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Anche il regno unito verso l'Hadopi2?

art. postato da V. Broccoli su smanettando, 29\10\2009, h.11.13.

"È scioccante che nel Regno Unito soltanto una traccia su 20 sia scaricata
legalmente. Non possiamo restare seduti e non fare niente": sono queste le
parole
di Lord Peter Mandelson, ministro per le attività produttive del Regno
Unito.
Con l'obiettivo di ridurre almeno del 70% la condivisione illegale di file,
Lord Mandelson propone una legge che somiglia in maniera preoccupante all'
Hadopi 2, recentemente approvata in Francia
per la gioia del presidente Sarkozy.
È bello vedere che inglesi e francesi hanno dimenticato le antiche rivalità
e ancor più bello constatare come le raccomandazioni dell'Unione Europea,
contraria
a legislazioni così restrittive, vengano ignorate di comune accordo da
entrambi i lati della Manica.
A dire la verità una differenza rispetto alla legge francese c'è: la
proposta prevede che un procedimento più "morbido" e una procedura più
garantista verso
gli utenti portino dall'invio delle prime notifiche sino alla
disconnessione dalla Rete ma, alla fine, i risultati sono gli stessi.
Una volta decisa la disconnessione, questa non verrà subito posta in
essere: nei primi 20 giorni gli utenti colpiti potranno presentare ricorso
a un'autorità
indipendente (ancora da definire) e, fino all'audizione almeno, nulla
succederà alla linea.
Ad accollarsi i costi dell'intero procedimento dovrebbero essere sia i
detentori dei diritti d'autore che gli Internet Provider; questi ultimi
però non
ci stanno e hanno già iniziato a protestare.
Gli Isp considerano eccessiva la legge e lamentano lo scarso impegno messo
da chi di dover nello spingere nuove forme di distribuzione legale della
musica,
oltre alla tradizionale vendita di supporti fisici.
Se esistessero sistemi semplici, economici e universalmente diffusi per
acquistare contenuti online - ragionano i Provider - la pirateria
decadrebbe da
sola; una legge del genere, invece, non fa altro che inasprire gli animi
senza portare a una vera soluzione.
Intanto il governo inglese si prepara ad agire: conta di poter essere
operativo e disconnettere i primi pirati nella seconda metà del 2011.

Ed ora, un po' di pubblicità

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fonte:
http://www.zeusnews.com/news.php?cod=11241