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Kindle, una bella promessa mantenuta a metà

dal corriere della sera del 14\11\2009.

Avevo già provato Kindle in America ma adesso me lo sono regalato per Natale (270 euro con l'astuccio di pelle) convincendomi che per ora è una bella promessa
mantenuta solo in parte. Il libro elettronico di Amazon ha tanti pregi: è piccolo (20x13), leggero (3 etti), capiente (1.500 volumi), piacevole da toccare;
inoltre è molto leggibile grazie alla possibilità di ingrandire i corpi e allo schermo non retroilluminato che «imita» la carta. Il Kindle è anche un audiolibro:
se al posto degli occhi volete usare le orecchie ne avete facoltà.
Naturalmente se sapete l'inglese, perché i libri e i giornali disponibili sono scritti solo in quella lingua. Molti però anche i difetti. La tastiera per
esempio è ergonomicamente scomodissima: tasti piccoli e ravvicinati rendono la possibilità di prender appunti solo teorica, a meno che non abbiate le dita
di un bambino di cinque anni. Faticosa, in particolare, per i mancini visto che inspiegabilmente il tasto «pagina avanti» è collocato su entrambi i lati
mentre «pagina indietro» è solo a sinistra. I contenuti poi si possono scaricare solo da Amazon e da Wikipedia, nella logica del giardino recintato, anche
se ampio.

Ed ora, un po' di pubblicità

:

esegantini@corriere.it