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Linux, risposte a un pò di domande

vari su smanettando,dal 23\07\2009, h. 11.37.

Luigi Russo.

Ed ora, un po' di pubblicità

:

descrivo la macchina su cui sto lavorando e ho installati sia Windows sia Ubuntu.

Motherboard: asus P5SD2-X con processore Intel Pentium(R) 4 3 GHz
ram 1 gb
HD 0: Maxtor 6L080L0 80 gb IDE - su cui è installato Windows xp home edition SP3
HD 1: Maxtor 6E030L0 30 gb IDE - su cui ho installato Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope.
HD 2: MAXTOR S TM3320613AS SCSI Disk Device 320 gb - Archivio
Lettore CD/DVD: PIONEER DVD-RW DVR-116D
Scheda video: ATI Radeon 300/550 series
Scheda audio: SB Live! 8800
Scheda audio integrata SoundMax al momento disabilitata
Scheda di rete integrata Intel(R) PRO/1000 MT Network Connection
6 porte USB, tra cui 2 anteriori

in questo piccolo escursus cercherò di rispondere alle prime domande poste in merito a Linux.
Domanda da parte di Lord:
in cosa linux è differente da windows?
Risposta:
Posso dire che linux si differenzia da Windows principalmente per 3 fattori se non 4.
- Il primo naturalmente è legato alla possibilità di personalizzazione e di accesso ai sorgenti, visto che è open source e a questo aggiungo che proprio perché open source, viene sviluppato in tutto il mondo e da chiunque, una sorta di wikipedia dei sistemi operativi.
In secondo luogo, si differenzia perché esistono distribuzioni per ogni esigenza, (scuola, ufficio, imprese, casa, se vogliamo anche pubblica amministrazione se solo fossero capaci a lavorarci su), poi esistono inoltre distro che possono essere installate su pc obsoleti e che di solito vengono buttati perché Windows questo o Windows quello non ci gira più.
E' bene tener conto però che alcune distro sono a pagamento, come Mandriva powepack che contiene software proprietario ma i costi sono irrisori. Stesso discorso vale per le aziende che passano a Linux, i costi si riducono notevolmente rispetto a quelli sostenuti per acquistare prodotti Microsoft.
Terzo fattore, e questo secondo me è uno dei piùù importanti, esistono le cosiddette distribuzioni Live che ti permettono di provare un sistema operativo senza doverlo installare, quindi se non ti piace il s.o. fai lo shutdown, ti si apre lo sportellino del lettore, estrai il cd e la distro è sparita per sempre.
Quarto fattore... ehm... Ogni operazione che si svolge in Linux, in particolare quando si adopera la modalità grafica, viene svolta in modalità utente limitato, questo per evitare di arrecare danni al sistema e perché no, avere una certa sicurezza da attacchi esterni.
Per compiere operazioni di amministratore ci viene chiesta una password, che noi abbiamo dato al momento dell'installazione, ovviamente questo non succede sulle live CD.
Notare che la password è obbligatoria, e meno male. Windows invece è un sistema che l'utente limitato te lo fa creare in aggiunta all'utente amministratore, il che significa che di default lavori come amministratore. Con Vista però è cambiata un po la situazione, diciamo che con l'uac ci si può proteggere un pochino di più ma comunque resta il fatto che l'account limitato deve essere fatto in secondo momento e comunque la password non è obbligatoria.
A questo aggiungo che Linux è un giusto mix tra operazioni da compiersi sul desktop e operazioni da svolgersi in modalità testo, eh si, proprio quest'ultima ha reso famosa Linux, la modalità desktop ès tata aggiunta dopo e a quel che so Torvalds è pure andato in polemica su questo, ma proprio grazie al desktop che Linux da semplice programetto di nicchia sfornato negli anni '90 oggi è usato da una parte di utenti che usa un pc.
Ovviamente queste son informazioni di carattere generale, invece per noi il discorso è un po complesso perché principalmente dobbiamo cercarci distro con il desktop di Gnome perché è l'unico in modalità grafica a contenere uno screen reader (orca) che ci supporta anche li.
Poi Per la bash testuale no problem, esistono divrse distro da usarsi con la barra (knoppix, grml, ubuntu server e altre che ora non ricordo).
Le distro che supportano il desktop di gnome, almeno quelle che ho trovato finora sono:
1. Ubuntu;
2. Fedora;
3. Open Suse;
4. Mandriva;
5. Open Solaris;
6. Mutagenix (ma quest'ultima mi sembra bisogna installarla).
Poi la storica Knoppix, distro live completa, che quest'anno ha fatto diciamo un bel regalo ai non vedenti:
Infatti oltre alla distro originale ne esiste una chiamata Knoppix A.D.R.I.A.N.E. Audio Desktop Reference Implementation And Networking
Environment), che si avvia con un programma che consente ai non vedenti di usare Knoppix, però è in inglese...
Domanda da parte di Alberto Buffolino:
Aspetta un attimo, però, con eloquence per linux intendi quella voce abbastanza simile ad eloquence, costo sui 9 euro? Quella di cui parlava anche Simone qualche tempo fa?
Risposta: In pratica è proprio la stessa voce che usa Jaws, e io l'ho pagata 4,30€, solo la lingua italiana però.
Per ora mi fermo qua, aspetto domande e suggerimenti, poi scriverò qualcosa su ubuntu circa qualche operazione da farsi per usare al meglio Orca con qualche programma poco accessibile.
Saluti

giulio berretta sui limiti di ubundu.
anche io qualche volta uso ubuntu, nonostante le sue carenze
intese come accessibilità, lo uso perché i suoi pregi sono notevoli... una
carenza che ancora non sono riuscito a superare è quella che se lo uso in
concomitanza con orca, le risposte ai comandi rallentano esponenzialmente.
Questa non è una falla da trascurare, perché se per compiere la stessa
azione utilizzassi windows, ci metterei un tempo 5 volte inferiore... in
altre parole ubuntu con orca rallenta molto. Poi, un'altra cosa da non
trascurare è quella che è vero che i programmi disponibili sono un
fantastiliardo, ma quelli accessibili sono un sottoinsieme assai ristretto,
e se c'è necessità di usare il computer con una certa lestezza non sarei
molto avvantaggiato io. Con queste parole, non vorrei affatto discriminare
ubuntu, ma voglio soltanto dire che , per un uso del computer prestante non
è ancora sufficiente, magari, dato che è software libero, basterà l'impegno
di pochi per renderlo forse superiore ai sistemi microsoft anche tra pochi
anni. Ora, in questo momento, non è che non lo uso, ma lo uso soltanto per
giocherellare... per quanto riguarda la configurazione di orca, basta
avviarlo, seguire le instruzioni e le impostazioni preliminari ed una volta
completato questo step basterà soltanto scegliere le preferenze dopo aver
riavviato la sessione utente però.
luigi russo
Ah, dimenticavo Giulio,
ma te Ubuntu lo usi da live o da sistema installato?
Sai, la differenza è notevole perché su live CD ogni cosa che fai deve
andare a leggere sul supporto mentre da hd è tutto più veloce perché l'hard
disk ci mette poco.
Tuttavia non ti do torto sul fatto che sia un tantino lento perché pure io
ho di questi problemi però con la Eloquence stranamente è tutto più
veloce...

riccardo sisti.
pure io ho installato ubuntu da diversi mesi e ogni tanto provo ad
utilizzarlo limitatamente alla scrittura di un testo, alla navigazione in
internet con firefox, all'ascolto di musica eccetera eccetera. Mi sono fatto
l'idea che software libero è sicuramente bello, figo, tutto quello che
volete, però la produttivbità rispetto a windows è estremamente ridotta e
con orca è pure un sistema estremamente più instabile confrontato a windows
con jaws. Molte volte mi sembra di essere ritornato a 14 anni fa quando
usavo i primi screen reader tipo windows bridge. Se attualmente con windows
per compiere una qualsiasi operazione ci metto 1 minuto, con ubuntu e orrca
almeno 5. A me come utente finale, non mi consolo pensando al fatto che orca
è agli inizi, che migliorerà eccetera eccetera. Tutti bei gran discorsi di
cui non so che farmene. Attualmente la situazione è questa, il futuro
nessuno lo sa. Io sono rimasto davvero molto deluso. Ho visto poi ad ancona
brightubuntu di cui si è fatto un gran parlare. In realtà non ho capito cosa
hanno aggiunto ad ubuntu normale. A me sembra nulla. Spero tuttavia che
qualcuno mi smentisca perchè se non vengo smentito, i soldi del progetto
sono stati spesimale .
timothy arquilla.
sono molto daccordo con la tua analisi, ma io insieme ad un mio amico provammo circa 7 o 8 anni fa linux con distribuzione reddet e suse con bash e brltty e barra braille con interfaccia testuale andava molto bene era molto intrigante ma molto difficile ricordarsi quella miriadi di comandi con quella salva di parametri, all'epoca di sintesi vocali c'era solo festival e mbrola in italiano molto complicate da far funzionare, avevamo trovato uno screen reader ma credo che ora non venga più sviluppato, di cui non ricordo il nome.
ma il progetto pluto? almeno credo che si chiamasse così, quello che all'epoca si interessava della traduzione del sistema in italiano, che collabborava anche allo sviluppo di brltty?
pultroppo la poca diffusione di luinux, la sua caratteristica di essere free o quasi lo porta a pagare lo scotto di restare ancora molto indietro nello sviluppo di screen reader all'altezza di jaws, peccato che in seno alla freedom scientific non ci sia un tim di programmatori interessati a fare il porting di jaws su linux.
wainer broccoli
...Ragazzi la questione non è quella dell'accessibilità, la questione è
>nessuno fa niente per linux perché non c'è da ricavarci soldi. Duro e
>secco, sappiamo tutti che è così e che windows è andato avanti per
>soldi e non perché a qualcuno fregasse qualcosa dell'accessibilità...

r.
non sono proprio d'accordo, infatti ubuntu è un progetto che è promosso da
un ex astronauta, tanto per fare un esempio, dell'agenzia spaziale
inglese... linux è utilizzato in tantissime software house che sviluppano
pacchetti attraverso l'open source... tanto si sta cercando di fare per
l'accessibilità, tanto che orca, al momento,è il secondo screen reader che
è stato sviluppato in ambiente gnome... il primo fu Gnopernicus...
il problema, in tanti casi, è il fatto che l'assistenza, il suporto, tra
utenti linux "integralisti" è un pochino particolare e molto settario...
questo allontana l'utente entry level da questa realtà, compresi noi.
se avessimo più supporto, in italia, sicuramente le cose andrebbero
mooooolto diversamente...
Un mio carissimo amico, Enrico Zini, sostiene che il linuxaro integralista
è la rovina della diffusione di questo splendido sistema operativo che,
alle volte, è proprio una filosofia ed un'etica...
Questo ragazzo, un paio di volte l'anno è a pranzo con Torval, giusto per
far capire...
altro aspetto non secondario, sempre secondo me, è che su certi fronti,
leggasi screen readers, il fattore comerciale ha un input non da poco
imponendo certi ritmi e certe uscite a priori... questo in ambiente linux
non accade ed, in definitiva, chi sta dietro ad orca deve aver le capacità
anche, di scrivere del codice per farlo crescere... è un altro mondo ed, al
momento, almeno per me, diventa complicato avere il tempo di smanettare
come anni fa...
giusto per dare un esempio, iniziai ad usare internet così:
attraverso NcFtp mi collegavo al server linux dell'arci computer club, di
bologna, usavo emax come brouser e facevo fare faville al mio notex 40
collegato in seriale...
era il 1995 ed era pionirismo puro...
ora ci sarebbero molti più mezzi, ma manca il tempo che, allora, c'era di
più! faccina triste.
luigi russo.
diciamo che l'usabilità cambia, perché con Linux non sempre la grafica ti
aiuta e devi ricorrere alla shell mentre in Windows la grafica è quella che
tu usi primariamente e le operazioni vengono fatte in un lasso di tempo
nell'ordine dei millisecondi.
Ne approfitto per trarre delle conclusioni, naturalmente soggettive, sul
confronto Linux Windows.
Windows, sistema operativo commerciale, ci offre la piena accessibilità e
usabilità ma, proprio perché non gratuito, non dovrebbe avere falle così
grosse specie nel kernel che è il cuore del sistema, causando crash
improvvisi.
Linux, sistema operativo sviluppato in varie comunità e non proprietario,
offre un discreto rapporto tra shell e parte grafica ma per quanto riguarda
l'accessibilità è ancora in altomare.