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Comune di Pistoia: le regole per costruire senza barriere

Il Tirreno del 16-09-2009

Ecco i piani di accessibilità

Ed ora, un po' di pubblicità

:

L’iniziativa di Regione, Università e sei enti locali della provincia
Partono da Pistoia le regole per costruire senza barriere

PISTOIA. Nascono a Pistoia le linee guida per progettare senza barriere.
Tutto è nato da un impegno preso dalla Regione Toscana e dall’Università di
Firenze, che hanno ritenuto la provincia di Pistoia il terreno ideale per
applicare quelle regole, non tanto per abbattere, quanto per costruire senza
barriere, sancite da varie leggi nazionali, ma poco e saltuariamente
applicate nella pratica.
Dopo tredici mesi di lavoro, lo studio della facoltà di architettura - o per
meglio dire del centro universitario Tesi che comprende oltre ad
architettura di Firenze anche il Politecnico di milano e la Sapienza di
Roma - ha partorito due volumi chiamati “Piani di accessibilità”. Il lavoro
è nato con la collaborazione dei tecnici della Provincia e dei Comuni di
Pistoia, Agliana, Quarrata, San Marcello, Pescia e Monsummano. Il
responsabile scientifico del progetto è il professor Antonio Laurìa del
dipartimento di tecnologie dell’architettura e design dell’Università di
Firenze. I piani di accessibilità sono programmi d’intervento, a livello
comunale, finalizzati a garantire a tutti gli abitanti migliori condizioni
nella fruizione degli edifici e degli spazi collettivi.
Concetti questi, ribaditi nel corso della presentazione nella sala Nardi
della Provincia dall’assessore alle politiche sociali, Michele Parronchi,
dal dirigente della Regione Giovanni Pasqualetti e dallo stesso architetto
Antonio Laurìa. Il tutto sarà presentato il 29 settembre alla biblioteca
Sangiorgio in un convegno sulle politiche per l’accessibilità che durerà
tutto il giorno, a partire dalle 9 di mattina.
«E’ un cambiamento di mentalità - ha detto Pasqualetti - al quale gli enti
pubblici si devono adeguare: non più l’eliminazione delle barriere, ma il
non realizzarle. Negli ultimi anni la Regione ha ricevuto circa 600 domande
per eliminare le barriere in corsa, soprattutto in edifici privati, mettendo
a disposizione risorse comunque non sufficienti. Ma non dobbiamo più solo
realizzare gabbie d’oro per i meno fortunati, ma rendere accessibile anche l’esterno.
Posso dire che questo appena realizzato per Pistoia è il miglior lavoro in
materia a livello nazionale».
Laurìa ha sottolineato come siano «ben pochi i comuni che hanno elaborato
piani, pochissimi quelli che li hanno attuati. Solo 30 comuni su 287 ne
hanno elaborati, solo 15 hanno attuato almeno il 75% degli interventi. E si
è trattato di interventi isolati e fatti a pioggia, con danni nei confronti
degli stessi abitanti delle città. E questo non è dipeso solo dalla mancanza
di fondi sufficienti, ma in gran parte al fatto che per molti enti locali l’accessibilità
non è una priorità. Con questo studio, per il quale sono occorsi tredici
mesi di lavoro intenso, non si parte più dagli effetti, ma dalle cause».
(f.a.)