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Corso di autonomia domestica della Tiflosystem: altre opinioni

Non trovo mai un briciolo di tempo per scrivere nel dettaglio com'e' stato questo corso. Come sapete, ne ho già parlato in un post precedente, ma mi è stato chiesto di essere più specifico e di spiegare un po' più a fondo come è stato strutturato.

Allora, come ho già scritto più volte, si arriva presso l'Hotel Il Falchetto la domenica. Posto assolutamente meraviglioso, moltissime camere danno sul bosco che è tipo a 10 metri neanche. E' normale avvistare, per chi può, caprioli che passano nella zona. La struttura è interamente in legno, ma proprio tutto, e mi sento di dire che si è circondati dal silenzio.
Io ho passato 4 sere in camera, da solo, nonostante potessi scendere e fare casino con gli altri, per godermi il silenzio. Solo chi abita in montagna può comprenderne la meraviglia. Non essendoci rumori di fondo di fabbriche, neanche in lontananza, ne' traffico, ne' motorini, etc, la sensazione è sbalorditiva.
Una sensazione simile l'ho provata soltanto in pieno deserto Egiziano, a 100km da Sharm El Sheik. Ne sono rimasto affascinato e quindi, visto che avevo a disposizione 5 giorni emmezzo di permanenza, ne ho, tra virgolette, approfittato.

Tralasciando questa digressione nei miei pensieri, torniamo al corso. Siamo stati organizzati in gruppi di 3 persone, cosa che nelle intenzioni era lodevole, nella pratica in realtà ci siamo autogestiti nelle varie attività, quindi non è servito a nulla.

La mattina ci si sveglia e si va a fare colazione. Sorpresina, è tutto a buffèt, e bisogna arrangiarsi.
E' chiaro che il personale dell'hotel ti da' una mano, ma solo entro certi limiti. Ti indicano dove si trova la roba, poi però a prender fette di torta, brioche, caffé, latte, fette biscottate, marmellata, nutella e yogurt, bisogna far da soli.
La prima volta e' divertente, poi diventa un po' uno stress, almeno secondo me, non mi capitera' mai nella vita di andare in un hotel da solo e di arrangiarmi al buffèt.
Lo trovo poco pratico, senza contare che, ora che ci penso, nella sala c'eravamo solo noi.
Comunque, se non altro, si fa pratica nel versarsi bevande abbastanza bollenti, dalla caraffa alla tazza. E' uscita fuori una discussione su questo punto, nel senso che vi sono persone che riescono a versarsi i liquidi nella tazza senza posizionare la punta del dito all'interno di essa giusto per capire a che punto si è arrivati.
"devi regolarti col peso o col calore", dicono.
Ma. Sarà.
Un conto è un bicchier d'acqua, un conto e' una tazza che non devi riempire del tutto perche', se stai versando il latte, poi ci metti il caffe', e ti serve sapere se ne hai riempita metà o un quarto o se stai per fare un macello!
Comunque, io rimango della mia idea, la punta del dito aiuta di piu'.

Una volta terminata la colazione, tutti salgono nelle loro camere e le devono riordinare. Questo significa prendersi il detersivo, la spugna, e lavare il lavandino, e anche altro se lo si ha sporcato.
Farsi il letto, cosa però piuttosto semplice, perche', ai confini col Tirolo, non usano le coperte, ma i piumoni.
Quindi, pieghi in 3 il tuo bel piumone e sei a posto.

Si scende quindi nell'entrata principale e ci si organizza. Ognuno prenderà parte alle varie attività: chi va a stirare/cucire/stendere/piegare i vestiti, chi in cucina, chi a svolgere pulizie di pavimenti/vetri/apparecchiare e sparecchiare la tavola, chi infine cura della persona, tipo truccarsi etc.

E' impossibile spiegare quello che succede in ogni attività nel dettaglio, comunque personalmente sono stato molto spesso in cucina e mi sono trovato a mio agio, nonostante la cucina sia di 110 metri quadrati, si utilizzino dei pentoloni megagalattici visto che si fa da mangiare per tutto l'hotel, con dei coltelli non proprio amichevoli ma molto efficaci!

Alcuni aspetti che io come sempre, da rompiballe, non ho mancato di far notare, riguardano questioni prettamente pratiche. E' tutto molto bello, fare involtini, canederli, polpette, niente da dire. Tuttavia a volte servirebbe far pratica con cose più semplici ma con le quali ci si scontra tutti i giorni. Che ne so, girare una bistecca, versare il contenuto della minestra o della pasta in un piatto. Ho tagliato ogni tipo di verdura, prezzemolo, patate, cipolle, ma non ho imparato a farmi un sugo come Dio Comanda. Sicuramente son cose che bisogna apprendere da soli a casa con calma, però rimane qualche perplessità.
Detto questo, cuochi eccezionali e simpatici sotto il profilo personale. Li abbiamo fatti impazzire, poveri! Sono stati a dir poco, in gamba.

Sul truccarsi non so cosa dirvi. Non ci sono mai andato e non ho intenzione di cambiar sesso in questa vita.

La questione vestiti invece e' stata interessante. Insegnano ad essere piuttosto ordinati, a piegare le cose con criterio e metodo, mentre stirare... mmm... allora, io so stirare una maglietta. Non avevo mai preso in mano il ferro da stiro per cimentarmi, e l'impressione e' che non e' cosi' complicato come sembra.
Tuttavia, il tempo che ci si impiega e' chiaramente tanto, anche qui, probabilmente serve tanta pratica a casa. Non parliamo poi delle camicie, le ho evitate proprio a priori.

La gestione della casa invece mi ha lasciato un pochino perplesso. Insegnano a sparecchiare e apparecchiare, e fin qua ok, a parte che lo sapevo già fare, si perde secondo me un sacco di tempo in cose praticamente inutili, tipo che il tovagliolo deve essere assolutamente dritto e perpendicolare al tavolo, le forchette a destra assolutamente appaiate e parallele, cose cosi'. Certo, è il galateo.
Figurarsi se a casa mi metto a controllare 'ste piccolezze, col poco tempo a disposizione che ci ritroviamo.

Un'altra ora viene utilizzata a piegare i tovaglioli, a ventaglio, a triangolo, oppure in modo che esca un fiore... non c'e' niente da fare, io 'ste cose le odio!
Certo, dovessi lavorare in un ristorante, cosa che non sarà mai, mi tornerebbe utile. Capisco che magari a qualcuno può far piacere imparare a piegare tovaglioli per organizzare cene con gli amici, ma bo, rimango moooolto convinto che, col tempo che si ha a disposizione nel corso, 'ste cose al massimo dovevano essere opzionali e non obbligatorie.

La pulizia di pavimenti e vetri invece mi è sembrata molto interessante, anche se, purtroppo, anche qua, cavolo, vengono puliti tutti i giorni in hotel, quindi pulisci sul pulito! Non sai bene se davvero hai fatto un buon lavoro, ma se non altro, si impara il metodo.

A Pranzo e cena si mangia quello che si è cucinato durante la mattina e il pomeriggio, e siccome le pietanze erano squisite, ho il netto sospetto che i cuochi ci abbiano messo del loro, perche' non e' possibile che gente che non ha mai visto un carciofo, si fa per dire, cucinino cosi' bene. Era sempre tutto ottimo!

A, a turno tutti noi abbiamo fatto i camerieri, cosa che mi ha divertito tantissimo, inizialmente la trovavo una cosa stupida, invece e' un modo per imparare a portare un piatto alla persona senza spandere. Logicamente avevamo il carrello che portavamo in giro per la sala, si pigliavano le portate e si serviva.
A fine pasto, 2 3 persone andavano a lavare i piatti.

Di tutto il corso, l'unica cosa che davvero mi e' parsa veramente inutile, è stata andare al supermercato col telefonino a scattare le foto agli alimenti e alle confezioni per farsi poi leggere il testo. Ne ho parlato in maniera piu' approfondita in un mio Recente post, quindi non è il caso che ci insista ancora.

Ecco, io credo di aver riassunto alla buona un po' come si svolgeva la giornata.
Mi sento di dire che, il fatto che non prendevano i cellulari, è stata una manna dal cielo. Probabilmente le persone sarebbero sempre state ad aspettare l'sms, lo squillo, la suoneria, invece di socializzare.
Naturalmente vale anche per me, il primo giorno per scaricarmi la posta ho portato il portatile in terrazza, l'ho collegato al cell e tenevo il telefonino sospeso in aria verso l'esterno, funzionava!
Poi mi son rotto le balle, capendo che la cosa era inutile e poco costruttiva. Certo, il fatto che sopra il mio comodino giungesse il segnale wind mi permetteva di mandare email o sms, ma se ci fosse stata banda piena, avrei passato le ore di riposo davanti al pc, perdendomi i momenti fantastici che invece ho potuto trascorrere sia in solitudine, sia con gli amici che ho conosciuto.

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al corso c'ero anch'io

Per la serie: c'ero anch'io!, ecco qui di seguito alcune mie considerazioni a riguardo.
Non posso far altro che confermare i tuoi commenti positivi sul corso. E' stata una esperienza piacevole e costruttiva. gli istruttori ci hanno affiancato in tutto, nel miglior modo possibile, con attenzione e simpatia; l'Hotel era confortevole e immerso in un ambiente bellissimo e rilassante; i partecipanti al corso, nonostante le giornate richiedessero un consistente impegno, sia fisico che mentale, hanno mantenuto tutti la loro allegria e simpatia, creando un'atmosfera sempre piacevole.
Spero che il corso venga ripetuto, per rivivere nuovamente questa bellissima esperienza e per dare la possibilità ad altri di verificare ciò che abbiamo scritto a commento.
Per quel che riguarda quanto da te scritto su: buffet per la colazione, ricette forse un po' inusuali per un menu da tutti i giorni, piego dei tovaglioli, ecc.., mi sento di dire che gli "insegnanti" si sono sempre resi disponibili ad ogni nostra particolare richiesta. Abbiamo, per esempio, chiesto di cucinare: bistecca, risotto, sugo all'amatriciana, frittata, pollo arrosto e altri piatti più consoni alle nostre abitudini e, prontamente, i cuochi si sono resi disponibili.
Per il buffet abbiamo dato un paio di consigli per facilitarne l'utilizzo da parte nostra e, il mattino successivo, abbiamo riscontrato le modifiche del caso.
Sull'argomento piego tovaglioli capisco benissimo il tuo commento, ma penso anche che, la lezione dedicata a questa specie di origami su stoffa, sia stata prevista per allentare per un attimo il ritmo del corso. Per quanto mi riguarda, per esempio, non ricordo di aver vissuto momenti di pausa, neanche quelli previsti per il primo pomeriggio: per chi aveva voglia di fare, c'era sempre da fare, comprese attività non strettamente legate al programma del corso, ma altrettanto utili e divertenti.
C'è da dire che ognuno dei partecipanti aveva necessità e aspettative diverse e se riuscissimo a raccogliere i commenti di tutti, potremmo scriverne un libro.
Quello che ci ha sempre accomunati tutti penso sia stata la voglia di fare e di imparare cose muove: starà poi ad ognuno di noi il valutare cosa realmente ci occorre nella vita di tutti i giorni e cosa rimarrà semplicemente un piacevole ricordo.
Per concludere, come hai già detto tu, il ricordo per me più bello e duraturo sarà sempre quello dei "momenti fantastici che ho potuto trascorrere sia in solitudine, sia con gli amici che ho conosciuto".
Ciao, e... arrivederci al prossimo corso!!
Debora Colucci