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Approfondimenti\Quando mancano gli script
Francesco Melis su smanettando, 23\01\2010, h. 23.57.
Capita, a volte, che ci si trovi ad usare un programma la cui
interfaccia risulti parzialmente o totalmente inaccessibile.
In questi casi, come è noto, gli utilizzatori di screen reader vanno
alla ricerca di "script", se esistono, per aggirare il problema e fruire
del programma. Oppure, se sono in grado, con pazienza, essi stessi si
creano gli script.
Si verifica infatti abbastanza spesso che un programma implementi delle
funzionalità che ci potrebbero tornare utili ma che all'atto pratico
agli utilizzatori di ausili tifloinformatici risultino poco usabili.
Spesso, infatti, le interfacce non hanno caratteristiche standard, per
cui, per esempio, lo screen reader non può raggiungere le strutture
sulle quali i vedenti "cliccano" con il mouse per raggiungere l'obbiettivo.
Si potrebbero citare molti casi di programmi poco accessibili. Tutti si
sono trovati, nell'esperienza informatica quotidiana, a fare i conti con
qualche programma poco accessibile: Dizionari ed enciclopedie allegati
ai quotidiani e alle riviste ecc...
Cosa fare in questi casi quando non si dispone di uno script?
Questo articolo si propone di dare un contributo alla soluzione di
questo problema.
Esso sarà piuttosto lungo e sarà diviso in sezioni per poter meglio
inquadrare il problema e la metodica di soluzione proposta. L'obbiettivo
è quello di aggirare, quando possibile, alcuni ostacoli che di primo
acchitto possono sembrare insormontabili. Non si tratta di un manuale di
scripting ma della descrizione di una metodica che fa a meno di uno
script per interagire ugualmente, in qualche misura, con interfacce poco
amichevoli.
Premessa:
1) Il desktop di Windows, (Windows XP, ma il discorso vale per qualunque
versione), come è noto, presenta una regione che viene descritta
verbalmente dallo screen reader come "Desktop, visualizzazione ad
elenco...". Questa regione appare, solitamente, ben ordinata e contiene
un certo numero di icone disposte su file verticali ben incolonnate a
partire dal lato sinistro del monitor: Documenti, risorse del computer,
cestino...
Windows consente, stando sul desktop e premendo il tasto "menù
applicazione", a condizione che non vi sia nessuna icona selezionata, di
aprire un piccolo menù contestuale che presenta alcune funzionalità
relative alla gestione del desktop che ci serviranno per il seguito
della presentazione della metodica. La prima voce che appare in questo
menù è il sottomenù "disponi icone per". Aprendolo con freccia a destra
o invio ci appare una lista di opzioni per l'ordinamento delle icone:
Nome, Dimensione, Tipo, Ultima modifica, Disposizione automatica,
Allinea alla griglia, Mostra icone del desktop, Blocca elementi Web sul
desktop, Avvia pulitura guidata desktop.
A noi interessano per i nostri scopi le voci "Disposizione automatica" e
"Allinea alla griglia".
L'opzione "Disposizione automatica" obbliga le icone ad essere ordinate
incolonnate, in posizioni rigide e non modificabili. Ogni tentativo di
"trascinare" con il mouse una icona e rilasciarla in un altro punto del
desktop comporta il richiamo istantaneo, come se fosse legata ad una
molla, dell'icona nella sua posizione originaria. Disattivando l'opzione
"Disposizione automatica" le icone non sono più vincolate e possono
essere disposte sul desktop in modo (quasi) arbitrario ed apparentemente
caotico, ovviamente "trascinandole" nella nuova posizione con il mouse o
con i comandi surrogati alternativi forniti dall'ausilio.
L'opzione "Allinea alla griglia" attivata fa si che virtualmente lo
schermo sia strutturato come una griglia, (che c'è ma non si vede), e le
icone, se l'opzione "Disposizione automatica" è disabilitata, risultano
sì libere di essere spostate in altre posizioni dello schermo ma sempre
in una delle posizioni della griglia. Quindi il tentativo di trascinare
un'icona in una posizione qualunque dello schermo comporta qualche
piccolo spostamento automatico dell'icona per assestarsi nella posizione
della griglia più prossima alla posizione scelta. Disabilitando
l'opzione "Allinea alla griglia" l'icona è quindi libera, non ha più
nessun vincolo, e può essere posizionata in qualunque punto del desktop,
(ovviamente esclusa la riga in basso con il pulsante avvio, barra degli
strumenti, barra delle applicazioni, system tray).
Perché tutto questo discorso sulla disposizione delle icone?
Il nostro obbiettivo, in sintesi, a questo punto, è questo: sfruttare di
un'icona, non solo l'ovvio significato di oggetto simbolico
rappresentante qualche entità, ma trarre, ed associare, informazione
utile alla sua posizione sul desktop, dal momento che è possibile
posizionarle a piacere in posizioni desiderate. In altre parole: la
stessa posizione delle icone risulterà significativa e preziosa per i
nostri scopi.
Disabilitiamo quindi sia "Disposizione automatica" sia "Allinea alla
griglia".
Ed ora, un po' di pubblicità
:2) Un aspetto delle finestre, come è noto, è quello che esse possono
essere ridimensionate (cioè alterate nelle dimensioni orizzontale e
verticale), spostate, ridotte a icona o ingrandite. Le finestre non
ingrandite possono essere spostate a piacimento sullo schermo mentre le
finestre ingrandite non possono per ovvi motivi. Per i nostri scopi è
necessario che le finestre siano, se è possibile, ingrandite. (Vi sono
anche delle finestre rigide che non possono essere alterate o
ingrandite!). Per impostare queste opzioni, come è noto, si userà il
comando ALT + spazio che aprirà il menù di sistema con le suddette opzioni.
Fine della premessa.
Illustrazione della metodica:
Nella trattazione che segue si farà riferimento allo screen reader Jaws.
Supponiamo di trovarci a dover gestire un programma la cui finestra
presenti, per esempio, un pulsante da premere dalla forma grafica non
standard e che non sia assolutamente raggiungibile con gli usuali
strumenti offerti dallo screen reader. Solitamente, nelle situazioni
normali si agisce con il tasto TAB, con le frecce, o con comandi di
tastiera, se esistono, oppure, come ultima possibilità, si passa al
cursore Jaws e si esamina la schermata in modo esaustivo alla ricerca di
punti operativi altrimenti irraggiungibili. Eventualmente si limita
l'azione del cursore Jaws al riquadro in oggetto provando le opzioni del
comando Insert + R di limitazione del cursore. Se in alcun modo si
riesce a raggiungere il pulsante desiderato, neanche usando la ricerca
libera con il cursore Jaws, e per ipotesi non si dispone degli script
che renderebbero la finestra accessibile si può tentare con le strategie
descritte di seguito.
Avremo, solamente per la prima volta, bisogno dell'aiuto di un vedente.
Di seguito, nelle utilizzazioni successive, il non vedente sarà
completamente autonomo. Del resto anche per creare gli script, almeno
all'inizio, ci può essere bisogno di una persona vedente che ci supporti.
1) Ci assicuriamo che "Disposizione automatica" e "Allinea alla griglia"
siano disattivate.
2) Ingrandiamo, se possibile, la finestra.
3) Chiediamo alla persona vedente di vedere dove si trova il pulsante
irraggiungibile.
4) Chiediamo alla persona vedente di prendere un frammento di carta
piccolo metà dell'unghia del dito mignolo, (si proprio così, non vi paia
strano!), di inumidirlo con l'acqua, e va bhé!, anche con la saliva, e
di incollarlo sul vetro del monitor proprio al centro del pulsante agognato.
5) Diamo il comando Windows + m per ridurre a icona le finestre e
ritornare al desktop.
6) Creiamo sul desktop un collegamento a qualsiasi cosa, anche ad un
umile file di testo. Oppure se si preferisce spostiamo una delle icone
già presenti sul desktop.
7) Diamo come nome a questo collegamento il nome del pulsante o qualcosa
che ricordi il pulsante. Per esempio Italiano-Inglese oppure
Inglese-Italiano, nei dizionari, a ricordare il passaggio da un tomo
all'altro del dizionario.
6) Chiediamo alla persona vedente di trascinare con il mouse l'icona del
collegamento appena creato, e che sarà associata al pulsante famigerato,
in modo tale che la prima lettera del nome dell'icona si trovi
esattamente sotto il pezzettino di carta incollato sul vetro. A questo
punto, se avremo fatto le cose per bene, l'icona del collegamento appena
creato si troverà in un punto del desktop isolata e stabile. E la sua
posizione sarà esattamente quella che compete al pulsante
irraggiungibile nella finestra del programma in oggetto, con la
posizione della prima lettera del nome dell'icona proprio al centro del
pulsante quando riporteremo a vista la finestra del programma.
7) Con le frecce o con la lettera iniziale dell'icona attiviamo la
nostra icona del collegamento, (dovrebbe essere già attivata).
8) Commutiamo il cursore Jaws alla posizione del cursore PC con il
comando Insert meno del tastierino numerico. Ora la freccia del mouse si
trova esattamente sulla prima lettera del nome dell'icona. Stiamo
attenti a non sfiorare minimamente il mouse, altrimenti la freccia si
sposta e bisogna rifare le operazioni del punto 8.
9) Riprendiamo la finestra del programma con il comando Alt tab. Ora la
freccia del mouse si trova proprio al centro del pulsante.
10) "Clicchiamo" con il tasto "barretta" del tastierino numerico.
L'operazione risulterà equivalente a premere il tasto sinistro del mouse
da parte dei vedenti proprio nella posizione del pulsante.
L'obbiettivo è raggiunto. Il pulsante è premuto.
A questo punto, in completa autonomia, possiamo usare il programma in
qualsiasi momento senza il supporto del vedente perché le icone sul
desktop sono stabili nella posizione assegnata e così le ritroveremo
alle riaccensioni successive del computer.
Estensione del metodo:
Se i punti da raggiungere nella finestra del programma fossero più di
uno occorre ovviamente creare più icone sul desktop, ognuna delle quali
è associata ad una posizione significativa per la finestra del
programma. Ovviamente si possono creare altre icone per altri programmi
poco accessibili senza limiti alla fantasia.
Una raccomandazione finale.
Ovviamente il desktop apparirà forse poco elegante con tutto quel caos
di icone sparse qua e la, però noi sappiamo che quella disposizione è
funzionale e... guai se arriva l'amico vedente e pieno di zelo che dice:
"... aspetta un attimo che ti sistemo io le icone sul desktop in modo
più carino..."
Francesco Melis (gennaio 2010)