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lettura supporti di memoria
Mar, 13/07/2010 - 13:39
Ciao,
pochi istanti fa stavo riflettendo su una questione relativa alla lettura dei supporti informatici ed in particolare se nel caso la lettura di un CD puo' essere ripetuta sempre senza che quest'operazione provochi danni al supporto, credete se dei nuovi hard disc fossero concepiti per essere letti e scritti utilizzando il laser piuttosto che le normali testine?
Secondo una mia riflessione personale credo che se un hd fosse letto e scritto tramite un laser si conserverebbe molto a lungo.
E nel caso di periferiche hardware quali pen drive, invece che usando letestine, queste ultime come sono lette e scritte?
Grazie,
Andrea
Mar, 13/07/2010 - 14:35
Ciao Andrea,
il vero problema dell'utilizzo del laser sta nel fatto che è un'operazione piuttosto lenta e soprattutto le sovrascritture possono provocare dei problemi (forse ti è capitato di provare questo quando riscrivi più di 20 volte un CD/DVD RW. Avrai notato va sempre peggio).
Un altro grosso problema del laser è la mobilità... perché il sistema di lettura/scrittura del CD/DVD si basa sì su un laser ma anche sulle lenti che possono subire scossoni o urti che inficiare lettura e scrittura.
Detto questo è molto difficile prevedere le tecnologie future perché, le ricerche fanno continui passi in avanti. Se non ci saranno scoperte di rilievo nel frattempo pare però che la tecnologia emergente per gli Hard Disk sia la forma del disco allo stato solido (o SSD). Questo funziona un po' come le chiavette USB e si chiama in termini tecnici Flash Memory.
Senza entrare troppo nei dettagli (qualcuno mi potrà ribattere che sto scrivendo delle imprecisioni... ma insomma grosso modo è così) questi dischi contengono tantissimi transistor. Ognuno di questi transistor ce lo possiamo immaginare come contenente un bit (nella pratica non è così ma è per capirsi), quando viene data una certa quantità di corrente il bit viene "impressionato" e riportato sul valore 1 quando invece la tensione aumenta ritorna a livello zero.
Quindi è una memoria che io posso scrivere (con una certa tensione) e cancellare (con una tensione superiore).
In questo modo non ci sono testine, non ci sono laser nè lenti e soprattutto la lettura e la scrittura sono rapidissime (quasi come in RAM), il tempo di accesso ai dati non dipende da uno spostamento di un "qualcosa", tecnicamente si dice che non c'è nulla in movimento. Un altro grande vantaggio è che sono molto più resistenti (a meno che non si danneggino irreparabilmente i transistor) ma "a scatola chiusa" durano di più dei dischi magnetici tradizionali... più dei CD ce lo potrà dire solo la storia...
C'è però uno svantaggio in tutto questo: questi transistor possono essere impressionati un determinato numero di volte. Quindi le letture sono infinite (e super-sicure) mentre le scritture sono ben conteggiate (in migliaia/milioni di scritture). Dopo quel numero, la cella non può più essere scritta, anche se può ancora essere letta.
Per ulteriori dettagli vai alla pagina della Wikipedia in inglese (molto completa)
Ultima nota (storica) questa tecnica deriva dalle EPROM le memorie inserite nella scheda madre che contengono il BIOS (che oggi è aggiornabile mentre una volta con le PROM non lo era).
Sperando di esserti stato di aiuto
Ciao ciao
Alberto