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La manutenzione delle batterie a ioni di lidio
Giovanni Cellucci su uic h.e., 14\01\2010, h. 09.51.
Per dare una risposta al quesito: "la batteria del portatile si 'rovina' se attaccato alla corrente elettrica e dopo quanto tempo?" , bisogna fare la seguente premessa: la batteria è costituita da elmenti chimici; nel tempo le batterie (tutte, anche quelle di tipo stilo che si comprano al supermercato!) hanno una perdita irreversibile media annua di capacità che varia dal 2 al 25% in relazione a diversi fattori.
Ed ora, un po' di pubblicità
:Fatta la premessa possiamo dire che le vecchie batterie al Nichel soffrivano molto dell'effetto memoria e obbligava l'utente a cicli periodici di carica e scarica: in pratica si formavano cristalli all'interno della batteria e i cicli di carica e scarica eliminavano gran parte di questi cristalli che tornavano ad essere utili per l'efficienza della batteria stessa.
Le attuali batterie sono a "ioni di litio" e non risentono dell'effetto memoria. Il problema delle "batterie al litio" sono i liquami all'interno che vanno tenuti "in movimento". Quindi se vogliamo mantenere un'alta efficienza nel tempo delle batterie al litio è buona abitudine almeno una volta al mese fare un ciclo completo di scarica e ricarica.
Se si prevede di non utilizzare le batterie per lunghi periodi l'ideale sarebbe quello di conservarle in luogo fresco con carica al 40-50% (lo stoccaggio delle batterie con carica del 100% ne aumenta l'invecchiamento: infatti nei portatili nuovi la carica della batteria è appunto al 50% circa!). Da tener conto anche che i circuiti di controllo delle batterie consumano anche se scollegate dal notebook; una certa carica evita l'esaurimento completo della batteria che di per se concorre all'accorciamento sua efficienza.
Attenzione anche alla temperatura: evitare di lasciare le batterie sia collegate che scollegate dal notebook in luoghi caldi o assolati poichè gli ioni di litio alla temperatura di circa 50° perdono l'efficienza in termini di capacità di carica, irreversibilmente, anche del 40% in soli 2-3 mesi.
Altra variabile che concorre a diminuire la vita delle batterie è il "numero di cicli di carica": per ciclo di carica non va però considerata la ricarica parziale, ma il completo processo di ricarica che porta la batteria dalla condizione di scarica totale a quella di carica al 100% della propria capacità. Per intendersi occorrono 5 cariche al 20% per fare un ciclo di carica completo.
In conclusione il processo di invecchiamento delle batterie è comunque inarrestabile e inizia subito dopo la produzione delle stesse anche se non vengono utilizzate: l'acquisto di un nuovo pacco batteria va fatto solo quando è effettivamente necessario.
Scusate la lunghezza del messaggio ma spero di aver chiarito molti aspetti.
***
d.
ho riletto la tua precedente e-mail e di seguito ti rispondo volentieri "tra le righe"....
d.c'è chi sostiene o sosteneva che per consentire alle batterie dei portatili una vita più lunga, sarebbe consigliabile estrarle, quindi introdurle alla bisogna. Non sono assolutamente d'accordo perchè la batteria anche se esaurita è un gruppo di continuità, per cui se avesse una interruzione di corrente, nè si perderebbero i dati nè si deteriorerebbe il disco o altre parti del pc che sono più importanti e costosi della batteria stessa.
r.
Pensare alla batteria di un portatile come un "gruppo di continuità" mi trova perfettamente d'accordo. Ovviamente deve essere carica, altrimenti non ha senso dire che se la batteria è scarica/esaurita continua ad essere "gruppo di continuità"...
d.
Inoltre nei pc portatili vi sono circuiti che regolano l'erogazione della corrente alla batteria in funzione dello stato di carica della stessa.
r.
Quello che tu dici è vero e ti dirò di più: in alcuni nuovi e moderni notebook (esempio: Lenovo Thikpad)la ricarica della batteria si arresta quando si è arrivati al 100% e poi non reinizia (se la batteria resta sempre nel suo alloggiamento) fino a che la batteria non si scarica di circa del 5-10% .
In questi notebook effettivamente è praticamente inutile togliere la batteria anche perchè la stessa funziona da "gruppo di continuità" come dicevamo prima.
d.
Conclusione: io le batterie non le estraggo mai e quando un tempo cercavo di fare quanto sostenuto da altri, (togliendola per risparmiarla, ecc), non ho avuto risultati diversi
r.
Sono d'accordo con te solo se tieni conto della mia precedente risposta. Per quanto mi riguarda, cerco di comportarmi come ha scritto Riccardo Sisti: "... utilizzo il mio portatile esclusivamente per 9 ore al giorno in ufficio cinque giorni a settimana. Ogni 10 giorni circa, scollego l'alimentatore e lo utilizzo a batteria fino ad esaurimento della stessa, poi lo ricollego."
In ogni caso, per quello che ho letto in giro, posso dire che statisticamente una batteria al litio per notebook mantiene un'efficienza prossima al 90% per circa 3 anni se si adottano la precauzione di fare cicli completi di carica e scarica una volta al mese. Dopo i 3 anni hanno un degrado molto più veloce a parità di precauzioni.
d.
e come fai per scaricarla completamente? visto che non si può fare
> dal pc avendo almeno il mio il limite del dieci per cento di residuo prima
> di andare in stand by?
r.
Prima di tutto il limite minimo di carica prima dello stand by può essere
abbassato fino allo 0% a partire dal pannello di controllo alla voce
"Opzioni risparmio energia"; ovviamente stiamo parlando di Windows XP.
In secondo luogo ho già scritto in e-mail precedenti che le batterie si
scaricano completamente anche se lasciati a riposo e staccati dal computer.
Inoltre non conta molto per le batterie al litio la completa carica e
scarica ma i "cicli di ricarica" completa.... In un precedente messaggio ho
scritto:" Per intendersi occorrono 5 cariche al 20% per fare un ciclo di
carica completo."
In terzo luogo in alcuni notebook è possibile la scarica completa della
batteria attraverso alcune utility.