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Linux, avventure e considerazioni. Pasticci informatici, parte 2.

Non ci siamo decisamente.
Non ne va una dritta, neanche quando non ci sono ragioni apparenti per cui qualcosa debba andar storto.
Dato che io faccio sempre il contrario di quello che dico, ieri ho ripreso in mano ubuntu.
Si' si' lo so, avevo detto che non la guardavo, ma c'e' poco da fare, la tentazione e' forte e odio aspettare.
Dunque, mi sono procurato VMware player come emulatore, e devo dirlo, è il migliore in assoluto. Tutti gli altri che ho provato, in confronto, come velocità sono indietro anni luce.
L'unica rottura di scatole è che per creare una configurazione, o lo si fa a mano ed è lunga, oppure ho trovato un sito chiamato easyvmx che in pochi passi permette di creare un file che risponde alle proprie esigenze da dare in pasto a vmware.
Io ho creato quindi un file chiamato ubuntu, dandogli 5 gb di hard disk e 256mb di ram. Non fatelo, è troppo poco.
In ogni caso, dopo averlo modificato manualmente affinché si prendesse in pasto il file .iso di ubuntu, l'ho eseguito, ricordandomi di impostare Jaws solo come sintesi vocale, lasciando libera la barra braille.
Dopo circa 2 minuti mi è apparso il desktop di ubuntu 7.10, non male davvero.

Attivare la console testuale è stato arduo: Vmware è configurato in modo tale che premendo i tasti ctrl+alt, esca dalla modalità emulazione e torni a windows, sicché premere ctrl+alt+f1 è decisamente dura.
Ho scoperto che se ci aggiungo anche lo shift la console si apre, quindi per adesso, userò ben 4 tasti per aprire una console testuale. Amen.

La mia mb408s è partita subito dopo aver lanciato brltty e la gestione della seriale è eccellente.
Scrivo qui in dettaglio i passi che ho dovuto fare per arrivare ad attivare il programma di installazione con Orca funzionante: la cosa varia penso dalle prestazioni del sistema, in ogni caso:

1. lanciata la virtual machine.
2. atteso circa 15 secondi, dopodiché ctrl+g per fare in modo che i comandi da tastiera andassero a ubuntu e non ha windows.
3. f2, una volta freccia destra, 8 freccia su, invio. ho impostato la lingua italiana.
4. f5, 3, invio, invio. Ho attivato le opzioni di accessibilità e fatto partire ubuntu. Attesa di 2/3 minuti, dopodiché si sente la musichina iniziale di ubuntu e orca inizia a parlare aprendo il menu preferenze. Chiudetelo pure se volete, inutile settare opzioni in un sistema ai limiti del collasso!

5. ctrl+alt+shift+f1 per aprire la console testuale, lo shift serve a quanto pare affinché la console si apra di sicuro con vmware e digitare:
sudo brltty -b md -d ttyS0 -t text.de.tbl
Cosi' ho attivato il supporto per la mb408s su porta com1 con tabella braille tedesca, molto vicina alla nostra.

6. alt+f7 per tornare alla modalità grafica.
7. alt+f2 per aprire la finestrella simile all'esegui di windows e digitare: gnome-terminal

8. Dopo aver atteso 30 secondi, almeno da me, si apre il terminale dove dobbiamo uccidere la copia di orca attuale per lanciarla con i diritti di admin. Io ho fatto cosi':
sudo su
killall orca
orca -n

La prima volta orca non mi e' partito, rifacendo ancora orca -n ha iniziato a parlare. L'opzione -n significa
--no-setup, ossia non apre il menu preferenze.
9. Siamo pronti a lanciare finalmente il programma di installazione, quindi, premiamo alt+f2 e scriviamo ubiquity.
Si noti che quando si preme alt+f2, orca non parlera', ma ricomincia a parlare non appena sarà attivo il programma di installazione.

Io sono riuscito a terminare la procedura guidata, in pratica si preme sempre il bottone avanti, gli ho detto di installare ubuntu nell'hard disk virtuale da 5 gb che ha fatto vmware, del resto è l'unico che vede, peccato che quando sul mio display braille è apparso:
"installazione del sistema in corso", tutto si è piantato al 16%, questo me lo sono fatto dire.

Che dire... proverò ad aumentare la memoria, anche se io ho 512 mb di ram in tutto e forse faccio piu' casino che altro.
Finita qua?
macche'.

Volevo installare tutto sul mio hard disk USB esterno, peccato che col gomito l'ho urtato, e' caduto ed e' morto per sempre.

In poche parole non ho concluso nulla!

Va be', stasera ci riprovo con piu' memoria e vediamo cosa esce.

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