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tendenze, la sfida dei supertelefonini

da la stampa del 28\08\2009.

Sei un tipo da iPhone o da Blackberry? E' il tormentone
tecnologico dell'estate. A ufficializzarlo è la rivista
Fortune, che ci dedica la copertina. Anche
perchè nella sua consueta classifica annuale sulle
società che crescono più rapidamente al mondo,
l'azienda canadese Research in Motion (Rim) che produce
il Blackberry è in assoluto la numero uno. Meglio di
Apple: grande tre volte tanto ma solo al 39.mo posto,
nonostante si sia fatta largo nel mercato dei
cosiddetti «smartphone» (i telefonini intelligenti) con
il suo iPhone, che da un anno all'altro è volato al
terzo posto rosicchiando assieme al Blackberry
il predominio di Nokia. D'altra parte, la gara fra i due
super-cellulari è cominciata quando il neo-eletto
presidente Barack Obama ha fatto sapere di preferire
il Blackberry, per tenersi sempre connesso via email. Quando
i servizi segreti americani proposero di toglierglielo per
motivi di sicurezza, il popolo
si schierò col presidente: in un sondaggio di Wired dello
scorso gennaio, il 73 per cento votò a favore del
Blackberry alla Casa Bianca. «Era uno strumento
per grigi uomini d'affari, ma Obama l'ha fatto diventare
sexy e desiderabile anche per i ragazzini» commenta un
analista. Da allora, Blackberry e iPhone
hanno fatto passi da gigante per superarsi a vicenda e
conquistare le masse. Il Blackberry strizzando l'occhio ai
consumatori fuori dagli uffici, l'iPhone
puntando a strappare consenso nelle aziende: un anno fa la
Apple aveva solo il 6% del mercato dei cellulari in ufficio,
oggi è salita al 20%. Mentre oggi
l'80 per cento dei nuovi abbonati al Blackberry
appartengono alla categoria «non-business» grazie ad
applicazioni sviluppate ad hoc come l'instant messenger,
nota passione degli adolescenti, sostiene Fortune. Secondo
un'indagine americana, l'iPhone è il gadget preferito
di sei medici su dieci, mentre i manager
sono su BlackBerry, col contratto pagato dall'azienda. Tra
i vip sono gadget trasversali: l'iPhone a veder le foto
dell'estate (riproposte anche da DonnaModerna.com)
è preferito da Paul McCartney, Britney Spears, Julia
Roberts, Christina Ricci, Katie Price, Denise Richards; il
Blackberry oltre ad Obama piace a Paris
Hilton, Gisele Bundchen, Roberto Cavalli, Emma Watson, il
vice primo ministro inglese Lord Mandelson. Fatto sta che,
come vantano i canadesi della Rim
intervistati da Fortune, «dal lancio dell'iPhone della
Apple, le vendite dei Blackberry sono triplicate». Anche
se l'applicazione «killer» del Blackberry
resta l'email «push» che arriva da sola ed è sempre
disponibile, i patiti vantano la sicurezza (garantita da
Obama), la batteria sostituibile e la tastiera
«Qwerty» per scrivere come su pc. Quelli dell'iPhone
sfoggiano la navigazione sul Web in mobilità grazie al
browser Safari, l'iPod integrato per ascoltare
la musica e guardare i film, ma soprattutto l'interfaccia
rivoluzionaria con «touch-screen», che permette di
navigare sfiorando lo schermo con le dita.
Quest'ultima è poi stata copiata da tutti gli altri
produttori di telefoni, mentre è di questi giorni la
notizia che i canadesi della Rim hanno acquistato
una società che sviluppa navigatori Web per telefonini, la
Torch Mobile, per rispondere all'iPhone e al suo browser
Safari. Resta il fatto che a guidare
la corsa allo sviluppo delle applicazioni per telefonini
più belle è l'iPhone, che ha inventato il concetto
stesso di «App Store»: negozio virtuale dove
gli sviluppatori di applicazioni possono mettere in vendita
le novità, poi copiato anche da Nokia e da Blackberry.
Più che farsi concorrenza a vicenda,
iPhone e Blackberry in realtà fanno impallidire gli altri,
che si affannano a mettersi in pari: dal Palm a Motorola a
Nokia. La casa finlandese, tutt'oggi
numero uno al mondo dei cellulari, cerca il contrattacco
puntando a riconquistare gli spazi in cui si sono inseriti
Iphone e Blackberry, per lanciarsi
anche in altri segmenti: lettori musicali, navigatori
satellitari, una sua linea di netbook, servizi bancari. E ha
appena lanciato l'N900, che al posto
del sistema operativo Symbian sfrutta Linux: una scelta per
conquistare il popolo del software libero.
www.lastampa.it/masera

Ed ora, un po' di pubblicità

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