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Rubrica: l'angolo delle barzellette

raccolta a cura di Mario Palma.

il capo-barza
Vittorio Bonavetti in privato.
Logica napoletana.
Napoli. Rione popolare.

Ed ora, un po' di pubblicità

:

L'edicola di Don Gennaro è un punto di riferimento per tutti, nella piazza, tanto è grande e stipata di oggetti, e ricca di folclore: bandiere d'Italia, bandiere del Napoli ai tempi di Diego, giochini, souvenir, caramelle, bevande, acqua fresca, sigarette, accendini...

Don Gennaro sta lì da tanti anni, oramai. E conosce per bene tutti i suoi clienti. E di tutti conosce i vizi e le virtù.

Tranne di uno. Un signore un po' strano che ogni giorno puntuale (ormai da un po' di tempo) si presenta da lui e gli chiede "Il Mattino, la Repubblica e Il sole 24ore".

Si tratta di un tipo sulla quarantina... no... sulla cinquantina, più probabilmente, che arriva su una macchina aperta, di colore grigio, e ha un aspetto curioso, vagamente sciatto e insieme distinto.
Don Gennaro non riesce a inquadrarlo. Certo non è un mariuolo. Ma non sembra un dottore e neanche un avvocato. Qualcosa gli dice che non è un operaio.
Ma neanche un impiegato. ...

Forse un giornalista ? Chissà...

Don Gennaro è curioso, ma non dice niente per non far vedere...

Finché arriva il giorno in cui non resiste e, dopo l'ennesima consegna di giornali, gadgets, e resto, guarda l'uomo e gli fa: "Scusate, dotto'
..."
"Ditemi..."

"Vedete dotto', io faccio il giornalaio che sono tanti anni, e qui conosco tutti, ma a voi non vi ho mai visto e..."

"In effetti è da poco che abito qui"

"Ecco. Precisamente. E allora mi chiedevo. Volevo sapere: che ci fa un tipo come voi, voglio dire, distinto, perbene, in un posto così ????"

"Mi piace questo posto. E' una zona ricca di storia e cultura. E poi lavoro qui. Qui vicino"

"E infatti pensavo che lavoravate qua attorno. E scusate dotto', se non sono indiscreto, dove lavorate ????"

"All'Università. Sono professore di Filosofia e Logica"

"Mannaccia" esclama tra sè don Gennaro, come a dire... era facile, in fondo, Università...

Ma poi si riprende e - ancora più curioso - "...scusate, prufesso'...."

"Dite"

"Ecco, prufesso', io la filosofia ne ho sentito parlare, bene o male Platone, Aristotele, Kant, pure De Crescenzo, ma ... aggiate pacienza, prufesso', ma 'sta logica che è ? ? ?"

"Ah. Voi volete sapere......"

"si io vorrei sapere..."

"Dunque, amico caro, il 'logos', in greco, è il verbo, la parola. E la logica è l'arte, la nobile arte di combinare tra sè le parole spiegandone i collegamenti".

Don Gennaro lo guarda interdetto, non avendo compreso.

"La vedo perplesso, caro amico mio.... Mi spiegherò meglio, con un breve esempio. Dunque dunque... Lei possiede un acquario ?"

"veramente sì, prufesso', è una vecchia passione di papà bonanima che..."

"Ecco" - interrompe il prof. - "Per cui, se possiede un acquario, lei sarà un amante dei pesci"

"e si capisce, prufesso'"

"Pertanto, amando lei i pesci, che sono animali, si può pure dire che lei ama gli animali, è così?"

"certamente!"

"Perfetto. E mi dica, mio caro, non è forse vero che l'uomo, il quale notoriamente discende dalle scimmie, è anch'egli un animale ???"

"è naturale, prufesso'!"

"Dal che si deduce che lei ama l'uomo. E la donna cos'è, se non espressione del genere umano, una costola d'uomo, l'altra faccia del cielo????
Voglio
dire, a lei piacciono gli uomini e DUNQUE anche le donne, è così???"

Gennaro, punto sul vivo, tiene a evidenziare quest'ultimo concetto "e nientedimeno prufesso'.... je quanno veco nà femmina, cù rispetto parlann, nun capisc 'cchiù niente! me sento nà cosa int'o core, 'INT' E VVENE!!!

ttutto ca tengo n'età, prufesso', e co i primi disturbi del tempo che avanza..."

"Perfetto. Come vede, mio caro, da una cosa banale come l'acquario io sono arrivato a farle confessare il suo amore per le donne. ECCO LA POTENZA E L'IMPATTO VITALE DELLA LOGICA!!!!"

Gennaro è allibito.

Ha compreso. O se non ha compreso è rimasto comunque rapito da tutto il discorso.

Ringrazia e saluta calorosamente il caro professore.

A tutta questa scena ha assistito, non visto, Giggino 'o macellaro, commerciante al dettaglio che ha il negozio di fronte.

Curioso come Don Gennaro, rimane tuttavia un po' indeciso sul chiedere o meno, per non dare troppa soddisfazione all'amico.

Tuttavia il giorno seguente, con la scusa di prendere il caffè, introduce il discorso...

"Genna', 'na domanda... ma ajere ammatina t'agge visto parla' cu chillu tizie 'nu poco curiuse ca vene tutte 'e juorne...?"

"Ah, m'haje visto, eh???"

"Eh, si, t'agge visto. Ma chille, chi è???"

"Che vuoi che ti dica, Giggì... chill' è 'nu prufessore, 'nu prufessorone...
pensa, insegna Filosofia e Logica..."

"a faccia do cazz' Genna'....!!!" esclama allibito Giggino.

Poi, un poco perplesso, si rivolge all'amico e gli fa: "siente 'nu poche Genna'... ma io la filosofia... ne ho sentito parlare... Platone, Aristotele, Marx... ma la logica, scuse, che d'è ?"

Gennaro lo guarda, con aria di sufficienza, e gli fa: "eh, Giggi' 'a loggica... Tu che può capi' ... tu 'o tiene n'acquario???"

"veramente... no"

"E allora SI' RICCHIONE!!!!"

barze su Napoli.
Vittorio Bonavetti in privato

A Napoli ci sono i cantieri della metropolitana aperti da 30 anni. Un vecchietto si avvicina agli operai, guarda e dice: "Scusate, voi state scavando da trent'anni. Ma questa metropolitana la state FACENDO, o la state CERCANDO?"

Un vigile napoletano si accosta a un automobilista fermo al semaforo rosso. "Bravo!! Lei è un esempio di civiltà. Il Comune le regala 1000 euro. Cosa ne farà?" "Mah. Penz ca m'accatt 'a patente."

Un tizio parcheggia A Napoli in sosta vietata. Si avvicina una bella vigilessa e fa: "Guardi, sono trentacinque". Il napoletano risponde: "E sali."

Ospedale a Napoli. Il paziente al dottore: "Dottò, ma l'operazione di appendicite è pericolosa?" "Macché. Solo a uno su mille succede qualcosa." "Dottò. A che nummero stamm?"

Il controllore del pullman dopo aver osservato il biglietto di un napoletano: "Ma questo biglietto è di ieri!" "Azz. E tu mò vieni?"

L'impiegato di banca a un napoletano: "Guardate che questo assegno mi è tornato indietro." "E se vede che s'è affezionato.."

Al Ristorante a Napoli: "Scusate. Vorrei un calamaro. E' buono?" "Come!...Se l'è preso pure 'o signore affianco." "Ah. E' fresco?" "Quello si muove ancora!" "'O calamaro??" "Nooo. 'O signore affianco!"

Matematica 18 54
Luigi Loglisci in privato
SINCERITA' NELLA COPPIA
Un uomo d'affari manda un fax alla sua donna:

"Mia cara moglie: tu comprenderai che, ora che hai 54 anni, io ho dei bisogni
che tu non puoi più soddisfare.
Io sono felice con te, ti considero una moglie meravigliosa e sinceramente
spero che tu non prenderai male il fatto che, quando riceverai questo fax, io
sarò all'hotel Confort Inn con Vanessa, la mia segretaria, che ha 18 anni.

Non ti arrabbiare, sarò a casa prima di mezzanotte".
Quando l'uomo arriva a casa, trova un foglio sul tavolo nella sala da pranzo:
"Caro marito, ho ricevuto il tuo fax e non posso che ringraziarti per avermi
avvertita. Approfitto di questa occasione per ricordarti che anche tu hai 54
anni. Inoltre, ti informo che quando tu leggerai questo messaggio, sarò
all'hotel Fiesta con Michel, il mio istruttore di tennis, che, come la tua
segretaria, ha 18 anni.
Visto che sei un noto uomo d'affari, e, in più sei laureato in Matematica,
potrai facilmente comprendere che noi due ci troviamo in situazioni simili
ma…con una piccola differenza:
"18 entra più volte nel 54, rispetto al 54 nel 18 ".....
Quindi, non mi aspettare prima di domani!
Baci dalla tua donna che ti capisce…"

Hard petting
Adriano Barbieri in privato
Due giovani stanno facendo "hard petting" su un prato.
Lei: "Roberto, togliti gli occhiali, mi stai rompendo gli slip!".
Poco dopo: "Roberto, rimettiti gli occhiali, stai leccando l'erba!".

La scommessa
Adriano Barbieri in privato
Roma antica, un gladiatore scommette che riesce ad andare a letto con 100
donne una dietro

l'altra.
Grande pubblicita' dell'impresa, organizzazione nel Colosseo, bandi da tutti
le parti, e

infine arriva il gran giorno.
Colosseo strapieno, arriva il gladiatore in gran forma, sponsor alle spalle,
arbitro,

allenatore. E via:
1, 2, 3 4, 5 ....10 ... pausa, asciugamano, zabaione
.... 11, 12, 13, 14 .... 20
... gong, pausa, vino ...... 21, 22, 23, 24.... 30....pausa, massaggi
.... 32, 33, 34, 35, 36 ... 40, gong pausa
.......50 ......60 ........ 70 ....... 80 ......85, pausa, strizzamento di
asciugamani,

ricomincia
...... 90 .... pausa, vino .... 91, 92
.... pausa...... 93, 94
..... pausa .......95 ...... 96 ... 97 ...........
pausa, incoraggiamenti ......... 98 ............... 99
......................il gladiatore crolla svenuto.
Colosseo in silenzio di tomba, si alza un vecchietto dai gradini piu' alti e
grida
"A' frocioooooooooooooo !!!!!!!".

L'invenzione
Adriano Barbieri in privato
Siamo nel medioevo.
Un sarto bussa alla porta di un monastero, un monaco gli apre e lo fa
entrare.
Il sarto è pieno di entusiasmo e mostra all'arzillo fraticello la sua nuova,
rivoluzionaria

invenzione:
Le mutande. Il frate è un pò perplesso:"Ma a che servono stè mutande? "
"Ma come a che servono? Guardi, le provi, non vede che comfort, le
raccolgono tutto in un

caldo abbraccio, basta cò sti cosi penzoloni!!"
"Caspita è vero!! Mi porti 4 metri di stoffa, voglio mostrare
quest'invenzione alle monache

della santissima vergine".
Così se ne va col carretto carico di stoffa verso la cima della collina, al
monastero di stè

suore.
Durante il tragitto gli viene voglia di cagare.
Scende dal carretto, si leva le mutande e caga, ma siccome non è abituato
dimentica di

rimettersele, e le lascia per terra.
Arriva al monastero, bussa alla porta e gli apre la superiora.
Lui euforico esclama:"Ho una cosa da farle vedere guardi qua!", e tutto
impettito si alza il

saio.
La suora è sul punto di svenire"Oh mio Dio!!!", e lui, ancora più
orgoglioso:
"E questo è niente, sul carretto ne ho altri 4 metri!!".

Al buio
Adriano Barbieri in privato
C'è una coppia sposata da 20 anni.
Ogni volta che vogliono fare il sesso, il marito insiste nel tenere le luci
spente.
Dopo 20 anni la moglie ritiene che cio' sia ridicolo.
Decide quindi di smetterla con questa folle abitudine.
Una sera, nel bel mezzo di una sessione di sesso, selvaggia e romantica,
accende la luce.
Guarda giù e... vede il marito che tiene in mano un dispositivo a
batterie....
Un vibratore, morbido, bellissimo e più grande di un vero membro.
La donna a questo punto dà in escandescenze:
"Tu, impotente bastardo! Come hai potuto mentirmi per tutti questi anni?
Esigo che tu mi dia

una spiegazione!!!"
Il marito alza la testa, la guarda fisso negli occhi e calmo risponde:
"Io ti spiego il vibratore... se tu mi spieghi i bambini..."

Dieta.
Vittorio Bonavetti in privato
Un dietologo prescrive ad una signora una cura dimagrante avvertendola che nasconde qualche effetto collaterale. Dopo qualche giorno la donna si ripresenta nel suo studio: " Dottore, la dieta è certamente efficace, infatti ho già perso tre chili, ma mi rende molto nervosa, pensi che ieri ho morso un orecchio a mio marito." "Signora, non c'è nulla di cui preoccuparsi, un orecchio saranno si e no cinquanta calorie...

sciroppo e cucchiai.
Vittorio Bonavetti in privato
Un tale si reca dal dottore: -Dottore, dottore ho un mal di gola impressionante -Prenda questo sciroppo, -dice il dottore-ne prenda 7 cucchiai al giorno...
Ma il paziente interrompe -Eh, no!Come faccio a prendere 7 cucchiai di sciroppo al giorno se in casa ho solo 6 cucchiai?

centro commerciale.
Vittorio Bonavetti in privato
Due uomini si scontrano frontalmente in un centro commerciale.
- Mi scusi - dice uno.
- Scusi lei, - fa l'altro - ma dove sta andando in modo così trafelato?
- Guardi, sto cercando mia moglie...
- Non mi dica!?! Anch'io sto cercando la mia.
- Ma pensi, e com'è sua moglie?
- Beh, mia moglie è alta 1 metro e 75, capelli rossi a caschetto con le punte rivolte verso il viso, due gambe perfette, un seno florido e alto, un sedere sodo. Ma, mi dica, e la sua com'è?
- Lasci stare... andiamo a cercare sua moglie!

Re artuu'
Luigi Loglisci in privato
Un giorno, il giovane re Artù fu catturato ed imprigionato dal sovrano di un
regno vicino.
Mosso a compassione dalla gioia di vivere del giovane, piuttosto che
ucciderlo, gli offrì la liberta',a patto, però, che rispondesse ad un
quesito molto difficile:
"Cosa vogliono veramente le donne?"
Artù avrebbe avuto a disposizione un anno, trascorso il quale,nel caso in
cui non avesse trovato una risposta, sarebbe stato ucciso.
Un quesito simile avrebbe sicuramente lasciato perplesso anche il più
saggio fra gli uomini ed al giovane Artù sembrò una sfida impossibile
tuttavia, avendo come unica alternativa la morte, Artù accettò la proposta,
e fece ritorno al suo regno.
Ivi giunto, iniziò ad interrogare chiunque:
la principessa, le prostitute, i sacerdoti, i saggi, le damigelle di corte
e via dicendo, ma nessuno seppe dargli una risposta soddisfacente.
Ciò che la maggior parte della gente gli suggeriva era di consultare una
vecchia strega, poiché solo lei avrebbe potuto fornire la risposta, ma a
caro prezzo, dato che la strega era famosa in tutto il regno, per gli
esorbitanti compensi che chiedeva per i suoi consulti.
Il tempo passò... e giunse l'ultimo giorno dell'anno prestabilito, cosìcchè
Artù non ebbe altra scelta che andare a parlare con la vecchia strega,che
accettò di rispondere alla domanda, solo al patto di ottenere la mano di
Gawain, il piu nobile dei Cavalieri della Tavola Rotonda, nonchè migliore
amico di Artù!
Il giovane Artù provò orrore a quella prospettiva... la strega aveva una
gobba ad uncino, era orrenda, aveva un solo dente, puzzava di acqua di fogna
e spesso faceva anche dei rumori osceni!
Non aveva mai incontrato una creatura tanto ripugnante.
Perciò si rifiutò di accettare di pagare quel prezzo e condannare, così, l'amico a sobbarcarsi un simile fardello!
Gawain,venuto al corrente della proposta, volle parlare ad Artù dicendogli
che nessun sacrificio era troppo grande per salvare la vita del suo rè e la
tavola rotonda, e che quindi avrebbe accettato, di buon grado, di sposare la
strega .
Il loro matrimonio fu pertanto proclamato, e la strega finalmente rispose
alla domanda:
"Ciò che una donna vuole veramente: è essere padrona della propria vita".
Tutti concordarono sul fatto che dalla bocca della strega era uscita senz'altro una grande verità e che sicuramente la vita di Artù sarebbe stata
risparmiata.
Infatti il sovrano del regno vicino risparmiò la vita ad Artù, e gli garantì
piena libertà.
Ma che matrimonio avrebbero avuto Gawain e la strega?
Artù si sentiva lacerato fra sollievo ed angoscia, mentre Gawain si
comportava come sempre, gentile e cortese.
La strega al contrario esibì le sue peggiori maniere... mangiava con le mani
ruttava e petava, mettendo tutti a disagio.
La prima notte di nozze era vicina, e Gawain si preparava a trascorrere una
nottata orribile, ma alla fine prese il coraggio a due mani, ed entrò nella
camera da letto,
ma ... che razza di vista lo attendeva!
Dinnanzi a lui, discinta, sul talamo nuziale, giaceva semplicemente la più
bella donna che avesse mai visto!
Gawain rimase allibito, e non appena ritrovò l'uso della parola (il che
accadde dopo diversi minuti), chiese alla strega cosa le fosse accaduto.
La strega rispose che era stato talmente galante con lei quando si trovava
nella sua forma repellente, che aveva deciso di mostrarglisi nel suo altro
aspetto,e che per la metà del tempo sarebbe rimasta così, mentre per l'altra
metà, sarebbe tornata la vecchiaccia orribile di prima.
A questo punto la strega chiese a Gawain quale dei due aspetti avrebbe
voluto che ella assumesse di giorno... e quale di notte.
Che scelta crudele!
Gawain iniziò a pensare all'alternativa che gli si prospettava: una donna
meravigliosa al suo fianco durante il giorno, quando era con i suoi amici,ed
una stregaccia orripilante la notte?
O forse la compagnia della stregaccia di giorno e una fanciulla incantevole
di notte, con cui dividere i momenti di intimità?
Voi cosa avreste fatto?
La scelta di Gawain è distante solo un paio di righe... ma non leggete
finchè non avrete fatto la vostra scelta!

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Il nobile Gawain disse alla strega che avrebbe lasciato a lei la
possibilità di decidere per se stessa.
Sentendo ciò, la strega gli sorrise, e gli annunciò che sarebbe rimasta
bellissima per tutto il tempo, proprio perchè Gawain l'aveva rispettata, e l'aveva lasciata essere padrona di se stessa!
La morale di questa storia?
Non importa se la tua donna è bella o brutta, se è intelligente o stupida...
......in fondo in fondo è sempre una strega!!!

Come sono nato?
Vittorio Bonavetti in privato
Ora di cena a tavola: mamma, papà, tre figli e la nonna che sferruzza seduta sulla poltrona.
Uno dei bambini a un certo punto chiede: "mamma, come sono nato io?" La mamma un po' imbarazzata, improvvisa: "sai, un giorno è arrivata una bella e grande aquila, ha appoggiato un fagottino sulla finestra, ed eri tu!" La nonna continua a sferruzzare e alza un sopracciglio.
Allora il secondo bambino, incuriosito chiede "E io, come sono nato?" La mamma prosegue con lo stesso tema: "Tu invece sei stato portato da un grande condor!" La nonna continua sempre a sferruzzare e alza l'altro sopracciglio.
Il terzo bambino ovviamente vuole sapere com'è nato anche lui. E la mamma: "Un giorno è arrivata una bellissima cicogna e ti ha depositato sul davanzale della finestra!"
La nonna smette di sferruzzare ed esclama : "Mi pareva infatti che fossero tre uccelli diversi!"
un genovese
Vittorio Bonavetti in privato

Un genovese nel bagno del treno dopo essersi liberato da un terribile mal di
pancia, sconvolto anche dalla sua puzza prima di scaricare si lava le mani,
mette una mano in tasca per prendere un fazzoletto ma quando la tira fuori
gli escono anche 20 centesimi che accidentalmente gli cadono nella tazza.
Il genovese disperato non sa più cosa fare... pensa, si dispera, ma non ha
il coraggio di infilare la mano dentro per recuperarli, quando
all'improvviso gli viene un'idea! Tira fuori 1 Euro lo getta nel cesso e
dice:
"Per 20 centesimi no, ma per 1 Euro e 20..."

inseminazione artificiale.
Vittorio bonavetti in privato
Una signora che non poteva avere figli col marito si rivolge ad un
laboratorio per l'inseminazione artificiale.
Dopo tutti i preamboli il dottore fa sdraiare la donna sul lettino, la fa
spogliare, quindi si sbottona i pantaloni.
La donna lo vede ed esclama: "Ma cosa fa??".
"Cosa vuole, signora... da quando mi si sono rotti i frigoriferi mi tocca
fare tutto a me..."

Vino
Carlo su incensuraty

I vini italiani

*/"Antonio, vieni a prendere un po' di vino...".
"No, sono astemio...".
"Astemio, vieni a prendere un po' di vino!"

L'avvocato e il vecchietto violentatore
Luigi Loglisci in privato
Un avvocato difende un vecchietto ad un processo che vede il novantenne
accusato di violenza carnale: "Signori della corte! Vostro onore!
Guardatelo! Vi
sembra forse che un uomo cosi' mite e soprattutto vegliardo sia capace di
commettere un tale crimine? Guardate!" E cosi' dicendo tira fuori l'uccello
del
vecchino e lo posa sul palmo della sua mano soppesandolo... Poi continua
l'arringa: "Guardate !" (e lo soppesa) "Guardate qua!" (e continua a
soppesarlo)
"E' evidente, non e' possibile che questo povero vecchietto abbia commesso
un tal delitto, dico, guardate!" (e lo soppesa). Il vecchietto allora,
rivolgendosi
all'avvocato: "Avvoca', statti fermo che perdiamo la causa!"

sfilza di barzellettine
Adriano Barbieri in bprivato
Ciao Mario.

Preghiere esaudite:
Un signore in carrozzella va a Lourdes nella speranza di guarire dalla sua
malattia:
"Madonnina cara, fammi tornare a casa a piedi". Pssssssss...

A Lourdes c'e' una piscina dei miracoli dove tuffandosi dentro i desideri
delle persone si possono avverare.
Uno zoppo prendendo la rincorsa ci si tuffa dentro, e dopo pochi secondi
torna su e comincia a correre e a gridare:
"Corro, corro, sono guarito!".
Stessa cosa per molte altre persone che vedono guariti i propri handicap
(ciechi, sordi, ecc).
Ad un certo punto, un uomo su una carrozzella si butta nella piscina e non
torna piu' fuori.
Un minuto, due minuti e poi salta fuori sulla carrozzella gridando:
"Vai! Cerchi in lega!!".

La svista:
In spiaggia un vecchietto cieco sta gonfiando una bambola di gomma.
Alle proteste degli astanti il vecchietto tasta la bambola ed esclama:
"Porca miseria, mi sono scopato il canotto tutto l'inverno!".

Malintesi:
Un cieco vuole attraversare la strada.
Con il bastone tasta il suolo fino a trovare il cordolo del marciapiede.
A questo punto si volta e ordina al suo cane guida:
-"Vai!"

Il cane, senza farselo ripetere, parte di corsa attraverso la strada, fra
stridii di freni e strepitii di clacson.

Arrivato sano, salvo e trafelato sul marciapiede opposto, il cieco tira
fuori di tasca un biscotto e lo offre al cane.

Un passante che aveva visto la scena dice al cieco:
- "Ma come! A momenti ti faceva ammazzare e lo ricompensi con un
biscotto?!?"

Ed il cieco:
- "Voglio sapere da che parte è la bocca per prenderlo a calci in culo!"

Mentre parlano fra di loro, due amici vedono un cane tutto intento a
leccarsi le palle .
"Bello eh! Mi piacerebbe poterlo fare anche a me!" dice uno dei due.
"Beh, ci puoi provare" fa l'altro.
"Se al cane gli sta bene...".

In Paradiso si sente una voce - Per la Madonna!
"Ma chi si permette di bestemmiare in Paradiso?!"
"Veramente sarei il postino...".

brevi:
Cieco e sordo alla festa dell´ultimo dell´anno.
Fuochi artificiali. Il cieco dice: "Bum bim bam".
Il sordo: Verde! giallo! rosso!".

Due ciechi si incontrano e se le suonano di santa ragione: non si potevano
vedere!

Ieri ho comprato una cassetta di kiwi"
Me la presti che la vorrei registrare?.

Lettera del soldato: oggi mi hanno fatto i raggi; se domani mi fanno le
ruote vengo a casa in bici...

Mio nonno è un po' smemorato, ma gli piace darmi consigli.
Un giorno mi ha preso in disparte e mi ha lasciato là.

Una volta un computer mi ha battuto a scacchi, ma poi a kick boxing non c'è
stata partita.

Bisogna mantenersi in forma.
Mia nonna ha cominciato a camminare per 5 miglia al giorno quando aveva 60
anni.
Adesso ne ha 97 e nessuno sa dove diavolo sia.

Centurione: "Cesare, il popolo chiede sesterzi.
Cesare: "No, no, vado dritto.

Spero di morire nel sonno, come mio nonno, e non gridando come i suoi
passeggeri.

Una signora dal dottore:
"Dottore, non ci sento piu' bene; ad esempio non sento piu' le scoregge".
"Ecco la ricetta".
"E con questa sentiro' meglio?". E il dottore: "No, ma scoreggerete piu'
forte!".

Dallo psichiatra
Vittorio Bonavetti in privato

Lo psichiatra domanda a un suo paziente: Le capita mai di sentire voci senza vedere nessuno?

Il paziente: Sì, piuttosto spesso.
Lo psichiatra: E quando in particolare?
Il paziente: Quando parlo al telefono!

chiave sbagliata.
Vittorio bonavetti in privato

E' una grigia giornata d'autunno. I migliori cavalieri del regno stanno per partire per la Crociata. Uno di loro si accomiata dal suo miglior amico: "Mia moglie e' una delle donne piu' belle del regno. Voglio che nessuno la insidi. Pertanto, siccome tu sei il mio piu' caro e fidato amico, ti lascio la chiave della sua cintura di castita' affinche' tu la usi se io non ritornero' dalla Crociata".
I cavalieri partono, ma non hanno fatto un miglio che dalla cima della collina che sovrasta la citta' vedono arrivare al galoppo un uomo a cavallo. Quando questi si e' avvicinato abbastanza il cavaliere nota che si tratta del suo migliore amico che con voce ancora affannata per la corsa gli grida: "Ehi, mi hai lasciato la chiave sbagliata!!".
attenzioni.
Vittorio Bonavetti in privato

Un tizio va all'ospedale a trovare un amico che aveva subito un piccolo intervento chirurgico. Entrato in camera rimane sorpreso dal via vai di infermiere che premurose lo accudiscono, chi accomoda i cuscini, chi rifa' il letto, chi porta un dolcetto...
- Ma come mai tutte queste attenzioni? - domanda il tizio all'amico - Mi sembra che tu non stia poi così male...
- Sì è vero... ma si è sparsa la voce che per la mia circoncisione ci sono voluti 27 punti!

porcospino.
Viittorio Bonavetti in privato

Hai sentito di quello scienziato di Oxford, patria della clonazione, che ha incrociato una pecora con un porcospino? Ha ottenuto un animale che lavora a maglia i propri maglioni.

Lezione di vita: l'aroma del caffè.
Vittorio Bonavetti in privato

L'AROMA DEL CAFFE'
Una figlia si lamentava con suo padre circa la sua vita e di come le cose le risultavano tanto difficili.
Non sapeva come fare per proseguire e credeva di darsi per vinta. Era stanca di lottare.
Sembrava che quando risolveva un problema, ne apparisse un altro.
Suo padre, uno chef di cucina, la portò al suo posto di lavoro.
Lì riempì tre pentole con acqua e le pose sul fuoco.
Quando l'acqua delle tre pentole stava bollendo, in una collocò alcune carote, in un'altra collocò delle uova e nell'ultima collocò dei grani di caffè.
Lasciò bollire l'acqua senza dire parola.
La figlia aspettò impazientemente, domandandosi cosa stesse facendo il padre...
Dopo venti minuti il padre spense il fuoco. Tirò fuori le carote e le collocò in un piatto.
Tirò fuori le uova e le collocò in un altro piatto. Finalmente, colò il caffè e lo mise in una scodella.
Guardando sua figlia le disse:
"Cara figlia mia, carote, uova o caffè?"
La fece avvicinare e le chiese di toccare le carote, ella lo fece e notò che erano soffici; dopo le chiese di prendere un uovo e di romperlo, mentre lo tirava fuori dal guscio, osservò l'uovo sodo.
Dopo le chiese di provare a bere il caffè, ella sorrise mentre godeva del suo ricco aroma.
Umilmente la figlia domandò: "Cosa significa questo, padre?" Egli le spiegò che i tre elementi avevano affrontato la stessa avversità, "l'acqua bollente", ma avevano reagito in maniera differente.
La carota arrivò all'acqua forte, dura, superba; ma dopo essere stata nell'acqua, bollendo era diventata debole, facile da disfare.
L'uovo era arrivato all'acqua fragile, il suo guscio fine proteggeva il suo interno molle, ma dopo essere stato in acqua, bollendo, il suo interno si era indurito.
Invece, i grani di caffè, erano unici: dopo essere stati in acqua, bollendo, avevano cambiato l'acqua.
"Quale sei tu figlia?" le disse.
"Quando l'avversità suona alla tua porta; come rispondi?
Sei una carota che sembra forte ma quando i problemi ed il dolore ti toccano, diventi debole e perdi la tua forza?
Sei un uovo che comincia con un cuore malleabile e buono di spirito, ma che dopo una morte, una separazione, un licenziamento, un ostacolo durante il tragitto, diventa duro e rigido?
Esternamente ti vedi uguale, ma dentro sei amareggiata ed aspra, con uno spirito ed un cuore indurito?
O sei come un grano di caffè? Il caffè cambia l'acqua, l'elemento che gli causa dolore.
Quando l'acqua arriva al punto di ebollizione il caffè raggiunge il suo migliore sapore.
Se sei come il grano di caffè, quando le cose si mettono peggio, tu reagisci in forma positiva, senza lasciarti vincere, e fai si che le cose che ti succedono migliorino, che esista sempre una luce che, davanti all'avversità, illumini la tua strada e quella della gente che ti circonda".
Per questo motivo non mancare mai di diffondere con la tua forza e la tua positività il "dolce aroma del caffè".