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Twitter e Facebook elimineranno le e-mail?
art. postato da a.m. cuffia su listavista2, 16\10\2009, h.11.23.
Twitter e Facebook elimineranno le e-mail? No, la rivoluzione è Google Wave - IL SALVAGENTE - quotidiano on-line dei consumatori.
Twitter e Facebook elimineranno le e-mail? No, la rivoluzione è Google Wave
Giuliano Prati, esperto del web, ci spiega cosa sta per succedere. Le identità
rubate.
Eleonora Limiti
I social network come Twitter e Facebook potrebbero segnare la fine
dell'utilizzo dell'e-mail come mezzo di comunicazione elettronico. A sostenerlo
è il Wall Street Journal che, in base ai dati di crescita rilevati negli ultimi
mesi, ha sottolineato come la diffusione di nuovi mezzi di comunicazione stia
cambiando il modo di comunicare delle persone, proprio come avvenne dieci anni
fa con l'arrivo della posta elettronica.
Ma sarà davvero così? Proprio la scorsa settimana, come ha riportato il sito di
informazione brasiliano Globo.com, in 150mila sono rimasti senza Facebook.
"Questioni tecniche che stiamo prontamente affrontando e risolvendo", hanno
risposto da San Francisco, ma intanto chi non può più fare a meno di utilizzare
il sito ogni minuto era già andato nel panico.
Inoltre i siti di social network come Facebook sono diventati anche una "miniera
d'oro" per i ladri di identità. E questo potrebbe portare gli utenti a fidarsi
di più di un mezzo come la posta elettronica. Per saperne di più però abbiamo
ascoltato il parere di un esperto in nuove tecnologie e Web 2.0, Giuliano Prati.
Ed ora, un po' di pubblicità
:Secondo il Wall Street Journal l'e-mail rischia di essere sorpassata e diventare
secondaria rispetto a social network come Facebook e Twitter. Lei pensa che
davvero sarà così?
Facebook e Twitter sono due fenomeni che si stanno consolidando.
Questi social network vengono utilizzati da milioni di persone ogni giorno ed
hanno un tasso di crescita effettivamente altissimo. Ma, nonostante ciò, secondo
me l'e-mail non sarà sostituita da Facebook e Twitter.
Se si pensa alla posta elettronica è vero, non notiamo alcuna evoluzione:
sostanzialmente lo strumento è rimasto identico da quando è stato inventato, ma
ha delle funzionalità di cui i due social network citati non dispongono.
Basti pensare alla possibilità di spedire allegati o di gestire comunicazioni
con la pubblica amministrazione basati su posta elettronica certificata.
Ciò che penso avverrà è, invece, un'evoluzione più "sociale" dell'e-mail e
Google Wave, lo strumento, in fase di lancio da parte del gigante di Mountain
View, potrebbe veramente essere la rivoluzione attesa da 20 anni.
I siti di social network come Facebook sono anche "una miniera d'oro'' per i
ladri di identità. Questo forse potrebbe contribuire ad impedire la scomparsa
delle e-mail. Gli utenti come possono difendersi? Può consigliare ai nostri
lettori qualche "trucco" per non cadere vittime di malintenzionati?
Purtroppo garantire l'identità di un utente è impossibile, sia su Facebook che
attraverso la posta elettronica. Spesso il buon senso è l'unica arma. Anche
l'e-mail è infatti uno strumento poco sicuro, basti pensare a tutti i tentativi
di phishing (cioè "spillare" dati sensibili) ai quali gli utenti sono soggetti.
Spedire una e-mail con l'indirizzo di un'altra persona è un'attività banale da
svolgere, se non si sta attenti, quindi, si può cadere in inganni e raggiri.
Il consiglio che posso dare è quello di permettere l'accesso al nostro profilo
ai soli utenti che conosciamo e rendere pubbliche solo le informazioni generiche
su di noi.
Se scopriamo che il nostro profilo è stato clonato e troviamo nostre
informazioni all'interno di altri account su Facebook, la soluzione migliore è
quella di contattare Facebook direttamente attraverso gli opportuni moduli e
segnalare l'accaduto. Per le situazioni più estreme c'è sempre la Polizia
Postale alla quale far affidamento.
E' proprio di questi giorni la notizia che Facebook è rimasto inaccessibile a
150mila utenti per una settimana. C'è un problema evidente, quindi, anche di
perdita dei dati personali per gli utenti. L'utente in casi come questo come
dovrebbe comportarsi?
150.000 sono certamente un numero elevato, ma sono solo lo 0.5 % degli iscritti
a Facebook. Problemi tecnici sono insiti in ogni applicazione web. Da tenere poi
in considerazione che gestire 300 milioni di utenti, miliardi di fotografie,
milioni di filmati eseguiti ogni giorno, chat e messaggi in bacheca non è un
gioco da ragazzi. Malfunzionamenti possono capitare.
Ricordiamoci poi che si sta parlando di un servizio che è gratuito per gli
utenti, quindi non c'è un livello di funzionamento minimo garantito dal
fornitore.
Se temiamo veramente che le nostre informazioni personali possano andare in mano
a malintenzionati forse sarebbe meglio valutare prima cosa condividiamo su di
una rete pubblica. In ogni caso, è bene non servirsi di Facebook come unico
archivio delle proprie foto, video e messaggi di posta elettronica. Si dovrebbe
avere sempre una copia di backup di tutti i contenuti multimediali che
condividiamo, così da non disperarci in caso di smarrimento.
Tornando alla posta elettronica, quest'ultima potrebbe essere rivoluzionata non
solo da Facebook. Infatti,ha accennato anche a Google Wave, che è stato
presentato da poco a San Francisco, per la comunicazione e la collaborazione
online. Come funziona e in cosa consiste?
Google Wave, attualmente disponibile per un limitato numero di beta tester, è
una nuova applicazione che permetterà una maggiore interazione e possibilità di
condivisione tra gli utenti.
Chiunque si registrerà al sistema potrà inviare una sorta di e-mail o breve
messaggio ad un contatto, allegare al suo interno documenti, immagini e filmati.
Il contenuto del messaggio potrà poi essere condiviso con un solo click del
mouse con altri contatti integrando nuove informazioni, modificandole e
partecipando in tempo reale allo alla discussione.
Oltre a ciò un Wave potrà essere inserito in un blog, sulla bacheca di Facebook,
inserito su Twitter, inoltrato per posta, archiviato e via di questo passo. Il
tutto viene fornito come sempre in forma gratuita, ma questa volta c'è qualche
cosa di più.
Google ha deciso di fornire il codice sorgente di questa applicazione, così che
le aziende possano scaricare e fornire questo servizio in forma privata
all'interno della propria rete, senza dover condividere informazioni riservate
sul web, salvandole negli archivi di Google. Una grande novità. Questa potrebbe
essere veramente la rivoluzione della posta elettronica, per come siamo abituati
a concepirla.
Una curiosità. Se le e-mail, come si pensa, in futuro saranno soppiantate dai
social network, allora anche Facebook potrebbe essere sostituito da Google Wave
un giorno?
Ogni strumento legato ad Internet ha il suo ciclo di vita e viene utilizzato
fino a quando non nasce un nuovo prodotto più semplice, più immediato e più
utile.
Se Google Wave sarà la killer application di Facebook e della posta elettronica,
solo il tempo potrà dirlo.