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Murdoch si arrabbia: vuole le news a pagamento!

V. Broccoli su smanettando, 12\11\2009, h. 13.04.

Rupert Murdoch non ha intenzione di lasciar perdere la battaglia contro
Google News e gli aggregatori in generale, rei a suo dire di sfruttare il
lavoro dei siti di notizie senza offrire nulla in cambio.
L'ultima uscita è chiarissima e al tempo stesso un atto d'accusa: "Chi
prende i nostri articoli e li usa a suo vantaggio è un ladro" ha tuonato il
padrone
di News Corporation, riferendosi naturalmente a Google News ma anche ai
servizi di Microsoft e Ask.com.
L'attacco non è fine a sé stesso ma nasconde anche una minaccia: togliere i
siti che fanno capo all'impero di Murdoch dalle fonti cui attingono gli
aggregatori.
Meglio pochi lettori ma paganti piuttosto che tanti ma "a sbafo".
Nemmeno il concetto di fair use piace al magnate australiano il quale, se
potesse, lo farebbe sparire per sempre dalla faccia della Terra: "Il fair
use
è una pratica illegale che andrebbe affrontata in sede giuridica" ha
sentenziato.
La questione è più complicata di quanto sembri e in fondo non è detto che
sia Google a dover temere la mossa di Murdoch: se infatti è vero che Google
News
usa i siti di informazione per le proprie pagine, è anche vero che per
leggere le notizie complete occorre cliccare sui link e andare alla fonte.
Anzi,
le statistiche dicono che sono proprio i motori di ricerca le maggiori
sorgenti di visitatori per questo genere di siti.
Murdoch è sicuro che i visitatori che decideranno di pagare per accedere
alle notizie saranno sufficienti a compensare le spese per tenere in piedi
le redazioni?
La maggior parte non preferirà migrare verso altri lidi?
La risposta non è ovvia e forse ci sarà soltanto se e quando le minacce di
Murdoch assumeranno concretezza e, soprattutto, se gli altri protagonisti di
questo settore decideranno di seguirne le orme.

Ed ora, un po' di pubblicità

:

fonte:
http://www.zeusnews.com/news.php?cod=11332