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la goccia che fa traboccare il vaso
Ven, 04/06/2010 - 00:17
Salve, anche questo signore
come me sostiene fantasie? anche egli come me lamenta l'assenza delle
associazioni di fronte alle insostenibili affermazioni di tremonti, ancora
questa sera ad anno0 ribadite spudoratamente.
Solo perchè quanto sostiene fulvio
santagostini viene detto dal movimento rinnovamento democratico va rigettato? ma
a chi si pensa di recar danno se non a se stessi?
***
La goccia che fa traboccare il vaso (di Fulvio
Santagostini*) «È una questione di
serietà, competenza e conoscenza - scrive Fulvio Santagostini, presidente della
LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità) - di quello che
significa essere una persona con disabilità e di cosa significa vivere con essa
nel contesto sociale del nostro Paese». E dopo i recenti provvedimenti contenuti
nella Manovra Finanziaria, che ben lungi dal cercare di colpire i "falsi
invalidi", penalizzano invece quelli veri, è giunto davvero il momento di dire
basta!Potremmo utilizzare le parole scritte con un'"educata rabbia" da
Franco Bomprezzi sul suo blog di «Vita»: «...Mi fermo qui perché la mia
indignazione è a livelli altissimi, e il mio scoraggiamento si muove in
proporzione. Ormai è tutto chiaro: il pregiudizio culturale di un economista del
tutto ignorante sul tema dell'invalidità e delle leggi vigenti sta smantellando
una delle poche zone condivise di tutela delle fasce deboli della popolazione. E
lo fa nel silenzio assordante dei media. E lo fa anzi con il consenso dei
giornalisti economici altrettanto ignoranti e conniventi. E tutto questo avviene
in un Paese civile che ha da poco approvato la Convenzione ONU sui Diritti delle
Persone con Disabilità...».O potremmo riferirci al botta e risposta virtuale
tra il ministro Tremonti e la FISH (Federazione Italiana Superamento Handicap),
pubblicato da Superando. Ma ritengo che questa sia la famosa "goccia che fa
traboccare il vaso" e che sia venuto il momento per le Associazioni di
rivendicare il proprio ruolo "politico" e non partitico di tutela dei diritti e
difesa della dignità delle persone con disabilità e delle loro
famiglie.Non è una questione di destra o di sinistra, di Governo
Berlusconi o di Governo Prodi, è una questione di serietà, competenza e
conoscenza di quello che significa essere una persona con disabilità e di cosa
significa vivere con essa nel contesto sociale del nostro Paese. E in nome di
questo ruolo credo che sia giunto il momento per la LEDHA di dire
basta!Basta alla vergognosa e ipocrita campagna di disinformazione sui
"falsi invalidi", orchestrata ad arte per preparare il terreno alla Manovra
Finanziaria. Basta alle mancate e finte promesse (dove è finito l'Osservatorio
Nazionale della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità? Dove
sono finiti i LEA [Livelli Essenziali di Assistenza, N.d.R.] e i LIVEAS [Livelli
Essenziali di Assistenza Sociale, N.d.R.], strumenti necessari per poter
definire un quadro di diritti esigibili e un ambito di riferimento strutturale
dove eventualmente operare scelte di riequilibrio della spesa socio
assistenziale? Dov'è finita la riforma per l'accertamento dell'invalidità
civile, dalle Associazioni più volte invocata?).Quando in Italia si
comincerà a considerare la spesa sociale non come un costo, ma come un
investimento che porta non solo una maggior qualità della vita complessiva delle
nostre comunità, ma che può ed è anche fonte di risparmi sui moltissimi sprechi
che oggi vengono fatti per il solo fatto che si spende su argomenti di cui non
si conoscono i contenuti e di cui, molto spesso, si tiene più conto degli
interessi degli erogatori dei servizi che dei diritti e bisogni delle persone
con disabilità e delle loro famiglie?La LEDHA e la FISH - di cui la
LEDHA stessa è rappresentante nella Regione Lombardia - hanno sempre tenuto un
atteggiamento laico e rispettoso dei ruoli istituzionali della politica.
Qualsiasi schieramento politico abbia vinto le elezioni per noi diventa
l'interlocutore principale con il quale collaborare per trovare soluzioni
possibilmente condivise per la tutela dei diritti dei cittadini con disabilità e
le loro famiglie e per garantire loro una qualità della vita dignitosa. Non ci
siamo mai rifiutati di assumerci le nostre responsabilità anche criticando e
dicendo «No» ad alcune rivendicazioni corporative di questa o quella particolare
Associazione. Ma le misure contenute in questa Manovra Finanziaria (l'aumento
all'85% per vedersi vedere riconosciuto l'assegno mensile di assistenza) non
servono a combattere i "falsi invalidi", ma penalizzano tutte quelle persone con
disabilità intellettiva o cognitiva (ad esempio moltissime persone con sindrome
di Down) che non han no una disabilità così grave da poter avere il 100% di
invalidità, ma hanno una disabilità sufficientemente grave da essere esclusi dal
mondo del lavoro.E di fronte a tutta questa insipienza, oltre che alle
affermazioni del ministro dell'Economia Giulio Tremonti («Questo è un Paese che
ha 2 milioni e 7 di invalidi. Su 60 milioni di abitanti, escludendo i giovani e
le persone che per definizione non sono così invalidi (salvo incidenti). 2.7
milioni di invalidi pone la questione se un Paese così può essere ancora
competitivo... e un punto di Pil ogni anno vanno agli invalidi...»), l'unica
risposta che possiamo liberamente e onestamente dare è:
vergogna!*Presidente della LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con
Disabilità).superando