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Mac versjus windows

articolo di Giacinto inoltrato da Guglielmo Boni su smanettando, 10\11\2009, h. 15.33.

ho scovato un'articolo inviato da giacinto tempo fa......

Ed ora, un po' di pubblicità

:

buona lettura!!!

******

Qualche giorno fa mi sono trovato a casa di mia sorella per festeggiare,
insieme ad amici e parenti, il compleanno del mio nipotino. Subito dopo
cena, mentre chiacchieravamo del più e del meno, un signore, rivolgendosi a
sua figlia, ha chiesto: “ma è vero che su Mac non ci sono virus?”. Lei si
gira, guarda me e ribatte: “Papà, parlane con Maurizio”.

Situazioni come questa per me sono molto frequenti. Non immaginate quante
volte ho tentato di rispondere a domande del tipo: “meglio un mac o un pc?”.
E per quanto io sia oggi nettamente di parte, è importante sapere che ho
usato sistemi Windows per moltissimo tempo e che, fino a soli tre anni fa,
ero un Microsoft Certified Partner .
Dal momento che conosco discretamente entrambi i mondi, mi sforzerò di
essere il più possibile scevro da preconcetti e mi concentrerò ad analizzare
oggettivamente ogni lato della medaglia.

*Il terzo incomodo
*Non me ne vogliano gli utenti ed i fan di Linux se in questo articolo non
li menzionerò, ma con il loro 1% scarso di share (fonte Net
Applications)

valore che sarebbe ancor più basso se ci si limitasse all’utenza consumer —
non sono ancora riusciti a proporsi come valida e reale alternativa
nell’ambiente home e small business. Con questo non voglio, non mi permetto
e, aggiungo, non potrei sminuire il valore del vastissimo mondo
dell’OpenSource (spesso legato idealmente a doppio filo con Linux). Però
bisogna prendere atto che la diversificazione e la parcellizzazione delle
sue distribuzioni, unita alla carenza di software professionali in alcune
specifiche aree produttive ed alla mancanza di un solido motore commerciale
alle spalle, non rendono Linux una reale e percorribile “terza strada” per
la stragrande maggioranza del target di riferimento. Mi riservo comunque di
approfondire l’interessante argomento in un successivo post.

*La domanda sbagliata
*La prima cosa che solitamente cerco di chiarire è che, come in ogni altro
ambito, il meglio in senso assoluto non esiste. Gli scenari possibili sono
molti, ma è importante capire che si può tentare di rispondere soltanto a
qualcosa che suoni più o meno in questo modo: “per le mie necessità è meglio
un sistema Mac o *Windows*“? Il termine PC infatti è spesso utilizzato
erroneamente da molti — me compreso — per identificare i computer con
Windows (che sono più del
90%),
ma in realtà anche i Mac con il loro sistema operativo
OsXsono dei Personal Computer (PC).
La difficile nomenclatura deriva da una
differenza di fondo tra i due ambienti. Mentre la Apple produce per i suoi
Mac sia l’hardware che il software, la Microsoft con Windows si occupa
soltanto del software. Un tentativo, seppur mal riuscito, di allineare le
definizioni, poteva risiedere nel termine
Wintel<(dalla"http://it.wikipedia.org/wiki/Wintel>(dalla contrazione di
Windows ed Intel, il maggior produttore di piattaforme
hardware per PC), che però non è mai arrivato ad essere universalmente
riconosciuto, complice anche la diffidenza della maggior parte della
popolazione verso i monopoli che le due aziende hanno instaurato nel campo
dell’informatica.

*Cosa fai (o vorresti fare) con il computer?*
Questo è il primo quesito che ci si dovrebbe porre. E per quanto il cosa
facciamo sia relativamente semplice da definire analizzando le nostre
attività quotidiane, il cosa vorremmo fare è, o dovrebbe essere, anche
stimolato dalle possibilità che ci offre la piattaforma su cui lavoriamo.
Mentre gli utenti Windows sono spesso impegnati alla ricerca di software,
scandagliando la miriade di shareware, freeware e open source che vengono
rilasciati ogni giorno, su Mac ci si trova quasi coccolati dalla Apple, che
fornisce, insieme al sistema operativo OsX, una serie di strumenti e di
applicazioni molto valide che, in moltissimi casi, riescono a sopperire alla
quasi totalità delle esigenze quotidiane. Aggiungendo, se vogliamo, anche
possibilità inaspettate (per approfondimenti vedi suite
iLife).
Questa affermazione può essere letta sia a vantaggio di Apple, per via del
fatto che ci offre dei sistemi completi dituttounpo, ma anche a vantaggio di
Windows, in tema di espandibilità e flessibilità, pertanto vi chiedo di
sospendere il giudizio per qualche minuto, prima di approfondire
l’argomento.Esistono chiaramente differenti modi per valutare le enormi
differenze tra l’ambiente Mac e quello Windows. In questo articolo mi voglio
concentrare sui risultati che si possono ottenere in base ai principali usi
di un computer casalingo o da piccolo ufficio.

* se uso il computer per… giocare
*In questo caso c’è poco da dire. La quantità di titoli presenti è
totalmente a favore di Windows. Se siete dunque dei giocatori incalliti e
dovete sempre avere a disposizione l’ultimo titolo uscito, *il Mac non fa
per voi*. Negli ultimi periodi il mercato però si sta evolvendo ed al
momento, anche se a distanza di qualche mese, alcuni dei principali giochi
per Windows vengono riportati anche su Mac. Troppo poco per chi fa del
gaming la sua attività principale, ma abbastanza per chi saltuariamente
vuole anche divertirsi con il computer. Sul sito Apple troviamo una sezione
interamente dedicata ai giochi (visita
Apple/Giochioppure Lista
di Videogiochi per Mac
OsX
).

* se uso il computer per… internet
*La navigazione web, la posta elettronica ed i servizi internet, trascendono
dal sistema dell’utente. Però c’è da dire che i software utilizzati di
default da OsX e Windows sono molto diversi. Teoricamente è possibile
installare ed utilizzare i medesimi applicativi su entrambe le piattaforme
(mi riferisco ad es. al connubio del browser Firefox e del client di posta
Thunderbird, entrambi di mozilla), ma praticamente la maggior parte degli
utenti tendono ad accontentarsi di ciò che trovano preinstallato nel
computer. Detto questo non possiamo non confrontare MS Internet Explorer ad
Apple Safari e MS Outlook Express (recentemente denominato Windows Mail) ad
Apple Mail. Qui si può affermare senza timore di smentite che Windows perde
la sfida su tutti i fronti. Internet Explorer, in tutte le sue versioni, è
sempre stato un browser oggettivamente ricco di problematiche e di fuori
standard che lo hanno reso di fatto una pecora nera del web, mentre di
contro Safari è uno dei migliori browser in circolazione (senza abbandonarsi
ad autoproclami di magnificenza in stile Apple), con la sua velocità,
semplicità, sicurezza ed esperienza d’uso decisamente sopra la media ha
contribuito a definire nuovi standard di riferimento nel settore dei
browser. Allo stesso modo il confronto tra Windows Mail ed Apple Mail è
totalmente appannaggio del Mac: il metodo di gestione degli account
multipli, la semplicità d’uso, la velocità e le funzioni di ricerca ed
organizzazione della posta, nonché l’integrazione con RSS, Appunti, Note e
Calendario, lo rendono di fatto uno strumento completo ed efficiente. Se poi
si considera che internet è il maggiore veicolo di infezioni informatiche e
che l’ambiente Mac non conosce Virus, il risultato è quasi scontato: *OsX
batte Windows*.

* ** se uso il computer per… creare (e scambiare)
documenti da ufficio *
La diffusa convinzione che il connubio Windows-Office sia strumento
fondamentale nella gestione documentale non è del tutto errata. Se non altro
per l’enorme diffusione della famosa suite nei computer casalinghi e da
ufficio. Quello che però non tutti considerano è che Office è presente da
moltissimo tempo anche in ambiente Mac. L’ultima versione disponibile è la
Office::Mac 2008 (dettagli sul sito
mactopia)
e contiene regolarmente Word, Excel, Powerpoint ed altro. Sulla carta
Microsoft dovrebbe garantire uno scambio documenti tra piattaforme semplice
ed indolore, nella realtà invece si riscontrano, anche se limitatamente,
alcune discrepanze in alcuni documenti Office scambiati tra le medesime
versioni OsX e Windows. Attenzione però a non fare confusione: non si tratta
di incompatibilità del Mac, ma della scarsa efficienza del formato di
memorizzazione dei documenti, che peraltro costringe da anni gli utenti
Office a continui problemi di compatibilità e cambio formato, da versione a
versione, anche nello stesso ambiente. Ultima evoluzione è quella dei
formati X (.docx, xlsx, etc..) introdotti con Office 2007 e non
retrocompatibili. La MS dovrebbe prendere esempio dalla Adobe che realizza
da tempo i suoi software su entrambi i sistemi, ma con un efficienza di
scambio del 100%. Infine non si può non menzionare l’attuale tendenza
all’utilizzo di software alternativi e spesso gratuiti (vedi Open
Office)
e quella ancor più recente dei servizi online (vedi Google
Docso
Zoho ), sempre più presenti negli uffici e nei
computer di tutto il mondo (meno in Italia rispetto a paesi più
informatizzati) e che sopperiscono egregiamente a tutte le comuni esigenze,
producendo peraltro documenti sufficientemente compatibili con MS Office.
Un’ultima doverosa citazione va fatta per Apple
iWork,
suite completa, recentemente giunta all’edizione ‘09, estremamente semplice
ed efficiente, che nella sostanza altro non è che una versione di Office
realizzata con filosofia Apple: bella, semplice, veloce e produttiva.
Perfetta per l’uso personale e per lo scambio con altri utenti Apple, ma che
ha il plus di esportare ed importare con buona efficienza anche documenti
nei corrispettivi formati Microsoft. *In definitiva non mi sento di dare un
punto di vantaggio a Windows, ma semmai un exaequo.*

*se uso il computer per… grafica
*Qui la differenza tra i due mondi parte dal basso: dalla filosofia e
dall’architettura. Sono moltissime le cose da considerare in questo ambito:
a primo acchito si nota come la pulizia dell’interfaccia Mac permetta di
focalizzare l’attenzione sui contenuti e non
sull’OSe le sue
finestrelle colorate, sfumate, trasparenti, etc.. Dopo qualche
tempo invece si apprezza l’efficienza del granitico cuore
Unixdi OsX, che ci regala ore di
lavoro libere da problemi di rallentamenti,
crash ed incomprensibili errori. Con questo non voglio dire che su Mac i
programmi non si blocchino mai, purtroppo questo può capitare, meno di rado
di quanto accada mediamente su Windows ma può capitare. La differenza è
proprio nell’architettura, che permette di continuare senza il minimo
intoppo il flusso di lavoro, anche in caso di crash di applicazioni che
generino un problema (per inciso a me è capitato quasi esclusivamente con MS
Word, prima di abbandonarlo). La medesima strada sta tentando di
abbracciarla anche Microsoft fin dallo sfortunato Windows Vista (e poi
Windows 7), portando sicuramente a qualche miglioramento rispetto ad XP, ma
posizionandosi ancora molto lontano dall’efficienza di OsX. Stessa cosa vale
per l’utilizzo delle risorse di sistema, importantissime nella grafica, che
su Mac sono in ogni circostanza gestite meglio. E poi… Poi ci sono
moltissimi software esclusivi per Mac che si occupano di tutti i differenti
aspetti della progettazione grafica, c’è un completo e migliore controllo
sui caratteri, c’è la gestione del colore integrata, il supporto nativo per
i monitor esterni, con ampliamento e duplicazione automatica della
scrivania, e via discorrendo. *Difficile elencare tutto, ma non c’è dubbio:
se ti occupi di grafica, compra un Mac*

*.**se uso il computer per… la digital life (musica, foto, video, etc..)
*A questo punto avrete già ampiamente capito che in questo confronto faccio
il tifo per Mac OsX. D’altronde è impossibile non avere una propria idea e
non intendo nasconderla. Ma in qualche misura è proprio il Mac a fornirmi la
possibilità di parlarne bene. Pensiamo per un attimo a chi usa il computer
per gestire la propria musica, le foto, i filmati, i contatti e qualsiasi
altro contenuto digitale. Questa tipologia di utenti è quella che può trarre
maggiori ed immediati benefici nel passaggio da Windows ad OsX. Supponiamo
di avere una discreta quantità di brani ed album musicali (iTunes), molte
fotografie da catalogare (iPhoto), una rubrica contatti numerosa e ricca di
dettagli (Rubrica), appuntamenti e date da ricordare (iCal), una o più
caselle di posta elettronica da controllare (Mail), filmati da vedere
(Quicktime), convertire e montare (iMovie) per poi eventualmente
masterizzare su DVD (iDVD), siti web da creare o gestire (iWeb), musica da
suonare e comporre (GarageBand)… tutto questo con Mac OsX lo può fare
chiunque, semplicemente e con risultati sorprendenti. E tutti questi
software, inclusi in ogni Mac, interagiscono alla perfezione ed in modo
incredibile. Qualcuno potrebbe obiettare che le ultime versioni di Windows,
scimmiottando OsX, abbiano inserito qua e là software più o meno utili per
alcune delle attività indicate, oppure che le funzionalità mancanti si
possono ottenere installando altri software. A questi utenti non posso che
dire: “provare per credere”. Quando e se comprerete il primo Mac, inizierete
ad usare iLife e capirete. Parlo di un sistema trasparente e totalmente
integrato, che vi permette di gestire praticamente tutti i vostri dati in
modo semplice e funzionale, e che con pochissimi clic vi da la possibilità
di creare musica, album fotografici, montaggi video, dvd, siti e qualunque
altra cosa vi venga in mente. Se non si prova la comodità e si apprezza il
fascino della digital life proposta dalla Apple, non si può veramente capire
di cosa sto parlando. *Ancora un punto per Mac (e ad essere sinceri qui ne
meriterebbe due).*

*se uso il computer per… creare siti web
*Su questo fronte sono a favore di un sostanziale pareggio delle due
piattaforme, fatte alcune doverose precisazioni. È un dato di fatto che più
del 50% dei web server siano Linux based, mentre quelli con Windows superano
di poco il 30%. Linux e OsX condividono il cuore Unix, quindi
Apache,
PHP e
MySQL<(la"http://it.wikipedia.org/wiki/Mysql>(la famosa triade del web)
funzionano alla perfezione sul Mac, così come su
un server Linux. Per chi fa del web una professione questo è un grosso
vantaggio da moltissimi punti di vista. Perché quindi, vi starete chiedendo,
sono più propenso per un pareggio? Il motivo è sostanzialmente Visual Studio
.NET (maggiori dettagli )
ed il suo framework. Senza dilungarmi in tecnicismi, tengo ad evidenziare la
potenza, la flessibilità nonché la forza concettuale ed operativa, del
framework e dell’ambiente di sviluppo
(IDE)
di casa Microsoft.
Se si sceglie di operare in questa direzione, per volontà personale o per
lavoro, Windows è la strada giusta. *Per tutto il resto c’è Mac OsX.*
Sul fronte software in ogni Mac troviamo iWeb, con cui si possono creare
facilmente siti completi di molte funzionalità. Ovviamente per chi ha
necessità professionali le opzioni sono moltissime, per citarne qualcuna:
Dreamweaver ,
Espresso,
Coda ,
RapidWeaver,
Eclipse .

*se uso il computer per… realizzare software*
Qui c’è poco da dire, bisogna solo decidere se realizzare software per Mac o
per Windows. Di conseguenza ci si abituerà al relativo ambiente di sviluppo,
con i pro e i contro delle due piattaforme. Un fattore discriminante per la
scelta potrebbe essere il bacino di distribuzione. Un software per Windows
raggiunge potenzialmente un numero maggiore di utenti, ma ha sicuramente
maggiore concorrenza. Su Mac il numero di utenti è indubbiamente inferiore,
ma mediamente ci sono meno software per fare le stesse cose, da cui consegue
minore concorrenza (vedi Xcode, sviluppare su ambiente
Mac).
*Basta scegliere la propria strada.*

*se uso il computer per… la fotografia, il cinema o la tv
(montaggio audio-video)*
Questo è un altro settore in cui Apple è indiscutibilmente una spanna sopra
Microsoft.
- Vi occupate di cinema o lavorate nel mondo televisivo? Con una spesa
relativamente bassa potete portare a casa Final Cut
Studio, una
suite di software per il montaggio audio-video, la post-produzione e la
titolazione in real-time molto utilizzata ad Hollywood.
- Siete dei fotografi professionisti? Se non vi bastasse il vostro iPhoto,
avete Adobe Lightroom
o Apple
Aperture per trasformare il Mac in uno
studio fotografico digitale, che comprende sia un ottimo sistema di
archiviazione, quanto la possibilità di editare le fotografie, correnggendo
colori, deformazioni, vignettature e tanto — ma veramente tanto — altro.
- Il vostro settore è la musica? Personalmente ho composto tutti i miei
brani in GarageBand. Fa impressione sapere che è un software incluso
gratuitamente in ogni Mac considerando la sua versatilità. Ma certamente non
è adatto in ambienti professionali. Fortunatamente c’è la suite Logic
Studio,
che oltre alla composizione musicale di brani e colonne sonore, con
MainStage permette anche di
trasformare il Mac in una sorgente musicale per la musica live. *Qualsiasi
sia il vostro media, un Mac è quello che vi serve!*

*se uso il computer per… CAD e architettura*
La arcinota Autodesk , proprietaria della quasi
totalità dei software legati al mondo dell’ingegneria e dell’architettura,
come Autocad, Revit, 3d Studio Max, Inventor e più recentemente anche Maya,
al momento supporta solo (ahimè) sistemi Windows. Perciò ad eccezione di
Maya tutti i software appena citati non sono disponibili per Mac. Esiste
invece Archicad , ma da molti professionisti è
considerato una soluzione di qualità inferiore. Recentemente però la
Autodesk ha iniziato a mobilitarsi per gli utenti della mela, proponendo una
soluzionebasata
su
BootCamp e Parallels
Desktop , per usare i suoi software, quasi
nativamente, anche in ambiente Mac. *Per chi vuole andare sul sicuro è
ancora meglio Windows, ma perché non usarlo su un Mac?*

*se uso il computer per… modellazione ed
animazione tridimensionale
*In questo settore non ho esperienza diretta tale da poter assegnare un
vantaggio a l’uno o all’altro ambiente. Molti dei software maggiormente
utilizzati, come il già citato Maya, ma anche Cinema 4d di
Maxono
Form-Z , sono distribuiti sia per Mac che per
Windows. Pertanto sono più incline ad un pareggio. È chiaro però che
l’esperienza d’uso è direttamente legata anche al sistema operativo e
all’hardware, *pertanto se dovessi scegliere mi indirizzerei comunque su
Mac.*

*se uso il computer per… il p2p
*Che sia di tipo lecito o illecito, il peer-to-peer funziona in modo
pressochè identico in entrambi gli ambienti. *Indipendentemente dal sistema
operativo, avrete modo di utilizzare tutte le reti di scambio, che siano
esse basate su ed2k ,
torrento altro.
*

*se uso il computer per… medicina e scienza
*La quasi totalità delle Università di rilievo nel panorama mondiale
lavorano in ambiente Unix/Linux/Mac. Un’intera sezione sul sito Apple è
dedicata al settore Science e basta qualche
clic tra le pagine dedicate alla medicina, ai laboratori ed alla scienze in
genere, per capire le potenzialità e la quantità di progetti e software che
vengono costantemente rilasciati in ambiente Mac OsX. E se non bastasse,
moltissimi di questi sono OpenSource rilasciati gratuitamente. *Mac e
Scienza: accoppiata perfetta.*

Mac for Science

I possibili usi di un Personal Computer possono chiaramente essere tanti
altri, ma in linea di massima penso di aver identificato i principali
settori di interesse.

*Lo Score totale è: * *10* *7*

Considerando che per il mio giudizio personale il vero risultato dovrebbe
essere di *10 a 0* e non di *10 a 7*, ritengo di essere riuscito a mantenere
una visione il più possibile imparziale.In conclusione possiamo dire che,
analizzando gli usi più comuni di un Personal Computer, un Mac fornisce
maggiori possibilità rispetto ad un equivalente PC Windows. La scelta però
non viene fatta solo in base a questo principio. Per avere una visione
complessiva si dovrebbe anche parlare della user-experience che i differenti
sistemi ci forniscono; dell’ingegnerizzazione, innovazione e qualità
dell’hardware; dei costi di acquisto e mantenimento; dei software forniti in
bundle; del supporto tecnico e di tanto altro ancora.

Per tutto questo vi rimando ai prossimi articoli ma, prima di lasciarvi, mi
permetto anche io una “one more
thing
“:

dal momento che su un computer Mac si può far girare anche Windows,
nativamente con BootCamp o
virtualizzatocon i vari
VirtualBox, Fusion o Parallels, cosa vi vieta di tentare
l’approccio al mondo Apple?

Io stesso quando ho comprato il primo Mac, ho continuato ad usare entrambi
per i primi mesi. Successivamente, appena ho trasportato tutti i miei flussi
di lavoro su OsX, ho relegato Windows (virtualizzato) ad un uso
assolutamente sporadico, di una o due volte al mese, solo per testare la
visualizzazione dei siti web sul vetusto Internet Explorer.

Windows 7 gira nativamente anche su Mac

L’unica controindicazione che, a primo acchito, potrebbe sembrare valida è
quella del prezzo. I Mac sono oggettivamente più belli della quasi totalità
del PC oggi in circolazione e, sotto il cofano, la qualità dell’hardware,
l’innovazione e l’altissimo livello di ingegnerizzazione li pongono al top
in ogni settore, ma con meno di 1000€ difficilmente si compra un Mac
completo, eccezion fatta per il MacMini
<(a"http://www.apple.com/it/macmini/>(a cui manca monitor, tastiera e
mouse), il MacBook
bianco e qualche temporanea offerta
educational . Andando più in profondità
però ci si accorge che il prezzo pagato sembra alto solo se paragonato a
computer di qualità globale inferiore e che, senza ulteriori spese in
software, non forniscono molte possibilità agli utenti. È ovvio che se
qualcuno mi dice: “non ho 1000€ da spendere per un computer”, non ho
oggettivamente nulla da controbattere (se non proporre un usato), ma in
tutti i casi l’opzione Mac merita quantomeno di essere valutata.

Nei prossimi articoli cercherò di esaminare ed approfondire altri aspetti
della questione Mac/Wintel, iniziando dal valutare alcune delle affermazioni
più diffuse:

- i Mac hanno hardware migliore (falso in senso assoluto, vero in quello
relativo a fasce di mercato inferiori)
- su Mac non ci sono o non si trovano software (falso in tutti i sensi)
- il Mac non è compatibile con Windows (frase scorretta, ma
sostanzialmente falsa sotto tutti i punti di vista)
- su Mac non esistono Virus (praticamente vero, con l’eccezione di 2/3
worm in 25 anni)
- etc..

Chi ha 10 minuti di tempo, può dare un’occhiata più da vicino al mondo Mac
con questi brevi video in italiano (le basi del mondo
Mac
).
E per farsi due risate ci sono gli spot della serie Get A
Mac<(in"http://www.apple.com/getamac/ads/>(in inglese ma comprensibili),
in cui un giovane e dinamico iMac si
confronta con un ragioniere PC.

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