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Editoriale\Un'altra brutta storia: Mario Palma e comune di Giugliano, probabile dismissione di PcCiechi

di Salvatore Giannetto.
gentili lettrici e cari lettori,
Protagonista di questa storia, che offende nuovamente tutti noi, è l'amico Mario Palma, funzionario del Comune di Giuliano.
Avete capito bene. Sto parlando proprio del Dott. Mario Palma, ideatore, fondatore e curatore della rivista tecnico-scientifica PcCiechi.
Il giudizio che vi formerete al termine della lettura e le iniziative che riterreste di eventuale utilità debbono prescindere da qualsiasi valutazione sulla personalità dell'amico Palma, ennesima vittima del crescente pregiudizio sociale nei confronti di tutti i disabili. Non sono il suo sponsor; non ne ha bisogno.
Io lo assisto in qualità di consulente sindacale nel durissimo contenzioso col Comune di Giuliano, i cui amministratori si rimbalzano inescusabilmente le responsabilità per non porre Mario in condizioni di lavorare.
Non c'è verso di risolvere un problema che si protrae dal 2001, tra disposizioni e ordini di servizio inapplicabili per mancanza degli opportuni strumenti di lavoro.
"Cives in civitate sua, flagellum est;" [un cittadino cieco rappresenta un flagello per la sua e nella sua città.] Nell'immaginario comune e non in un Comune immaginario, cieco è sinonimo di lemure, d'imbecille, di persona decerebrata, la quale deve tacere e benedire la mano che gli elargisce lo stipendio senza reclamare l'equo corrispettivo della prestazione; anzi!
Chi se ne frega dell'esperienza maturata in vari campi, dei requisiti intellettuali edelle potenzialità lavorative? Che bello riempirsi la bocca di "eccellenze," di "rendimento" e di "produttività." Sottoporrò il caso al ministro della funzione pubblica.
A proposito.
Riporto qui soltanto una parte del cospicuo "curriculum" didattico-professionale di Mario, classe 1954.
Nell'anno scolastico 1972/73, consegue il diploma quinquennale di "Segretario Amministrativo di Scuola Media Superiore presso l'Istituto Cavour di Napoli. Riporta 60 su 60. E' già ipovedente da lungo tempo.
Nel 1978, si laurea in giurisprudenza presso l'Università di Napoli Federico II. Riporta 99 su 110.
Dal 1978 al 1980, svolge pratica notarile presso lo Studio di Zenzo in giuliano, interrotta per la perdita progressiva della vista.
Dal 1981 al 1986, svolge continuativamente mansioni di "Segretario Scolastico e di Coordinatore Amministrativo" presso una decina d'istituzioni scolastiche in qualità di supplente temporaneo-annuale.
Nel 1986, viene assunto presso il Comune di Napoli quale vincitore di concorso per "Ufficiale Amministrativo, trasferito al Comune di Giuliano nel 1989. Qui presta ancora servizio, ma virtuale.
La luce scompare definitivamente dagli occhi di Mario nel 1992. Da quel momento inizia il suo pellegrinaggio da un ufficio all'altro, con l'attribuzione di funzioni e d'incarichi che svolge con pieno riscontro dei suoi superiori.
Ma le ambizioni di carriera non ammettono scrupoli. Il Dott. Palma viene considerato un concorrente da emarginare, da relegare ai bordi dei processi amministrativi e da isolare in un bugigattolo per escluderlo dalla sfera professionale, comunitaria e di colleganza.
Nessuno gli dice che sono stati banditi concorsi e selezioni interni per le progressioni di carriera. Nessuno lo invita alle celebrazioni di ricorrenze individuali o collettive. Quasi tutti i colleghi si rifiutano di accompagnarlo negli impervi uffici per depositare i suoi atti personali, sostanzialmente ignorati dall'Amministrazione comunale. Eppure sarebbe opinione diffusa che il personaggio sia di una mitezza incredibile, da non interpretare per condiscendenza all'arbitrio e al sopruso.
. C'è chi non gli nasconde il timore d'inimicarsi i capoccia con un semplice gesto di solidarietà umana. Ma ci sono anche altre spiegazioni: il klanismo e il nepotismo. Qui siamo quasi tutti parenti di primo, di secondo e di terzo grado, o forse più. "Tengo famiglia!" E poi; chi può sapere come reagiscono i capoccia e i capoccetti di tutto il mondo nell'applicare ritorsioni, rappresaglie e iniqui provvedimenti punitivi? Kaputt! Kaputt! Quelli hanno il potere sovrumano delle attribuzioni giuridico-amministrative, di qualche regolamento interno e magari di uno statuto che, in un certo articolo, prevede la tutela, l'assistenza e il sostegno alle persone disagiate, o svantaggiate. Vi piace la norma? Sì? Ottimo. Stupendo! Vuol dire che nutrite un partecipato interesse per l'opera lirica. Però, nella storia in corso, non c'è niente di lirico. Non ne siete convinti?
Chiedetelo alla Dott.ssa Rossella Grasso, Direttore, Direttrice, Direttora, generale e Segretariessa del Comune giulianese da un anno e mezzo circa. E' di una gentilezza raggelante. Lei ignora i precedenti e sostiene che il caso non è di sua competenza, bensì dei dirigenti dello specifico settore di assegnazione dell'impiegato.
Nel marzo del 2001, vista l'inerzia cui suo malgrado è costretto, Mario fonda il mensile "PcCiechi." Gli articoli si susseguono incessantemente di anno in anno a completo onere personale, sia in termini economici che d'impegno organizzativo.
Il fondatore della pubblicazione non ha mai beneficiato di contributi finanziari e non ne gode a tuttoggi, contrariamente a quanto si presume con dissimulate insinuazioni di basso profilo. Il Comune di Giuliano dovrebbe essere fiero di un'iniziativa così preziosa e così utile per il purtroppo vasto universo della disabilità; ma l'Amministrazione finge di non sapere. Finge di "non vedere." Si barcaminchia in insostenibili motivazioni per disconoscere l'opera a mio avviso meritoria di Mario e inizia a manifestargli un'ostilità tanto preconcetta, quanto irragionevole.
Il Comune di Giuliano dispone che Mario debba occuparsi della "promozione e della diffusione della cultura tra i non vedenti e ipovedenti." Giusto. E' esattamente ciò che sta facendo, altrimenti, Con quale altro mezzo potrebbe farlo, visto che gli si negano altre possibilità?
Chiedilo al padre eterno e il padre eterno prima s'incazza; poi, dinanzi alle ferme contestazioni dell'interessato, corregge il tiro con promesse di telelavoro, di affidamento della rassegna stampa e di altri incarichifantomatici nella forma e nella sostanza.
Su mandato che Mario mi conferisce in forma scritta, chiamo i dirigenti dell'Amministrazione e tento di dirimere la controversia. Mi affido ingenuamente alla diplomazia, al tatto e alla sensibilità di amministratori che mi rispondono con malcelato fastidio.
Allora consiglio al Dott. Palma d'iscriversi all'Ordine dei Giornalisti, di registrare il giornale al Tribunale Civile di Napoli e di proporre ricorso giudiziario contro l'atteggiamento palesemente discriminatorio insistito dall'Amministrazione giulianese.
Adopero il termine "insistito" perché a questo punto si configurano tutti gli estremi del mobbing verticale e orizzontale, che non può essere tollerato oltre i limiti di un normale contenzioso di lavoro, o se preferite, di non lavoro.
Nel frattempo e più precisamente nel dicembre 2009, un tecnico viene incaricato di adeguare un computer alle esigenze prestatorie di mario, che le aveva formalmente rappresentate ai suoi dirigenti.
In realtà, il computer viene sconfigurato e praticamente disattivato.
In precedenza, il Comune di Giuliano aveva stabilito ch'egli predisponesse udite, udite, "la Mappatura dei Ciechi sul territorio. Forse intendeva un censimento. Giusto anche questo ennesimo proposito di soluzione. Ma con quali supporti?Non è forse vero che l'impresa, l'azienda e l'amministrazione pubblica o privata debbano fornire ai loro dipendenti gli strumenti di lavoro?
Nessuno risponde agli interrogativi da me posti ripetutamente per telefono e reiterati da Mario per iscritto al Comune giulianese che, dopo vari espedienti burocraticii e dilatòri, invita me e il mio assistito a formulare alcune proposte di merito per comporre la vertenza.
Presentiamo un progetto che contiene tutti i requisiti che deve avere un progetto serio e credibile: corsi d'informatica; corsi di mobilità; corsi di autonomia domestica; corsi gratuiti di braille; centro polivalente per attività socioculturali e ricreative; patrocinio legale e fiscale gratis; digitalizzazione della biblioteca comunale; veicolazione gratuita delle opere tra i disabili; ricupero delle persone svantaggiate tramite il "Sistema Integrato d'Intervento Sociale" e altre iniziative che non riassumo perchè le vostre esigenze ne hanno già compreso il senso e il valore.
Nell'esposizione del progetto, come di norma, indichiamo gli obiettivi, le finalità, le strutture, le infrastrutture, gli organici, le procedure di attuazione, i costi globali e dettagliati, l'esame delle risorse finanziarie possibili e i connessi piani di lavoro.
Dunque, è tutto risolto? Tutto appianato? Non scherzate! E' vero che siamo nell'imminenza del carnevale; tuttavia, ci sono istituzioni che vanno smascherate senza reticenze, essendo le prime a disattendere l'art. 97 della Costituzione italiana sull'imparzialità e sul buon andamento delle pubbliche amministrazioni. Per esempio, gradiremmo sapere con quali criteri certi Comuni erogano determinati contributi, qualora non avessero istituito l'albo dei soggetti richiedenti previsti dai propri statuti.
Fra qualche mese, Mario parteciperà a un concorso interno per l'accesso alla categoria superiore. Studiare! Studiare! Studiare!
Egli ha partecipato ai corsi di riqualificazione promossi dal Comune in vista della prossima selezione interna. Ha partecipato ai corsi di aggiornamento insieme con tanti altri, però, con una differenza sostanziale: non gli sono stati forniti i test che gli erano stati promessi in forma di quesito per prepararsi alla pari con i colleghi candidati all'inquadramento nei livelli contrattuali previsti dalle nuove attribuzioni. Poco male. Ci si procura qualche manuale delle materie d'esame e ci si batte, sempre e comunque, nonostante i prevedibili esiti delle prassi concorsuali italiane. Problemi di chiaroveggenza che, tuttavia, può essere preventivamente e cautelativamente dimostrata.
Caro Mario, caro amico: studiare! Studiare! Prepararsi per non fornire alibi e pretesti. PcCiechi è il frutto del tuo ingegno e della tua creatività. Riconosciamo nella pubblicazione la capacità di cogliere le nostre aspettative sul piano dell'informazione, della cultura e e dell'intrattenimento. Non tutti, magari, comprendono la portata della tua fatica nel redigere il periodico. Ma ci sono incompatibilità che bisogna risolvere per non compromettere gli schemi e i referenti più diretti delle nostre esistenze.
Mi piacerebbe tantissimo che il rilievo finale di questo scritto venisse smentito dalla generale mobilitazione dei disabili in sostegno del giornale e della tua causa, che sarebbero poi le ragioni implicite ed esplicite di tutti.
Se dipendesse soltanto da me, istituirei un albo-dossier che riporti in dettaglio tutte le storie di aggressione fisica e morale cui sono sottoposte le persone meno fortunate di altre. La denuncia di determinati comportamenti non deve più essere isolata ed episodica; bensì organica, corposa e circostanziata.
Io la sto già facendo e non è la prima volta che mi occorre di rompere il silenzio colpevole delle istituzioni e dei privati cittadini sulle nostre vicende.
Concludo alla grande, che non è neppure troppo difficile. Avrete certamente notato che le pensioni dei diversamente abili sono aumentate nella misura di 2 Euro al mese, o addirittura decrementate per effetto dell'annunciato conguaglio. Dimettiamoci in blocco dallo Stato italiano e diamone informazione al Presidente della Repubblica, ai presidenti delle associazioni categoriali, alla stampa, al Parlamento italiano, al governo e a Sua Santità, perchè non è più bastevole gridare: vergogna! Vergogna! Vergogna! Questo può soddisfare i principii indiscutibili della democrazia e le puttanate di merito, nonché di metodo degli abilmente diversi nell'autoattribuzione di incrementi stipendiàli scandalosi, a tutto danno dei cittadini che si limitano a frignare: vergogna! Vergogna! Vergogna! Nel frattempo aspettiamo che un'altra Tiziana, un'altra Gabriella, un'altra Pamela, un'altro Mario, un altro Antonio e un altro Giovanni siano insultati dal razzismo.
A tutti un cordiale saluto e un buon fine di settimana, scusandomi per i toni eccessivamente accomodanti.
Salvatore Giannetto.