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Windows sette, esperienze contrastanti

report di Alex Rossetti su listabit, 15\09\2009, h. 16.12.

A circa un mese dal lancio ufficiale sul mercato di Windows
7, in rete
si possono già trovare copie del sistema operativo
destinate ai
costruttori di computer, nonostante di normale queste siano
riservate
a chi deve assemblare i propri portatili e i propri desktop
da far
arrivare ai grandi magazini, diciamo entro Natale di
quest’anno.
Ma gli stessi utenti hanno potuto già prima di questa
circolazione
segreta ma non troppo di versioni riservate, assaggiare il
nuovo
sistema operativo, anzi, fare da cavia per Microsoft stessa,
installando le versioni in sviluppo che, ogni giorno,
inviavano report
statistici e altre informazioni a Microsoft stessa su
problemi
riscontrati, software usato, performance del sistema ecc.,
in modo da
risolvere se possibile in tempo quasi reale, i problemi che
man mano
saltavano fuori.

Ed ora, un po' di pubblicità

:

Io, nonostante abbia sempre meno tempo per queste cose, mi
sono
procurato a Giugno la beta di Windows 7, in questo caso la
release
candidate, e successivamente una copia rtm che ho
installato come
test su 2 pc: un fisso con Mainboard Asus, Processore Core
duo a 2.4
ghz assemblato e un portatile della Packard Bell con
Processore Intel
a 1,66 giga.
Nel primo caso il pc era senza sistema operativo, nel
secondo a bordo
aveva Windows Vista Basic.
Dico questo perché probabilmente le diverse esperienze
riscontrate
sono dovute a questo diverso scenario.
Intanto dobbiamo fare una critica da subito a Microsoft per
aver messo
a bordo del proprio sistema operativo driver che a quanto
sembra, sono
compatibili soltanto in parte con l’hardware
attualmente in
circolazione e spesso obsoleti. I punti dolenti infatti,
come avveniva
anche per Windows Vista, sono senza dubbio in qualche caso i
processori e nella maggior parte dei casi schede video e
schede
audio che non sono gestite correttamente.
Nel mio caso specifico non viene riconosciuta correttamente
una scheda
Ati, ormai abbastanza famosa e una scheda audio Realteck,
che ormai è
la scheda audio con la s maiuscola visto che nel 99% dei pc
di ultima
generazione, specie quelli con componentistica Asus o Intel
ma non
solo, a bordo delle mainboard è montata quella, nelle sue
diverse
versioni.
Poco male, basta andare su internet e cercando un po’
si trovano
driver compatibili con windows Vista, adatti però anche a
Windows 7.
Una volta risolto questo problema ecco che il nostro pc è
pronto a
partire.
L’interfaccia di per se è identica a quella di
Windows Vista con
alcuni ritocchi che cercherò di spiegare più avanti a
grandi linee,
visto che quello di cui voglio scrivere in realtà riguarda
più che
altro aspetti tecnici e problemi riscontrati in generale.
Il primo impatto, nonostante ancora si faccia fatica a
trovare
programmi perfettamente compatibili con questo sistema
neonato, è
senza dubbio positivo. Lo si nota soprattutto infase di
installazione
dei vari software e delle periferiche. Una periferica usb
inpiega 4 o
5 secondi ad attivarsi in fase di prima installazione,
contro i 15 di
xp e almeno il doppio su Windows Vista.
Indubbiamente però sono rimasti ancora alcuni problemi
nella gestione
dell’interfaccia grafica di file e cartelle. Ognitanto
infatti
Explorer va inspiegabilmente in blocco facendo scomparire
desktop e
quant’altro e costringendo ad un riavvio che qualche
volta può anche
consistere nello spegnimento forzato del computer e
conseguente
successivo ripristino del sistema ad uno stato precedente.
In questi casi però bisogna anche tener conto del fatto
che come detto
sopra, tutti i programmi non sono ancora perfettamente
compatibili con
Windows 7.
Ad esempio, Jaws comincia dalla versione 11 ad essere
certificato
Windows 7 compatibile, mentre i test sono stati fatti con
quello al
momento disponibile, cioè 10.0.
Altri screen reader sono ancora da provare, ma come detto,
il tempo è
piuttosto poco.
A parte questi inconvenienti, il sistema nel suo complesso
non si
discosta molto dalle performance ottenute con un Windows Xp,
con
l’aggiunta di funzionalità, opzioni di
accessibilità e
caratteristiche, tipiche di Windows Vista.
Come conclusione quindi, riferendomi al computer fisso,
l’esperienza è
stata positiva.
Veniamo ora al portatile.
Come detto, il portatile a bordo monta di fabbrica Windows
Vista
basic, aggiornato successivamente ai servicepacks 1 e 2,
uscito in
silenzio a fine Giugno.
Purtroppo quest’ultimo, riduce ancora le prestazioni
di Vista, almeno
per la mia esperienza. Avvio del pc rallentato ancora più
di prima,
applicazioni spesso bloccate, Jaws stesso che a volte
risponde a
fatica alle richieste. Così prima di accingermi a
contattare, sempre
che ci riesca, la Packard Bell per chiedere a tempo debito,
un
aggiornamento a Windows 7 pagandone i costi da sostenere,
visto che il
computer non è stato acquistato a partire da Giugno di
quest’anno ma
ad aprile 2008, ho deciso di provare fin da subito il
sistema anche su
quel pc, tanto ho 120 giorni di tempo prima che il computer
richieda
l’p’attivazione (così sarà anche per le versioni di
Windows acquistate a
scaffale). In questo modo se il pc non funziona o se si
preferirà dopo
aver fatto tutti i test del caso, passare ad un altro
sistema, magari
Linux, lo si potrà fare chiedendo eventualmente il
rimborso della
licenza, sempre che di qui a Ottobre le cose non cambino.
Così ho inserito il cd di win7 e ho effettuato
L’aggiornamento. La
versione che mi è stata installata in questo caso è la
Ultimate, ma i
software installati, desktop, documenti e quant’altro
sono stati
mantenuti perfettamente al loro posto.
Sono andato a farmi una dormitina e dopo circa 3 ore il pc
ha
completato gli ultimi ritocchi al sistema ed è ripartito
con jaws che
ha segnalato la sua presenza.

Ed ecco le note dolenti. È stata mantenuta purtroppo anche
la lentezza
del sistema.
I driver della scheda audio e della scheda video non
risultano
perfettamente compatibili. O meglio: i driverrealteck non
presentano
apparentemente problemi, ma con l’uso, spesso la
scheda audio va in
blocco. Nessun suono, nessun audio di Jaws. Quindi
l’unico modo è
chiudere tutti i programmi e riavviare. Siccome però
l’audio è
bloccato il pc non si riavvia.
Quindi va spento forzatamente e riacceso. Capirete che una
cosa del
genere in un giorno di utilizo normale capita almeno 7 o 8
volte.
In questi giorni proverò ad aggiornare e vedremo se
qualcosa
migliorerà.
Stesso problema per la scheda video, di cui non esistono
driver
aggiornati per Windows 7. In particolare non sono tanto i
driver a non
essere compatibili, ma l’utility di gestione video.
Bisogna quindi ricordarsi di disattivarne l’avvio
automatico tramite
ms config.
Fatto questo resta la lentezza generica del pc, ma su questo
avrei
bisogno prima di dare giudizi definitivi, di altre
esperienze, ad
esempio differenze di consumo in termin di risorse da un
windows 7
basic effettivo a un windows vista basic, cosa cambia da un
aggiornamento ad una installazione a partire da 0, se vi
sono
differenze in termini di ottimizzazione da un windows
originale a uno
modificato da un produttore come Acer-Packardbell ecc., e
così via.

2 Note in fine sull’interfaccia.
Al momento in cui scrivo, non ho trovato la possibilità
di riportare
il comportamento della barra delle applicazioni e del menu
avvio a
quello standard di Windows 98. Scelta quindi di marketing mi
sa che
costringerà tutti ad abituarsi al futuro.
Del resto, chi volesse xp lo trova ancora su qualche
netbook.
In ogni caso non mi sembrano poi cose difficili da imparare.
Il menu avvio si apre come in windows vista con una
visualizzazione ad
albero e in alto una barra di ricerca. Lì a seconda di
come si sono
impostati i programmi in fase di installazione, basterà
scrivere il
nome e premere invio. Se per esempio si vuole avviare skype
si
scriveràSkype; e si premerà invio. Se si
vorrà aprire google basterà
scrivere Google e automaticamente ci troveremo con Explorer
o Firefox
aperti sulla nostra ricerca di google.
La barra delle applicazioni diventa dinamica. Viene fusa con
la barra
di avvio veloce. Lì ci si possono aggiungere le icone dei
programmi
che usiamo piu’spesso.
Di default ci sono già explorer, mediaplayer, internet
explorer, ma la
cosa non finisce qui. Lì verranno messe tutte le
applicazioni in
esecuzione in quel momento e non spostate nella system tray.
Quindi di
fatto c’è una sorta di elenco delle attività che
per noi si apriva con
jaws premendo insert f11, con window eyes premendo insert s
ecc.
Molto comodo quindi, perché se ci si abitua di fatto il
desktop lo si
consulterà molto meno e lo riempiremo meno di icone di
programmi, ma
solo di quello che ci serve.
Nel mio caso ho inserito le icone di edcast, zararadio e
shoutcast che
mi servono per avviare il mio progettino sperimentale di
webradio su
listen2myradio.com.
Così in pochi secondi trovo tutto quello che mi serve.
Interessanti poi le icone di internet explorer e di windows
live
messenger che si trasformano in veri epropri sottomenu da
dove
accedere al volo ai preferiti, alla cronologia, alla
modalità
inprivate di internet explorer 8, ai contatti inlinea, al
cambio di
status al volo ecc, tutte cose decisamente comode da gestire
con Jaws,
anche se ancora non ufficialmente win7 friendly

In sintesi questa è la mia esperienza attuale con Win7.
Chi avesse
voglia di fare prove prima del 22 ottobre cerchi sui motori
torrent e
troverà sicuramente tutto l’occorrente.
Buon divertimento.