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Solo google sul mio computer!

Da panorama online del 10/07\2009

luigi.gavazzi Giovedì 9 Luglio 2009

Ed ora, un po' di pubblicità

:

Avevo in mente questo post da qualche settimana. Poi l'annuncio del
Chrome Os da parte di Google (e le chiacchiere che ha suscitato e le
possibili interpretazioni) mi ha spiazzato e ora mi trovo a rincorrere
il tema. [Per un'analisi delle reazioni: Google Chrome OS: primi
commenti, critiche ed esagerazioni su Mytech].

In realtà Chrome Os non fa che confermare (e rafforzare) quello che
pensavo: si può lavorare con un computer senza programmi locali, usando
solo le applicazioni in rete, gratuite.

Senza programmi: nè Microsoft nè di altri

Sono fra quelli che hanno liberato il computer da quasi tutti i
programmi applicativi (Word, Excel, Outlook ecc. per intenderci) e che
lavorano usando (quasi) esclusivamente applicazioni che girano su
internet (un esperto direbbe che stanno su una cloud).

Ovviamente stanno sul pc:

-il browser (Firefox o Chrome) e

-Photoshop (anche se sul notebook di casa Photoshop non c'è e poi vi
dico come faccio).

-Itunes

Come faccio?

Dunque,

- per l'email ovviamente Gmail (sono un utente da anni dell'email di
Google, ho quasi riempito i 7 o oltre GB): non è nemmeno paragonabile
alla mail gestita da un programma sul pc (come Outlook o Thunderbird) :
nel senso che è infinitamente meglio.

Fra i motivi per apprezzare Gmail cito solo questi:

1) fra etichette e (soprattutto) l'efficientissimo motore di ricerca
interno, la posta è veramente sotto controllo. Ci faccio convergere
tutti gli indirizzi di posta elettronica che per vari motivi uso e
nonostante ciò non mi sfugge quasi nulla.

2) E' decisamente semplice avere sempre tutta la posta in un unico
contenitore raggiungibile su qualsiasi computer.

I difetti della cloud

I principali difetti del lavorare con applicazioni che stanno in rete sono:

-devi essere sempre connesso (è vero che esiste è possibile lavorarci
anche in una versione off line, ma così Gmail diventa piÙ rigida e si
perdono molti dei vantaggi);

-il secondo difetto è figlio del primo: se la connessione è lenta lenta
Gmail può anche rendervi nervosi. Difetto questo che vale anche per
tutto il resto di quel che parlo.

Certo con la rete aziendale, la banda larga a casa, il wi-fi pubblico e
le «chiavette« per la connessione on the road non capita spesso di stare
a piedi. No?

Google Docs invece di Office

- Poi uso Google Docs: qui già in molti storcono il naso.

In parte hanno ragione. Non è certo paragonabile a Office. Però,
diciamocelo: tutto quello che mi serve sta in Docs: un programma per
scrivere piÙ che dignitoso e soprattutto funzionale (per esempio,
fondamentale per chi lavora sui siti web e i blog, non fa macelli quando
copi in un cms o in Wordpress quello che hai scritto con Docs): tra
l'altro può salvare i file in tutti i formati, compreso quello di Word.

Poi lo spreadsheet, anche questo elementare, ma quanto basta; indine il
programma per le presentazioni: ecco, in genere è la piÙ criticata fra
le applicazioni di Google, specialmente dai fanatici di PowerPoint.

Mettiamola così: se non siete fanatici di PowerPoint e se pensate che le
presentazioni migliori siano quelle piÙ semplici (un concetto, di
pochissme parole, per slide) allora anche, in questo caso, il programmi
della cloud di Google basta. Tra la'ltro esporta verso e importa da
PowerPoint (non benissimo).

Il resto lo faccio con Google Reader per leggere i feed Rss e Google
Calendar.

Ci sono anche alternative a Google Docs, per esempio Zoho, per molti
versi anche migliore di Google. Però Google Docs è accessibile
direttamente da dentro Gmail, il che nel lavoro quaotidiano è un bel
vantaggio.

Photoshop peròà

Due parole infine sulle immagini: mi son tenuto Photoshop sul pc perchè
ancora gli editor di foto online sono lenti e impongono troppi passaggi
all'immagine. Anche se, per esempio, sul notebook di casa, non ho
Photoshop e quando devo intervenire sulle foto lo faccio con l'editor di
Flickr, che poi è Picnik.

Per la verità per le foto uso anche Picasa (sempre di Google che in
verità è composto da un gestore di foto e album online e da un piccolo
programma che si scarica dalla rete per organizzare e trovare meglio le
foto che stanno sul disco del computer).

Tutto il discorso ha a che fare, ovviamente, con la diffusione dei
netbook e quindi con il lancio di Chrome Os (Chrome Os è il sistema
operativo dei notebook). Ha anche a che fare con Microsoft ovviamente.
Tra l'altro, pare siamo alla vigilia di una versione efficiente di
Office da usare in rete e non sul pc.

Infine, scusate se mi allargo un po', ma il tutto ha anche a che fare
con l'idea del gratuito come modello di business, cosa di cui per
esempio si occupa Chris Anderson in Free.

(Sono consapevole che tutto questo comporta alcuni rischi per la privacy)