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Altre possibilità di utilizzazione del display braille
Mar, 06/12/2011 - 22:19
L'intervento che segue è stato inviato anche su altre liste di
discussione più generaliste.
Dal momento che nella prima parte espone sinteticamente il processo di
trascodifica braille mi scuso con gli iscritti a questa lista che ben
conoscono questo argomento.
L'argomento di questo intervento è di interesse in special modo per i
possessori ed utilizzatori di display braille nonché per i cultori ed
estimatori del sistema braille.
L'intervento, come al solito, sarà molto lungo, per cui chi non è
interessato è ancora in tempo per dedicarsi ad altro.
L'idea che vado ad esporre parte da molto lontano negli anni, quando,
circa una quindicina di anni or sono, facevo come lavoro il trascrittore
braille professionale.
Tutto nacque da una osservazione che nasceva dalla natura e dal processo
di trascodifica braille che in quel periodo veniva effettuato con il
programma "Italbra".
Preambolo: Il processo di trascodifica.
In estrema sintesi il processo di trascodifica consiste nel predisporre
in automatico un testo adatto ad essere stampato direttamente con una
stampante braille. Il software di trascodifica prende in input un file
di testo, scritto con un editor, e si preoccupa di produrre in uscita un
altro file, inserendo, per ogni carattere del testo originario, quel o
quei determinati caratteri tali che, in stampa braille con una
determinata stampante braille, essi rendano la configurazione di punti
braille desiderata. Si tratta quindi di sostituire dei caratteri con
altri caratteri aggiungendo eventualmente, all'occorrenza, il carattere
di segnamaiuscolo, di segnanumero ecc... oltre a creare la corretta
impaginazione di stampa in braille.
Osservazione di carattere tecnico.
Le stampanti comunemente in circolazione sono perlopiù stampanti
straniere. Come è noto la segnografia braille non è identica da paese a
paese, quantunque le 26 lettere dell'alfabeto inglese siano, credo, una
costante. Alcune lingue non latine, come l'arabo, in braille usano come
approccio quello di associare comunque i loro caratteri ai caratteri
dell'alfabeto latino. In arabo per esempio il carattere "Alif" sarà reso
con il punto 1, il carattere "Bha" sarà reso con i punti 1, 2 eccetera.
In generale quindi, per esempio, se si desidera stampare con una certa
stampante braille i punti 1 4 5 6, della o con accento circonflesso,
occorre inviare un byte con un certo valore del codice, mentre con una
stampante di diversa provenienza occorre inviare un byte con un valore
del codice diverso. Le stampanti in commercio consentono di cambiare nei
loro settaggi interni la "tabella" di interpretazione del braille per
adattare la stampa ai vari internazionalismi.
Gli utilizzatori di stampanti braille, per poter trascodificare e
stampare con il programma Italbra (Wintalbra), devono impostare nel
programma la stampante di destinazione con l'opportuna "tabella" di
conversione.
Tale tabella specifica al programma quali byte usare per ottenere una
determinata configurazione di punti braille. La tabella è un file di
testo con estensione .cod che contiene tutte le corrispondenze
byte/punti braille per tutto l'insieme dei 64 caratteri braille a 6 punti.
La tabella .cod che permette di stampare correttamente con una stampante
non è unica. Possono esserci più tabelle .cod che producono i medesimi
risultati di stampa. Ogni tabella .cod in ogni caso dipende anche dalla
tabella di caratteri interna scelta nei settaggi della stampante. Quindi
se con una certa tabella .cod si stampa bene su una certa stampante,
cambiando la tabella interna sulla stampante verranno cose diverse.
Il motivo per cui ci possono essere diverse possibili tabelle .cod per
una certa stampante dipende dal fatto che ci sono più bytes che possono
produrre la stessa configurazione di punti braille. Il compilatore della
tabella .cod quindi ha la libertà di scegliere il byte che preferisce
per creare la corrispondenza byte/carattere braille.
Per chi vede le cose meglio usando una notazione matematica si può dire
che l'applicazione che fa passare dall'insieme dei 256 codici ascii
all'insieme dei 64 caratteri braille è una applicazione suriettiva ma
non è biiettiva. Vale a dire: ogni byte ha come immagine un carattere
braille ma per ogni carattere braille ci possono essere più bytes che ne
costituiscono la controimmagine.
Io personalmente quando creo le tabelle .cod per delle stampanti braille
seguo una politica precisa. Dovendo scegliere quale byte usare per una
certa configurazione braille, scelgo quel byte che più si avvicina, se è
possibile, alla forma del nero, oppure quel byte che in qualche modo
risulta meno affaticante per la vista. Ciò è dovuto al fatto che per
motivi di controllo talvolta si va ad esaminare a video il file di
stampa .bra ed io personalmente, per esempio, trovo meno faticoso
leggere le lettere in minuscolo piuttosto che in maiuscolo.
Fine della premessa.
Ed ora, un po' di pubblicità
:L'osservazione che feci è questa:
Per stampare un certo carattere braille c'è bisogno di inviare alla
stampante un certo byte.
Anche per visualizzare sul display braille un determinato carattere
braille c'è bisogno di inviare un certo byte.
Il display braille quindi si può assimilare ad una particolare stampante
braille. Ambedue ricevono un byte presente in un file e restituiscono un
carattere braille.
Mi misi perciò a cercare le corrispondenze fra i bytes del codice ASCII
ed i punti braille restituiti da un display braille MB408 e costruii la
tabella .cod come se esso fosse stato una stampante braille vera.
A questo punto impostando in Italbra, (o Wintalbra), come stampante la
stampante (virtuale) corrispondente al display braille in oggetto,
potevo produrre un file di stampa che rispecchiava perfettamente le
regole della stampa braille integrate in Italbra. In pratica quello che
vedo su display braille è esattamente quello che avrei letto su un libro
stampato in braille su carta, e con i seguenti vantaggi.
1) non c'è bisogno di sprecare carta (costosa e ingombrante) a beneficio
di piante e boschi;
2) posso impostare delle righe "braille" lunghe anche ben più di 42
caratteri di un foglio braille da 12 pollici. Cosa utile questa per
ridurre la probabilità di spezzare le espressioni matematiche molto
lunghe o per realizzare grosse tabelle con molte colonne.
3) ho la possibilità di leggere al display braille i testi di matematica
o musica o altre cose che notoriamente richiedono la lettura su libro
stampato.
Queste osservazioni erano conseguenti ad una necessità che era sorta ed
al fatto che non avevo mai osservato testi prodotti per display braille
che trattassero la matematica o le materie scientifiche. Tutto quello
che avevo visto in giro, e correggetemi se sbaglio, era di tipo
letterario. La necessità sorse perché al Sant'Alessio capitava che ci
commissionassero testi per essere letti sul display braille ma ci si
fermava davanti allo scoglio della matematica.
Con questo sistema alla stamperia del Sant'Alessio potevamo fornire i
testi di qualunque materia su floppy per essere letti al display braille.
Ovviamente la lettura si avvale della visualizzazione del file al
computer con un programma come il "blocco note" o altri editor ascii. Il
file .bra ovviamente a questo punto può essere ridenominato con
estensione .txt in modo che di default venga assunto dal blocco note.
Una nota finale riguarda la modalità di fruizione. La lettura è rivolta
esclusivamente al display braille perché a video si presenta un
geroglifico osceno, incomprensibile in audio con uno screen reader o
all'occhio incredulo del vedente che vede qualcosa che si avvicina
parecchio alla scrittura dei Sumeri.
F.
_______________________________________________
Wintalbra mailing list
Wintalbra@spazioausili.net
http://lists.spazioausili.net/cgi-bin/mailman/listinfo/wintalbra
Mar, 06/12/2011 - 23:21
ciao,ù
Mai sentito parlare di programmi per lamatematica come lambda o braille
math? eppure esistono da diversi anni, e decine o centinaia di studenti li
usano...
Funzionano proprio su questo principio, inviano alla barra braille una
conversione dei cafratteri fatain modo tale da assomigliare il piu'
possibile ai tradizionali simboli braille...