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Comune di Casnigo\Non vedenti, la piazza è sicura

da l'eco di Bergamo del 24\11\2009.

Don

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CASNIGO - L'intervento è fra quelli che hanno fatto discutere: c'è chi lo apprezza moltissimo, come i commercianti, e chi l'ha inizialmente criticato. Ora le polemiche si sono calmate e si può dire che, a tutti gli effetti, una zona importante del centro di Casnigo abbia una nuova fisionomia. Stiamo parlando di piazza Bonandrini, rimessa a nuovo dal Comune. Una piazza che ha cambiato aspetto e che è diventata anche più accessibile alle persone diversamente abili. Fra le opere realizzate nel contesto dei lavori per il rifacimento dell'area c'è infatti anche un percorso tattile per non vedenti. Nel marciapiede rifatto ex novo sono state inserite piastre con strisce e segni in riliev o percepibili da chi le calpesta e che segnalano eventuali ostacoli o pericoli: una sorta di Braille da leggere con i piedi.
L'intervento di restyling è stato fortemente voluto dall'amministrazione comunale. Progettato dall'Ufficio tecnico comunale, è stato attuato dall'impresa Scabin di Casnigo. È stata rifatta la pavimentazione, mantenendo l'asfalto. È stata poi risistemata la quasi totalità degli allacciamenti all'acquedotto e al metanodotto, sono stati rifatti i marciapiedi sui due lati di via Ruggeri, mentre nel centro della piazza è stata creata una rotatoria di otto metri di diametro. Rifatto ex novo anche l'impianto di illuminazione, eliminando le vecchie tesate e installando punti luce con la nuova tecnologia a led per il risparmio energetico. La spesa dell'opera è stata di 105.000 euro di cui 37.500 finanziati con un contributo della Regione Lombardia e il resto con fondi del Comune. «Casnigo – afferma il sindaco Giuseppe Imberti – ha due piazze, entrambe nel centro storico. La prima è piazza San Giovanni Battista, quella con il fontanone, su cui si affacciano il vecchio Comune e la chiesa arcipresbiterale. È simbolo del paese ed è stata rifatta in tempi recenti. L'altra è piazza Bonandrini, intitolata allo storico autore di liriche in dialetto casnighese, che per cinquant'anni è stata trascurata e che attendeva un intervento di restyling di arredo urbano finalmente portato a termine». «Riteniamo – conclude – di aver dato una sistemazione definitiva e decorosa alla piazza e di non aver fatto danni».
A Casnigo l'opera è stata commentata in modi discordanti, soprattutto nel corso dei lavori. Gian Franco Campana, segretario dell'Associazione «Le botteghe di Casnigo», che raduna i commercianti del paese, afferma: «Sono soddisfatto per quanto è stato fatto. L'Amministrazione ci ha coinvolti e consultati. Il progetto è stato condiviso». Ma c'è anche chi non ha apprezzato particolarmente la novità. Alcuni residenti hanno in particolare fatto notare che «la viabilità è stata complicata». Questo perché chi viene dalla Valle Gandino può procedere fino alla piazza attraverso l'estensione di un senso unico su via Trieste ma, viceversa, chi si muove verso la Valle Gandino deve affrontare un giro più laborioso. Inoltre «la rotonda non è a raso ma rialzata, dando problemi alle auto». Contestata anche l'eliminazione di tre posti auto nella zona della banca. «Quest'ultimo accorgimento è dettato dalla volontà di eliminare barriere architettoniche», replica il primo cittadin o.

Franco Irranca