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Sveltopedia, ironia in 140 battute
art. postato da Giorgio Maretti su ambx, 13\10\2009, h. 16.23.
tratto da:
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/tecnologia/wikipedia-1/svelto-p...
Ed ora, un po' di pubblicità
:WEB 2.0
Sveltopedia, ironia in 140 battute
quando la definizione è fulminante
Si propone di rifare il verso a Wikipedia. Chiede e offre agli utenti
spiegazioni con il metro di Twitter e Facebook. E la risposta del
pubblico non si fa attendere
di RICCARDO BAGNATO
BREVI, ma soprattutto ironiche, e a volte - perché no - sopra le
righe. Sono le definizioni di Sveltopedia, l'enciclopedia online in
formato twitter che fa il verso alla più nota Wikipedia, lanciata da
appena dieci giorni, e subito diventata un piccolo successo in Rete al
ritmo di centinaia di definizioni pubblicate al giorno. Come funziona?
Chiunque può spiegare un termine, un personaggio o un fenomeno, a
patto, però, che la definizione non superi i 140 caratteri - Twitter
docet - e che incontri il gusto dei promotori di Sveltopedia. In altre
parole: che faccia ridere (e riflettere).
Ce n'è per ogni gusto e colore politico. Volete sapere chi sono i
Cavalieri di Malta? Eccovi serviti:
"Una specie di Dungeons and Dragons, solo che è vero". Volete
conoscere la definizione di arte contemporanea? Voilà: "Mah, prima o
poi lo è stata tutta". Di precario? "L'unica persona ad avere un
futuro certo in tempo di crisi". Freddure col sorriso o al vetriolo,
pensate e pubblicate dagli utenti che, in costante crescita, stanno
intasando il gruppo dedicato a Sveltopedia su Facebook, vero e proprio
Zelig per linguisti, scrittori e non.
E in tempi di sentenze, primarie e scontri politici niente di meglio
per stemperare gli animi e concedersi qualche risata in perfetto stile
bipartisan. Basti consultare le dieci definizioni più lette su
Sveltopedia. L'immancabile Silvio Berlusconi ("Qualcuno lodava,
qualcuna la dava, qualcuno l'odiava. Ma era così, di Costituzione"),
la Padania ("Nazione immaginaria situata tra il nord Italia e il
cervello di Calderoli, quindi inesistente"), il quotidiano Libero
("Figura retorica detta "ossimoro".") o ancora Umberto Bossi ("Un uomo
che mette i puntini sulle ü."), Mike Buongiorno ("Essere superumano ed
eterno fatto di etere, primo a scalare il Cervino con una mongolfiera
rimanendo allegro.") e infine PD ("Acronimo della nota bestemmia
proferita guardando i risultati elettorali.").
Per partecipare - non c'è bisogno di dirlo - oltre al sito si può
usare twitter e facebook. Mentre quelli di Mikamai, software house
italiana che ha lanciato l'idea, e primi ad essere sorpresi del
successo, fanno sapere che non si tratta solo di un esperimento nato
per gioco "ma di una piattaforma grazie alla quale far crescere i
futuri scrittori 2.0" parola di Lorenzo Viscampi, fondatore della
società e promotore del progetto insieme allo scrittore Giuseppe
Genna.
© Riproduzione riservata
(13 ottobre 2009)