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Domande e risposte sul python

Gianluca Casalino su chiediaiuto, 01\10\2009, h. 17.32.

Spiego prima per gli altri. Le domande a cui risponderò tra poco, mi
sono state poste in un altro contesto. Ho invitato Gabry a girarle in
questa lista per vari motivi. Il primo è che questa lista viene seguita
in modo puntuale dal sottoscritto, mentre altre, diciamo in modo "random".
Un altro motivo e direi ben più importante, è che anche se a voi questa
appare come una mailing-list, in realtà è molto di più permettendo una
visibilità degli argomenti maggiore e un'indicizzazione perfetta.
In futuro un argomento importante come questo sarà fruibile da chiunque
abbia simili esigenze.
Tuttavia sentitevi liberi di postare questi contributi anche altrove.
Passo alle risposte.
D.:
1. come ti rendi conto del livello a cui è indentato il codice, quando

Ed ora, un po' di pubblicità

:

leggi quello altrui o rivedi cose scritte da te, qualche tempo prima?

R.:
se chi ha scritto il codice è stato coscienzioso, mi basta contare il
numero dei tab o scorrere il testo con la barra braille che dà subito il
senso degli spazi.
Poi, incontrando parole chiave specifici, so già di dovermi trovare del
codice indentato e mi regolo di conseguenza.
Nel caso il codice sia indentato con spazi, diventa molto più difficile
perchè spesso è complicato contarli, ma in sostanza è la stessa cosa
come sopra.

d.:
> 2. hai scelto Wordpad perchè ti è sufficiente e non ti serve altro, o
> perchè non hai voglia di cercare un altro editor accessibile... O
> magari l'hai cercato senza trovare nulla di interessante? Funzioni
> come l'autocompletamento non ti mancano?
>

r.:
Ho scelto wordpad perchè si carica velocemente ed è pienamente
accessibile. Puoi usare qualsiasi editor abbia tali caratteristiche.
L'autocompletamento mi manca sicuramente, ma purtroppo ogni prodotto
appositamente sviluppato per scrivere codice python, non mi è mai
sembrato accessibile. Quindi è un ripiego, ma considera che anche
programmatori in gamba non vedenti (come ad esempio gli autori di nvda)
fanno lo stesso e i risultati sono sotto gli occhi di tutti...
Se mastichi l'inglese esiste un editor molto interessante di cui ti
posso parlare in un altrointervento.
d.:
3. Cos'hai studiato, letto o con chi hai parlato all'inizio, quando
> non sapevi nulla e ti sei avvicinato al Python per la prima volta?
>

r.:
internet, internet, ed ancora internet.
Per prima cosa i siti ufficiali su python contengono moltissimo
materiale. Poi, con google, si trovano molti forum , dove i problemi
vengono affrontati e risolti quotidianamente ed infine ho seguito e di
tanto in tanto seguo anche il newsgroup dedicato a questo linguaggio.
Ma la palestra più efficace è l'analisi dei codici sorgenti trovati nei
progetti open source.
d.:
> 4. Sei non vedente o ipo?
>
r.:
ops...la privacy?!!Nessun problema. Sono cieco totale.

d.:
> 5. Utilizzi Python 2.x o 3.x?
>
r.:
Utilizzo python 2.6 perchè è lo stesso utilizzato dal progetto nvda. Mi
fido della preparazione degli autori e son convinto che se non sono
passati ancora apython 3 ci sia qualche motivo.
d':
> 6. Hai qualche corso, libro, pagina o risorsa da consultare, che ti
> sentiresti di consigliare ad un pivello come me?
>
>
r.:
Naturalmente www.python.org, il sito ufficiale, ma puoi andare anche a
www.python.it.
In questi siti, trovi anche una serie di link alle risorse più famose
sul'argomento.
Se poi l'interesse cresce ed anche altri hanno il tuo desiderio, magari
organizziamo delle lezioni apposite e cerchiamo qualche insegnante che
ci possa aiutare.
Fino dove arrivo ci sono ...

Francesco tranfaglia.
non sono un pitonatore, ma ho fatto qualche ricerca. l'IDE di Python è basata su Scintilla, un editor open source ostico dal punto di vista dell'accessibilità, ho letto di altri ciechi che ci hanno sbattuto le corna ma non mi sembra ci sia un qualche script. Ad ogni modo c'è un plugin che permette di editare e debuggare codice Python da Eclipse, un ambiente di sviluppo che nasce per Java e che è discretamente accessibile, anche se un po'... mastodontico. Eccoti il link, buone prove:
http://pydev.org/
Gabriel Battaglia
editors trovati.
Brief sulle prove di editors accessibili da usare con Python.

1. NotePad++
Numera le righe, è accessibile, possiede l'autocompletamento
accessibile e riconosce il linguaggio Python.

2. Context
Dovrebbe riconoscere il codice Python ma non l'ho visto. E' complesso,
lavora su progetti e non su singoli file. Mi sembra scarsamente
accessibile.

3. TextPal. Sembra molto potente. Menu ricchissimi di funzioni,
gestione dell'indentazione, provvisto di scripts per Jaws. Non ho
ancora capito se sia adatto a lavorare con Python, cioè se possegga la
capacità di dialogare con l'interprete per fungere da ambiente di
sviluppo. Vale la pena approfondire.
Anch'esso viene da empowerment zone, non ho capito la diferenza con
EdSharp.

4. HTML-Kit. Una rapida occhiata... non mi pare accessibile.

5. EdSharp. Sembra molto molto interessante e potente. Ha il difetto,
fra virgolette, di essere solo un editor e non un idle. Direi però che
è il candidato N.#1 se non trovo ciò che cerco.

Ora resta da provare PyDev su Eclipse.