Salta al contenuto principale

Google, la programmazione è go

art. postato da Angela Delicata su smanettando, 11\11\2009, h. 20.43.

URL: http://punto-informatico.it/pi.asp?id=2749429

Ed ora, un po' di pubblicità

:

PI: Google, la programmazione è Go

mercoledì 11 novembre 2009di Alfonso Maruccia

Google, la programmazione è Go
Mountain View rende pubblici i suoi esperimenti con un nuovo linguaggio di
programmazione, lodandone le qualità velocistiche e chiamando a raccolta
sviluppatori esterni per far maturare la piattaforma. Tutto con licenza BSD

Roma - A Google, si sa, sta particolarmente a cuore la velocità di esecuzione di
appliance e programmi: e per tale motivo la società non lesina sulla
distribuzione di strumenti di sviluppo ad alto tasso di ottimizzazione. Dalla
realizzazione di tool specifici a un vero e proprio linguaggio di programmazione
il passo può essere breve, e infatti Go sta lì a dimostrare gli sforzi compiuti
da Google durante gli ultimi due anni nel tentativo di rendere più facile la
vita agli sviluppatori.

"Go prova a combinare la velocità di sviluppo nel lavorare con un linguaggio
dinamico come Python con le performance e la sicurezza di un linguaggio
compilato come C o C++" spiega Google presentando la sua nuova creatura, con
l'obiettivo ultimo di ottenere un codice compilato con le stesse prestazioni
possibili con C contemporaneamente a una predisposizione naturale a girare al
meglio su sistemi a più core.

I campi di applicazioni più indicati per il nuovo linguaggio sono quelli dei
software di sistema inclusi web server, sistemi di storage e database, anche se
Google non chiude le porte a ulteriori ambiti di utilizzo. "Abbiamo sviluppato
Go perché eravamo un po' frustrati da quanto lo sviluppo software fosse divenuto
complicato negli ultimi 10 anni" dice Rob Pike, l'ingegnere software di Mountain
View.Go offre il supporto nativo ai processori multi core, un'alta velocità di
esecuzione e anche di compilazione visto che il processo di creazione dei binari
avviene in maniera più o meno istantanea. Il componente essenziale - che poi
rende il sistema così propenso alla velocità - di ogni "Go-programma" sono le
"Go-routine": processi leggeri ed efficienti a cui vengono delegati i compiti di
gestire i vari sistemi e server da sviluppare. "Fate girare migliaia di
Go-ruotine se volete - suggerisce Google - e dite addio ai problemi di stack
overflow".

Al di là dei toni trionfalistici di Google, a ogni modo, Go non è al momento
utilizzato per la creazioni di nessuna delle componenti software dell'ecosistema
di Mountain View. Non potrebbe essere altrimenti visto che il linguaggio versa
ancora in uno stato sperimentale, e proprio per traghettarlo verso uno stato di
maggiore maturità -magari rendendolo utile alla creazione di applicazioni per il
mondo reale piuttosto che di semplici showcase propagandistici - al Googleplex
hanno deciso di distribuire la piattaforma di sviluppo sotto licenza BSD.