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Internet entra nella tv
art. postato da pin su incensuraty, 11\01\2010, h. 22.19.
da l'Espresso di oggi:
?
Ed ora, un po' di pubblicità
:INTERNET / FUORI DAL COMPUTERora Youtube va in tivù
Di ALESSANDRO LONGO
Trasformare l'apparecchio di casa in un grande monitor dove si naviga
anche tra i social network. è la scommessa del 2010. Funzionerà?
Vediamo in tivù un film ambientato alle Antille e ci viene una voglia
irresistibile di una settimana al mare e al sole. Schiacciamo un tasto
del telecomando ed ecco, sempre in tivù, i voli low cost per le spiagge
esotiche. Un altro tasto e vediamo se dal nostro aeroporto i voli sono
regolari. Ma perchè non coinvolgere anche gli amici? Sullo schermo
apriamo una finestrella con la lista degli amici e mandiamo un messaggio
d'invito. Con un'altra finestra entriamo in un social network e
scriviamo: "La settimana prossima parto per le Antille, chi ha voglia di
venire?".
Possiamo fare questo e altro quando le tv di casa si aprono a Internet.
E lo stanno già facendo: in due modi. Da una parte, alcuni televisori
hanno già un sistema per collegarsi da soli al Web. Dall'altra, è
possibile mettere la Rete nella tv grazie a speciali scatolotti
(chiamati set top box).
Nelle scorse settimane sono arrivati i primi televisori a prezzi
accessibili (sotto i mille euro) che integrano funzioni Internet di
vario tipo: notizie, informazioni, chat, video. Sono dei principali
marchi: Sony, Samsung, Lg, Philips e Panasonic. I primi tre utilizzano
la piattaforma Internet creata da Intel e Yahoo!: un portale che
comprende Flickr, MySpace, Twitter, notizie finanziarie, le previsioni
del tempo, YouTube. Tutto gratis, ovviamente. In Europa la piattaforma
Intel-Yahoo! è disponibile solo su televisori Samsung (serie 6000 e
7000, da 899 euro), "per via di un'esclusiva finita a dicembre. Dal 2010
siamo su altri marchi. Negli Usa, per esempio, su tv Sony, Lg e Vizio",
dice Shirlene Chandrapal, director business development connected tv per
Yahoo!. Ovviamente è richiesta una connessione in banda larga a casa, a
cui è possibile collegare quegli speciali modelli di tv. Presto
arriveranno altri contenuti, come i programmi tv del giorno prima, che
l'utente si è perso e che può quindi recuperare tramite il portale.
"Arriveranno Facebook e giochi basati sul Web", continua Chandrapal. Più
in là, anche i primi contenuti in lingua italiana, di vostre emittenti
tv e siti di notizie".
Yahoo! sente che siamo sull'orlo di una profonda trasformazione del modo
di usare la tv. "Lo vediamo dalle nuove abitudini adottate dagli utenti
di queste speciali tv. Fanno più multitasking: consultano le notizie, le
e-mail e gli aggiornamenti dei social network mentre vedono un
programma". I contenuti Internet possono apparire infatti a tutto
schermo oppure in formato di widget, cioè come barre in sovrimpressione
al programma.
Altri due marchi che hanno appena lanciato Internet tv sono Panasonic e
Philips, ma per conto proprio, fuori dall'alleanza Yahoo!-Intel.
Panasonic ha un portale, accessibile tramite i modelli VieraCast (da
1.200 euro), con YouTube, Picasa di Google, Eurosport, Bloomberg per le
notizie finanziarie, e previsioni del tempo a livello locale. "Sono
prodotti lanciati da poche settimane e che hanno già buoni risultati di
vendita. Le funzioni Internet sono molto apprezzate", dice Andrea Tito,
product manager Panasonic Italia.
Philips ha il portale NetTv su modelli della serie 8000 e 9000 (da 800
euro). Tra le altre cose, c'è come al solito YouTube, le informazioni
sul traffico (offerte da TomTom), il meteo, eBay, un servizio con radio
nazionali e internazionali via Internet e uno per condividere foto con
amici e familiari. Le NetTv di Philips possono accedere, in realtà,
anche alla Internet aperta: è possibile digitare sul browser del
televisore qualsiasi sito Web. Ma, se non è tra quelli ottimizzati per
la NetTv, che hanno fatto accordi con Philips, probabilmente si vedrà
male. Facebook, per esempio, è molto lento. Panasonic e Philips dicono
di lavorare a ulteriori accordi.
"Il fenomeno è appena partito, ma in tre anni raggiungerà il grande
pubblico", dice Laurence Meyer, analista di Forrester Research, uno dei
più autorevoli osservatori del settore. "A un certo punto, tutte le
nuove tv avranno funzioni Internet".
L'accesso al Web via televisore, inoltre, è possibile in altri modi. Non
è necessario comprare una tv adatta, ma basta collegare al proprio
apparecchio domestico uno scatolotto che abilita l'accesso a Internet.
Per esempio, speciali lettori blu ray e dvd, set top box satellitari e
digitali terrestri. Panasonic fa avanguardia, avendo già integrato
VieraCast in alcuni lettori blu ray. Sky nel Regno Unito ha già venduto
un milione di set top box satellitari dotati di servizi Internet.
Da noi invece l'ultima novità è CuboVision (199 euro), decoder di
Telecom Italia che fa digitale terrestre e dà accesso a parti di
Internet. Mostra sulla tv un portale Web con meteo, news, YouTube, video
on demand di La7, una biblioteca di film. Telecom lo lancerà in massa a
febbraio (adesso è in edizione limitata). Per allora CuboVision avrà
anche altri servizi e contenuti Internet, realizzati da terze parti:
come video chiamate, scommesse online, canali tv di qualsiasi emittente
che si accorderà con Telecom.
Ma anche altri player si stanno dando da fare: Bbc è a capo di un
progetto (Project Canvas) che partorirà nel 2010 un decoder simile a
CuboVision, nel Regno Unito, e contenente anche Facebook. In Italia,
invece, Rai e Mediaset nel 2010 porteranno su propri siti Web,
accessibili da pc, un buon numero di programmi già trasmessi su digitale
terrestre. Mediaset progetta anche un decoder Internet, per i propri
contenuti. Sky per ora si limita a potenziare l'offerta on demand su
satellite, senza Internet: a dicembre ha lanciato Sky Selection, che
permette di vedere i migliori contenuti del giorno in qualsiasi momento,
senza vincoli d'orario. Negli Usa la tecnologia è più avanti: Apple, con
un proprio decoder (AppleTv), si appresta a portare sul televisore di
casa tutti i canali, via Internet, scavalcando satellite e tv via cavo.
L'operatore americano Verizon (2,2 milioni di utenti) non è da meno: da
luglio ha messo sulla propria tv via banda larga Twitter, Facebook e
video creati dagli utenti. Così è possibile commentare direttamente, con
i propri amici, quello che stiamo vedendo.
"La tv si è trasformata molto, dagli esordi, ma solo nella qualità del
video", dice Meyer. "Ora per la prima volta sta cambiando anche il modo
di usare la tv: lo spettatore conquista un ruolo più attivo". Ed era
anche ora: il punto è che, mentre le tv restavano ancorate al proprio
giardinetto autoreferenziale, le persone sempre più si abituavano a un
modo diverso, più libero, di vivere informazione e spettacolo:
attraverso Internet. Vissuta però dal pc. Naturale fare il passo
successivo: portando alcune cose di Internet sulla tv del salotto. In
certi casi, è più comodo avere servizi, contenuti e informazioni Web
sulla tv invece che sul computer. Per esempio, se vogliamo vedere video
di alta qualità e film. Oppure per avere subito alcune informazioni
pratiche, senza dover accendere il computer: meteo, notizie sul
traffico. Infine, sulla tv vanno bene quei servizi Internet che sono
contestuali con il programma che stiamo vedendo: per esempio, per
commentarlo su un social network o per conoscere la storia sportiva di
un giocatore di calcio. "Tutto la Rete finirà sulla tv", prevede Tito.
"Potremo acquistare prodotti o film, condividere file con altri utenti,
giocare con loro, fare videochiamate".
Verrà infranto anche un luogo comune, l'associazione tra tv e vita
sedentaria: "Mi aspetto l'arrivo di programmi via Web, sulla tv, per
fare esercizi e sport con altri amici o con personal trainer virtuali",
dice Chandrapal. Che sia un fenomeno promettente l'ha capito Stefano
Quintarelli, uno dei massimi guru italiani del web, e infatti ha creato
lui stesso un servizio ad hoc: Reeplay.it. Permette di portare sulla tv
qualsiasi video trovato sul Web. "Io lo uso per vedere con comodità
conferenze e video didattici, ma prendo anche cartoni animati per la mia
figlioletta", dice Quintarelli. Per lui e tante altre persone che
fiutano il futuro, la tv ha già tutt'un altro sapore. Per gli altri, è
solo questione di tempo. n