- presentazione del sito
- Registrazione
- Eventi, mostre, convegni ed iniziative segnalate dalle aziende
- Recensioni ed articoli
- Le Mailing Lists
- La rivista Pc Ciechi
- Wiki
- Chi siamo
- Donazioni
- Un progetto degno di nota: Wintalbra
- Come navigare in questo sito
- rss
- Bancomat Accessibili sul territorio nazionale
- Contattaci
- I sostenitori di SpazioAusili
Mac verso windows
art. postato da Rossy su smanettando, 01\10\2009, h. 08.10.
mi permetto un'altra volta di postare questo lungo
articolo , ma lo giro così come mi è stato inviato , pur troppo senza
link e ti prometto di trovare il link di questo sito , e ti prometo
ancora di non intasare + la lista.
incoraggiata da tutte le domande , mi permetto di postare questa
analisi , abbastanza profonda dei oggetti in soggetto!
buona lettura ...
Ed ora, un po' di pubblicità
:inizio articolo
Qualche giorno fa mi sono trovato a casa di mia sorella per
festeggiare, insieme ad amici e parenti, il compleanno del mio
nipotino. Subito dopo cena, mentre chiacchieravamo del più e del meno,
un signore, rivolgendosi a sua figlia, ha chiesto: “ma è vero che su
Mac non ci sono virus?”. Lei si gira, guarda me e ribatte: “Papà,
parlane con Maurizio”.
Situazioni come questa per me sono molto frequenti. Non immaginate
quante volte ho tentato di rispondere a domande del tipo: “meglio un
mac o un pc?”. E per quanto io sia oggi nettamente di parte, è
importante sapere che ho usato sistemi Windows per moltissimo tempo e
che, fino a soli tre anni fa, ero un Microsoft Certified Partner. Dal
momento che conosco discretamente entrambi i mondi, mi sforzerò di
essere il più possibile scevro da preconcetti e mi concentrerò ad
analizzare oggettivamente ogni lato della medaglia.
Il terzo incomodo
Non me ne vogliano gli utenti ed i fan di Linux se in questo articolo
non li menzionerò, ma con il loro 1% scarso di share (fonte Net
Applications) — valore che sarebbe ancor più basso se ci si limitasse
all’utenza consumer — non sono ancora riusciti a proporsi come valida
e reale alternativa nell’ambiente home e small business. Con questo
non voglio, non mi permetto e, aggiungo, non potrei sminuire il valore
del vastissimo mondo dell’OpenSource (spesso legato idealmente a
doppio filo con Linux). Però bisogna prendere atto che la
diversificazione e la parcellizzazione delle sue distribuzioni, unita
alla carenza di software professionali in alcune specifiche aree
produttive ed alla mancanza di un solido motore commerciale alle
spalle, non rendono Linux una reale e percorribile “terza strada” per
la stragrande maggioranza del target di riferimento. Mi riservo
comunque di approfondire l’interessante argomento in un successivo post.
La domanda sbagliata
La prima cosa che solitamente cerco di chiarire è che, come in ogni
altro ambito, il meglio in senso assoluto non esiste. Gli scenari
possibili sono molti, ma è importante capire che si può tentare di
rispondere soltanto a qualcosa che suoni più o meno in questo modo:
“per le mie necessità è meglio un sistema Mac o Windows“? Il termine
PC infatti è spesso utilizzato erroneamente da molti — me compreso —
per identificare i computer con Windows (che sono più del 90%), ma in
realtà anche i Mac con il loro sistema operativo OsX sono dei Personal
Computer (PC). La difficile nomenclatura deriva da una differenza di
fondo tra i due ambienti. Mentre la Apple produce per i suoi Mac sia
l’hardware che il software, la Microsoft con Windows si occupa
soltanto del software. Un tentativo, seppur mal riuscito, di allineare
le definizioni, poteva risiedere nel termine Wintel (dalla contrazione
di Windows ed Intel, il maggior produttore di piattaforme hardware per
PC), che però non è mai arrivato ad essere universalmente
riconosciuto, complice anche la diffidenza della maggior parte della
popolazione verso i monopoli che le due aziende hanno instaurato nel
campo dell’informatica.
Cosa fai (o vorresti fare) con il computer?
Questo è il primo quesito che ci si dovrebbe porre. E per quanto il
cosa facciamo sia relativamente semplice da definire analizzando le
nostre attività quotidiane, il cosa vorremmo fare è, o dovrebbe
essere, anche stimolato dalle possibilità che ci offre la piattaforma
su cui lavoriamo. Mentre gli utenti Windows sono spesso impegnati alla
ricerca di software, scandagliando la miriade di shareware, freeware e
open source che vengono rilasciati ogni giorno, su Mac ci si trova
quasi coccolati dalla Apple, che fornisce, insieme al sistema
operativo OsX, una serie di strumenti e di applicazioni molto valide
che, in moltissimi casi, riescono a sopperire alla quasi totalità
delle esigenze quotidiane. Aggiungendo, se vogliamo, anche possibilità
inaspettate (per approfondimenti vedi suite iLife). Questa
affermazione può essere letta sia a vantaggio di Apple, per via del
fatto che ci offre dei sistemi completi dituttounpo, ma anche a
vantaggio di Windows, in tema di espandibilità e flessibilità,
pertanto vi chiedo di sospendere il giudizio per qualche minuto, prima
di approfondire l’argomento.Esistono chiaramente differenti modi per
valutare le enormi differenze tra l’ambiente Mac e quello Windows. In
questo articolo mi voglio concentrare sui risultati che si possono
ottenere in base ai principali usi di un computer casalingo o da
piccolo ufficio.
se uso il computer per… giocare
In questo caso c’è poco da dire. La quantità di titoli presenti è
totalmente a favore di Windows. Se siete dunque dei giocatori
incalliti e dovete sempre avere a disposizione l’ultimo titolo uscito,
il Mac non fa per voi. Negli ultimi periodi il mercato però si sta
evolvendo ed al momento, anche se a distanza di qualche mese, alcuni
dei principali giochi per Windows vengono riportati anche su Mac.
Troppo poco per chi fa del gaming la sua attività principale, ma
abbastanza per chi saltuariamente vuole anche divertirsi con il
computer. Sul sito Apple troviamo una sezione interamente dedicata ai
giochi (visita Apple/Giochi oppure Lista di Videogiochi per Mac OsX).
se uso il computer per… internet
La navigazione web, la posta elettronica ed i servizi internet,
trascendono dal sistema dell’utente. Però c’è da dire che i software
utilizzati di default da OsX e Windows sono molto diversi.
Teoricamente è possibile installare ed utilizzare i medesimi
applicativi su entrambe le piattaforme (mi riferisco ad es. al
connubio del browser Firefox e del client di posta Thunderbird,
entrambi di mozilla), ma praticamente la maggior parte degli utenti
tendono ad accontentarsi di ciò che trovano preinstallato nel
computer. Detto questo non possiamo non confrontare MS Internet
Explorer ad Apple Safari e MS Outlook Express (recentemente denominato
Windows Mail) ad Apple Mail. Qui si può affermare senza timore di
smentite che Windows perde la sfida su tutti i fronti. Internet
Explorer, in tutte le sue versioni, è sempre stato un browser
oggettivamente ricco di problematiche e di fuori standard che lo hanno
reso di fatto una pecora nera del web, mentre di contro Safari è uno
dei migliori browser in circolazione (senza abbandonarsi ad
autoproclami di magnificenza in stile Apple), con la sua velocità,
semplicità, sicurezza ed esperienza d’uso decisamente sopra la media
ha contribuito a definire nuovi standard di riferimento nel settore
dei browser. Allo stesso modo il confronto tra Windows Mail ed Apple
Mail è totalmente appannaggio del Mac: il metodo di gestione degli
account multipli, la semplicità d’uso, la velocità e le funzioni di
ricerca ed organizzazione della posta, nonché l’integrazione con RSS,
Appunti, Note e Calendario, lo rendono di fatto uno strumento completo
ed efficiente. Se poi si considera che internet è il maggiore veicolo
di infezioni informatiche e che l’ambiente Mac non conosce Virus, il
risultato è quasi scontato: OsX batte Windows.
se uso il computer per… creare (e scambiare) documenti da ufficio
La diffusa convinzione che il connubio Windows-Office sia strumento
fondamentale nella gestione documentale non è del tutto errata. Se non
altro per l’enorme diffusione della famosa suite nei computer
casalinghi e da ufficio. Quello che però non tutti considerano è che
Office è presente da moltissimo tempo anche in ambiente Mac. L’ultima
versione disponibile è la Office::Mac 2008 (dettagli sul sito
mactopia) e contiene regolarmente Word, Excel, Powerpoint ed altro.
Sulla carta Microsoft dovrebbe garantire uno scambio documenti tra
piattaforme semplice ed indolore, nella realtà invece si riscontrano,
anche se limitatamente, alcune discrepanze in alcuni documenti Office
scambiati tra le medesime versioni OsX e Windows. Attenzione però a
non fare confusione: non si tratta di incompatibilità del Mac, ma
della scarsa efficienza del formato di memorizzazione dei documenti,
che peraltro costringe da anni gli utenti Office a continui problemi
di compatibilità e cambio formato, da versione a versione, anche nello
stesso ambiente. Ultima evoluzione è quella dei formati X (.docx,
xlsx, etc..) introdotti con Office 2007 e non retrocompatibili. La MS
dovrebbe prendere esempio dalla Adobe che realizza da tempo i suoi
software su entrambi i sistemi, ma con un efficienza di scambio del
100%. Infine non si può non menzionare l’attuale tendenza all’utilizzo
di software alternativi e spesso gratuiti (vedi Open Office) e quella
ancor più recente dei servizi online (vedi Google Docs o Zoho), sempre
più presenti negli uffici e nei computer di tutto il mondo (meno in
Italia rispetto a paesi più informatizzati) e che sopperiscono
egregiamente a tutte le comuni esigenze, producendo peraltro documenti
sufficientemente compatibili con MS Office. Un’ultima doverosa
citazione va fatta per Apple iWork, suite completa, recentemente
giunta all’edizione ‘09, estremamente semplice ed efficiente, che
nella sostanza altro non è che una versione di Office realizzata con
filosofia Apple: bella, semplice, veloce e produttiva. Perfetta per
l’uso personale e per lo scambio con altri utenti Apple, ma che ha il
plus di esportare ed importare con buona efficienza anche documenti
nei corrispettivi formati Microsoft. In definitiva non mi sento di
dare un punto di vantaggio a Windows, ma semmai un exaequo.
se uso il computer per… grafica
Qui la differenza tra i due mondi parte dal basso: dalla filosofia e
dall’architettura. Sono moltissime le cose da considerare in questo
ambito: a primo acchito si nota come la pulizia dell’interfaccia Mac
permetta di focalizzare l’attenzione sui contenuti e non sull’OS e le
sue finestrelle colorate, sfumate, trasparenti, etc.. Dopo qualche
tempo invece si apprezza l’efficienza del granitico cuore Unix di OsX,
che ci regala ore di lavoro libere da problemi di rallentamenti, crash
ed incomprensibili errori. Con questo non voglio dire che su Mac i
programmi non si blocchino mai, purtroppo questo può capitare, meno di
rado di quanto accada mediamente su Windows ma può capitare. La
differenza è proprio nell’architettura, che permette di continuare
senza il minimo intoppo il flusso di lavoro, anche in caso di crash di
applicazioni che generino un problema (per inciso a me è capitato
quasi esclusivamente con MS Word, prima di abbandonarlo). La medesima
strada sta tentando di abbracciarla anche Microsoft fin dallo
sfortunato Windows Vista (e poi Windows 7), portando sicuramente a
qualche miglioramento rispetto ad XP, ma posizionandosi ancora molto
lontano dall’efficienza di OsX. Stessa cosa vale per l’utilizzo delle
risorse di sistema, importantissime nella grafica, che su Mac sono in
ogni circostanza gestite meglio. E poi… Poi ci sono moltissimi
software esclusivi per Mac che si occupano di tutti i differenti
aspetti della progettazione grafica, c’è un completo e migliore
controllo sui caratteri, c’è la gestione del colore integrata, il
supporto nativo per i monitor esterni, con ampliamento e duplicazione
automatica della scrivania, e via discorrendo. Difficile elencare
tutto, ma non c’è dubbio: se ti occupi di grafica, compra un Mac
.se uso il computer per… la digital life (musica, foto, video, etc..)
A questo punto avrete già ampiamente capito che in questo confronto
faccio il tifo per Mac OsX. D’altronde è impossibile non avere una
propria idea e non intendo nasconderla. Ma in qualche misura è proprio
il Mac a fornirmi la possibilità di parlarne bene. Pensiamo per un
attimo a chi usa il computer per gestire la propria musica, le foto, i
filmati, i contatti e qualsiasi altro contenuto digitale. Questa
tipologia di utenti è quella che può trarre maggiori ed immediati
benefici nel passaggio da Windows ad OsX. Supponiamo di avere una
discreta quantità di brani ed album musicali (iTunes), molte
fotografie da catalogare (iPhoto), una rubrica contatti numerosa e
ricca di dettagli (Rubrica), appuntamenti e date da ricordare (iCal),
una o più caselle di posta elettronica da controllare (Mail), filmati
da vedere (Quicktime), convertire e montare (iMovie) per poi
eventualmente masterizzare su DVD (iDVD), siti web da creare o gestire
(iWeb), musica da suonare e comporre (GarageBand)… tutto questo con
Mac OsX lo può fare chiunque, semplicemente e con risultati
sorprendenti. E tutti questi software, inclusi in ogni Mac,
interagiscono alla perfezione ed in modo incredibile. Qualcuno
potrebbe obiettare che le ultime versioni di Windows, scimmiottando
OsX, abbiano inserito qua e là software più o meno utili per alcune
delle attività indicate, oppure che le funzionalità mancanti si
possono ottenere installando altri software. A questi utenti non posso
che dire: “provare per credere”. Quando e se comprerete il primo Mac,
inizierete ad usare iLife e capirete. Parlo di un sistema trasparente
e totalmente integrato, che vi permette di gestire praticamente tutti
i vostri dati in modo semplice e funzionale, e che con pochissimi clic
vi da la possibilità di creare musica, album fotografici, montaggi
video, dvd, siti e qualunque altra cosa vi venga in mente. Se non si
prova la comodità e si apprezza il fascino della digital life proposta
dalla Apple, non si può veramente capire di cosa sto parlando. Ancora
un punto per Mac (e ad essere sinceri qui ne meriterebbe due).
se uso il computer per… creare siti web
Su questo fronte sono a favore di un sostanziale pareggio delle due
piattaforme, fatte alcune doverose precisazioni. È un dato di fatto
che più del 50% dei web server siano Linux based, mentre quelli con
Windows superano di poco il 30%. Linux e OsX condividono il cuore
Unix, quindi Apache, PHP e MySQL (la famosa triade del web) funzionano
alla perfezione sul Mac, così come su un server Linux. Per chi fa del
web una professione questo è un grosso vantaggio da moltissimi punti
di vista. Perché quindi, vi starete chiedendo, sono più propenso per
un pareggio? Il motivo è sostanzialmente Visual Studio .NET (maggiori
dettagli) ed il suo framework. Senza dilungarmi in tecnicismi, tengo
ad evidenziare la potenza, la flessibilità nonché la forza concettuale
ed operativa, del framework e dell’ambiente di sviluppo (IDE) di casa
Microsoft.
Se si sceglie di operare in questa direzione, per volontà personale o
per lavoro, Windows è la strada giusta. Per tutto il resto c’è Mac OsX.
Sul fronte software in ogni Mac troviamo iWeb, con cui si possono
creare facilmente siti completi di molte funzionalità. Ovviamente per
chi ha necessità professionali le opzioni sono moltissime, per citarne
qualcuna: Dreamweaver, Espresso, Coda, RapidWeaver, Eclipse.
se uso il computer per… realizzare software
Qui c’è poco da dire, bisogna solo decidere se realizzare software per
Mac o per Windows. Di conseguenza ci si abituerà al relativo ambiente
di sviluppo, con i pro e i contro delle due piattaforme. Un fattore
discriminante per la scelta potrebbe essere il bacino di
distribuzione. Un software per Windows raggiunge potenzialmente un
numero maggiore di utenti, ma ha sicuramente maggiore concorrenza. Su
Mac il numero di utenti è indubbiamente inferiore, ma mediamente ci
sono meno software per fare le stesse cose, da cui consegue minore
concorrenza (vedi Xcode, sviluppare su ambiente Mac). Basta scegliere
la propria strada.
se uso il computer per… la fotografia, il cinema o la tv (montaggio
audio-video)
Questo è un altro settore in cui Apple è indiscutibilmente una spanna
sopra Microsoft.
- Vi occupate di cinema o lavorate nel mondo televisivo? Con una spesa
relativamente bassa potete portare a casa Final Cut Studio, una suite
di software per il montaggio audio-video, la post-produzione e la
titolazione in real-time molto utilizzata ad Hollywood.
- Siete dei fotografi professionisti? Se non vi bastasse il vostro
iPhoto, avete Adobe Lightroom o Apple Aperture per trasformare il Mac
in uno studio fotografico digitale, che comprende sia un ottimo
sistema di archiviazione, quanto la possibilità di editare le
fotografie, correnggendo colori, deformazioni, vignettature e tanto —
ma veramente tanto — altro.
- Il vostro settore è la musica? Personalmente ho composto tutti i
miei brani in GarageBand. Fa impressione sapere che è un software
incluso gratuitamente in ogni Mac considerando la sua versatilità. Ma
certamente non è adatto in ambienti professionali. Fortunatamente c’è
la suite Logic Studio, che oltre alla composizione musicale di brani e
colonne sonore, con MainStage permette anche di trasformare il Mac in
una sorgente musicale per la musica live. Qualsiasi sia il vostro
media, un Mac è quello che vi serve!
se uso il computer per… CAD e architettura
La arcinota Autodesk, proprietaria della quasi totalità dei software
legati al mondo dell’ingegneria e dell’architettura, come Autocad,
Revit, 3d Studio Max, Inventor e più recentemente anche Maya, al
momento supporta solo (ahimè) sistemi Windows. Perciò ad eccezione di
Maya tutti i software appena citati non sono disponibili per Mac.
Esiste invece Archicad, ma da molti professionisti è considerato una
soluzione di qualità inferiore. Recentemente però la Autodesk ha
iniziato a mobilitarsi per gli utenti della mela, proponendo una
soluzione basata su BootCamp e Parallels Desktop, per usare i suoi
software, quasi nativamente, anche in ambiente Mac. Per chi vuole
andare sul sicuro è ancora meglio Windows, ma perché non usarlo su un
Mac?
se uso il computer per… modellazione ed animazione tridimensionale
In questo settore non ho esperienza diretta tale da poter assegnare un
vantaggio a l’uno o all’altro ambiente. Molti dei software
maggiormente utilizzati, come il già citato Maya, ma anche Cinema 4d
di Maxon o Form-Z, sono distribuiti sia per Mac che per Windows.
Pertanto sono più incline ad un pareggio. È chiaro però che
l’esperienza d’uso è direttamente legata anche al sistema operativo e
all’hardware, pertanto se dovessi scegliere mi indirizzerei comunque
su Mac.
se uso il computer per… il p2p
Che sia di tipo lecito o illecito, il peer-to-peer funziona in modo
pressochè identico in entrambi gli ambienti. Indipendentemente dal
sistema operativo, avrete modo di utilizzare tutte le reti di scambio,
che siano esse basate su ed2k, torrent o altro.
se uso il computer per… medicina e scienza
La quasi totalità delle Università di rilievo nel panorama mondiale
lavorano in ambiente Unix/Linux/Mac. Un’intera sezione sul sito Apple
è dedicata al settore Science e basta qualche clic tra le pagine
dedicate alla medicina, ai laboratori ed alla scienze in genere, per
capire le potenzialità e la quantità di progetti e software che
vengono costantemente rilasciati in ambiente Mac OsX. E se non
bastasse, moltissimi di questi sono OpenSource rilasciati
gratuitamente. Mac e Scienza: accoppiata perfetta.
Mac for Science
I possibili usi di un Personal Computer possono chiaramente essere
tanti altri, ma in linea di massima penso di aver identificato i
principali settori di interesse.
Lo Score totale è: 10 7
Considerando che per il mio giudizio personale il vero risultato
dovrebbe essere di 10 a 0 e non di 10 a 7, ritengo di essere riuscito
a mantenere una visione il più possibile imparziale.In conclusione
possiamo dire che, analizzando gli usi più comuni di un Personal
Computer, un Mac fornisce maggiori possibilità rispetto ad un
equivalente PC Windows. La scelta però non viene fatta solo in base a
questo principio. Per avere una visione complessiva si dovrebbe anche
parlare della user-experience che i differenti sistemi ci forniscono;
dell’ingegnerizzazione, innovazione e qualità dell’hardware; dei costi
di acquisto e mantenimento; dei software forniti in bundle; del
supporto tecnico e di tanto altro ancora.
Per tutto questo vi rimando ai prossimi articoli ma, prima di
lasciarvi, mi permetto anche io una “one more thing“:
dal momento che su un computer Mac si può far girare anche Windows,
nativamente con BootCamp o virtualizzato con i vari VirtualBox, Fusion
o Parallels, cosa vi vieta di tentare l’approccio al mondo Apple?
Io stesso quando ho comprato il primo Mac, ho continuato ad usare
entrambi per i primi mesi. Successivamente, appena ho trasportato
tutti i miei flussi di lavoro su OsX, ho relegato Windows
(virtualizzato) ad un uso assolutamente sporadico, di una o due volte
al mese, solo per testare la visualizzazione dei siti web sul vetusto
Internet Explorer.
Windows 7 gira nativamente anche su Mac
L’unica controindicazione che, a primo acchito, potrebbe sembrare
valida è quella del prezzo. I Mac sono oggettivamente più belli della
quasi totalità del PC oggi in circolazione e, sotto il cofano, la
qualità dell’hardware, l’innovazione e l’altissimo livello di
ingegnerizzazione li pongono al top in ogni settore, ma con meno di
1000€ difficilmente si compra un Mac completo, eccezion fatta per il
MacMini (a cui manca monitor, tastiera e mouse), il MacBook bianco e
qualche temporanea offerta educational. Andando più in profondità però
ci si accorge che il prezzo pagato sembra alto solo se paragonato a
computer di qualità globale inferiore e che, senza ulteriori spese in
software, non forniscono molte possibilità agli utenti. È ovvio che se
qualcuno mi dice: “non ho 1000€ da spendere per un computer”, non ho
oggettivamente nulla da controbattere (se non proporre un usato), ma
in tutti i casi l’opzione Mac merita quantomeno di essere valutata.
Nei prossimi articoli cercherò di esaminare ed approfondire altri
aspetti della questione Mac/Wintel, iniziando dal valutare alcune
delle affermazioni più diffuse:
i Mac hanno hardware migliore (falso in senso assoluto, vero in quello
relativo a fasce di mercato inferiori)
su Mac non ci sono o non si trovano software (falso in tutti i sensi)
il Mac non è compatibile con Windows (frase scorretta, ma
sostanzialmente falsa sotto tutti i punti di vista)
su Mac non esistono Virus (praticamente vero, con l’eccezione di 2/3
worm in 25 anni)
etc..
Chi ha 10 minuti di tempo, può dare un’occhiata più da vicino al mondo
Mac con questi brevi video in italiano (le basi del mondo Mac).
E per farsi due risate ci sono gli spot della serie Get A Mac (in
inglese ma comprensibili), in cui un giovane e dinamico iMac si
confronta con un ragioniere PC.