Strumenti per la scrittura

Per poter scrivere in Braille, esistono fondamentalmente due strumenti: la Tavoletta Braille e la Dattilobraille a cui, negli ultimi anni, con l’avvento dell’informatica, si è aggiunta la stampante Braille che, collegata ad un pc, usando appositi software, permette al non vedente di poter avere documenti su carta Braille sviluppati con l’ausilio di un normale pc alla stregua dei soggetti normodotati. Vediamo in estrema sintesi ognuno di tali strumenti approfondendone le peculiarità di utilizzo.

La Tavoletta braille

Il primo strumento di scrittura con cui ci si approccia al Braille è la tavoletta Braille. Essa è lo strumento più maneggevole e immediato da usare. Si tratta di un piano rettangolare in plastica o in metallo con una serie di scanalature orizzontali equidistanti e un telaio, per fissare il foglio, che, inoltre serve come guida su cui far scorrere un righello formato da due righe di caselline della dimensione di una cella Braille.

Per scrivere si pone il foglio tra il piano e il telaio, si posiziona il righello all'altezza desiderata e si imprimono i punti Braille mediante il punteruolo che fora il foglio braille dall’alto verso il basso. Ne consegue che i punti in rilievo si sentono dalla parte opposta del foglio e che, pertanto, dovendo essere capovolto per la lettura, cambia la modalità di scrittura che dovrà essere effettuata da destra verso sinistra per essere poi letta da sinistra verso destra (vedremo più avanti come cambia la posizione dei punti braille ne casellino Braille). Esistono tre diversi formati di tavolette il maggiore dei quali è formato da 30 caselle per 36 righe, il medio formato da 224 caselle e 22 righe e quello tascabile da 24 caselle e 3 righe.
La posizione dei punti braille nel casellino, in relazione alla tavoletta braille di cui sopra si è parlato è la seguente:

punto 1 in alto a destra;
punto 2 al centro a destra;
punto 3 in basso a destra;
punto 4 in alto a sinistra;
punto 5al centro a sinistra;
punto 6 in basso a sinistra.

La DattiloBraille

Il sistema di scrittura cambia radicalmente se si decide di usare la dattiloBraille. Questo strumento, assomiglia ad una macchina da scrivere comune, ma, a differenza di essa, non ha un tasto per ogni carattere, infatti, è caratterizzata dalla presenza di una tastiera che riproduce l’esatta posizione dei punti Braille già accennata quando si è parlato del casellino. La dattiloBraille, ha solo sei tasti per la scrittura a cui se ne aggiungono uno per lo spazio, uno per tornare indietro di una posizione e uno per andare a capo. A partire dal centro andando verso sinistra si trovano i tasti per il punto 1, per il punto 2 e per il punto 3, mentre verso destra quelli per il punto 4, per il punto 5 e per il punto 6 e, per scrivere un carattere si premono contemporaneamente i tasti relativi ai punti che lo compongono. Si noti che questo strumento ha un sistema di scrittura diverso. Come si evince dalla descrizione della tastiera, i punti braille vengono invertiti e ciò perché la scrittura, fermo restando il principio della foratura del foglio, avviene da sinistra a destra ed è subito fruibile.

Esistono due tipi di dattiloBraille: quelle meccaniche e quelle elettroniche. Le dattiloBraille elettroniche di ultima generazione permettono di svolgere delle funzionalità più avanzate oltre a quella di semplice scrittura. Prevedono la possibilità di impaginare e salvare un testo prima che questo venga stampato e possono essere collegate ad una normale stampante e stampare il materiale sia in Braille che in nero. Inoltre possono fungere da stampante Braille se collegate ad un computer.
La posizione dei punti braille nel casellino con il normale verso di scrittura è la seguente:

punto 1 in alto a sinistra;
punto 2 al centro a sinistra;
punto 3 in basso a sinistra;
punto 4 in alto a destra;
punto 5 al centro a destra;
punto 6 in basso a destra.