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Mac e braille: esperienza bellissima!

a.lenzie A. Buffolino su smanettando,dal 03\01\2010, h. 22.37.

In questi giorni,sto trascorrendo un breve periodo di ferie a casa dei
miei, che abitano molto ma molto vicino ad un componente di questa lista,
molto, ma molto attivo!
La personcina in questione, sapendo che ero da quelle parti, non ha mancato
di farmi visita e ne ha approfittato per farsi un giretto sul Macbook Pro
che da qualche tempo mi trovo ad usare. Casualmente, aveva con se una PM40,
si tutti girano con il portafoglio, lui invece viaggia con i display
braille in tasca! Bene, a questo punto, ci siamo detti, perche' non
provarla? Mi stavo alzando per andare a prendere un cavetto per collegarla,
ma, naturalmente, aveva dietro pure quello! Coincidenze? Beh, non ci ho
fatto caso piu' di tanto, l'abbiamo collegata, e dopo pochissimi istanti,
magia! Tutto il contenuto visibile a schermo, bello, agile, rotture di
scatole per l'installazione nessuna, insomma, davvero una robetta pronta
all'uso.
Vi debbo confessare che l'esperienza, anche se durata pochissimo tempo, e'
stata a dir poco sorprendente, velocissima nell'uso, se si setta la
prolissita' a medio livello molti messaggi ridondanti vengono abbreviati,
quindi, davvero una cosina ben fatta.
La cosa pero' che mi ha strabiliato enormemente e' che appena si collega il
display, appare a video una finestra che mostra esattamente quello che
avviene all'interno della barra, ma queste info vengono visionate non solo
in braille, come ci si potrebbe aspettare, ma si puo' leggere anche
l'esatta traduzione in nero di tutto quanto viene fatto, ma lo sapete cosa
puo' significare a livello didattico una robetta del genere?
In conclusione, ancora una volta di piu' la duttilita' di queste macchinine
riesce sempre a sorprendermi, di questo passo, mi sa che mi prendero' anche
un fisso e terro' Windows solo per quelle due o tre cosine che ancora non
si possono fare con il mac!
A questo punto, se vuole, lascio la palla alla personcina in questione se
vuole aggiungere particolari, io ho finito, vado a nanna e vi saluto!

Ed ora, un po' di pubblicità

:

alberto Buffolino.
ovviamente non posso che confermare... attaccata la barra Braille, che avevo
intuito compatibile da un tag a un'immagine su apple.it, un piccolo suono di
riconoscimento hardware, linea braille già completamente bianca, senza la
classica scritta pm 40 in caso di alimentazione ma mancato riconoscimento...
riconoscimento immediato, in altre parole.
Vo+d per la doc, ed ecco comparire gli elementi della docbar, con quello
attualmente selezionato indicato dalla classica sottolineatura dei punti 7 e
8...
Si nota subito che, contrariamente a jaws, gli elementi vengono mostrati su
tutta la riga, proprio come, immagino, si vedono a schermo; risulta comunque
facilissimo, direi immediato, capire su quale elemento ci si trova per via
della sottolineatura...
Abbiamo fatto le prove utilizzando il Braille americano, anche se alla fine
abbiamo installato la tabella italiana... per qualche prova si può
tranquillamente tenere l'americano, ovviamente, ma per la scrittura di testi
e in generale per l'uso continuo è decisamente meglio la tabella nostrana.
In più, oltre alla riproduzione Braille a schermo, veramente fantastica, una
carateristica particolare che abbiamo notato riguarda il cursore nella
scrittura del testo: non si tratta infatti del solito cursore rappresentato
dai punti 7 e 8 di un'unica casellina Braille, bensì il punto 7 e il punto 8
di due caselline consecutive, di modo che il cursore risulta a cavallo di
due caratteri... un po' strano, forse anche un po' originale visto che non
mi è chiara l'utilità, ma basta tener presente il punto destro del cursore
per non confondersi e inserire il testo nel punto giusto...
Unica piccola difficoltà che s'incontra nell'iniziare con voiceover è
indubbiamente prendere confidenza con il concetto di navigazione fra gli
oggetti mediante il cursor VO... nulla di straordinario, se ci si fa
l'abitudine, ma molto utile per rendersi conto della struttura della
finestra e della disposizione degli oggetti... chissà se NVDA potrebbe farci
un pensierino simile...
Per il resto, credo che Vainer abbia già detto parecchio su cosa significhi
avere una macchina del genere sottomano... blocco unico, non a caso si
chiama unibody, casse, microfono e webcam (se c'è) praticamente
invisibili... fessura per il CD che è lecito domandarsi perché non venga
introdotta anche negli altri portatili... spessore di schermo e pc
trascurabili, poco al di sopra del macbook air...
Ah, e alimentatore ad attacco magnetico, che è un dettaglio, ma che messo
insieme alle altre caratteristiche dà una visione d'insieme alquanto
interessante... O allettante, fate voi. (sorriso)
Be', io ho detto la mia, per quel poco che ho potuto provare...