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Minitutorial sulle macchine virtuali
Gianluca Casalino su chiediaiuto, 23\09\2009, h. 09.58.
visto che se ne parla spesso e l'interesse attorno a questa materia
cresce giorno dopo giorno, sperando di fare cosa gradita, provo ad
abbozzare un mini tutorial, su come organizzarsi una macchina virtuale.
Ed ora, un po' di pubblicità
:Introduzione
Con le macchine virtuali, è possibile , installare, caricare ed infine
utilizzare qualsiasi sistema operativo in un ambiente protetto ed
astratto che viene caricato in un ambiente originale preesistente.
Si ha così la possibilità di utilizzare contemporaneamente più sistemi
operativi anche diversi tra loro, sullo stesso pc e nello stesso istante.
Non mi soffermo sugli innumerevoli vantaggi di una simile soluzione.
Sull'argomento, tuttavia in rete si trovano diversi articoli interessanti.
Macchine virtuali ed accessibilità
Venendo a noi, come al solito, dobbiamo individuare una soluzione
pratica , accessibile che ci possa permettere in autonomia, di
installare, configurare, caricare ed utilizzare una soluzione simile a
quella sopra descritta.
Vi sono innumerevoli prodotti software che si occupano di creare un
ambiente protetto, ma la maggior parte risulta decisamente difficile da
utilizzare da parte di un disabile visivo.
Personalmente, ho provato virtualPc,virtualBox e vmware.
La prima, l'ho testata parecchio tempo fa e l'impressione era pessima:
scartata immediatamente. (si intende ovviamente sempre in considerazione
dell'accessibilità e non della qualità).
VirtualBox, invece, forse nelle prime versioni è più accessibile, ma
nelle ultime, risulta difficile districarsi tra i menu ed utilizzare le
sue opzioni, ma soprattutto sembrano totalmente illeggibili agli screen
readers, le finestra di dialogo che sono ovviamente molto importanti
soprattutto in una materia simile.
Allora, rimane vmware player che alla fine è il prodotto del quale
desidero parlarvi e sul quale provo a fornirvi qualche suggerimento.
Primi Passi e considerazioni
asa VmWare, ma quella che basta al
nostro scopo è VmPlayer.
Si tratta di un lettore di macchine virtuali già esistenti. Si proprio
così. Con questo software non si possono creare le macchine virtuali, ma
solo eseguirle.
Il vantaggio è che è gratuito. La versione a pagamento , Vmware
workstation, al contrario, fornisce ogni tipo di supporto, compresa la
possibilità di creare da zero la propria MV.
Ad ogni modo, un sito molto ben fatto, ci viene in soccorso, dandoci
la possibilità, con delle semplici form, di scegliere le caratteristiche
del nostro ambiente e infine lasciandoci scaricare i files necessari
poi a VmPlayer per l'esecuzione della MV.
Collegatevi a www.easyvmx.com.
Avete ora tre possibilità. Una compilazione di base, una super semplice,
una per esperti.
Io ho provato la super semplice, ma anche quella di base può andar bene.
In un prossimo mini-tutorial, magari prendiamo in esame prove più complesse.
Presentatavi la form, compilate tutti i campi, che sono abbastanza
intuitivi. Viviene chiesto il nome e la descrizione della macchina, il
sistema operativo che intendete virtualizzare, la quantità di memoria,
il tipo di disco e la sua capacità, la rete etc.
Compilati tutti i campi, vi viene successivamente data la possibilità di
scaricare un file zip contenente i files necessari a vmplayer.
Scompattate tutto in una cartella apposita, aggiungete il file iso della
distribuzione che volete installare e il gioco ha inizio!!:-)!
Ma non dimenticate ovviamente di procurarvi vmplayer, che trovate al
seguente indirizzo:
www.vmware.com/products/player.
Anche inquesto caso, dovete compilare delle form e alla fine vi viene
proposto il download.
Installate il programma e poi, cliccando sul file.vmx che trovate nella
cartella nella quale avete scompattato i files per la MV, la stessa partirà.
Un consiglio. Se avete qualcuno che vi può leggere il contenuto della
finestra di vmplayer, siete avantaggiati, altrimenti, fino a quando il
sistema operativo, col relativo screen reader, non è funzionante, i
problemi d'accessibilità sono gli stessi che si incontrano in una
macchina vera.
Tuttavia, un vantaggio importante esiste.
Io, per capire se il processo d'installazione della mia iso, o il
caricamento della stessa proseguisse regolarmente, di tanto in tanto,
con la combinazione ctrl+stamp, catturavo un'istantanea della finestra.
Incollavo in un file nuovo di MsPaint, salvavo in formato bmp e caricavo
il file in SiRecognizer, per il riconoscimento ocr del testo contenuto.
Ovviamente qualsiasi programma d'OCR va bene.
Questa tecnica, apparentemente laboriosa, mi ha permesso in autonomia di
seguire il processo d'installazione e di decidere cosa fare di volta in
volta.
Bene, per questo primo intervento, penso possa bastare. Aspetto le
vostre considerazioni e rimango disponibile per utili chiarimenti.
Naturalmente, la prossima volta, prenderemo in esame le procedure da
seguire per prepararsi una giusta iso sempre in completa autonomia.