Salta al contenuto principale

L'accessibilità rende internet migliore per tutti

Superando.it del 17-12-2009

(a cura di Giuliano Giovinazzo*)

Ed ora, un po' di pubblicità

:

Malgrado i progressi tecnologici mirati a rendere internet sempre più
semplice da usare, il web non è poi così "spalancato" per moltissime
persone e in particolare per quelle con diversi tipi di disabilità.
Vediamo dunque cosa succede negli Stati Uniti - Paese con più di 50
milioni di persone con disabilità - dove si sta ad esempio diffondendo
un concetto assai noto a chi conosce la cosiddetta "Progettazione
Universale": ovvero che un internet più accessibile è migliore per tutti
e non solo per le persone con disabilità

Immaginate di non riuscire ad utilizzare un mouse per aprire un web
browser (un classico "programma navigatore", che permette di
visualizzare ma non di modificare le pagine internet), oppure una
tastiera per scrivere un messaggio di posta elettronica. O ancora, cosa
potrebbe succedere qualora non riusciste a distinguere i colori sullo
schermo di un computer o a digitare le cosiddette "lettere distorte"
(distorted letters) al momento di comprare dei biglietti per un concerto
o iscrivervi ad un corso.
Malgrado i progressi tecnologici mirati a rendere internet sempre più
semplice da usare, il World Wide Web (meglio noto come “www”) non è poi
così "spalancato" per moltissime persone. Ma oggi il crescente numero di
persone con disabilità e di operazioni che possono essere compiute
online hanno portato le compagnie a riflettere sull'eventualità che
rendere i propri siti più accessibili possa rappresentare un ottimo
affare. Per questo motivo stanno assumendo consulenti e formando
programmatori affinché ciò possa davvero verificarsi.

«Al giorno d’oggi - afferma Dmitri Belser, direttore esecutivo del
Centro per la Tecnologia Accessibile di Berkeley, California - i siti
internet sono la porta di entrata virtuale di un'attività. Se non riesci
a entrare, non puoi concludere il tuo affare e di conseguenza perdi un
cliente».
Negli Stati Uniti sono più di 50 milioni le persone con una disabilità,
stima che comprende persone non vedenti, non udenti, con disabilità
motorie o con problematiche intellettive e neurologiche. Il World Wide
Web Consortium (W3C), che sviluppa standard per internet, ha pubblicato
delle linee guida destinate ai progettisti in modo da supportarli nella
realizzazione dei siti più accessibili. In esse sono comprese anche le
raccomandazioni per includere testi equivalenti per le immagini,
didascalie per i contenuti audio e video e per la realizzazione di
"scorciatoie da tastiera" per chi non può utilizzare un mouse. «Quando
il web è ben progettato - nota Shawn Lawton Henry, coordinatrice della
WAI (Web Accessible Initiative) - esso è davvero abilitante, consentendo
alle persone di fornire il loro contributo a un pari livello».

La maggior parte dei siti internet del Governo Federale degli Stati
Uniti devono essere accessibili per legge, mentre le compagnie private
non hanno l’obbligo legale di fare proprie queste caratteristiche. Jim
Thatcher, che ha sviluppato lo screen reader (programma che legge tutto
quanto appare su uno schermo di computer) dell'IBM, usato da molte
persone non vedenti per leggere su internet, afferma tuttavia che la
minaccia di cause sui diritti civili ha contribuito a fornire
"motivazioni extra" ad alcune compagnie commerciali.
Lo scorso anno, ad esempio, Target Corp. ha pattuito un pagamento di 6
milioni di dollari ai querelanti, a seguito di una causa di class action
in California, in quanto quelle persone non erano in grado di utilizzare
il sito internet della compagnia. Thatcher, che ha partecipato al
processo come "testimone esperto", ha sostenuto in tal sede che molti
link presenti nel sito della Target Corp erano del tutto inaccessibili
al sofware di screen reading.

Shawn Lawton Henry, coordinatrice della WAI (Web Accessible
Initiative)Anche Apple Inc. ha raggiunto un accordo con lo Stato del
Massachusetts per modificare il programma iTunes e renderlo accessibile
alle persone non vedenti. «Non c’è dubbio - sottolinea ancora Thatcher,
che attualmente lavora con Amazon.com per implementarne il sito - che le
aziende stiano cercando maggiormente "di guardarsi intorno" dopo questi
casi». L’iPhone della Apple, ad esempio, è stato elogiato per le sue
caratteristiche di accessibilità, che includono uno screen reader audio,
fornito come accessorio standard dell’apparecchio.

Sapere bene come le persone con disabilità usino internet è il primo
passo per rendere accessibile il web, sostengono gli esperti. E al
quartier generale della Yahoo Inc., nella Silicon Valley, un
Accessibility Lab - vero e proprio "laboratorio per l'accessibilità" -
consente ai programmatori e agli sviluppatori di provare vari sofware e
hardware di tecnologia assistiva.
I direttori di quel laboratorio, Victor Tsaran e Alan Brightman spiegano
ai vari visitatori il funzionamento dei software di screen reader, fanno
loro provare le tastiere in Braille, sistemi di puntamento controllati
con il movimento del capo, joystick, trackball e altri strumenti
utilizzati dagli utenti con disabilità per navigare in intenet. «Il
nostro obiettivo - spiega Tsaran, persona non vedente - è quello di far
sentire le persone più a loro agio con le disabilità e il nostro compito
è quello di far sì che la tecnologia lavori per le persone.
L’accessibilità è una grande, grande e ancora grande parte di questo
percorso».
Il laboratorio della Yahoo Inc., avviato circa due anni fa, è aperto ai
dipendenti dell'azienda, come a tutti gli sviluppatori delle altre
compagnie. «La nostra opinione - dichiara Brightman - è che ogni cosa
dovrebbe essere il più accessibile possibile. Non mettiamoci quindi in
competizione sulla possibilità che una persona con disabilità possa
utilizzare un sito o l'altro».

Victor Tsaran, non vedente, è direttore del Laboratorio per
l'Accessibilità della Yahoo, insieme ad Alan BrightmanGuy Thomas di San
Leandro, sempre in California, che ha un movimento del braccio molto
ridotto a causa di una disabilità neuromuscolare, si diverte con molti
giochi su internet, utilizzando un trackball e un mouse stick. Secondo
Guy alcuni giochi hanno realizzato degli adattamenti per mosse più
impegnative, come lo schiacciare un tasto tenendone premuto un altro.
«Questi miglioramenti - dichiara - sono fondamentali per potermi
divertire con un nuovo gioco sul web. Anche perché quando stai giocando
una partita, sei in uno di quei pochi posti dove "non devi essere
disabile". Sei solo un ragazzo che gioca una partita; se però trovi un
ostacolo anche lì, è praticamente la stessa cosa che ritrovarmi su un
campo di basket e non riuscire a lanciare la palla nel canestro».

A parere degli esperti, le caratteristiche di accessibilità rendono
internet migliore per tutti. Ad esempio, l’abilità di zoomare su una
mappa o di ingrandire il carattere è stata concepita per le persone con
problemi di vista, ma è poi diventata utile per tutti. «Proprio come per
i marciapiedi», è il commento di Britghman. «Tu costruisci una rampa per
le persone in carrozzina e non ottieni solamente un marciapiedi migliore
per questi utenti, ma anche per passeggini, corrieri o persone con bagagli».
Yahoo ha recentemente realizzato degli aggiornamenti alla propria home
page, in modo tale da rendere più semplice la navigazione nella pagina
alle persone che usano uno screen reader. La compagnia ha inoltre
introdotto una versione audio del verificatore CAPTCHA, ovvero delle già
citate "lettere distorte", non allineate, scritte con font differenti,
per gli utenti che non possono vederle o comprenderle.
Dal canto suo, Google Inc. - i cui programmatori hanno usufruito
anch'essi dell'Accessibility Lab della Yahoo - ha recentemente
introdotto dei sottotitoli generati automaticamente per i video nel
proprio sito su You Tube, per renderli accessibili alle persone sorde o
con problemi di udito. «Tutto sta nella consapevolezza - secondo Shawn
Lawton Henry - in quanto spesso se non conosci nessuno con una
disabilità, non sei portato a pensare a determinate cose».

*Traduzione e adattamento di un testo apparso sul sito di «The New York
Times» (disponibile cliccando qui), con il titolo Efforts Under Way to
Make Web More Accessible, a cura di The Associated Press.