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Il mulino diventa Darwin e si lancia sul libro elettronico

da la stampa del 09\10\2009.

Rivoluzione on line per il Mulino

Ed ora, un po' di pubblicità

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I

l Mulino diventa Darwin e si lancia sul libro elettronico. La casa editrice bolognese sta per rendere disponibile un grande archivio digitale, battezzato col nome del padre dell'evoluzionismo, che almeno in Italia rappresenta un passo decisivo sulla strada verso l'e-book. Trecento titoli, scelti fra le sei collane dedicate alla ricerca, saranno consultabili on line dal 12 ottobre, con modalità che vanno molto oltre il semplice testo. Si potranno impostare ricerche trasversali in tutto il corpus, selezionare le immagini piuttosto che le note, le tabelle o i riferimenti più significativi; si potrà ovviamente leggere, aggiungere note, condividerle con altri utenti. Un docente avrà, ad esempio, la possibilità di commentare un certo testo, e chiedere agli allievi di aggiungere alle sue le loro note, in una sorta di seminario virtuale. Il sistema è simile per certi versi a quello della Oxford University Press, e come quello è destinato - almeno per ora - a università e istituzioni. Dopo un periodo di libero accesso diverrà a pagamento, sul modello delle riviste del Mulino che da anni viaggiano anche sul Web. L'Università metterà poi Darwin a disposizione degli studenti. Questo è il primo passo. La seconda fase, peraltro già in atto, consiste nella messa in linea di manuali per gli studenti. La terza sarà il passaggio ai titoli di «varia», come le collane divulgative. A Bologna sono impegnati da tempo sulla piattaforma Darwin, e hanno creato un protocollo di lavorazione del libro cartaceo che consente di poter disporre anche delle versioni digitali arricchite dalle nuove funzionalità e pronte per i più importanti lettori di e-book come Kindle, quello di cui Amazon ha appena annunciato la vendita in Europa. Come spiega il responsabile del settore editoria elettronica, Andrea Angiolini, i volumi stampati negli ultimi anni sono perciò pronti anche per il digitale. Per ora verranno aggiornate solo le sei collane di partenza. Ma volendo si possono pubblicare on-line anche tutte le novità. Angiolini ha un appuntamento importante, alla prossima Fiera di Francoforte: con Amazon, la libreria globale, che potrebbe essere il primo partner nella vendita di testi per i lettori portatili. Nell'attesa i libri del Mulino si possono copiare, entro certi limiti, ma non «piratare», anche se non verranno alzate particolari barriere tecniche per impedirlo. È vero che il best seller di Dan Brown, appena apparso nella versione e-book, è diventato - illegalmente - accessibile in ogni dove, ma qui siamo su un altro pianeta, dove il problema si chiama Google. Il progetto di mettere on-line milioni di libri piace poco. Il colosso americano propone un accordo che considererebbe tutti i titoli italiani liberamente disponibili perché «fuori commercio» negli Usa. «Con Google speriamo di fare qualche bell'accordo. Non questo», dice Angelini. Ma anche Google resta un'opportunità. Nel contesto prefigurato dal Mulino, come ci fa osservare la direttrice editoriale Giovanna Movia, l'on-line con annessa possibilità di e-book, potrebbe essere un porto sicuro per testi di ricerca che, dati i costi e le tirature minime, è sempre meno conveniente per gli editori pubblicare su carta. E questo scenario ormai non è in un lontano futuro; potrebbe aprirsi FINE:MARBAUdomani.