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poste italiane, che momentaccio!

art. postato da Vainer Broccoli su smanettando, 27\11\2009, h. 08.03.

Secondo Poste Italiane si è trattato di "un'anomalia contabile";
considerato che tutto è successo subito dopo l'aggiornamento dei sistemi
(avvenuto nella notte tra il 19 e il 20 novembre), probabilmente la colpa è
anche di un beta testing quantomeno approssimativo.
Il nuovo software che gestisce le transazioni Postamat ha infatti mostrato
di includere un bug imbarazzante per le Poste e disastroso per i clienti:
in pratica non considera le virgole e trasforma una transazione da 100 euro
in una transazione da 10.000 euro.
Rapidamente molti utenti Postamat si sono dunque trovati il conto
prosciugato e nell'impossibilità di effettuare ulteriori pagamenti: non si
sa quanti siano incappati nel bug, dato che i comunicati ufficiali parlano
soltanto di "un certo numero", anche se c'è chi ha ipotizzato che si tratti
del 70-80% dei conti.

Ed ora, un po' di pubblicità

:

Nonostante Poste Italiane, una volta accortasi del problema, abbia cercato
di rassicurare i propri clienti affermando che il saldo sarà prontamente
ripristinato, le associazioni dei consumatori si sono subito attivate
gridando che, di fronte a un danno così grosso, un semplice ritorno alla
situazione precedente non basta.
"Non ci accontentiamo di queste giustificazioni: deve essere risarcito
anche il danno" dichiarano i rappresentanti di Adusbef e Federconsumatori,
i quali aggiungono: "Basti pensare a chi oggi aveva bisogno di soldi per
pagare qualcuno e invece non ha potuto farlo. O a chi aveva protesti".
Né è chiaro, d'altra parte, se tutti coloro che sono rimasti vittime degli
addebiti gonfiati se ne siano già accorti o se li aspetti un infarto al
primo estratto conto.

Mentre le associazioni chiedono che le Poste scovino e puniscano i
colpevoli dell'errore, altri colpevoli sono già stati catturati: si tratta
degli hacker che lo scorso dieci ottobre hanno violato il sito
dell'azienda.
La polizia ha fermato tre persone, tra cui un minorenne (di diciassette
anni); Massimo Sarmi, amministratore delegato di Poste Italiane, ha
commentato la notizia sostenendo inspiegabilmente che "l'incursione degli
hacker ha dimostrato l'impenetrabilità dei sistemi di sicurezza informatica
di Poste Italiane" perché i dati degli utenti non sono stati sottratti:
sarà anche vero, ma forse sull'impenetrabilità sarebbe stato meglio
sorvolare!

fonte:
http://www.zeusnews.com/news.php?cod=11462