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Resoconto dal Sight City di Francoforte
Nei giorni 5 e 6 maggio 2011, mi sono recato assieme ai dirigenti di Tiflosystem, al SightCity, la più grande fiera a livello europeo per quel che riguarda gli ausili e le strumentazioni per persone non vedenti ed ipovedenti.
Il mio obiettivo era quello di avere una visione d'insieme delle novità che le varie aziende stanno proponendo in ambito tecnologico, per poi scrivere una piccola relazione su SpazioAusili.
Questo scritto non ha assolutamente la pretesa di fornire un rapporto esaustivo, perché non mi è stato possibile per motivi di tempo visitare tutti gli stand, anche perché non sempre erano presenti persone adeguate per fornire assistenza. Infatti, non è infrequente che i capi delle aziende assieme ai tecnici si spostino, o siano non reperibili per qualche ora, lasciando lo stand in mano a personale non qualificato su tutti i prodotti delle aziende stesse.
Prendetelo solo come un racconto, una specie di diario di viaggio, nulla di professionale insomma.
Dunque.
E' il secondo anno che partecipo a questo evento, spero perciò di aver preso una certa dimestichezza, per cui, so già che sarà probabile farsi una bella camminata prima di giungere all'hotel Sheraton. L'hotel si trova all'aereoporto di Francoforte, e la cosa fantastica è che per motivi sconosciuti, ci si arriva sempre per strade diverse, tanto è gigantesca la struttura.
Siccome siamo arrivati molto presto, non troviamo code all'ingresso, mi viene data una mappa in braille fatta davvero bene degli stand, dove la cosa più utile sono i nomi delle aziende in ordine alfabetico, seguita dalla loro locazione: a1, a2, a3, etc. In questo modo, con l'aiuto della mappa, girare diventa fattibile, anche se devo essere sincero, se fossi stato da solo, senza mia moglie che a colpo d'occhio individua gli stand a distanza, be, hai voglia a trovarli proprio tutti!
Altra cosa che si nota subito, tutte le sale dell'hotel adibite per la fiera sono provviste di un dispositivo tipo loges, tanto per capirci. Secondo il mio parere non ha molto senso, ma probabilmente è stata una scelta fatta giusto per stare in tema, tant'è che come immaginavo, ho poi saputo che appena sarebbe finita la fiera, sarebbe stata smantellata pure la pavimentazione speciale.
Ed ora, un po' di pubblicità
:Il primo stand che ho visitato è stato quello della SAS Vision, una ditta francese che produce in particolare due ausili, TopBraille e TopReader.
Il TopBraille probabilmente è conosciuto da molti di voi, si tratta di un ausilio piccolo, ci sta in una mano, munito di una cella braille sul lato superiore e di una telecamera sul lato inferiore, dove sono pure presenti due specie di rotelle che permettono all'apparecchio di spostarsi su un foglio. Viene chiamato a volte anche con il nomignolo di "optacon in braille".
La sua funzione quindi è chiara, man mano che ci si sposta in orizzontale, da sinistra a destra, sulla cella braille appare la lettera che in quel momento è inquadrata dalla videocamera. Di conseguenza, i tecnici dell'azienda sostengono che risulta un ottimo mezzo per leggere materiale scritto in nero. Una sintesi vocale inoltre pronuncia le lettere incontrate, vengono emessi dei segnali acustici e mostrati indicazioni braille speciali quando per errore ci si sposta verso il basso o verso l'alto, cercando quindi di aiutare l'utente ad andar dritto.
Ho chiesto quanti esemplari sono stati venduti, e la risposta, 300, mi ha abbastanza lasciato perplesso, non direi un numero elevato, e, per giunta, il prezzo, 1500 euro, non incoraggia di certo l'utente. Se poi ci aggiungiamo che ormai esistono prodotti molto più semplici da usare e più immediati, francamente io non vedo un gran futuro per questo apparecchio, anche se devo ammettere che fa la sua bella figura.
L'ausilio successivo che mi è stato mostrato si chiama TopReader: si tratta di un cellulare android, su cui è stato installato appunto questo software, che permette di riconoscere il testo di un foglio o di una superficie curva direttamente usando la fotocamera del telefono. L'utente viene aiutato in fase di scatto della foto, in quanto il cellulare vibra quando non risulta perpendicolare al foglio e, per giunta, non è possibile scattare una foto se il testo non è completamente e perfettamente centrato.
Questo, a mio avviso, se da una parte permette un'analisi molto fedele del testo, dall'altra comporta un enorme impiego di tempo, perché non vi è modo di sapere se il documento è stato centrato fino a quando non viene scattata la fotografia. A quel punto Topreader comunica all'utente di spostarsi più a destra o più a sinistra, ma si presume anche che intanto l'utente abbia tenuto il telefono immobile. Troppo laborioso davvero!
Il prezzo? 400 dollari, che per me è follia, trattandosi di sistemi android. Mi sono dimenticato di chiedere se hanno intenzione di farlo anche in italiano, ma se il prodotto rimane così, ho i miei dubbi che da noi avrà successo.
Lasciamo per cui la SasVision, e ci dirigiamo verso lo stand Della HandyTech, notissima azienda tedesca produttrice di righe Braille.
La primissima cosa che mi ha colpito è stata notare che sul tavolo faceva bella mostra di sé il Braillesense, che non è prodotto dall'azienda. Mi spiegavano che sono costretti a rivendere anche barre braille altrui, vista l'aria che tira in Germania sul fronte display braille. Parlare di crisi è un eufemismo! Ci sono rimasto male, sono cresciuto col mito delle mitiche 3 aziende tedesche, Papenmeier, Handytech e Baum, ora in difficoltà per la concorrenza orientale e per i costi di produzione. Detto questo, per fortuna le barre Handytech erano al loro posto, così ho ridato un'occhiata ai modelli Modular Evolution.
Se non le avete mai viste o toccate, immaginate di avere a che fare con una riga braille e, ai lati, di poter togliere e mettere dei pezzi, cioè dei moduli aggiuntivi. Non volete una semplice riga braille? a destra ci attaccate un tastierino numerico per CallCenter, a sinistra un tastierino numerico normale, in alto ci potete mettere una tastiera normale o una stile DattiloBraille.
Tutti questi modelli sono provvisti di tecnologia ATC, active tactyle control. Vi chiederete, che roba è? In sostanza, immaginate che voi stiate leggendo un testo sulla barra braille. Arrivate in fondo e normalmente dovreste premere la rotellina o il tastino per andare alla riga successiva. Non con ATC, perché la riga braille farà lo scrolling da sola, in quanto si accorge che siete giunti alla fine. Altri esempi possono essere il farsi leggere la parola dallo screen reader appena si tocca la prima lettera e, in ambito musicale, ascoltare il suono della nota su cui è appoggiato il dito.
La persona che me li ha descritti aveva un entusiasmo pazzesco, sembrava stesse mostrandoli per la prima volta, tant'è che io sono rimasto un attimo confuso, perche' io quei modelli li avevo già recensiti su SpazioAusili, ma vi giuro che ho avuto il serissimo dubbio di stare toccando qualcosa di nuovo, e di non aver capito tutto. Per cui, dopo aver salutato e ringraziato il nostro simpatico omino, ho cercato un posto per sedermi, perché era mia intenzione controllare su spazioausili se in effetti quei modelli c'erano già!
Dunque: se siete in una struttura a 5 stelle dotata di ogni confort, non so voi, ma io darei per scontato la possibilità di utilizzare internet. Apro il Braillesense, accendo il Wireless e, come immaginavo, appare subito la rete dell'hotel, anzi, per la precisione ne appaiono due, con segnale eccellente, e sono libere! Perfetto .
Mi connetto, apro il browser e vengo accolto da una pagina dove, dopo i soliti giri di parole di benvenuto, mi viene notificato che nel caso io volessi utilizzare internet in wireless, lo posso fare senza il minimo problema, non avrò alcun vincolo o limite di banda, e la mia privacy sarà garantita. Ottimo!
Vado avanti, e mi viene notificato che la connessione ha un costo . Già, un costo, molto leggero, di 8 euro l'ora!
Ah bello! mi dico . però, se voglio, potrei sempre optare per l'opzione giornaliera, 19 euro per 24 ore . Direi che la consultazione e la soddisfazione delle mie curiosità attenderanno la sera, dove l'hotel in cui si alloggia non sarà fiko quanto lo Sheraton, ma ha il WiFi gratuito.
Abbandono quindi ogni speranza di poter avere una connessione e ci si dirige allo stand successivo, che risulta essere quello della Freedom Scientific. Qui, novità davvero poche. E non ho molto da segnalare, c'era un pc con installato Jaws, poi come sempre il loro sistema di lettura, Pearl, munito di telecamera per fare la foto e non di scanner che l'anno precedente mi era piaciuto parecchio, perché era uno dei primi se non forse il primissimo ad usare una piccola telecamera collegata ad un pc invece che lo scanner, garantendo così una velocità decisamente superiore nel riconoscimento testi, e per l'ipovisione naturalmente Magic come software e Ruby come ingranditore. Ho chiesto se avessero anche dei programmi che funzionassero su dispositivi mobili che permettessero l'acquisizione del testo, e la risposta è stata affermativa, un software chiamato CBS Reader.
Se la risposta aveva acceso in me una certa curiosità, è anche sparita ben presto, quando il tecnico mi ha detto che il programma è compatibile con i modelli Symbian n82 e n86. Ehm, sì. Ma chi li trova più sul mercato? il suo funzionamento immagino fosse simile ai prodotti che noi conosciamo già bene, tipo Audioreader o KNFB reader, ma non ho indagato oltre, anche perché, lo confesso, facevo una fatica immane a capire il suo inglese, strettissimo e rapidissimo. Eh, quando a parlare sono madrelingua, le cose si fanno più complesse! In ogni caso, questo CBS Reader non è costruito direttamente da Freedom, per cui capisco che non è considerato un prodotto di punta.
Lasciamo quindi Freedom e lo stand successivo che decidiamo di visitare è quello di Acapela.
Qui vengono per lo più fatte ascoltare le loro sintesi vocali, alcune davvero di qualità pazzesca, e naturalmente erano tutti impazziti per la voce tedesca, del resto, eravamo in Germania! Vengo a sapere che tra pochissimo uscirà una voce nuova italiana, chiamata Fabiana.
Diciamo che mi ricorda abbastanza quelle voci erotiche femminili che si sentivano quando pubblicizzavano in tv i numeri 144. La frase "mettimi alla prova con le tue parole", aveva così tanta prosodia che anche il più ingenuo degli uomini avrebbe frainteso. Ma, comunque, la voce è di buona qualità, non v'è dubbio, resta comunque il fatto che le due voci italiane precedenti, Vittorio e Chiara, presentavano diverse imperfezioni linguistiche, alcune davvero assurde, per cui mi auguro che anche questa non faccia parlar di se' in tal senso.
Già che c'ero, ne ho approfittato per chiedere se la voce italiana Vittorio continua ad essere mantenuta e aggiornata, e mi è stato assicurato che gli errori stanno sparendo, ma mentre chi ha la chiavetta Infovox3 per windows riceverà gli aggiornamenti in automatico, nulla è stato detto per quanto riguarda il Mac. L'impressione, assolutamente personale, è che del mac gliene frega... mmm... poco?
Stiamo a vedere.
Uscito da Acapela, decido di fare un giretto a caso, e mi imbatto in uno stand strapieno di gente. Tutti che parlano, ridono, gridano, si spingono... Accidenti, mi dico, e qua?
Mi metto in fila, poi capisco che con la scusa di essere orbi tutti fan finta di non capire dove sia la fila e ti passano davanti, per cui decido di omologarmi al sistema, ops, c'era la fila? Arrivo magicamente alla bancarella, perché di questo si trattava, una semplicissima bancarella. Pentole, guanti da cucina, misura pressione, orologi, termometri . Tutto qua?
Sì, e penso abbiano fatto affari d'oro. Sembrava il mercato!
Chiedo timidamente se hanno un termometro, però non di quelli scemi in plastica che si rompono dopo 4 volte che li usi, un termometro fiko, magari che costi anche 40 euro ma che mi duri almeno un po'. L'energumeno traffica e tira fuori un termometraccio orribile, tutto sgangheroso, che, per giunta, è in grado di annunciare la temperatura solo in tedesco. Dato che io conosco i numeri in tedesco solo fino al 9, intuisco che forse 35, 36, 37, 38 e si spera di sentirlo poco, 39, potrebbero essere complicati, per giunta il termometro non era di mio gradimento, ripongo l'oggetto sul ripiano, e ci rimane pochissimo, perché un anziano se lo prende quasi all'istante e inizia a far domande.
Decido di lasciare il manicomio all'istante, tutto il mondo è paese, e si è fatta l'ora di pranzo.
Di mangiare presso lo Sheraton non ci penso lontanamente. Dovete sapere che quando si entra al SightCity, viene consegnato anche un buono, che da diritto ad una fetta di pane con sopra un po' di prosciutto e una foglia di insalata. Non è un panino, perché non è chiuso. Oh certo, quella è gratis, ma, a parte che è poca, poi vi viene sete. Se andate a comprare dell'acqua, pagherete qualcosa come 6 euro e 90 per una bottiglietta, un caffé 3 euro e 30, e nel caso vogliate essere lungimiranti e pensiate di accedere al buffèt, quindi mangiare un po' di verdura, senza bevande, tirerete fuori 38 euro.
Per cui, ora spero che comprendiate il perché si riveli una discreta tattica quella di uscire dall'hotel e di cercare uno dei tanti baretti dell'aereoporto, dove un panino costerà il giusto, e potrete perfino bere senza chiedervi perché dell'acqua debba costare più di un panino e un caffé messi insieme.
Lasciando perdere per sempre ora informazioni extra, concentriamoci sulle altre aziende visitate.
Humanware: si tratta di una ditta che propone parecchi ausili, un navigatore satellitare, un display braille notetaker e un lettore multimediale mp3.
Il navigatore si chiama Trecker Breeze. Esteticamente è bello, si tiene con una sola mano, tutto è pronunciato da una sintesi vocale logicamente in inglese tramite un joystick, le mappe bisogna caricarle in memoria ed è possibile gestirne solo una per volta, quindi insomma possono essere processati i dati di un solo stato. Fornisce un sacco di informazioni, è molto preciso, ma, 750 euro, a mio avviso, lo rendono un prodotto praticamente fuori mercato. Davvero tanti soldini per un navigatore, io in Italia non conosco nessuno che lo adoperi, anche se sarebbe bello conoscere le impressioni degli utenti.
La barra Braille, il Braillenote, conserva sempre il suo design molto carino. Indubbiamente la novità più interessante è l'esistenza di un nuovo programma chiamato Eurosoft che permetterà di aggiungere altre lingue all'interfaccia, per cui forse ci saranno speranze di vederla tradotta in italiano. Per ora, esiste solo il tedesco. Anche qui, 6500 euro, vale il discorso fatto poco prima.
Per finire, il Victor Stream, il lettore multimediale. Non sono mai riuscito a capire perché io dovrei spendere 350 euro per avere un lettore mp3. Cioe', non sto dicendo che sia brutto, ha due belli altoparlanti, ha un lettore cd, non si connette a internet e non è in grado di registrare. Almeno registrasse, capirei, ma solo per ascoltare... bo, forse è un mio limite il non comprenderne appieno le potenzialità.
La Baum presenta come al solito le sue belle barre braille, quelle della categoria Vario e Supervario e il Pronto, ma l'azienda è chiaramente concentrata sul nuovo videoingranditore chiamato Visio HD. Io non sono in grado di fornire dettagli sufficientemente affidabili, in quanto cieco assoluto, però indubbiamente la forma è carina, sembra quasi un libro o un pc portatile chiuso.
L'oggetto in sostanza si srotola, trasformandosi quindi in un ingranditore che, come già detto, assomiglia a un pc portatile, solo che invece della tastiera si ha il piano ove riporre il foglio da ingrandire. Nel monitor logicamente si visualizza l'immagine, e la cosa carina è che funziona anche a batterie, per cui alla fine si ottiene un ingranditore da tavolo che però può essere portato tranquillamente in giro. Che dire: bello e caro! 3000 euro. Ovviamente la fascia di prezzo è alta, ma c'è anche da dire che è così per qualsiasi ingranditore HD.
Poi, una sezione dello stand era dedicato alla loro macchina di lettura, il Poet, che ora è stato rinnovato ed è chiamato Poet Compact2, nella sua versione base, e Poet Compact 2Plus, nella versione avanzata. Da quel che ho potuto capire, han cercato di render le cose più semplici possibile, il Poet ha solo due bottoni, uno per leggere e uno per fermare/riprendere la lettura. Stop. La versione plus invece permette anche l'ascolto di files daisy e mp3, lettura di files txt e rtf e una personalizzazione più dettagliata dei parametri della voce. Mi sono scordato di chiedere il prezzo!
Infine, ho avuto un attimo di smarrimento, quando ho toccato le barre braille SuperVario. Sapete che c'è una ditta americana che rivende quelle barre, sputate, identiche, con lo stesso nome? Le Brilliant, per intenderci, non sono altro che le Vario, gli han solo cambiato il nome. Per cui quelle barre le ho viste due volte. Assurdità? bo, non so che dire. Di certo quelle originali sono quelle Baum!
Sempre a proposito di Barre Braille, una visita allo stand Papenmeier era d'obbligo. Peccato soltanto che alla domanda, "quali sono le novità di quest'anno"? La risposta è stata: "niente". Eppure, trovo quelle barre braille bellissime, con quella barra di navigazione da spostare con i pollici che fa molto fantascienza. Sono 10 anni che la propongono, e a me continua a piacere. Comunque, chiaramente il prodotto più di punta è il Trio, un display braille con qualche funzione avanzata di notetaker e la connessione bluetooth. Intendiamoci, nulla di avanzatissimo, però, quello hanno, e quello mostrano.
Dalla Germania all'oriente. Gli ultimi due stand inerenti il braille che ho visitato fanno capo a Hims e Nippon Telesoft.
La Hims mi interessava da vicino, in quanto costruisce il Braillesense, però anche qua, non posso dire di aver assistito al festival delle novità. L'unica cosa che mi hanno assicurato è che entro 2 mesi, speriamo... , il braillesense sarà in grado di leggere i pdf. Sarà il caso, è un pezzo che lo dicono, sta volta sembravano più seri. Poi, anche loro si sono parecchio dedicati ai videoingranditori, del resto le ditte vanno dove il mercato è più florido.
La Nippon Telesoft invece ha un po' aggiornato la sua barra braille, la Touch Me. Adesso è in grado di leggere files contenuti nelle chiavette USB. Tutto sommato, non hanno neanche torto. Se fai una barra braille con funzioni avanzate di notetaker e che si avvicina a un palmare, o lo fai bene, oppure è inutile inserire 2 cose in croce. Loro hanno deciso di non occuparsene, danno però la possibilità di leggersi un libro in braille se lo si è salvato in chiavetta. La struttura è compatta e portatile, poco altro da aggiungere.
Altro stand visitato, quello della Dolphin Access. Come ogni anno, l'azienda mostra la serie Supernova, giunta alla versione 12, che comprende screen reader e software ingrandente. Non sono mai stato un gran sostenitore dello screen reader, Hal non mi è mai andato a genio. Però, il ragazzo ci teneva molto a spiegarmi il loro ultimo software. Un convertitore di formati, utilizzato prevalentemente per ottenere i libri in formato daisy. Ne esistono due versioni, Easy Producer, converte da formato Microsoft Word in Daisy, 195 dollari, e Easy Converter, che con 250 dollari oltre alle funzione precedente effettua la conversione anche dai pdf.
Ma. Le cose per giudicarle bisognerebbe provarle. Io ho l'impressione che esista anche qualcosa di gratuito, ma non ho approfondito la questione.
Una fila veramente lunga invece l'ho trovata allo stand della Codefactory. Odio stare in coda! Ma questa volta gli orbi erano disciplinati, niente mercato insomma, per cui ho pazientato un po', e una volta giunto a colloquio con chi effettuava le spiegazioni, ho davvero pensato che da lì io non sarei uscito mai più. Avete presente quelle persone che ripetono le stesse cose 4 5 volte, ma lo fanno sempre con parole diverse? Be, eccone uno.
Eppure indubbiamente era competente e si è affrettato subito a mostrarmi la loro nuova meraviglia, lo screen reader per Android. Costa 69 euro, per ora è disponibile solo in Inglese, Francese e Tedesco. Funziona soltanto con telefoni dotati di tastiera oppure di joystick, insomma, un robo che ti permetta di muoverti con le 4 frecce.
Ora, spiegarlo nei dettagli occorrerebbe un documento solo per lui, però non posso dire che siamo ai livelli Synbian o Iphone. Intendiamoci, si usa, però il browser non è ancora performante al 100%, e talvolta è ancora necessario utilizzare applicazioni diverse da quelle standard per avere risultati soddisfacenti. Il futuro è Android, io ne sono straconvinto, un futuro prossimo, molto vicino.
Invece ho quasi litigato quando si è andati a parlare di Synbian! Giustamente, lui mi spiegava gli enormi progressi che MobileSpeak ha effettuato, soprattutto nella gestione di Ovi Maps. Tali progressi sono innegabili.
Però, io facevo notare che attualmente risulta un po' difficile trovare telefoni Synbian, cioè, non che non ne esistano, ma la scelta è sempre più ristretta, a causa delle politiche bislacche di Nokia.
Lui mi risponde che a suo avviso il problema non sussiste, perché tanto i telefoni si trovano su Ebay. E che discorso è? Per cui ne è uscito un dibattito un po' acceso, ma insomma, sempre rispettoso e alla fine ci siam salutati tranquillamente.
Per terminare questa sorta di scritto, una curiosità: vicino allo stand di Acapela c'era un gruppo di persone gasatissimo. Si facevano in continuazione foto e si riprendevano con la videocamera. Si trattava di una ditta iraniana che mostrava un computer che leggeva facebook con sintesi vocale araba. La voce era tipo la nostra vecchia difon2, per cui Espeak risulterebbe come una Loquendo a confronto. Poi, in automatico, partiva la voce del Mujaidin, che chiamava i fedeli alla preghiera delle 3. Per noi piccole cose, che facevano sorridere. Per loro, sembrava stessero in paradiso.
Ecco. Direi che mi fermo qui. E' ovvio che con tutte le ditte che c'erano, questo non può essere visto come un resoconto completo. Quello che mi sento di aggiungere è che siamo in una fase di cambiamento e transizione. Ho notato meno pubblicità per gli screen reader e molta più attenzione ai prodotti per ipovisione. Credo che più di qualcuno sia in fase di capire cosa accadrà. Nokia pianterà in asso tutti come sembra? Meglio buttarsi su Mac? Android o Iphone la faranno da padroni? NVDA sarà in grado di affermarsi in maniera massiccia?
Ho sentito pronunciare la parola NVDA non so quante volte. Buon segno, si spera.
Mi auguro solo di essere riuscito a dare un'idea di massima e di non aver annoiato i lettori.
Ringrazio Davide e Lucia di Tiflosystem che mi hanno dato la possibilità di partecipare a questo evento.
SpazioAusili cercherà di essere presente anche ai prossimi!
Simone Dal Maso
#2 R: Resoconto dal Sight City di Francoforte
Inserito da ilgerone il Ven, 13/05/2011 - 14:31.
bhe, l'immagine che passa dalla lettura di questo report, è quella di un mercato in sofferenza dove mancano, direi, parecchio le idee e si ruota attorno alle stesse cose da sempre.
La cosa sconbolgente a mio avviso, restano i prezzi di alcuni oggetti che, per quanto belli, restano al di fuori delle possibilità del 95% delle persone/strutture, eppure, non mancano mai e non si riesce a capire come sti personaggi non arrivino a comprendere che il mondo cambia e le bisacce sono sempre meno piene.
Il focus spostato sull'ipovisione è normale, visto che i numeri dicono che il bacino d'utenza resta il più ampio, però anche qui si rischia l'implosione se non si cambia regime…
la nicchia non paga più e bisogna spostare l'attenzione su cose diverse, per tutti, ma accessibili, in modo da rendere l'esperienza d'uso allargabile ad un mercato meno attorciliato su se stesso.
Carina la motivazione dell'uomo codefactory con i riferimenti ad ebay, evidentemente anche loro sono alla canna del gas se scivolano su ste bucce di banana.
Grazie Simone per il report!
#3 R: Resoconto dal Sight City di Francoforte
Inserito da manolodico@gmail.com (non verificato) il Ven, 13/05/2011 - 20:53.
Ciao Simone,
Complimenti, veramente bravo; come se fossi stato lì! :)
Molto interessante...!
Peccato che, NVDA è stato sviluppato su piattaforma Windows; sarebbe un bel colpo se si riuscisse a prendere parte del codice, già scritto, per inserirlo su sistemi Android...
Ovviamente, non so di cosa parlo ma, vedo sempre di più applicazioni multipiattaforma, videogame e programmi di vario genere, passare, con disinvoltura, da una all'altra...
Chi sa se, con qualche triplo saltomortale è possibile! :)
Python, è un linguaggio multipiattaforma, mi sbaglio?
Cmq, tutto molto figo! ;))
Ciao ciao.
#4 R: Resoconto dal Sight City di Francoforte
Inserito da Gerardo Visitatore (non verificato) il Sab, 14/05/2011 - 00:25.
Grazie Simone, ottimo resoconto, se è vero che non ci sono novità eclatanti, vale sempre la pena essere aggiornati su ciò che cambia o meno. Posso dirti una cosa rispetto alla Trio che ho da novembre 2007: la barra è ottima, quelle cose che hai detto sono esatte, ma che deve dire la Papenmaier? certo, come novità niente, ma quando ci sono novità hanno dei bug peggio di prima. Vediamo in dettaglio. Nel 2007 trio funzionava come notetaker con testi in dos, bisognava convertirli da windows, ma le righe erano divise correttamente anche se non sembre bene, ma in un testo non formattato è normale. Dal 2008 hanno introdotto un aggiornamento della versione interna del programma 3.73, i testi si leggevano in Windows, ma le parole venivano ripetute nel rigo successivo e così di seguito con le altre versioni, 3.75, 3.77, 3.83 che mi ha perso addirittura i file la scorsa estate. Hanno promesso di dividere la compact flash dellaTrio in cartelle, almeno di permettere all'utente di farlo, ma nulla di tutto ciò. Lo scorso anno ho racolto delle adesioni da Uichelpexpress di utenti in possesso della barra. Ho scritto una lettera con diverse cose che non vanno, tramite Sabato De Rosa, è stata inoltrata alla Papenmaier, la risposta è stata che ne avrebbero tenuto conto, ma ad agosto, De rosa mi ha mandato la versione aggiornata, 3.83. A settembre la utilizzo visto che mi serve per appunti a scuola come insegnante di spagnolo, scrivo le assenze e cosa scopro? I file esistono, ma sono vuoti, delle assenze scritte la mattina, nulla. Una cosa su tutte che mi ha fatto mandare la barra tramite il Cavazza in Germania, il coperchio e la scanalatura delle batterie: lì, la progettazione fa veramente acqua. Le batterie fanno pressione sul coperchio e anche se stai attento, la scanalatura mi si è sbriciolata senza aver fatto nulla insomma, ho messo le batterie a caricare solo una volta in estate. La Papenmaier malgrado la mia barra non fosse più in garanzia me ne ha mandata una nuova di zecca e gratis. Bel regalo di Natale visto che è arrivata il 14 dicembre! Evviva! Quale evviva? alla fine dell'anno vedo che la data 2011 non ne vuol sapere di apparire, nemmeno 2010, rimane il 2000. A fine gennaio De rosa mi manda il test della versione 3.85 beta, lo provo, nulla di nuovo. A fine febbraio ecco la versione definitiva, senza contare che per ogni aggiornamento, bisogna inserire una punta di cacciavite o punteruolo in un foro della barra dove c'è un pulsante e premere contemporaneamente il setup sul computer, spesso viene detto errore, tutto ciò per aggiornare un software interno. Vero che i ciechi dobbiamo adattarci, ma non mi sembra una cosa eccezionale, nonostante tutto abbiamo due mani no?
Tornando alla versione definitiva, nulla di nuovo: le parole vengono ripetute quando si va a capo ovviamente parlo della lettura in modalità notetaker. Inoltre, a marzo il coperchio mi è saltato nella borsa quando tornavo da scuola, ho trovato le batterie sparpagliate e non sono passati nemmeno tre mesi. Insomma, le cose sono due, o succedono tutte a me oppure è meglio che aggiustino qualcosa nella progettazione di questa barra se non vogliono che rimanga bella e incompiuta! Io nonostante tutto, dico che mi è stata di grande aiuto per leggerezza, possibilità di mettere le batterie stilo che vuoi tu, trasferire i testi dal computer, buona lettura con Jaws e come dici tu ottima la barra di spostamento. Certo, ogni ausilio ha i pro e i contro, ma i contro che ho segnalato, mi sembrano troppo clamorosi. Io adesso, vado avanti a forza di scotch aspettando notizie da De Rosa e dalla Germania su cosa fare!
Ciao.
Gerardo
#5 R: Resoconto dal Sight City di Francoforte
Inserito da poldone il Sab, 14/05/2011 - 14:56.
Ciao Simone, complimenti e grazie per il report! Stavo facendo unn pensierino sulla barra braille Braillex Trio, ma dopo aver letto il report di Gerardo... Cmq sono d'accordo con Vainer. Se le cose non cambiano un po', mi sa che il futuro sarà tutt'altro che roseo. Ancora tanto di cappello ad Apple.
#6 R: Resoconto dal Sight City di Francoforte
Inserito da luca.davanzo il Gio, 19/05/2011 - 08:36.
Bel resoconto Simone, ricco di informazioni utili, complimenti!
Son d'accordo con te, il futuro è android, oltre a iphone, e speriamo che il futuro sia anche nvda, che sta prendendo quota e adesso sta diventando uno screen reader veramente competitivo ...
#7 R: Resoconto dal Sight City di Francoforte
Inserito da Visitatore (non verificato) il Sab, 04/06/2011 - 09:56.
Davvero utile e ben scritto!
Roberta
#8 R: Resoconto dal Sight City di Francoforte
Inserito da Visitatorestefano scala (non verificato) il Lun, 29/08/2011 - 03:16.
bella presentazione grazie simone grazie di esserci stato anche per me capisco di non aver peerso nulla e scrivendoti e leggendoti con il mio iphone mi pare di stare nel mondo della fantascenza. grazie ancora Simone
#1 R: Resoconto dal Sight City di Francoforte
ottimo resoconto, ricco di informazioni e di spunti di riflessione. Grazie Simone