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corso di autonomia per non vedenti della Tiflosystem, opinioni dal vivo
Inviato da Simone Dal Maso Mer, 08/10/2008 - 23:14
Siamo ormai al terzo giorno di questo corso di autonomia domestica che ho
deciso di frequentare.
E' quindi ormai arrivato il momento di stilare una specie di bilancio, con
tutti i pro e i contro del caso.
Innanzitutto, mi sento di dover dire che il personale dell'hotel è stato
semplicemente fantastico.
Alloggiamo all'hotel il Falchetto,
http://www.hotelilfalchetto.it
una piccola perla situata tra le montagne in una valle. Sono stati davvero
eccezionali, cuochi e gestori, tutti indiscriminatamente.
Vediamo di spiegare:
Dovete comprendere che qui siamo circa una ventina di persone non vedenti,
la maggior parte non molto esperta di faccende domestiche.
Vi sono varie attività, cucina, pulizia e gestione della casa,
apparecchiare/sparechiare la tavola, servire ai tavoli, cose che
indubbiamente sembrano semplici o immediate, vi assicuro che per chi non
vede non sono proprio facilissime.
Essendo questo il primo corso organizzato in questo Hotel, era un po' un
esperimento, il personale non aveva mai gestito nulla di simile, tuttavia si
sono dimostrati all'altezza.
Ed ora, un po' di pubblicità
:I problemi piu' grossi si sono verificati in cucina.
Provateci voi a gestire 6 7 persone non vedenti che non hanno mai sbucciato
patate, cipolle, alcuni addirittura non avevano mai preso in mano un
coltello! Si', vi sono anche realtà abbastanza disarmanti, considerando che
il risultato delle nostre produzioni era pure il nostro cibo quotidiano.
Avevo, per lo meno il primo giorno, fortissimi dubbi su questo, cioe', come
si fa a mangiare cose cucinate da chi non ha mai messo un subbiotto in una
pentola?
Ero in errore.
Essendoci sempre la supervisione dei cuochi, il cibo si e' rivelato sempre
ottimo, forse a parte il risotto col radicchio, chiaramente per colpa mia,
visto che ho tagliato il radicchio troppo spesso, sicche' c'erano dei pezzi
un attimino grossini, giusto un po'! Però e' uscito buono lo stesso.
Insomma, inutile soffermarsi su questi particolari. Credo che tutti abbiano
imparato molto. Il fatto che cellulari e computer siano praticamente
inutilizzabili, all'inizio crea una sensazione di disagio, io mi sarei
sparato. Ti chiedi, oddio, cos'ho fatto? Come faccio senza cellulare? E la
mia posta?
Bastano tipo 12 ore per renderti conto che tutte queste cose sono abbastanza
insulse paragonate a quello che impari.
Certo, quando si ritorna a casa si riprendono le proprie abitudini, tuttavia
un po' di isolamento aiuta a riflettere.
Va detto che l'azienda che ha organizzato questo corso, la Tiflosystem, ha
pubblicizzato in ogni modo i propri prodotti. Non e' una critica, e' un dato
di fatto.
Mentre ho trovato logico e tutto sommato normale questo comportamento, anche
perche' mica tutti conoscono le nuove tecnologie, alcune volte purtroppo si
è arrivati all'esagerazione.
Il KNFB Reader, quel programma che messo in un cellulare Nokia N82 e' in
grado di leggere il testo situato su fogli/recipienti/bottiglie etc
semplicemente da una foto scattata con il telefono, è stato presentato in
tutte le salse, compresa una discutibile uscita al supermercato, dove
dovevamo scattare le foto alle confezioni tra gli scaffali col cellulare in
mano, in mezzo alla gente, con la sintesi vocale che a volume altino ti dice
"elaborazione dell'immagine in corso attendere... testo tagliato a destra...
rielaborazione dell'immagine attendere... caffè in polvere, 500 gr, fine
testo".
Io non so cosa possa aver pensato la gente.
Un cieco si avvicina ad uno scaffale armato di bastone in una mano e di
telefono cellulare con l'altra. Prende una confezione di qualcosa, cerca un
posto piano e la appoggia. Tira fuori il cellulare, lo alza di 20 centimetri
e gli fa una foto!
Ho visto persone che stavano chiacchierando girarsi ammutolite verso di me,
assolutamente immobili. L'unico che parlava era il telefono, che continuava
a blaterare tutte le scritte delle etichette delle confezioni.
La cosa piu' comica e' che non sempre ti ricordi che devi cercare
un'etichetta. Ci sono prodotti talmente ovvi che non hanno scritto niente,
tu fai una foto e aspetti come un palo, con sta scatola in mano, mentre il
cellulare continua ad emettere dei beep, logicamente incapace di tradurre
delle scritte che non ci sono.
Credo che una cosa del genere sia improponibile.
Io non so chi con un po' di cervello voglia andare al supermercato con sto
coso scattando foto ovunque, dovendole pure ripetere a volte perche' il
programma non è riuscito a riconoscere bene l'immagine.
Questa probabilmente è stata l'unica cosa negativa, assieme alla
presentazione della bilancia pesa alimenti.
Un apparecchio senz'altro utile, ma con una voce talmente debole che non si
riesce a sentire se non in religioso silenzio. In cucina sarebbe normale
avere le pentole che vanno... quindi per ascoltare il peso, devi cambiare
stanza.
Detto questo, l'idea di organizzare un corso di autonomia è stata grandiosa.
Conosci gente nuova ma soprattutto, ti scambi consigli e esperienze.
Mi auguro solo di metterle in pratica a casa, visto che l'ho fatto per
questo.