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Home banking della Unicredit-Banca di Roma

Alessandro Baldi su uiciechi.it,2009-11-12.

Per coloro che fossero interessati ad utilizzare le funzionalità di tipo dispositivo del servizio di home banking offerto dalla Unicredit Banca di Roma, può risultare utile sapere che, richiedendolo alla propria filiale ovvero al customer care 800 066 660, è possibile ricevere il dispositivo che genera le password istantanee, anche chiamate one time password, utilizzabile da parte di noi ciechi.

Detto dispositivo, che sostituisce quello dotato del solo display ovvero, per chi ancora l’avesse, la card, altro non è che un token collegabile al pc tramite USB.

Una volta installati driver e software in grado rispettivamente di installare il token e di gestirlo via pc, sarà possibile visualizzare sullo schermo del computer la password istantanea che verrà richiesta nel momento in cui si dovrà confermare l’esecuzione delle operazioni dispositive.

Infatti, quando si vuole disporre un pagamento, che siano bonifici, giroconti, acquisti di titoli, ricarica cellulare, eccetera, al pari degli altri istituti di credito, anche l’Unicredit Banca di Roma chiede che venga inserita, per potenziare le misure di sicurezza volte ad accertare la titolarità di chi sta svolgendo tale operazione, una password aggiuntiva rispetto a quella già inserita al momento in cui si è effettuato il log-in al sito.

Vediamo ora alcuni aspetti tecnici:

ho potuto provare il tutto su un pc dotato di MS XP Pro ed IE 7 con Jaws 9.
per installare il software gestionale è necessario poter disporre su quella macchina dei privilegi di amministratore.
l’installer procede ad eseguire tre wizard uno dopo l’altro, pertanto non bisogna avere fretta di chiudere il primo perché, in automatico, verranno successivamente avviati gli altri.
i wizard sono semplici da seguire, l’importante è che venga attivata la prima casella di controllo che appare sul primo dei tre, e per ciascuno dovrà essere indicata come regione d’uso quella europea.
la procedura dovrebbe creare un’icona di collegamento al programma direttamente sul desktop, ma se così non facesse la si potrà creare da avvio, tutti i programmi, RSA SecurID Token, RSA SecurID token, tasto applicazioni, invia a, desktop (crea collegamento).
per avere la possibilità di eseguire rapidamente il programma quando ci si trova ad operare con l’home banking, può risultare utile assegnare a questa icona una combinazione di tasti rapidi, pertanto dal desktop selezionarla, premere alt più invio, due volte tab, premere la combinazione desiderata facendo attenzione a che non sia già utilizzata, poi confermare premendo spazio sul pulsante ok.
Una volta installato il software RSA SecurID Token, nel momento in cui nel sito di home banking viene richiesto l’inserimento di una password istantanea, sarà sufficiente collegare il token ad una porta USB, quindi premere la combinazione dei tasti assegnata all’icona ovvero far partire il programma dal menù di avvio.

Il software aprirà una finestra all’interno della quale sarà possibile leggere la password generata in quel momento dal token e, essendo già selezionata, sarà sufficiente premere ctrl più C per copiarla e, tornati sulla finestra dell’home banking, incollarla nell’apposito campo editabile con ctrl+V.

Il fatto che ci venga visualizzata e letta a schermo è anche utile nel caso in cui la si volesse digitare sulla tastiera del telefono laddove, anziché tramite l’home banking via web, si stia usando il phone banking e venisse richiesta dalla voce guida del medesimo.

Relativamente a quanto scritto al precedente punto 4, non mi è stato possibile essere più dettagliato perché ho potuto eseguire quella procedura una sola volta, quindi ho cercato di recuperare dalla mia memoria gli aspetti più significativi, ad ogni buon conto mi è stato RIFERITO che, NEI CASI IN CUI è POSSIBILE, il cliente VIENE affiancato da un incaricato della Banca nel momento in cui DEVE procedere all’installazione del software, altrimenti gli viene fornita una guida, ma per quanto riguarda questi aspetti ritengo che la cosa migliore da fare sarebbe quella di parlarne prima con la propria filiale ovvero esporre la questione al customer care.

Concludo con una considerazione: se è vero che l’integrazione sito più token si gestisce bene con Jaws, quantomeno sul pc che ho utilizzato, è anche vero che, per via del fatto che non è possibile installare il software su pc per i quali non si possiedono i diritti di amministratore, la scelta di fornire ai propri clienti non vedenti di un dispositivo di questo tipo, di fatto li esclude dalla possibilità di poterlo impiegare su quelle categorie di PC.

Diversamente, questa limitazione non viene imposta dagli Istituti di credito che hanno deciso di dotare i clienti di un piccolo apparecchio che consente di vocalizzare la password tramite l’ausilio di un semplice sintetizzatore.

Per ulteriori informazioni, scrivere a: Alessandro Baldi.

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