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falsi invalidi e uso del pc: Possibile che stanno tutti a guardare?
Lun, 07/02/2011 - 14:20
Non è possibile
i giorni scorsi sono passati un sacco di articoli sulle maggiori testate giornalistiche e servizi sui tg, si parlava di 2 falsi invalidi scoperti a treviso di cui uno era un paralitico che ballava e una era una presunta cieca che, oltre a fare l'istruttrice di nuoto, aggiornava regolarmente il profilo facebook...
Così i giornali l'hanno posta
Io mi sono incazzata come una iena e ho scritto al gazzettino e loro si sono scusati dicendomi che scrivendo "lavorava al pc senza bisogno di aiuto" intendevano "senza bisogno di tecnologie di supporto"
Diciamo pure che le scuse faccio finta di farmele bastare, che "un errore ci può anche stare", faccio finta così... anche se comunque, al di là del comportamento del giornale specifico, mi sto informando a proposito della cosiddetta "legge bavaglio" di cui si è parlato tanto anche qui, quella secondo cui uno può chiedere anche la rettifica di una notizia falsa o errata diffusa a mezzo stampa/internet che possa causare dei danni.
Ebbene, io speravo che in questo senso agissero le nostre cosiddette associazioni di categoria
Speravo che da parte dei ciechi informatizzati, tutti, e non solo la solita sottoscritta, partissero e-mail e fax di protesta direttamente alle redazioni dei giornali in quanto non si può dare come prova della falsa invalidità il fatto che questa usava il pc, a meno che non venisse, chiaramente, specificato con parole comprensibili che non usava tecnologie di supporto.
Io non sono nessuno per spiegare ai giornalisti come lavorare, ma nel lavoro del giornalista le parole sono tutto. Per cui non ci si può prendere il lusso di dare per scontato che una frase come "senza bisogno di aiuto" venga interpretata nel modo corretto cioè "tecnologie di supporto", perché aiuto può voler dire, anzi per la maggioranza vuol dire, assistenza umana.
Soprattutto perché la maggioranza della gente non sa neanche dell'esistenza degli ausili per disabili, sia sensoriali sia motori.
Guai qualora dovesse venir fuori per qualsiasi motivo, l'idea per cui uno che usa il computer per l'inps possa essere meno invalido degli altri...
e non è una questione di sentirsi invalidi solo quando comoda e conviene considerandosi normali per tutto il resto, è questione che gli ausili costano e quei cavolo di soldi a quello è che servono.
Il fatto che possano attaccarsi anche a quello per togliere o ridurre gli assegni non è così remoto, la gente deve iniziare a stare in guardia, non è per far politica ma oramai il governo cerca di trovare ogni maniera possibile per recuperare soldi
Figurarsi che già adesso hanno tolto o sospeso la pensione a disabili anche molto + gravi di noi, guai se dovesse venir fuori qualche idea malsana sui computer...
E' ora di alzare la testa, il culo e iniziare a far casino ma seriamente.
Mar, 08/02/2011 - 13:44
R: falsi invalidi e uso del pc: Possibile che stanno tutti a ...
Perché no!
Scriverei se i ciechi smettessero di ragionare come se fossimo al militare...
Cioè,tipo:
se uno fa una cazzata ce devono rimette tutti...
Questo è un ragionamento che ho sentito fare anche da gente più illuminata di Ciecolandia.
Cioè, se uno per strada risponde male ad una persona che si ostina ad aiutarti, ci rimetteranno anche altri ciechi.
Io parlo per me; e se quello in cui credo aiuta anche altri, so contento.
Ma, ormai, è tempo di dire la propria opinione e davvero...
Si, scriverò!
Ciao.
Mar, 08/02/2011 - 15:24
R: falsi invalidi e uso del pc: Possibile che stanno tutti a ...
Ciao Talksina,
Non mi pare che Mimun, Orfeo, Minzolini, Mentana, Fede (che ne darà tante ma questa no) abbiano dato delle notizie scorrette. Mi pare altresì logico, per come un giornalista svolge il suo lavoro, che possa sbagliare. capisco che debba ricercare ed approfondire, capisco anche che ormai sono 20 anni che i ciechi usano il computer, però devi riconoscere che nell'ideale di una persona che non ha molto spesso a che fare con il problema è difficile pensare che un cieco aggiorni la propria pagina Facebook.
E' difficile soprattutto prendere un'agenzia ed andare ad indagare. Molto più comodo "arricchire" l'agenzia con particolari più o meno verificati.
E' bello che un giornalista faccia bene il proprio lavoro, è bene che tante persone sappiano quando si "toppa", ma io credo una cosa: chi vede un cieco lavorare col computer (e quindi è nel suo stesso posto di lavoro / scuola) si rende immediatamente conto che usa delle tecnologie particolari: barra braille, cuffiette ecc. E' lui che è in mala fede se lo denuncia come falso invalido... senza contare che le indagini le fanno persone competenti, non siamo al "ti denuncio ti sbatto in galera". In poche parole: chi non ha niente da nascondere non si deve far problemi. Chi ci informa deve essere più accorto e attento (e va bene che tu l'abbia segnalato al gazzettino), e le associazioni non possono sempre stare dietro a tutte le vicende di cronaca. Chi se ne accorge lo fa notare, siamo tutti nella stessa barca. Non è che se dicono che la cioccolata Kinder fa male su un articolo ci sia sempre la Kinder a scrivere il giorno dopo... non possiamo fare come quando in TV dicono che il gatto si può mangiare e gli animalisti scrivono a chiunque per protestare. E' una farsa, secondo me... anche se un gatto non me lo mangerei (non mi piacciono neanche da vivi... figuriamoci! sorriso).
PER GLI ANIMALISTI: non intasatemi la mail (sorriso).
Ciao ciao
Alberto
Lun, 07/02/2011 - 15:20
Si, purtroppo hai ragione.
I ciechi saranno sempre più ricattabili con la pensione e l'accompagno; per questo non muoviamo mai il culo e aspettiamo che qualcun'altro ci risolva il problema...
Se non fosse per lo stato sociale, molte persone orbe sarebbero senza speranza.
Stato sociale, capìto?
Stato, fondato dai nostri nonni, nato dalle macerie per colpa di una follia di alcuni che hanno sfruttato il consenso per cambiare le istituzioni.
Una democrazia non è solo rappresentanza parlamentare ma è, anche, un equilibrio tra poteri e contropoteri; prima di considerare il consenso, bisognerebbe osservare prima le norme che regolamentano la democrazia, che garantiranno la rappresentanza stessa in parlamento.
Un po' come per le applicazioni; cioè, queste richiameranno delle librerie che il sistema operativo offrirà; però, se, invece, sté librerie non ci sono?
Semplicemente, sté applicazioni nun sarànno compatibili con quel sistema operativo.
Quindi, prima le regole del gioco e poi se gioca; altrimenti a che stamo a giocà!
Mica la privatizzazione selvaggia dé sta cricca dé pervertiti!
Però vedi, anche noi, forse più motivati, tendiamo a nutrire il nostro ego invece che sfruttarlo per la collettività.
Siamo una forma d'individualismo molto elementare e non proprio nuovo...
M'anco l'atomo è indivisibile...!
Noi ciechi, non ci possiamo permettere di essere individualisti in termini troppo radicali; rischiamo di non alzare più il culo per il dolore subìto, divenendo potenziali servi della gleba senza competenze, rischiando di diventare inutili per la società e allontanati...
Sapete, la terra, da lavorare è dura!
BuonaOnda!!! .