’s halloween, e da quello che mi hanno raccontato altri utenti facebook è un rimontaggio di questo scherzo qui, what’s wrong, che risale a una decina d’anni fa: l’originale mostra una casa che l’ignaro utente guarda per cercare di capire cosa ci sia che non va (what’s wrong), non trova nulla di errato o illogico nelle immagini e mentre è concentrato a guardare, quando meno se lo aspetta gli compare sullo schermo una faccia e dagli altoparlanti o cuffie un fortissimo urlo.
    A me spaventò lo stesso quando me lo fecero un paio di colleghi nel 2002; mi dissero che c’era un contenuto audio molto pesante, per cui per caricarsi nel sito web ci avrebbe messo un po’ ed è per quello che sentivo silenzio, e che sarebbe partito a volume basso perciò dovevo alzare al massimo.
    Io continuavo a fare domande, su cosa dovessi capire di sbagliato, loro mi spiegavano che sarebbero partiti 4 brani famosi di musica classica e su uno c’erano delle note stonate e dovevo capire quali fossero.
    Mentre mi si spiegava il fantomatico gioco, con me concentrata a ricordarmi i miei vecchi studi di musica nella mia infanzia, ho fatto letteralmente un salto sulla sedia quand’ho sentito l’urlo: avevo il volume al massimo e ho suscitato l’ilarità di tutti!
    Peccato che l’originale what’s wrong non contiene alcun audio all’infuori dell’urlo! Ora, tra la velocità delle connessioni internet e che ho un po’ più esperienza sul web (vorrei sperare!) uno scherzo del genere non funzionerebbe più. Ma Joe Natta, con il video “it’s halloween”, è stato abilissimo.
    Su facebook aveva scritto:
    IL CONCORSO DI JOE NATTA: Il primo che scopre di quale libro si parli in questo mio cortometraggio dedicato alla festa di Aulin, ehm, Halloween, vincerà un cd con il peggio della mia discograFIA!

    Halloween è la festa anglosassone in cui si scherza, è vero. Joe è un super burlone, è altrettanto vero, ma alla passione per la musica e per le sfide non si comanda perciò la curiosità di dire “non sarebbe mica male vincere un cd di canzoni divertenti” mi ha spinto a fare click sul video.
    Joe è riuscito a fregarmi al 100%, con un’audiodescrizione fatta a dir poco con i controfiocchi tanto che mi sono immedesimata nel personaggio che descriveva, fino a che… zack!
    Il silenzio della mia stanza, l’ora abbastanza tarda(saranno state le 21:30), finestre chiuse, atmosfera giusta. A un certo punto quell’urlo ad alto volume, che contrastava perfettamente con la voce pacata di Joe che raccontava, mi ha fatto sussultare e urlare, cosa mai successa prima neanche quando mi guardo i criminal minds dal sito del segretariato sociale, poi dall’urlo sono passata alla risata, quella proprio sguaiata tanto che hanno sentito pure nell’altra stanza e mi son pure presa parole da mio padre che quando dorme fa l’isterico e gli dà fastidio anche una mosca.
    Pazienza…
    Intanto ho provato anche questa! Quale sarà il prossimo spavento da youtube?
    a questo punto lancio la sfida: chi vuole nei commenti mi linki un video spaventoso
    poi vediamo
    La mia prima volta is a post from: IAD Killer


  • Lauretta, facebook e propaganda politica

    AGGIORNAMENTO: la pagina facebook “lauretta” è stata chiusa. E vorrei sperare!
    Fino a poco tempo fa i troll usavano facebook per diffondere la propria frustrazione creando pagine già dal titolo disgustose, tipo “picchiamo i cani” “usiamo i bambini down come bersaglio” e così via.
    In questi ultimi giorni invece è nato un nuovo fenomeno negativo: Lauretta.

    Troll: persona che su internet ama provocare con messaggi e argomenti disgustosi per poter ottenere uno scopo ben preciso: in alcuni casi è per ottenere attenzione su di sè, o per far conoscere una propria campagna pubblicitaria e/o sito web, o propaganda politica…
    Il caso “lauretta” è proprio questo: propaganda politica.
    Di per sè, il messaggio lasciato tra le righe dal fantomatico “lauretta” non è poi così sbagliato: vi indignate di fronte a stupidaggini scritte su facebook da sconosciuti e le prendete sul serio, e non vi accorgete che ci sono persone al governo che ci stanno mettendo i piedi in testa a tutti e si sta qui fermi a non far niente.
    Ossia: il messaggio del troll sarebbe corretto, se fosse messo in questo modo: “vi preoccupate e indignate in massa se uno sconosciuto scrive o mostra certe crudeltà in un social network, e siete indifferenti quando le stesse cose vi succedono davanti al naso”.
    Sì, perché basta leggere questo blog per capire quanto l’abbandono degli animali sia presente nella vita di tutti i giorni, e quest’altro invece per rendersi conto di quanto, altrettanto quotidianamente, donne e bambini vengano vessati e uccisi; e questo, senza che la legge in qualche modo si muova. Ne mettono dentro uno, poi lo mollano, e riprende a far danni se non addirittura peggiori, e la gente è indifferente a tutto o gli pare normale.
    sinceramente non dimentico la scena accaduta recentemente di quello che ha dato un pugno a una ragazza e l’ha fatta andare in coma alla fermata della metro a Roma e chi passava non ha fatto niente per soccorrerla e poi è morta pure.
    Però i troll, anziché farci svegliare in modo corretto facendoci vergognare di quanto ce ne freghiamo del mondo, di Berlusconi vanno a parlare. Come se fosse lui l’unico problema del mondo; in più hanno inserito nel profilo una foto di una modella, che quasi sicuramente non sa nulla di tutta ‘sta storia, giusto perché così la pagina lauretta attira dietro di sè tutti gli stra-morti di pugnette.
    Facebook e i social network sono un ottimo mezzo per diffondere le proprie idee politiche, c’è stata proprio recentemente una riflessione sul sito downloadblog, secondo cui probabilmente l’olocausto sarebbe stato evitato se 60 anni fa ci fossero stati i social network, però io ho comunque paura che il bombardamento di un’idea rispetto all’altra, faccia più male che bene.
    Non è la prima volta né sarà l’ultima che rimuovo qualcuno dai contatti perché sul suo profilo manda decine di messaggi politici al giorno, guarda caso sempre dello stesso schieramento. E allora, non è un mio diritto quello di leggermi la pagina facebook senza dover avere pubblicità occulta del partito tal dei tali? Mi si spiega razionalmente perché devo trovarmi 10 mila messaggi in home al giorno pieni di “vota 4 sì per la democrazia”, e affini? Non è anche quella una propaganda uguale a quella fatta dalle persone a cui si crede di andar contro?
    E idem questa storia di lauretta: credo che quasi sicuramente questa pagina verrà rimossa, visto i messaggi che lancia; il più gentile è del tipo:
    Io quando uccido gli animali, prendo spunto dai vari film di Saw…
    Certamente se gli rimuoveranno la pagina, ne creerà un’altra di peggio ancora dicendo che “poverino” è stato censurato dal governo ladro e dittatoriale che non accetta le idee diverse. Se si vuole veramente svegliar la gente, si faccia informazione, non trolling. E che cavolo.
    Lauretta, facebook e propaganda politica is a post from: IAD Killer


  • Joe Natta: finalmente ci siamo conosciuti di persona

    Io e Joe Natta siamo seduti sulle sedie della gelateria, ma mi dicono che questa foto non sia venuta molto bene. Dicono che questa foto rispetto all'altra sia venuta meglio. Io e Joe Natta, sempre, seduti in gelateria
    Sono quasi 10 anni che Joe Natta ha iniziato a comporre canzoni, e quasi 10 anni che lo conosco, su internet ma non ci eravamo mai incontrati di persona;

    certo, contavo di andarlo a trovare magari per un suo concerto, insieme al mio ragazzo, invece è venuto a trovarmi lui: vive in Toscana, però per qualche giorno era in Veneto, allora me lo ha detto e ci siamo incontrati per un bel gelato.
    Mi ha fatto piacere di aver assolutamente indovinato sulle impressioni che mi aveva fatto conoscendolo sul web e tramite la sua musica, è una persona scherzona ed estremamente sensibile. Ci siamo fatti anche due foto, che posto sul blog; è la prima volta che posto delle foto sul blog quindi non garantisco affatto i risultati.
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  • La dipendenza da internet miete vittime innocenti

    C’è ancora chi fa lo spaccone e dice che la dipendenza da internet non esiste; salvo poi scoprire che la stessa persona sta le ore su facebook a giocare a farmville, o a guerra di bande, o fuori da facebook ma sta su war of warcraft, ecc.
    Sarei tranquilla nell’esprimere un concetto simile, se fossi sicura che la dipendenza da internet possa distruggere solo la vita di chi ce l’ha addosso, invece non è sempre così. A volte, a rimetterci anche con la vita, sono esseri innocenti e indifesi: bambini e animali.

    Queste sono 3 storie che vengono dagli USA, ma non è detto che non possano accadere anche qui! La prima la ho già raccontata in un altro post: una madre di Jacksonville, Florida, ha ucciso suo figlio di pochi mesi scuotendolo con violenza perché piangeva troppo, e “la disturbava” mentre era intenta a giocare con farmville.
    Stessa storia per una donna che ha lasciato da solo il figlio di 13 mesi mentre lui faceva il bagnetto, lei ha perso tempo a giocare a un altro social game, “cafe world”, così il piccolo è affogato e lei, al contrario dell’altra che ha preso 50 anni di galera, se n’è presi 10. Per conto mio dovrebbero rinchiuderla e buttare la chiave, ma tant’è.
    La terza storia, invece, riguarda un gattino:
    Una ragazza normale, con un fidanzato che già aveva avuto dei precedenti penali. Lui stava giocando con la playstation insieme ai 2 figli della sua ragazza, era il suo turno di gioco ma il gatto di casa ha inavvertitamente staccato la spina (avrei voluto che l’avesse fatto apposta!) lui ha preso la povera bestia e la ha schiantata contro il muro. Tutto davnati ai bambini, i quali non voglio pensare che tipo di esempio possano aver avuto in quella casa. Anche lui è finito in galera.
    Fonti io chatto e petsblog.
    Ma che cosa avranno mai fatto di male quei bambini e quel gatto?
    Perché uno se è fuori di testa per via della IAD, deve prendersela con degli esseri viventi indifesi? Si può saperlo?
    Io mi augurerei che veramente la IAD possa essere riconosciuta dal manuale ufficiale della psichiatria (non dovrebbe mancare molto), e che nei casi gravi, possano essere anche tolti i figli a chi ne è affetto, esattamente come succede per alcool e droga. Certo questa dipendenza rispetto a quelle da sostanze chimiche è soltanto mentale, però, proprio per questo è più subdola e pericolosa, e non è assolutamente giusto che vite innocenti debbano essere spezzate per questo motivo.
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  • eyeballing, vodka negli occhi: nuova moda passa per youtube

    aggiornamento da yahoo answer: se mi spruzzo la vodka negli occhi, mi ritirano la patenta?
    Per quanto nella domanda il ragazzo in questione abbia scritto che chi fa ‘ste cose sono degli stupidi, ma non ci si vergogna a preoccuparsi della patente piuttosto che della propria salute? No?
    Sono letteralmente schifata:
    Ne avevo già sentito parlare tempo fa di questa cosa, ma speravo e pensavo fosse uno scherzo.
    Invece, l’eyeballing è qualcosa che esiste davvero tra i ragazzi. Di cosa si tratta?

    Fonte: ADN Kronos
    Vuol dire esattamente usare una bottiglia di vodka come fosse un collirio, versarsi cioè il liquore sulla palla degli occhi aperti.
    L’obiettivo sarebbe quello di ubriacarsi prima, perché secondo loro mettendosi alcool negli occhi piuttosto che bevendolo, entra in circolo più velocemente anche se scientificamente sembra non essere dimostrato; fatto sta che oltre a essere doloroso di suo, può provocare problemi permanenti alla vista.
    Cosa c’entra con iadkiller lo sballo della vodka nelle palle degli occhi?
    C’entra, c’entra, perché questo fenomeno ha cominciato a diffondersi dalla Francia, l’Inghilterra e adesso anche a Roma, ma quel che è peggio è che i giornali hanno iniziato a parlarne e su youtube ci sono un sacco di dimostrazioni di come si fa. Basta scrivere eyeballing.
    I giornali in teoria dovrebbero informare su quello che succede al mondo, ma, insomma, dare anche il nome preciso di una pratica così autolesionista, sapendo quello che c’è in giro, rischia di ottenere l’effetto contrario perché, così come ho fatto io per verificare se la cosa era vera, tanti ragazzi potrebbero incuriosirsi di vedere come si fa, e andare su youtube dove effettivamente ci sono delle “dimostrazioni” molto dettagliate poi l’effetto imitazione viene automatico.
    Essere non vedenti, non è una situazione completamente ingestibile ma le scocciature sono tante, a livello economico e anche di autonomia personale. Insomma, cose che da averle a non averle, cambia e come se cambia.
    Non riesco a capire quindi, come delle persone che hanno tutto almeno fisicamente, si debbano comportare in questo modo rovinandosi gli occhi in modo permanente per il gusto di “sballarsi”.
    Va be’, non riesco a capire neanche come certi si rovinano il cervello e il fegato con le pasticche, poco cambia. Viziati, capricciosi e teste di cazzo sono e restano.
    Mi auguro solo che, qualora andassi dall’oculista dell’asl per farmi prescrivere nuovi ausili informatici, non mi trovassi mai in prossimità di qualche ragazzino cieco o ipovedente per un “gioco” del genere altrimenti oltre che problemi agli occhi si ritroverebbe con la schiena spezzata in più punti dalle botte che gli do, visto che comunque, per quel che mi riguarda un cieco o ipovedente che s’è rovinato gli occhi di propria volontà non dovrebbe avere gli stessi diritti alle agevolazioni statali di un cieco per malattia o come nel mio caso malasanità. Già i soldi scarseggiano, se uno i problemi se li è causati da solo, come ha avuto i soldi per pagarsi alcool/droga dovrebbe pagarsi anche gli ausili. E che cazzo.
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  • Merda fa soldi anzi fa solo odore

    Non sapevo proprio cosa mettere come titolo a questo articolo ma le cose che sto per scrivere sono davvero delle peggiori: almeno parlare di merda, in qualche modo, permette di trovare un po’ di positività anche dove non c’è perché la merda fa concime e quindi a lungo termine arricchisce; questa merda qui invece arricchisce forse solo chi la fa, e fa schifo a tutti gli altri.

    L’incendio della Thyssen ha ucciso un sacco di persone, e da poco è comparso (spero che lo abbiano tolto) un gioco facebook stile gratta e vinci, “brucia e vinci un milione di euro”, con le facce degli operai morti. Ma il cinismo non ha limite, qualcuno commenta pure che è colpa loro se sono morti… fortuna che non ho il link ma ho trovato la notizia su leggo.it.
    In più, Baby Stella: qualche giorno fa c’era su facebook la pagina “lauretta”, che poi è stata chiusa, sostituita da “baby stella”; le cose che dice sono le peggiori, la più dolce è quella di aver picchiato a sangue sua figlia (ammesso che ne abbia una) di 5 anni. E spero che la chiudano, ma non la pagina, la persona che ha creato questa entità fittizia; la rinchiudano in un manicomio.
    In ultima, da pubblico delirio, arriva un matto dal Brasile che balla, fa casino con l’iPad, fa sesso con dei peluche e chissà cos’altro.
    Io mi auguro che queste persone, che fanno cose a dir poco offensive per la dignità umana, almeno lo facciano per guadagnarci sopra qualche soldo. Altrimenti davvero abbiamo toccato il fondo!
    Ah si, dimenticavo il compleanno di Hitler, il 20 aprile, “ricorrenza” che viene festeggiata su internet. leggo.it afferma “il popolo di internet festeggia il compleanno del fuhrer”, col cazzo. Quando si parla del popolo di internet, si intendono tutti gli utenti internet, invece per fortuna della rete fa parte anche la gente, come me, a cui queste cose fanno schifo.
    A proposito di pupazzetti peluche e video:
    Anche io ho un pupazzo di peluche, anzi, ne ho diversi a casa: il commissario rex, la rana pazza, un peluche della trudi a forma di procione e un altro a forma di gufo, regalati da una mia amica carissima con cui ancora sono in contatto… ma quello a cui tengo di più in assoluto e che farò vedere su un video con dei buoni motivi, è quello raffigurante l’HIV, che mi ha regalato il mio ragazzo e che sarà la mascotte di “rete positiva”, una rubrica su un canale youtube dedicato all’AIDS con cui collaboro, lo skaids tg.
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  • Un sito di incontri dice che twitter fa male all’amore. Sorrido.

    Secondo un’indagine condotta da OkCupid, un sito di appuntamenti sul genere di Meetic, molto popolare negli Stati Uniti, ci sarebbe una relazione tra la frequenza nell’utilizzo del social network Twitter e la lunghezza delle relazioni sentimentali.
    Fonte leggo.it, 20 aprile 2011.
    Già così la cosa fa assolutamente sorridere… Per la serie: secondo una ricerca condotta da McDonald’s, gli hamburger comprati dal macellaio e poi cotti in casa sono dannosi per la salute.

    In questi ultimi anni, sputtanare un’azienda per portare guadagni verso la propria, dev’essere uno sport nazionale.Anzi internazionale, visto che lo studio in questione, se di studio si tratta, è stato fatto in America.
    Io non sono imprenditrice ma penso che oramai sia decaduta la strategia di portare i clienti verso di sè tramite il metodo FUD (paura, incertezza, dubbio) nei confronti dei concorrenti; sarà anche una strategia abbastanza semplice, ma denota di non avere probabilmente abbastanza strumenti per migliorare la propria strategia anziché denigrare quella altrui. In questo caso però è sempre il tempo che è galantuomo, chi ha la strategia migliore sopravvive, gli altri muoiono.
    Comunque, tornando a bomba a twitter:
    come molti sanno, twitter è un social network che si basa su messaggi brevi(140 caratteri) in cui si può relazionarsi, pubblicamente o privatamente, con persone più o meno conosciute, nonché avere in tempo reale le ultime notizie dai blog preferiti. Sempre ammesso che abbiano anche loro un utente twitter, beh, iadkiller ce l’ha.
    Per cui, favorendo lo scambio di messaggi, non è detto che twitter non possa in qualche modo favorire anche la conoscenza di nuove persone e, in un secondo momento, anche di relazioni. Tutto gratis. Funziona anche via sms, volendo.
    Questo danneggia gli interessi di siti di dating on line, nati proprio per far incontrare le povere persone sole (a si?) …e piene di soldi naturalmente.
    Insomma ‘sta presunta ricerca americana ha scoperto l’acqua calda: stare troppo su internet, che sia twitter, facebook, iadkiller.org, o chiunque altro che sia o no un social network, tende a danneggiare i rapporti reali.
    Niente di nuovo, sotto il sole.
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  • Custodia per iPhone particolare: nasconde un preservativo!

    Tanti sono gli accessori curiosi che si trovano per Apple iPhone, rivenduti dalla casa madre e anche no.
    Grazie al sito comodo.it, ho trovato un gadget curiosissimo: una custodia per iPhone che al suo interno ha una specie di piccola tasca dove inserire un profilattico, si chiama JustinCase.

    Mi spiace solo non sapere dove comprarla, così come non so dove acquistare la chiavetta preservativo USB, ma per il momento poco importa. Le mie perplessità che sono anche quelle dei ragazzi di comodo.it, sono date dalla possibilità che il profilattico dentro una custodia di un cellulare si danneggi. Per quanto abbia la sua bustina e tutto, ma la tasca (o un marsupio o borsetta) sono aderenti al corpo e quindi prendono tutto il calore, tutti sconsigliano di mettere i profilattici nel portafoglio non voglio immaginare nella custodia del cell!
    Poi comunque, mica vero che gli uomini non dimenticano mai a casa lo smartphone e il preservativo; sul primo non ho dubbi ma il secondo purtroppo i dati non vanno a favore di questa tesi altrimenti, se tutti usassero i profilattici, non ci sarebbero tutte queste infezioni da HIV per via sessuale.
    Visto che “per tutto c’è un’app”, fino a che non troveranno anche l’app per non passarsi le malattie, meglio restare legati alla tradizione e usare i preservativi! A questo proposito
    esiste sì un’app per iPhone si chiama iCondom, si trova nell’appstore, e serve a localizzare tutti i distributori di preservativi con tanto di nomi e prezzi, nelle vicinanze; adesso ha la possibilità di inserire i distributori presenti nella propria posizione geografica tramite la mappa, quando lo ho installato io lavorava solo su Francia e Stati Uniti.
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IAD Killer

  • questa non sono io!

    Non ci si spaventi, non si parla di me.
    Non è successo niente a me, per fortuna! Solo che, studiando alcuni video trovati in internet, sono rimasta sconvolta da delle realtà che considero teoricamente lontane ma possono far parte di tutti noi: lo scambio di persona su internet e il furto dei profili sulle reti sociali.

    questa non sono io! è un microfilm trovato in un canale chiamato navigare sicuri, che racconta la storia di una ragazzina che prima viveva una vita assolutamente normale, ma siccome evidentemente non dava attenzione a un certo gruppo di coetanei, l’hanno considerata “una che se la tira”, evidentemente le hanno violato l’account delle reti sociali e così le hanno distrutto la vita e la relazione con il proprio ragazzo. Fino a che l’hanno isolata anche dalle sue amiche.
    Ci sono anche i finali: primo e il secondo, in cui la vicenda si conclude, il finale 1 non lo ho compreso ma nel 2 a quanto pare si riappacificano i 2 ragazzi perché cambiano schede, numeri di telefono, e profili.
    Purtroppo certe cose possono accadere anche a noi adulti, anche se non sicuramente perché “ce la tiriamo”; a volte capitano le vendette trasversali per molto meno, quindi dove si può è meglio difendersi cambiando le password dei profili abbastanza spesso.
    Queste cose possono capitare anche però senza una volontà diretta di ferire, ci sono applicazioni facebook che possono dar fastidio; io posso citarne una che si chiama “badoo”, e una “il gioco del si/no”; ueste fanno domande anche imbarazzanti sulle persone.
    A me una volta è capitato tipo “credi che elena brescacin ha fatto sesso con il suo capo?” Risposta “sì”.
    Oltre a non esser vera questa cosa, sono fortunata a non avere un fidanzato geloso fuori dai modi e che crede a tutto quello che gli si dice! Purtroppo però ci sono tante persone, uomini e donne, che hanno contatti, amici e partner che credono alle cagate di facebook e mettono in discussione la vita di chi che sia.
    In conclusione, essendo iscritti ai social network cerchiamo di tener presente che sono frequentati da persone in carne ed ossa, con una vita reale, e che anche nel malaugurato caso in cui uno di noi non lo sia e sia pieno di dipendenza da internet fin sopra il collo, sappia che gli altri avrebbero piacere di non sentirsi far domande e risposte assurde nelle bacheche. A meno che non ci sia chiaramente un commento sotto “è una burla”.
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  • Trovare aggiornamenti di stato facebook divertenti

    Esiste un sito che si chiama your open book, in inglese “il tuo libro aperto”, che funziona da motore di ricerca per gli stati facebook.

    Il funzionamento è molto semplice:
    ci si collega a youropenbook.org, si digita la parola (o frase) che si vuole cercare, si seleziona se si vuole trovare frasi dette da uomini, donne o tutti (male/female/everyone) e poi si preme search.
    Lui farà la scansione di facebook e analizzerà la presenza di profili che hanno le impostazioni della privacy settate su “tutti”, cioè le persone di cui anche chi non è nella lista contatti può visualizzare i contenuti pubblicati; ha una pagina sola di risultati, non è come google che ha più pagine per cui your open book vede solo i messaggi della giornata, ma si possono trovare contenuti imbarazzantissimi.
    Ottimo sistema per chi vuole andare in cerca se ci sono persone che parlano male di un’azienda o di un’altra persona… esce la foto e anche nome e cognome di chi posta, perciò, attenzione e guardare bene come sono configurate le impostazioni sulla privacy perché facebook per default quando ci si crea il profilo mette i contenuti visualizzabili anche da chi non è tra i contatti. Con la scusa di farsi riconoscere, sì come no… per poter dare più spazio alla pubblicità.
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  • La mia prima volta

    La prima volta è sempre quella che non si scorda mai, soprattutto per le donne non è vero? Avere brutti o bei ricordi di questo momento, dipende sempre da chi è la persona che te lo fa vivere e in parte anche dalle aspettative che ti crei, le quali possono essere più o meno soddisfatte.
    Ma insomma, si può sapere perché pensate solo e sempre al sesso? E’ solo sessuale la prima volta? Mi spiace deludervi, ma la prima volta di cui sto parlando in questo blog, è la prima esperienza di salto sulla sedia per lo spavento, causato da un video youtube!

    A dir la verità io pensavo che nemmeno si potesse vivere un’esperienza di ‘sto tipo, ma è da raccontare…
    Ormai tutti quelli che leggono iadkiller più o meno frequentemente, sanno che mi piacciono le canzoni demenziali di joe natta e quanto lui con i suoi audio e video mi abbia sempre suscitato tanto divertimento, stavolta però anziché la risata ho cacciato un urlo!
    Il video è questo: it’s halloween, e da quello che mi hanno raccontato altri utenti facebook è un rimontaggio di questo scherzo qui, what’s wrong, che risale a una decina d’anni fa: l’originale mostra una casa che l’ignaro utente guarda per cercare di capire cosa ci sia che non va (what’s wrong), non trova nulla di errato o illogico nelle immagini e mentre è concentrato a guardare, quando meno se lo aspetta gli compare sullo schermo una faccia e dagli altoparlanti o cuffie un fortissimo urlo.
    A me spaventò lo stesso quando me lo fecero un paio di colleghi nel 2002; mi dissero che c’era un contenuto audio molto pesante, per cui per caricarsi nel sito web ci avrebbe messo un po’ ed è per quello che sentivo silenzio, e che sarebbe partito a volume basso perciò dovevo alzare al massimo.
    Io continuavo a fare domande, su cosa dovessi capire di sbagliato, loro mi spiegavano che sarebbero partiti 4 brani famosi di musica classica e su uno c’erano delle note stonate e dovevo capire quali fossero.
    Mentre mi si spiegava il fantomatico gioco, con me concentrata a ricordarmi i miei vecchi studi di musica nella mia infanzia, ho fatto letteralmente un salto sulla sedia quand’ho sentito l’urlo: avevo il volume al massimo e ho suscitato l’ilarità di tutti!
    Peccato che l’originale what’s wrong non contiene alcun audio all’infuori dell’urlo! Ora, tra la velocità delle connessioni internet e che ho un po’ più esperienza sul web (vorrei sperare!) uno scherzo del genere non funzionerebbe più. Ma Joe Natta, con il video “it’s halloween”, è stato abilissimo.
    Su facebook aveva scritto:
    IL CONCORSO DI JOE NATTA: Il primo che scopre di quale libro si parli in questo mio cortometraggio dedicato alla festa di Aulin, ehm, Halloween, vincerà un cd con il peggio della mia discograFIA!

    Halloween è la festa anglosassone in cui si scherza, è vero. Joe è un super burlone, è altrettanto vero, ma alla passione per la musica e per le sfide non si comanda perciò la curiosità di dire “non sarebbe mica male vincere un cd di canzoni divertenti” mi ha spinto a fare click sul video.
    Joe è riuscito a fregarmi al 100%, con un’audiodescrizione fatta a dir poco con i controfiocchi tanto che mi sono immedesimata nel personaggio che descriveva, fino a che… zack!
    Il silenzio della mia stanza, l’ora abbastanza tarda(saranno state le 21:30), finestre chiuse, atmosfera giusta. A un certo punto quell’urlo ad alto volume, che contrastava perfettamente con la voce pacata di Joe che raccontava, mi ha fatto sussultare e urlare, cosa mai successa prima neanche quando mi guardo i criminal minds dal sito del segretariato sociale, poi dall’urlo sono passata alla risata, quella proprio sguaiata tanto che hanno sentito pure nell’altra stanza e mi son pure presa parole da mio padre che quando dorme fa l’isterico e gli dà fastidio anche una mosca.
    Pazienza…
    Intanto ho provato anche questa! Quale sarà il prossimo spavento da youtube?
    a questo punto lancio la sfida: chi vuole nei commenti mi linki un video spaventoso
    poi vediamo
    La mia prima volta is a post from: IAD Killer


  • Lauretta, facebook e propaganda politica

    AGGIORNAMENTO: la pagina facebook “lauretta” è stata chiusa. E vorrei sperare!
    Fino a poco tempo fa i troll usavano facebook per diffondere la propria frustrazione creando pagine già dal titolo disgustose, tipo “picchiamo i cani” “usiamo i bambini down come bersaglio” e così via.
    In questi ultimi giorni invece è nato un nuovo fenomeno negativo: Lauretta.

    Troll: persona che su internet ama provocare con messaggi e argomenti disgustosi per poter ottenere uno scopo ben preciso: in alcuni casi è per ottenere attenzione su di sè, o per far conoscere una propria campagna pubblicitaria e/o sito web, o propaganda politica…
    Il caso “lauretta” è proprio questo: propaganda politica.
    Di per sè, il messaggio lasciato tra le righe dal fantomatico “lauretta” non è poi così sbagliato: vi indignate di fronte a stupidaggini scritte su facebook da sconosciuti e le prendete sul serio, e non vi accorgete che ci sono persone al governo che ci stanno mettendo i piedi in testa a tutti e si sta qui fermi a non far niente.
    Ossia: il messaggio del troll sarebbe corretto, se fosse messo in questo modo: “vi preoccupate e indignate in massa se uno sconosciuto scrive o mostra certe crudeltà in un social network, e siete indifferenti quando le stesse cose vi succedono davanti al naso”.
    Sì, perché basta leggere questo blog per capire quanto l’abbandono degli animali sia presente nella vita di tutti i giorni, e quest’altro invece per rendersi conto di quanto, altrettanto quotidianamente, donne e bambini vengano vessati e uccisi; e questo, senza che la legge in qualche modo si muova. Ne mettono dentro uno, poi lo mollano, e riprende a far danni se non addirittura peggiori, e la gente è indifferente a tutto o gli pare normale.
    sinceramente non dimentico la scena accaduta recentemente di quello che ha dato un pugno a una ragazza e l’ha fatta andare in coma alla fermata della metro a Roma e chi passava non ha fatto niente per soccorrerla e poi è morta pure.
    Però i troll, anziché farci svegliare in modo corretto facendoci vergognare di quanto ce ne freghiamo del mondo, di Berlusconi vanno a parlare. Come se fosse lui l’unico problema del mondo; in più hanno inserito nel profilo una foto di una modella, che quasi sicuramente non sa nulla di tutta ‘sta storia, giusto perché così la pagina lauretta attira dietro di sè tutti gli stra-morti di pugnette.
    Facebook e i social network sono un ottimo mezzo per diffondere le proprie idee politiche, c’è stata proprio recentemente una riflessione sul sito downloadblog, secondo cui probabilmente l’olocausto sarebbe stato evitato se 60 anni fa ci fossero stati i social network, però io ho comunque paura che il bombardamento di un’idea rispetto all’altra, faccia più male che bene.
    Non è la prima volta né sarà l’ultima che rimuovo qualcuno dai contatti perché sul suo profilo manda decine di messaggi politici al giorno, guarda caso sempre dello stesso schieramento. E allora, non è un mio diritto quello di leggermi la pagina facebook senza dover avere pubblicità occulta del partito tal dei tali? Mi si spiega razionalmente perché devo trovarmi 10 mila messaggi in home al giorno pieni di “vota 4 sì per la democrazia”, e affini? Non è anche quella una propaganda uguale a quella fatta dalle persone a cui si crede di andar contro?
    E idem questa storia di lauretta: credo che quasi sicuramente questa pagina verrà rimossa, visto i messaggi che lancia; il più gentile è del tipo:
    Io quando uccido gli animali, prendo spunto dai vari film di Saw…
    Certamente se gli rimuoveranno la pagina, ne creerà un’altra di peggio ancora dicendo che “poverino” è stato censurato dal governo ladro e dittatoriale che non accetta le idee diverse. Se si vuole veramente svegliar la gente, si faccia informazione, non trolling. E che cavolo.
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  • Joe Natta: finalmente ci siamo conosciuti di persona

    Io e Joe Natta siamo seduti sulle sedie della gelateria, ma mi dicono che questa foto non sia venuta molto bene. Dicono che questa foto rispetto all'altra sia venuta meglio. Io e Joe Natta, sempre, seduti in gelateria
    Sono quasi 10 anni che Joe Natta ha iniziato a comporre canzoni, e quasi 10 anni che lo conosco, su internet ma non ci eravamo mai incontrati di persona;

    certo, contavo di andarlo a trovare magari per un suo concerto, insieme al mio ragazzo, invece è venuto a trovarmi lui: vive in Toscana, però per qualche giorno era in Veneto, allora me lo ha detto e ci siamo incontrati per un bel gelato.
    Mi ha fatto piacere di aver assolutamente indovinato sulle impressioni che mi aveva fatto conoscendolo sul web e tramite la sua musica, è una persona scherzona ed estremamente sensibile. Ci siamo fatti anche due foto, che posto sul blog; è la prima volta che posto delle foto sul blog quindi non garantisco affatto i risultati.
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  • La dipendenza da internet miete vittime innocenti

    C’è ancora chi fa lo spaccone e dice che la dipendenza da internet non esiste; salvo poi scoprire che la stessa persona sta le ore su facebook a giocare a farmville, o a guerra di bande, o fuori da facebook ma sta su war of warcraft, ecc.
    Sarei tranquilla nell’esprimere un concetto simile, se fossi sicura che la dipendenza da internet possa distruggere solo la vita di chi ce l’ha addosso, invece non è sempre così. A volte, a rimetterci anche con la vita, sono esseri innocenti e indifesi: bambini e animali.

    Queste sono 3 storie che vengono dagli USA, ma non è detto che non possano accadere anche qui! La prima la ho già raccontata in un altro post: una madre di Jacksonville, Florida, ha ucciso suo figlio di pochi mesi scuotendolo con violenza perché piangeva troppo, e “la disturbava” mentre era intenta a giocare con farmville.
    Stessa storia per una donna che ha lasciato da solo il figlio di 13 mesi mentre lui faceva il bagnetto, lei ha perso tempo a giocare a un altro social game, “cafe world”, così il piccolo è affogato e lei, al contrario dell’altra che ha preso 50 anni di galera, se n’è presi 10. Per conto mio dovrebbero rinchiuderla e buttare la chiave, ma tant’è.
    La terza storia, invece, riguarda un gattino:
    Una ragazza normale, con un fidanzato che già aveva avuto dei precedenti penali. Lui stava giocando con la playstation insieme ai 2 figli della sua ragazza, era il suo turno di gioco ma il gatto di casa ha inavvertitamente staccato la spina (avrei voluto che l’avesse fatto apposta!) lui ha preso la povera bestia e la ha schiantata contro il muro. Tutto davnati ai bambini, i quali non voglio pensare che tipo di esempio possano aver avuto in quella casa. Anche lui è finito in galera.
    Fonti io chatto e petsblog.
    Ma che cosa avranno mai fatto di male quei bambini e quel gatto?
    Perché uno se è fuori di testa per via della IAD, deve prendersela con degli esseri viventi indifesi? Si può saperlo?
    Io mi augurerei che veramente la IAD possa essere riconosciuta dal manuale ufficiale della psichiatria (non dovrebbe mancare molto), e che nei casi gravi, possano essere anche tolti i figli a chi ne è affetto, esattamente come succede per alcool e droga. Certo questa dipendenza rispetto a quelle da sostanze chimiche è soltanto mentale, però, proprio per questo è più subdola e pericolosa, e non è assolutamente giusto che vite innocenti debbano essere spezzate per questo motivo.
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  • eyeballing, vodka negli occhi: nuova moda passa per youtube

    aggiornamento da yahoo answer: se mi spruzzo la vodka negli occhi, mi ritirano la patenta?
    Per quanto nella domanda il ragazzo in questione abbia scritto che chi fa ‘ste cose sono degli stupidi, ma non ci si vergogna a preoccuparsi della patente piuttosto che della propria salute? No?
    Sono letteralmente schifata:
    Ne avevo già sentito parlare tempo fa di questa cosa, ma speravo e pensavo fosse uno scherzo.
    Invece, l’eyeballing è qualcosa che esiste davvero tra i ragazzi. Di cosa si tratta?

    Fonte: ADN Kronos
    Vuol dire esattamente usare una bottiglia di vodka come fosse un collirio, versarsi cioè il liquore sulla palla degli occhi aperti.
    L’obiettivo sarebbe quello di ubriacarsi prima, perché secondo loro mettendosi alcool negli occhi piuttosto che bevendolo, entra in circolo più velocemente anche se scientificamente sembra non essere dimostrato; fatto sta che oltre a essere doloroso di suo, può provocare problemi permanenti alla vista.
    Cosa c’entra con iadkiller lo sballo della vodka nelle palle degli occhi?
    C’entra, c’entra, perché questo fenomeno ha cominciato a diffondersi dalla Francia, l’Inghilterra e adesso anche a Roma, ma quel che è peggio è che i giornali hanno iniziato a parlarne e su youtube ci sono un sacco di dimostrazioni di come si fa. Basta scrivere eyeballing.
    I giornali in teoria dovrebbero informare su quello che succede al mondo, ma, insomma, dare anche il nome preciso di una pratica così autolesionista, sapendo quello che c’è in giro, rischia di ottenere l’effetto contrario perché, così come ho fatto io per verificare se la cosa era vera, tanti ragazzi potrebbero incuriosirsi di vedere come si fa, e andare su youtube dove effettivamente ci sono delle “dimostrazioni” molto dettagliate poi l’effetto imitazione viene automatico.
    Essere non vedenti, non è una situazione completamente ingestibile ma le scocciature sono tante, a livello economico e anche di autonomia personale. Insomma, cose che da averle a non averle, cambia e come se cambia.
    Non riesco a capire quindi, come delle persone che hanno tutto almeno fisicamente, si debbano comportare in questo modo rovinandosi gli occhi in modo permanente per il gusto di “sballarsi”.
    Va be’, non riesco a capire neanche come certi si rovinano il cervello e il fegato con le pasticche, poco cambia. Viziati, capricciosi e teste di cazzo sono e restano.
    Mi auguro solo che, qualora andassi dall’oculista dell’asl per farmi prescrivere nuovi ausili informatici, non mi trovassi mai in prossimità di qualche ragazzino cieco o ipovedente per un “gioco” del genere altrimenti oltre che problemi agli occhi si ritroverebbe con la schiena spezzata in più punti dalle botte che gli do, visto che comunque, per quel che mi riguarda un cieco o ipovedente che s’è rovinato gli occhi di propria volontà non dovrebbe avere gli stessi diritti alle agevolazioni statali di un cieco per malattia o come nel mio caso malasanità. Già i soldi scarseggiano, se uno i problemi se li è causati da solo, come ha avuto i soldi per pagarsi alcool/droga dovrebbe pagarsi anche gli ausili. E che cazzo.
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  • Merda fa soldi anzi fa solo odore

    Non sapevo proprio cosa mettere come titolo a questo articolo ma le cose che sto per scrivere sono davvero delle peggiori: almeno parlare di merda, in qualche modo, permette di trovare un po’ di positività anche dove non c’è perché la merda fa concime e quindi a lungo termine arricchisce; questa merda qui invece arricchisce forse solo chi la fa, e fa schifo a tutti gli altri.

    L’incendio della Thyssen ha ucciso un sacco di persone, e da poco è comparso (spero che lo abbiano tolto) un gioco facebook stile gratta e vinci, “brucia e vinci un milione di euro”, con le facce degli operai morti. Ma il cinismo non ha limite, qualcuno commenta pure che è colpa loro se sono morti… fortuna che non ho il link ma ho trovato la notizia su leggo.it.
    In più, Baby Stella: qualche giorno fa c’era su facebook la pagina “lauretta”, che poi è stata chiusa, sostituita da “baby stella”; le cose che dice sono le peggiori, la più dolce è quella di aver picchiato a sangue sua figlia (ammesso che ne abbia una) di 5 anni. E spero che la chiudano, ma non la pagina, la persona che ha creato questa entità fittizia; la rinchiudano in un manicomio.
    In ultima, da pubblico delirio, arriva un matto dal Brasile che balla, fa casino con l’iPad, fa sesso con dei peluche e chissà cos’altro.
    Io mi auguro che queste persone, che fanno cose a dir poco offensive per la dignità umana, almeno lo facciano per guadagnarci sopra qualche soldo. Altrimenti davvero abbiamo toccato il fondo!
    Ah si, dimenticavo il compleanno di Hitler, il 20 aprile, “ricorrenza” che viene festeggiata su internet. leggo.it afferma “il popolo di internet festeggia il compleanno del fuhrer”, col cazzo. Quando si parla del popolo di internet, si intendono tutti gli utenti internet, invece per fortuna della rete fa parte anche la gente, come me, a cui queste cose fanno schifo.
    A proposito di pupazzetti peluche e video:
    Anche io ho un pupazzo di peluche, anzi, ne ho diversi a casa: il commissario rex, la rana pazza, un peluche della trudi a forma di procione e un altro a forma di gufo, regalati da una mia amica carissima con cui ancora sono in contatto… ma quello a cui tengo di più in assoluto e che farò vedere su un video con dei buoni motivi, è quello raffigurante l’HIV, che mi ha regalato il mio ragazzo e che sarà la mascotte di “rete positiva”, una rubrica su un canale youtube dedicato all’AIDS con cui collaboro, lo skaids tg.
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  • Un sito di incontri dice che twitter fa male all’amore. Sorrido.

    Secondo un’indagine condotta da OkCupid, un sito di appuntamenti sul genere di Meetic, molto popolare negli Stati Uniti, ci sarebbe una relazione tra la frequenza nell’utilizzo del social network Twitter e la lunghezza delle relazioni sentimentali.
    Fonte leggo.it, 20 aprile 2011.
    Già così la cosa fa assolutamente sorridere… Per la serie: secondo una ricerca condotta da McDonald’s, gli hamburger comprati dal macellaio e poi cotti in casa sono dannosi per la salute.

    In questi ultimi anni, sputtanare un’azienda per portare guadagni verso la propria, dev’essere uno sport nazionale.Anzi internazionale, visto che lo studio in questione, se di studio si tratta, è stato fatto in America.
    Io non sono imprenditrice ma penso che oramai sia decaduta la strategia di portare i clienti verso di sè tramite il metodo FUD (paura, incertezza, dubbio) nei confronti dei concorrenti; sarà anche una strategia abbastanza semplice, ma denota di non avere probabilmente abbastanza strumenti per migliorare la propria strategia anziché denigrare quella altrui. In questo caso però è sempre il tempo che è galantuomo, chi ha la strategia migliore sopravvive, gli altri muoiono.
    Comunque, tornando a bomba a twitter:
    come molti sanno, twitter è un social network che si basa su messaggi brevi(140 caratteri) in cui si può relazionarsi, pubblicamente o privatamente, con persone più o meno conosciute, nonché avere in tempo reale le ultime notizie dai blog preferiti. Sempre ammesso che abbiano anche loro un utente twitter, beh, iadkiller ce l’ha.
    Per cui, favorendo lo scambio di messaggi, non è detto che twitter non possa in qualche modo favorire anche la conoscenza di nuove persone e, in un secondo momento, anche di relazioni. Tutto gratis. Funziona anche via sms, volendo.
    Questo danneggia gli interessi di siti di dating on line, nati proprio per far incontrare le povere persone sole (a si?) …e piene di soldi naturalmente.
    Insomma ‘sta presunta ricerca americana ha scoperto l’acqua calda: stare troppo su internet, che sia twitter, facebook, iadkiller.org, o chiunque altro che sia o no un social network, tende a danneggiare i rapporti reali.
    Niente di nuovo, sotto il sole.
    Un sito di incontri dice che twitter fa male all’amore. Sorrido. is a post from: IAD Killer


  • Custodia per iPhone particolare: nasconde un preservativo!

    Tanti sono gli accessori curiosi che si trovano per Apple iPhone, rivenduti dalla casa madre e anche no.
    Grazie al sito comodo.it, ho trovato un gadget curiosissimo: una custodia per iPhone che al suo interno ha una specie di piccola tasca dove inserire un profilattico, si chiama JustinCase.

    Mi spiace solo non sapere dove comprarla, così come non so dove acquistare la chiavetta preservativo USB, ma per il momento poco importa. Le mie perplessità che sono anche quelle dei ragazzi di comodo.it, sono date dalla possibilità che il profilattico dentro una custodia di un cellulare si danneggi. Per quanto abbia la sua bustina e tutto, ma la tasca (o un marsupio o borsetta) sono aderenti al corpo e quindi prendono tutto il calore, tutti sconsigliano di mettere i profilattici nel portafoglio non voglio immaginare nella custodia del cell!
    Poi comunque, mica vero che gli uomini non dimenticano mai a casa lo smartphone e il preservativo; sul primo non ho dubbi ma il secondo purtroppo i dati non vanno a favore di questa tesi altrimenti, se tutti usassero i profilattici, non ci sarebbero tutte queste infezioni da HIV per via sessuale.
    Visto che “per tutto c’è un’app”, fino a che non troveranno anche l’app per non passarsi le malattie, meglio restare legati alla tradizione e usare i preservativi! A questo proposito
    esiste sì un’app per iPhone si chiama iCondom, si trova nell’appstore, e serve a localizzare tutti i distributori di preservativi con tanto di nomi e prezzi, nelle vicinanze; adesso ha la possibilità di inserire i distributori presenti nella propria posizione geografica tramite la mappa, quando lo ho installato io lavorava solo su Francia e Stati Uniti.
    Custodia per iPhone particolare: nasconde un preservativo! is a post from: IAD Killer