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Attualità\La diffusione di internet in Italia

art. postato da pin su incensuraty, 15\01\2010, h. 23.40.

Il 47,3% delle famiglie italiane dispone di accesso a Internet e oltre il
54,3% si è ormai dotato di almeno un personal computer.
Sono questi due dei dati più interessanti che emergono dai risultati,
presentati ieri dall'Istat, di una indagine, condotta lo scorso mese di
febbraio,
intitolata "Aspetti della vita quotidiana" e avente come obiettivo l'analisi
della disponibilità delle nuove tecnologie presso le famiglie italiane e del
loro utilizzo.

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:

Rispetto all'anno precedente, ed è questo un segnale sicuramente
incoraggiante, la percentuale delle famiglie che possiede un personal
computer cresce
di circa 4 punti percentuali e di oltre 5 punti quella delle famiglie che
hanno accesso a Internet.
Ancor più positivo è il fatto che la percentuale di famiglie che dispongono
di connessioni a
banda
larga
passa del 27,6 al 34,5%, mentre diminuisce di converso la quota di
connessioni a
banda
stretta, ormai limitata al 6,6% delle famiglie. Decisamente meno diffuso è
invece l'utilizzo di Internet senza fili, anche se rispetto al 2008, la
percentuale
di coloro che utilizzano pc portatili con collegamento WFi passa dal 22,1 al
32%.

Si tratta, sottolinea l'Istat, di cifre che ci vedono in ogni caso in
ritardo rispetto a molti altri Paesi dell'Unione Europea. Per quanto
riguarda l'accesso
a Internet da casa, ad esempio, ci posizioniamo alla ventunesima posizione,
vicini a Cipro e Repubblica Ceca e ben lontani (circa 30 punti percentuali)
da Olanda, Svezia, Lussemburgo e Danimarca.

La presenza di minorenni o comunque di persone appartenenti alle fasce di
età più giovani, rileva l'indagine, favorisce l'adozione delle nuove
tecnologie.
Non è dunque strano notare come solo il 7,7% dei nuclei di sole persone di
65 anni possieda un personal computer e che ancor più bassa (5,9%) sia la
percentuale
di coloro che dispongono anche di un accesso a Internet.
Di converso, le famiglie con almeno un minorenne, che possiedono il personal
computer e l'accesso ad Internet rispettivamente nel 79% e nel 68,1% dei
casi.
Superiore alla media nazionale, in questi casi, è anche la disponibilità di
connessioni a
banda
larga
(51,6%) e di telefoni cellulari (99,8% contro il 90,7% nazionale).

Restano le barriere sociali ed economiche di accesso ai beni tecnologici.
Così nelle famiglie nelle quali il capofamiglia è dirigente, imprenditore,
quadro e impiegato la penetrazione di pc e Internet raggiunge livelli
particolarmente
elevati, mentre laddove il capofamiglia è operaio o non occupato il distacco
si fa particolarmente marcato, con differenze anche superiori ai 25 punti
percentuali.

Più contenute sono invece le differenze di tipo geografico, anche se le
famiglie del Centro Nord possiedono beni tecnologici in misura più elevata.
Per
quanto riguarda la banda larga, invece, il divario resta importante: è
disponibile per il 36% delle famiglie del Centro-Nord e per il 29% di quelle
del
Sud e delle Isole.

Interessanti, poi, i dati che analizzano la frequenza di utilizzo.
C'è un 21,8% di popolazione di età superiore ai 6 anni che ormai utilizza
Internet quotidianamente. Il picco naturalmente si raggiunge con le fasce di
età più giovani (in questi casi la percentuale raggiunge e supera senza
fatica l'82%), mentre si fa più marginale negli utenti più anziani.
Parimenti,
le differenze di genere si fanno marcate soprattutto nelle fasce di età
comprese tra i 55 e i 64 anni.

Se la maggior parte degli utenti utilizza pc e Internet prevalentemente da
casa, scarsa è la percentuale di coloro che dichiarano di aver seguito
almeno
un corso di formazione (38%). Sarà anche per questo motivo che, tolte le
abilità di base (copiare file, contenuti, cartelle), le percentuali di
coloro
che si avventurano in attività più complesse (dall'installazione di
periferiche all'utilizzo dei fogli elettronici) si abbassano drasticamente,
fino a
scendere al 15,6% quando si tratta di scrivere programmi per pc.

Tra le attività svolte su Internet, preponderante resta l'utilizzo della
posta elettronica (79,1%), seguita dall'uso a scopo didattico e dalle
ricerche
su prodotti e servizi. Viaggi, news, giochi e musica sono i servizi
maggiormente utilizzati dagli utenti italiani, mentre "solo" il 30,5% delle
famiglie
accede ai servizi bancari via Internet. Ancora più esiguo è il numero di
persone che hanno utilizzato Internet per cercare lavoro (17,7%), che hanno
venduto
merci o servizi (7,8%) o hanno fatto un corso on line (6,2%).

Chat, newsgroup, forum sono utilizzati dal 34,6% degli utenti e il 27,9%
accede a servizi di Instant messaging, con buoni incrementi rispetto all'anno
precedente. Parimenti sono in aumento sia le videochiamate, sia le
telefonate via Internet, utilizzate ora dal 16,9% degli utenti.
Naturalmente, è quasi
superfluo sottolinearlo, le percentuali di utilizzo variano sensibilmente
con il variare delle età degli utenti, a favore dei più giovani.

Cresce anche il numero degli utenti che si affida a Internet per
relazionarsi con la Pubblica Amministrazione: il 38,8% ha cercato
informazioni, il 29,5%
ha scaricato moduli, il 14,2% ha inviato documentazione.
Per quanto riguarda invece l'e-commerce, 5,6 milioni di italiani nell'ultimo
anno hanno ordinato e/o comprato merci o servizi online; non si registrano
qui incrementi significativi rispetto all'anno precedente: dopo il boom del
periodo 2005-2006 la situazione sembra essere giunta a una forma di
stabilità.
Il settore viaggi è quello che continua a ottenere maggiori consensi e
fiducia: biglietti e pernottamenti sono i beni acquistati con maggiore
frequenza,
seguiti da libri, giornali, riviste, abiti e articoli sportivi, film e
musica, attrezzature elettroniche e biglietti per spettacoli.