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Rubrica: a domanda risponde

nunziante esposito su uiciechi.it, 2009-07-08.

Questa rubrica sta raccogliendo da molto tempo le domande che arrivano in privato ai componenti della redazione del giornale. Si prega, qualora fosse necessario, fare delle domande specifiche su argomenti che sono stati trattati sul giornale, oppure su argomenti che si desidera approfondire, in modo che possiamo fornire un'assistenza anche attraverso il giornale.

Ed ora, un po' di pubblicità

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Ecco le domande e le risposte di questo mese:

Domanda: Sto usando da poco tempo l'OCR Abby Fine Reader versione 8 e non riesco a capire a cosa servono i batch. Me lo potete spiegare a parole semplici e con qualche esempio. Altra cosa che non capisco, perché ad ogni avvio mi si presenta questo batch senza nome?

Risposta: i batch di Abby Fine Reader, detto in parole molto semplici, non sono altro che dei file, ed ogni file è un contenitore. Ad ogni avvio, questo software ne apre uno nuovo senza nome e lo possiamo chiamare come vogliamo. Questo non significa altro che dare il nome ad un file.

Quando si fanno scansioni di pochi fogli e che, generalmente, vengono portate a termine in una sola sessione di lavoro, creando un file che contiene il testo che l'OCR ha ricavato dal riconoscimento di dette pagine, possiamo anche non salvare il lavoro, e quindi il batch. Però, se volessimo conservare oltre al file di testo anche le immagini che abiamo acquisito con lo scanner, dobbiamo salvare il lavoro e quindi il file batch.

Nel caso volessimo salvare il file batch, quando abbiamo terminato il lavoro e chiudiamo il programma con alt più F4, Abby Fine Reader ci chiede se vogliamo salvare. Basta dare invio su si e si apre la procedura per salvare un file sul disco rigido. Diamo un nome al file, confacente con il contenuto delle pagine, e salviamo nella cartella che il programma ha già predisposto per i file batch.

In qualunque momento volessimo riportare all'interno del programma le pagine acquisite e senza bisogno di acquisirle di nuovo, carichiamo il file batch che abbiamo salvato e sarà come se avesswimo acquisito di nuovo le pagine dell'esempio.

I comandi per poter gestire i file batch li troviamo nel menu file e sono:

Nuovo batch Ctrl+N.: serve ad aprire un file batch nuovo quando abbiamo a schermo un altro batch con il suo nome. Nel caso in cui abbiamo a schermo il batch senza nome iniziale, esso stesso è un nuovo batch, quindi, possiamo dare direttamente ad esso un nome con il comando salva con nome.
Apri batch... Ctrl+Shift+N: apre un file batch che abbiamo salvato in precedenza.
Salva batch con nome...: salva un file batch, consentendoci di dargli un nome.
Chiudi batch: serve a chiudere un file batch aperto su cui stiamo lavorando e se non è stato salvato, ci chiede di salvarlo.
Ma i file batch, se ci servono quando vogliamo conservare il lavoro fatto, diventano indispensabili quando un lavoro viene fatto in più riprese e, magari, da più persone. Mettiamo che si sta facendo la digitalizzazione di un libro di 500 pagine. è molto improbabile se non impossibile eseguire un lavoro del genere in una sola sessione. Allora, la prima cosa da fare è quella di creare un contenitore per poter conservare il lavoro e riprenderlo successivamente.

Tanto per fare un esempio che può rendere l'idea, mettiamo che invece di acquisire le pagine di un libro nel computer tramite uno scanner, stessimo facendo delle fotocopie del libro con una fotocopiatrice e il lavoro lo facciamo in più riprese. Così facendo, i fogli abbiamo bisogno di metterli da parte, in un contenitore apposito e con un nome. Questo è necessario per poter riprendere il lavoro in un secondo momento, continuando esattamente dalla pagina che segue l'ultima fotocopiata.

Per il lavoro fatto con la fotocopiatrice avremo bisogno di un contenitore fisico, nel computer abbiamo come contenitore, appunto, il file batch.

Per preparare questo contenitore, ammesso che iniziamo a scansire unlibro che non prevediamo di finire o che vogliamo conservare anche come immagini per fare altre elaborazioni,dobbiamo salvare il batch senza nome che si apre all'avvio, dandogli il nome, e faremo come segue:

Apriamo Abby Fine Reader e dal menu file, scegliamo il comando salva batch con nome e premiamo invio.
Nel campo del nome, scriviamo un nome significativo e confacente ai contenuti. mettiamo che stiamo facendo la scansione di un libro, la cosa migliore è mettere il titolo del libro stesso.
Non ci resta che salvare dando invio sul pulsante salva, ammesso che non vogliamo cambiare la cartella di salvataggio di default di Abby Fine Reader.
Il file batch rimane aperto ed avrà il nome che gli abbiamo dato, quindi, quando acquisiremo le pagine, esse vengono posizionate al suo interno come se il batch fosse un vero e proprio contenitore. Inoltre, quando acquisiremo delle pagine con il batch aperto, il salvataggio del file avviene tutto in automatico e senza che ce ne accorgiamo. Quando apriremo Abby Fine Reader e caricheremo il file batch, scegliendo il comando apri file batch dal menu file, e scegliendo quello che ha il nome del libro che stiamo acquisendo con lo scanner, troveremo al suo interno tutte le pagine acquisite la volta precedente e, senza che ci dobbiamo preoccupare di fare altro, man mano che acquisiremo le nuove pagine, il software le metterà in coda a quelle già presenti nel batch, proprio come faremmo con il contenitore fisico, nel quale metteremmo le fotocopie sopra a quelle già presenti.

Di questi contenitori, quindi file batch, ne possiamo avere quanti ne vogliamo e teoricamente li possiamo anche tenere tutti aperti. E' ovvio che tra la teoria e la pratica c'è un abisso e per poter gestire meglio il lavoro è meglio se di batch aperti ne abbiamo solo uno e se mentre stiamo lavorando a qualche libro abbiamo bisogno dello scanner, la cosa migliore, visto che è molto semplice farlo, chiudiamo il file batch, con il comando chiudi batch che abbiamo nel menu file, e poi ci mettiamo a lavorare ad altro.

Quando lavoriamo ad un libro da scansire usando un file batch, quando interrompiamo il lavoro, perché abbiamo ultimato o per riprenderlo la volta prossima, quando chiudiamo Abby Fine Reader, non ci viene chiesto di salvare ed è normale, visto che il salvataggio avviene in automatico.

Quando il lavoro di acquisizione delle pagine è terminato, dobbiamo far eseguire il riconoscimento e poi salveremo il testo ricavato dall'OCR nelle modalità previste dal programma.

Domanda: Sto usando Jaws 620 con Windows XP Home e vorrei cominciare ad usare Mozilla Firefox. Non sapendo se installare il software o usare quello portatile, mi dite per favore la differenza tra la versione portable e quella che si installa?

Risposta: per prima cosa, se non usi per lo meno Jaws 710, non ti consiglio di usare Mozilla Firefox, perché avresti dei problemi ed alcuni sono anche seri. Diciamo comunque che con le nuove versioni di Jaws non si hanno problemi e soprattutto con la versione di Mozilla Firefox 3.5 che è uscita da pochi giorni si naviga veramente bene.

Non ci sono differenze tra la versione portable e quella che si installa, almeno dal punto di vista dell'utilizzo. Per installarla invece, abbiamo bisogno di un file di installazione apposito e che puoi trovare direttamente sul sito della Fondazione Mozilla.

Il file per installare la versione portable di Firefox 3.5, lo possiamo scaricare da numerosi siti che ne permettono il download. Basta fare una ricerca con Google, mettendo come stringa di ricerca "Firefox 3.5", senza le virgolette.

Per agevolare quelli che sono meno esperti nella navigazione Internet, nei software del mese della versione di questo giornale su cd-rom, è stato inserito il file di installazione di Firefox 3.5 portable in italiano.

Per installare questo software su una pendrive e per poterlo portare sempre in tasca con tutte le impostazioni e le preferenze di cui abbiamo bisogno ed usarlo su qualsiasi computer, dobbiamo avviare il file di installazione e indicare alla procedura di installazione, come disco da usare, la pendrive sulla quale lo vogliamo installare.

Una volta installato, basta avviarlo dalla pendrive e configurare tutto quello che generalmente usiamo, come per esempio, webvisum per tutto l'aiuto che ci da.

Domanda: in che modo posso evitare che le email inviate da un amico vanno a finire tra le email di spamm? Cosa deve fare il mio amico per mettersi a posto e non passare per spammer?

Risposta: il tuo amico non deve fare nulla, perché a mettere tra lo spamm le email del tuo amico è qualche software che hai installato o qualche servizio che hai attivato o sottoscritto con il tuo provider.

Sia il servizio, sia il software, consentono di correggere lo spamm quando l'indirizzo di posta inserito come spamm è, come in questo caso, quello di un tuo amico.

Basta dire al software o al servizio che quell'indirizzo è un indirizzo attendibile e tutto rientra nella norma.

Per esempio, usando Windows Mail di Vista, ci si posiziona sul messaggio che il sistema ha inserito nello spamm, si va nel menu strumenti, si cerca la voce opzioni di posta indesiderata e con freccia destra apriamo il sottomenu.

Si apre il sottomenu, scegliamo il comando aggiungi il mittente ai mittenti attendibili e dalla prossima email, l'indirizzo riabilitato non verrà più inserito tra lo spam.

Questo servizio, direttamente sul browser di posta, lo consentono Windows Mail che è implementato in Windows Vista e Microsoft Outlook che è contenuto nel pacchetto Office, software a pagamento e non gratuito come Outlook Express o Windows Mail.

Domanda: sto pensando di costruire un sito personale e per non acquistare direttamente uno spazio web inutilmente, per cominciare a fare qualche prova e per iniziare a capire come usare uno spazio web, non esistono dei siti che offrono uno spazio da utilizzare gratuitamente?

Risposta: Di siti che offrono spazio gratuito ce ne sono tantissimi e tra questi ci sono anche quelli dei provider dei servizi web, come ad esempio http://www.alice.it, http://www.libero.it, eccetera. Però, anche se questi gestori mettono a disposizione lo spazio ed il software adatto a costruire il sito, lo spazio è limitato e i servizi annessi non ci sono.

Infatti, per esempio, non consentono di poter gestire un sito dinamico, per capirci, quelli costruiti con un CMS, Content Management System (Sistema di gestione dei contenuti).

Di siti che consentono di avere uno spazio gratuito e con tutti i servizi annessi, ne conosco due e ci si può registrare gratuitamente. Lo spazio è sufficentemente adatto ad un sito personale e si ha la possibilità di costruire sia siti statici, sia quelli dinamici.

Basta registrarsi e possiamo usufruire immediatamente dello spazio messo a disposizione. Si tratta di Altervista, e di Zero Web Hoost.

Su questi due siti, abbiamo la possibilità di registrare sul primo un dominio del tipo http://www.MioSito.altervista.org e l'altro direttamente un dominio del tipo http://www.MioSito.net, http://www.Miosito.org, http://www.MioSito.info, eccetera.

I limiti di spazio per Altervista è di 300 mega. Per il secondo, sito esclusivamente in lingua inglese, offre uno spazio gratuito di un giga e mezzo.

Come avrai sicuramente compreso, già con Altervista si può fare un sito dinamico con molta sufficienza, ma con Zero Web Host, siamo proprio a posto e ci possiamo divertire come vogliamo.

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Nunziante Esposito.