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Comune di Potenza\In città percorso olfattivo

art.(commentato da Donato taddei) gazzetta del mezzoggiorno del 15\12\2009.

Beh, a ben pensarci anche le piantine sul mio balcone arrivano a 20.
Ma impiccatevi vari Buoncristiani, e ci vuole l'intesa tra asl, comune, provincia, università, uic ecosa altro per far tastare una ventina di piante.
Ma dai! Siamo al di là del ridicolo, nel demenziale.
Don

Ed ora, un po' di pubblicità

:

La Gazzetta del Mezzogiorno del 15-12-2009

Potenza, in città un percorso olfattivo

POTENZA. È il giardino degli odori e del tatto. Un percorso olfattivo fatto di essenze che guidano, incantano, inebriano. L’idea - partorita dal consultorio familiare di Potenza - ha preso vita ieri mattina nella villa di Santa Maria, a Potenza, ed è il frutto di u n’intesa tra il Comune, la Provincia, l’azienda sanitaria, l’Università e l’Unione ciechi. L’iniziativa è dedicata proprio ai non vedenti e agli ipovedenti che grazie a questo itinerario possono toccare e odorare una ventina di piantine.

«È un progetto che ci piace - ha detto Maria Buoncristiano, presidente regionale dell’unione ciechi - anche perché l’area è stata attrezzata all’interno di un parco pubblico e non in una zona esterna, lontano dal contesto cittadino». Un modo per evitare marginalizzazioni. Il giardino - allestito da ragazzi con handicap - è il risultato di una sinergia tra Comune, consultori e associazioni di volontariato (hanno collaborato «Città verde», «Naturalmente», «Sentieri possibili»): «Una bella collaborazione», ha sottolineato Liliana Marino, responsabile dei consultori dell’Asp, che s’inserisce nel solco di una considerazione, quella che curare il verde fa bene, ha una funzione terapeutica.

Concetto ribadito da Maria Luisa Ferlin, psicologa dell’Asp: «L’iniziativa ha il duplice obiettivo di consentire ai non vedenti di fruire del parco e di favorire l’in - tegrazione dei ragazzi diversamente abili, dando vita ad un’attività pre-lavo rat iva». Oltre ad essere «olfattivo», il giardino rappresenta un percorso del tatto, poiché l’aiuola è posta a circa 1 metro da terra in posizione comoda per poterne toccare le foglie e riconoscerne le caratteristiche formali: foglie grinzose, levigate, contratte, rugose, lisce. Un’etichetta in braille, scritta da un ragazzo non vedente frequentante il IV anno del Liceo Scientifico «Pier Paolo Pasolini» segnala il nome delle piante. Il motivo conduttore dell’iniziativa - si legge nel progetto predisposto dal Consultorio familiare di Potenza – è il parco urbano di villa di Santa Maria che può diventare veicolo di integrazione e luogo di incontro. L’aiuola sensoriale è solo un primo momento, realizzato insieme, p er favorire partecipazione e conoscenza, ma prevede anche di coniugare intenti terapeutici, finalità occupazionali e di integrazione sociale.