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Parli tanto al cellulare? Conviene l'abbonamento!

art. postato da m. penna su listabit, 11\08\2009, h. 10.14.

da corriere.it
Parli tanto al cellulare?
Conviene l'abbonamento
La ricaricabile ha fatto la fortuna degli operatori. Ma ha ancora senso nel 2009?

Ed ora, un po' di pubblicità

:

(foto d'archivio)
MILANO - Cosa sarebbe stata la telefonia mobile senza la «sim» ricaricabile? Difficile dirlo. Ma di certo in Italia non avremmo oltre 90 milioni di sim
in un mercato potenziale di 60 milioni di abitanti, bebè in­clusi. La ricaricabile è stata una delle grandi intuizioni degli ope­ratori in tutto il mondo:
ha con­vinto le famiglie che già aveva­no sul groppone il canone del te­lefono fisso ad acquistare il pri­mo cellulare alla fine degli anni Novanta. E
ha fatto la fortuna degli operatori trasformandoli in «banche» visto che riescono a incassare prima di offrire il servizio. Ma ha ancora senso nel 2009?
Il confronto tra van­taggi e svantaggi tra ricaricabile e abbonamento è sempre più la­bile: i margini di differenza si so­no assottigliati e le spese ag­giuntive
sono in parte evapora­te con le nuove leggi.

Per esempio la maggior parte delle offerte in abbonamento, soprattutto per i clienti consu­mer , ma sempre di più anche per quelli business, non preve­de
più il vecchio 'canone'. Le of­ferte si declinano in pacchetti: per le famiglie, sia in Vodafone che in Tim, si parte da 25 euro, in Wind da 30 - non a
caso visto che, secondo le ultime stime, la spesa media degli italiani al cel­lulare è di 28 euro al mese - ma nella cifra è compreso già un cer­to numero
di minuti di telefona­te: insomma, più si è dei chiac­chieroni più conviene un abbo­namento. Anche se resta l'impo­sta di bollo da pagare alla sotto­scrizione
e la tassa di concessio­ne (5,16 euro mensili per i con­sumer e 12,91 per i business , in parte deducibili fiscalmente).

In aggiunta, l'abbonamento per­mette di avere un telefono a rate e a minor costo rispetto al mer­cato. Da parte loro le ricaricabili - grazie al decreto
Bersani - hanno perso il balzello che anda­va pagato ad ogni ricarica, ma in generale hanno delle condizioni un po' più onerose. «La prepaga­ta permette
di gestire il traffico dosando le ricariche - sintetiz­za Silvia Candiani, direttore marketing di Vodafone - ed è questo il motivo del suo succes­so. Anche
se ora è facile control­lare le spese anche con un abbo­namento grazie a un sistema di sms che ti avverte al raggiungi­mento di una certa soglia». In ogni
caso le ricaricabili conti­nuano a dominare il panorama italiano. Ma gli abbonamenti stanno crescendo del 25% all'an­no.

Massimo Sideri