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Apple, una storia esemplare

art. postato e commentato da Francesco Melis su smanettando, 18\11\2009, h. 18.20.

Un articolo preso da Repubblica di oggi 18 novembre 2009
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APPLE
Il genietto della pirateria che spaventa Steve Jobs
A 20 anni George Holtz ha ideato la "chiave" che permette di usare
sull'iPhone anche programmi sgraditi all'azienda
di VALERIO GUALERZI

Ed ora, un po' di pubblicità

:

Il genietto della pirateria che spaventa Steve Jobs

George Holtz
Assomiglia alla storia di Davide e Golia, con il giovane armato di
fionda che batte il gigante, il lungo duello tra la Apple e George
Holtz, lo studente fuoricorso che riesce regolarmente a vanificare gli
sforzi del colosso informatico guidato da Steve Jobs per limitare l'uso
dell'iPhone ai soli prodotti graditi all'azienda. Oppure a Tom e Jerry,
dove il topo dispettoso ribalta le parti e manda il gatto al manicomio.
I tentativi della Apple di mettere il suo gioiello al riparo dalle
incursioni di Hotz vanno avanti infatti da tempo con risultati sempre
più frustranti.

Questo mago dell'hackeraggio di appena 20 anni ha riconquistato ora gli
onori della cronaca negli Stati Uniti dando alla luce il suo capolavoro.
"Si chiama Blackra1n ed è un software in grado di sbloccare un iPhone in
appena due minuti: tutto ciò che devono fare gli utenti è infilare il
loro cellulare nel pc, lanciare l'applicazione e premere un bottone",
scrive con malcelata ammirazione il mensile Wired. In sostanza, lo
straordinario successo di Holtz consiste nel riuscire a vanificare lo
sforzo della Apple per decidere cosa si può fare con il suo apparecchio
e con quali programmi. Una volta "aperto" con la chiave virtuale che
Holtz mette a disposizione gratis online, l'iPhone è in grado di capire
e far funzionare anche quelle applicazioni che nelle intenzioni della
casa costruttrice dovrebbero essergli vietate. A pagarlo sono infatti le
aziende interessate ad entrare anche nel mercato degli utenti iPhone.

La sfida di Holtz inizia infatti nel 2007, quando trascorre le vacanze
cercando di capire come far "evadere" il suo iPhone dall'obbligo di
abbonamento ad AT&T. Non a caso l'operazione prenderà il nome di
jailbreak, evasione. "Quella volta ci ho messo 500 ore, ma rispetto alle
difficoltà attuali è stato un gioco", ricorda. Holtz tra l'altro è solo
il più bravo: dietro di lui c'è un'intera comunità di giovani hacker ai
quali la possibilità di comprare il nuovo modello Apple solo legandosi
ad AT&T appare un sopruso intollerabile. Il contratto obbligatorio è la
prepotenza più macroscopica, ma con quella che si dimostrerà una scelta
suicida, l'azienda chiede ai suoi clienti di viaggiare con il freno a
mano tirato, rinunciando a delle funzioni.

"Sembra quasi che la Apple prima di lanciare l'iPhone non abbia guardato
cosa la gente è solita fare con il cellulare, escludendo cose che ormai
tutti pretendono", spiega Jay Freeman, uno che si sta arricchendo grazie
alla miopia di Jobs. Freeman è il proprietario di Cydia, un sito online
dove si possono scaricare (a pagamento e non) tutti i programmi
aggiuntivi per iPhone sbloccati. Spesso si tratta di software banali,
come quelli che permettono di usare l'apparecchio in lingue di paesi
dove non è ufficialmente in vendita.

Eppure la Apple, malgrado le umiliazioni subite, non si dà per vinta. Ha
iniziato grandi manovre per scegliere un nuovo capo della sicurezza in
grado di dare finalmente scacco a Holtz e ha minacciato una causa per
violazione della legge sulla copyright. Anche questa strada sembra però
poco promettente. "In Italia il caso più simile è quello della Sony che
chiedeva di bloccare la vendita del modchip, la modifica in grado di
"aprire" la sua playstation a prodotti diversi, compresi quelli pirata",
spiega l'avvocato Guido Scorza, esperto di diritto informatico. "La
giustizia - ricorda il legale - le ha dato però torto, chiarendo che
manca la certezza che l'aggiunta del modchip sia finalizzata a compiere
un illecito".
Fine articolo

Questa storia assomiglia un po' a quel film di fantascienza in cui
tutti, meno i capi, ovviamente, dovevano morire, prima di diventare
vecchi, per questioni di "ordine" e di "produttività".
Fino a quando uno non prende coscienza e si ribella...
Qui l'eroe si chiama Holtz.
Ci sarebbe da riflettere sui mondi dorati e il concetto di libertà.