- presentazione del sito
- Registrazione
- Eventi, mostre, convegni ed iniziative segnalate dalle aziende
- Recensioni ed articoli
- Le Mailing Lists
- La rivista Pc Ciechi
- Wiki
- Chi siamo
- Donazioni
- Un progetto degno di nota: Wintalbra
- Come navigare in questo sito
- rss
- Bancomat Accessibili sul territorio nazionale
- Contattaci
- I sostenitori di SpazioAusili
R: una bella notizia
Dom, 01/04/2007 - 01:06
caro Luca e tutti,
io posso rispondere per la pare che ho avuta nella vicenda.
Io ed altri colleghi, impegnati direttamente nel campo della consulenza alle scuole e dell'insegnamento del Braille ai bambini, abbiamo notato che proprio alcuni bambini dicevano che quando il punto fermo si faceva con i punti 2 5 6, il dito "s'inpunta".
Anche alcuni adulti lamentavano il fatto che l'incontro fra apostrofo e apertura virgolete rallenta la lettura.
Abbiamo posto il problema ai dirigenti delle nostre istituzioni e io stesso ho fatto una breve indagine sulla situazione nei principali Paesi stranieri, Francia,Gran Bretagna, Germania, Spagna. E proprio in Francia, patria di Braille, è accaduto qualcosa di analogo a quelo che segnala Luca. Loro infatti agli inizi degli anni novanta hanno modificato il loro codice Braille introducendo modifiche molto simili alle nostre. Ma nel 2005 se non vado errato sono tornati al punto fermo con i punti 256.
Nel 2004 poi sempre se la memoria non mi inganna (e lo fa sempre più spesso data l'età), il corriere Braille ha pubblicato un questionario specifico, al quale hanno risposto circa 200 persone, avallando le nostre proposte.
RIflettendo su tutta la vicenda, ho maturato la convinzione che dobbiamo valorizzare la flessibilità del Braille, adattandolo alle diverse necessità. IN altri termini, e questo io l'ho proposto in tutte le occasioni, dobbiamo distinguere il Braille cartaceo e il Braille per display Braille. Questo già lo si fa quando quando eliminiamo il segnanumeri e ilsengamaiuscola.
Per cui io non avrei nulla da obiettare se lo stesso segno (es. apostrofo, punto fermo), si rappresentasse in maniera diversa a seconda del supporto utilizzato. Del resto questo si fa già per lelettere accentate, i numeri e qualche altro segno.
Su come faccia Italbra a districarsi in questo labirinto Paolo potrà essere più preciso.
Salute e saluti
Antonio
Ed ora, un po' di pubblicità
: