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PI: UE: con Microsoft faremo la pace
art. postato da Angela Delicata su smanettando, 07\10\2009, h. 21.49.
Ed ora, un po' di pubblicità
:PI: UE: con Microsoft faremo la pace
mercoledì 7 ottobre 2009, di Luca Annunziata
Le modifiche proposte al ballot screen per la scelta del browser sembrano
soddisfare il Commissario Kroes. Ora passeranno al vaglio del pubblico, ma le
autorità si dicono fiduciose
Roma - Cinque anni di libertà vigilata, poi la promessa di mantenere la porta
aperta la concorrenza. Così Microsoft uscirà, se tutto andrà come previsto,
dalla spirale che l'ha condotta a scontrarsi a più riprese con gli organi
antitrust europei: in una conferenza stampa il Commissario Neelie Kroes ha
espresso soddisfazione per le modifiche effettuate dall'azienda di Redmond
all'ormai famoso ballot screen che, a partire dal 22 ottobre, consentirà a
chiunque di selezionare il proprio browser preferito e renderlo predefinito sul
sistema. Con modalità che vanno oltre quelle fin qui prospettate.
A partire dalla data di lancio di Windows 7, infatti, Microsoft si è impegnata a
mettere a disposizione un apposito aggiornamento tramite Windows Update per le
ultime tre versioni del suo sistema operativo (non dunque solo per la più
recente): un pacchetto destinato a XP, Vista e Seven modificherà la pagina di
avvio della prima sessione di Internet Explorer lanciata sul computer. Verrà
presentata in questo modo una lista di una serie di browser su cui reperire
informazioni o di cui avviare l'installazione, eventualmente disabilitando o
lasciandolo coesistere con quello prodotto a Redmond.In questo modo, viene
scongiurata l'eventualità di uno slittamento nei tempi di rilascio di Seven ai
consumatori: le procedure tecniche e logistiche per "riportare in fabbrica" il
sistema operativo, già stampato in migliaia di copie e probabilmente già in
viaggio verso rivendite retail e all'ingrosso, avrebbe richiesto settimane,
costringendo Microsoft a rimandare il lancio. Con un aggiornamento postumo si
scavalca il problema e si può procedere oltre: in cambio, BigM ha promesso di
lasciare inalterata da Seven in avanti la possibilità per gli OEM di selezionare
un browser alternativo da installare sulle macchine vendute, come ha già fatto
Sony preferendo Chrome e disabilitando completamente IE sui PC che venderà con
Windows 7.
La proposta di Microsoft, in ogni caso, non mette la parola fine alla vicenda:
sebbene abbia incassato un preliminare consenso da parte della Commissione, che
per bocca di Kroes si è detta anzi ottimista riguardo al prosieguo dell'intero
procedimento, a partire dal prossimo venerdì 9 ottobre il ballot screen sarà
sottoposto al vaglio dei cittadini europei e delle parti interessate. Tra gli
altri, Opera Software e Mozilla interverranno senz'altro per dire la loro: la
prima, tramite il suo CTO Håkon Wium Lie, ha già chiarito che, sebbene approvi
l'idea di un ballot screen, "occorre valutare come questo ballot screen viene
implementato: stiamo già studiando l'annuncio della Commissione Europea e
forniremo i nostri commenti in seguito".
Nel corso della conversazione coi giornalisti, Kroes ha comunque ribadito
l'importanza di questo annuncio in chiave competitiva: "La scelta è essenziale
per consentire ai consumatori di beneficiare degli sviluppi tecnici e delle
innovazioni sia nel mercato dei browser web che in quelli collegati, come nel
caso delle applicazioni web". "Senza scelta - ha poi aggiunto - la competizione
morirà, e senza competizione morirà anche l'innovazione. Questo caso non
riguarda la competizione di oggi, riguarda la competizione e l'innovazione di
domani".
In conclusione, "La visione preliminare della Commissione è che gli impegni di
Microsoft dovrebbero arginare le nostre preoccupazioni in materia di
concorrenza" ha detto il Commissario ai giornalisti durante la conferenza
stampa. Apprezzato da Kroes anche l'impegno più ampio in tema di
interoperabilità software assunto da Redmond per tutta la sua offerta di sistema
operativi e applicazioni: mancano i dettagli in questo caso, ma sono stati
promessi a breve.
Soddisfazione è stata espressa da Microsoft in seguito alla calda ricezione
della sua proposta in seno alla Commissione: "Accogliamo l'annuncio di oggi
relativo al test formale della nostra proposta relativa alla scelta del browser
web in Europa" ha detto il general counsel Brad Smith, aggiungendo che
"accogliamo inoltre l'opportunità di andare avanti nel processo riguardante la
nostra proposta per promuovere l'interoperabilità con un ampio numero di nostri
prodotti". In conclusione, "Per Microsoft la decisione di oggi è un
significativo passo avanti verso la chiusura di un capitolo decennale relativo
alle leggi sulla concorrenza in Europa".
La palla passa ora al pubblico: entro il 9 novembre le parti interessate
potranno depositare le proprie osservazioni, e a quel punto la Commissione
Europea prenderà una decisione finale. Secondo le regole comunitarie, è
possibile che alcune delle modifiche suggerite in questo processo possano
entrare nella versione definitiva del giudizio, diventando legalmente vincolanti
per Microsoft. È dunque possibile che l'introduzione del ballot screen
definitivo possa slittare, magari anche alla fine dell'anno, per consentire di
accogliere queste modifiche: quello attivo dal 22 ottobre sarà, in un certo
senso, soltanto una beta.
Luca Annunziata
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