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Un chip a costo zero per la strada dei ciechi

La Provincia di Varese del 30-09-2009

Un chip a costo zero per la strada dei ciechi

Ed ora, un po' di pubblicità

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VARESE. Percorso guidato ad alta tecnologia in arrivo per i ciechi di Varese grazie ai microchip recuperati dallo stomaco dei bovini al momento del macello.
Sorprendente ed estremamente efficace, è la soluzione trovata dal Ccr di Ispra per rispondere allo stesso tempo a due necessità: abbattere i costi dei microchip che vanno affondati nella pavimentazione pedonale e riutilizzare almeno qualcuno dei 50 milioni di trasponder, piccoli cilindri in ceramica con un microchip all'interno appunto, che ogni anno devono essere smaltiti dai macelli di tutta l'Europa. Quello ideato dal Ccr per Varese sarà il terzo percorso di questo tipo attivo nella penisola e collegherà le stazioni al Comune attraversando il centro città per guidare i non vedenti nei punti di interesse che si trovano lungo la strada, un po' come se fosse un navigatore: si potrà impostare la farmacia, la banca, la posta, il negozio di elettronica o il panettiere.
Il primo percorso è già stato attivato nel 2007 sul lungolago di Laveno e il primo tratto sperimentale varesino è stato installato ieri mattina da Palazzo Estense a piazza Monte Grappa, così parecchi soci dell'Unione ciechi e ipovedenti di Varese hanno potuto sperimentarlo personalmente: i microchip inseriti nella pavimentazione sono riconoscibili da uno speciale bastone che presto sarà reso disponibile sul mercato; questo, dotato di Bluetooth, comunicherà le informazioni utili al pedone attraverso il cellulare, mentre il cellulare a sua volta, invierà un segnale wi-fi ai semafori del centro attivando la chiamata pedonale.
Lo avevano annunciato tempo fa, ma oggi è stato il turno della sperimentazione e a breve, forse addirittura il prossimo mese, potremmo vederlo realizzato. (f.man.)