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Chiude il servizio di straming della telecom
art. postato da w. broccoli su smanettando, 09\09\2009, h. 0731.
Dieci milioni di brani da ascoltare in streaming - senza la possibilità di
salvarli sul proprio Pc - e una comunità di utenti migrata dal servizio
Grooveshark:
queste erano le componenti di Next Music,
la web radio di Telecom Italia che all'improvviso ha chiuso i battenti.
Non ci sono stati avvisi né informazioni per gli utenti; semplicemente da
un giorno all'altro il servizio, inaugurato poco più di un mese fa, ha
cessato
di funzionare.
Per Telecom, ufficialmente Next Music ha rappresentato solo una
sperimentazione che "era ormai giunta a scadenza naturale"; la chiusura,
pertanto, non avrebbe
niente di sorprendente.
La faccenda, in realtà, è un po' più complicata: Next Music è scomparsa non
appena hanno iniziato a sollevarsi le proteste delle case discografiche
detentrici
dei diritti sui brani.
Pare infatti che Telecom non avesse stretto nessun accordo prima di rendere
disponibile la musica: da Universal a Emi passando per Enzo Mazza
(presidente
della Fimi, la Federazione dell'Industria Musicale Italiana) sono tutti
concordi nell'affermare che Telecom non aveva ottenuto alcuna
autorizzazione per
attivare quel genere di servizio.
Dal canto proprio, Telecom gira la questione a Grooveshark, il fornitore
dei contenuti, il quale "aveva garantito di avere tutti i diritti per la
diffusione
e quindi si assume tutte le responsabilità".
Ed ora, un po' di pubblicità
: