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Impariamo a programmare in una sola lezione
di Giuseppe Di Grande (non programmatore)
Tutti sappiamo che la programmazione da quando l'informatica ha avuto una larga diffusione è il mezzo più desiderato da chi di programmazione di computer purtroppo non ne sa, o non ne sa ancora. Questa unica e breve lezione di programmazione metterà tutti in condizione di programmarsi tutto ciò che si desidera.
La programmazione di un computer si fa imparando un linguaggio. I linguaggi possono essere di basso e di alto livello. Quelli di basso livello sono a contatto con la macchina e quelli di alto no. Un esempio di linguaggio di basso livello è il "C", uno di alto è il "VB". Col tempo i programmatori hanno inventato un linguaggio di medio livello, a metà tra i due, chiamato "VC" (In inglese WC).
La differenza tra i due linguaggi è molto ampia. Si pensi che col "C" si devono scrivere moltissime linee per fargli fare qualcosa. Insomma, ci si deve fare un "C" così, e soprattutto adattarlo alle proprie esigenze di programmatore. Col "VB" le cose si fanno più semplici perché con qualche linea di codice si fa un programma, e soprattutto si ha tutto già pronto. Come si suol dire: si ha la pappa pronta. Ecco spiegata anche un'altra definizione di basso e alto livello, perché il "C" sta in basso e la "pappa pronta" in alto.
I linguaggi si scrivono pensando al sistema operativo in cui devono girare. Un programma gira quando viene lanciato. Un programma si lancia facendo click. Per fare click si sposta il puntatore sul programma. Il puntatore è la freccia che si muove quando sbadatamente poggiate la mano sul mouse. Il mouse è quell'affare col filo o senza filo che sta a fianco della tastiera. Esatto, quello con la palla rotante sotto. La palla non si gira con le dita, quindi ricapovolgete l'affare e tenetelo nella giusta posizione.
In gergo il sistema operativo si chiama "SO", in inglese "OS". Un programmatore è fondamentale che conosca l'inglese. Per imparare l'inglese è sufficiente utilizzare un dizionario, non troppo voluminoso, avendo anche cura di usare strategicamente il genitivo sassone, una specie di scorciatoia inventata dagli inglesi.
Un programmatore si rivolge ad un altro programmatore parlando nel gergo dei programmatori, a metà tra il "C" e il "VB". Un esempio di frase in gergo, con relativa traduzione:
Gergo: "Bros ho dato un On al C, il SO in un K è andato su, ho click sul C e da FO ho loadato il prog."
Trad: "Fratelli, oggi ho acceso il computer, ho aspettato che il sistema si avviasse, ho avviato il linguaggio di programmazione e ho caricato il mio programma."
E' importantissimo imparare il gergo dei programmatori altrimenti non si imparerà mai a programmare. Il gergo si impara solo frequentando la comunità dei programmatori. I programmatori sono integralisti dentro. Tutti i programmatori di una comunità hanno una sola mente collettiva con una sola ed unica opinione comune. Tale opinione si chiama: "credo". Una persona che frequenta una comunità di programmatori, per osmosi ne impara tutte le tecniche di programmazione, tutti gli usi e i costumi. In ogni città ce una comunità di programmatori. I programmatori si riconoscono per le dita gonfie e gli occhi arrossati. In strada se vedete qualcuno che corrisponde a questa descrizione fermatelo pure, chiedetegli se è un programmatore e se vi risponde con un "VAFF" è la conferma che lo è. Ma non lasciatevi ingannare dai falsi programmatori. Per le strade ci sono individui che si camuffano da programmatori, si gonfiano le dita e si arrossano gli occhi. Sono impostori che ottengono questo camuffamento utilizzando droghe sintetiche. Un altro modo di riconoscere un programmatore è dalla stretta di mano: fate finta di sbagliare e stringetegli il polso. Tutti i programmatori hanno un polso molto allenato e muscoloso, specialmente il destro, e quindi potete riconoscerli anche da quello. Gli impostori non hanno un polso allenato. Anche voi avrete un polso molto allenato se diventerete programmatori.
Apprese le basi per essere programmatori passiamo alle cose più difficili.
I due sistemi in cui si programma sono Windows e Linux. In linux la parte grafica e collegata col terminale testuale, quindi si devono scrivere delle linee di codice in più. In Windows la parte testuale è relegata in un angolo, perché il sistema funziona col Drag and Drop. Ecco perché in Windows è più facile programmare. Un buon programmatore scrive i suoi programmi col più basilare editor di testi presente di base nell'angolo remoto del sistema operativo utilizzato. Mai utilizzare editor più complessi, altrimenti l'opinione pubblica non avrà una buona opinione pubblica di voi. Nel vocabolario personale di un buon programmatore la parola "DEBUG" non esiste, per il semplice motivo che un buon programmatore scrive sempre e alprimo tentativo codice 110% bug free, cioé privo di qualsiasi errore. Gli errori in un programma vanno inseriti volutamente, per ampliare il numero e la qualità di risposte che un buon programmatore darà alle decine di migliaia di lamentele dei suoi utenti.
I programmi possono essere di due tipi: a riga di comando e con interfaccia grafica. Il primo tipo di programmi deve assolutamente essere fatto con una serie interminabile di opzioni e di parametri, e con un aiuto in linea essenziale e striminzito. I programmi con interfaccia grafica devono essere semplicissimi da usare e devono chiedere all'utente se desidera compiere qualsiasi operazione, anche quella di chiudere il programma o di essere sicuri se si desidera cliccare proprio su quel determinato punto dello schermo. Questo tipo di programmi in gergo si chiama User Friendly, proprio perché impegnano piacevolmente l'utente a cliccare cinquanta o cento volte prima di compiere una operazione. Daltronde la sicurezza è uno dei must (un dovere, ci si ricordi sempre dell'inglese), per impedire all'utente principiante di fare quelli che in gergo si chiamano "casini". Una regola di ogni programmatore è quella di rispondere alle domande di "quale sistema sia migliore" sempre e soltanto consigliando il sistema che utilizza. E' assolutamente vietato consigliare programmi che non si utilizzano, anche se negli ultimi periodi molti programmatori consigliano software "per sentito dire", così si dice in gergo. Tornando ai due sistemi operativi utilizzati dalle due fazioni di programmatori, aggiungiamo che si possono distinguere anche per la grafica: Linux ce l'ha un po' così, mentre Windows ha una grafica avanzata. Se vorrete essere dei veri programmatori, in gergo veri Jeek, Linux è il vostro sistema. Attenzione! Linux si programma solo col "C". Quando avrete imparato i segreti di Linux diventerete dei veri JeekRobot, e dopo aver sviluppato mille programmi, dalla comunità integralista di programmatori Linux riceverete il titolo di JeekRobotDacciaio direttamente dalle mani di Linus e da Snoopy, i due fondatori integralisti della comunità mondiale dei programmatori Linux. Se tuttavia entrerete in una comunità di programmatori Windows, otterrete inizialmente il titolo di MS. MS significa microsoft, che non è una offesa alla vostra virilità di programmatori, ma è un marchio distintivo che vi renderà orgogliosi di fronte al resto della comunità. Diversamente dai programmatori Linux, orientati ad uno sviluppo orizzontale del software, voi in Windows vi concentrerete per tutta la vita su di un solo programma. Questo viene chiamato sviluppo verticale. Col passare del tempo assumerete le sembianze di un programmatore Windows. La gente che vi incontrerà per strada inizierà sempre più spesso a chiamarvi Bill. Quando uscite di casa non dimenticate mai gli occhiali e di tirarvi in dentro le guancette, per far vedere che siete un po' emaciati. Un programmatore ricordate sempre che, se possibile, dimentica di mangiare, quindi ha sempre l'aria un po' emaciata, a parte il polso muscoloso e allenato. I programmatori Windows si differenziano da quelli Linux perché crescono in altezza man mano che cresce l'esperienza di programmazione. Invece i programmatori Linux si restringono. Potete riconoscere i due tipi di programmatori applicando la regola della "L", anche detta della pistola.
Siamo consapevoli che le nozioni fin qui apprese sono difficili. Se non avete compreso qualche passaggio, prima di proseguire, vi invitiamo a rileggere il tutto. Prima di andare avanti con la lezione fate anche un po' di pratica installando da voi un sistema operativo, venti linguaggi di programmazione e mezzo, scrivendo un programma che faccia emettere un peto al computer, scritto per tutti i venti linguaggi in stile multiplatform. Attenzione! Un programmatore Linux fa solo codice Open Source! Un programmatore Windows non fa mai codice Open Source! Quindi sappiatevi regolare. Attenzione! Il peto emesso dal programma deve essere riprodotto mediante algoritmi interni. Non è ammesso campionare una sorgente esterna e poi riprodurre il suono.
Chiariti questi punti essenziali e importantissimi per scrivere programmi, diciamo le ultime cose, non essenziali, ma ugualmente importanti. Per questo si chiamano "raccomandazioni".
Con una raccomandazione andrete lontano. Sono le stesse cose che vi diceva vostra mamma da piccoli. Infatti un buon programmatore ascolta sempre i consigli della mamma, perché è un comportamento che aiuta a scrivere codice pulito. In gergo si chiama "seguire una best-practice". Seguire le Best Practices è uno dei segreti per essere dei buoni programmatori.
Per ottenere una raccomandazione avete necessariamente bisogno di un gran "C". Questa è una versione avanzata del "C" che conoscete, infatti viene chiamato "C++", oppure "C plus plus". Dunque è necessario che installiate questo linguaggio di default nel vostro sistema operativo. Anche solo con una parte di "C" si hanno buone possibilità di avere una raccomandazione. Raccomandazioni di facile utilizzo e consumo sono quelle per entrare a lavorare in una ONLUS. In queste ONLUS (Operating Non Lucrative Unix System) ci sono solo programmatori che hanno un pacchetto di buone raccomandazioni. Solitamente vi basta conoscere il dirigente di una ONLUS, fargli vedere cosa sapete fare col "C", per ottenere da egli una raccomandazione e iniziare a lavorare per la ONLUS. Se è un dirigente appartenente a una comunità sappiate presentarvi nel modo adeguato. Alcuni dirigenti addirittura sono talmente integralisti che preferiscono programmatori femmine. Vi consigliamo in questi casi una riprogrammazione autonoma del vostro aspetto. La vita del programmatore è dura e per scalare la gerarchia all'interno delle comunità si deve partire necessariamente dai lavori di programmazione più umili. Ma il vostro "C" siamo sicuri che potrà aprirvi tante porte.
La nostra ultima raccomandazione, che vi farà assumere una immagine positiva in seno alla comunità a cui appartenete e di cui siete fieri membri, è quella che se il vostro capo vi promuove come suo braccio destro, allenate tantissimo anche il vostro polso sinistro: oltre a smanettare col vostro lavoro, avrete la responsabilità di smanettare anche con quello enorme del vostro capo.
Abbiamo terminato l'unica lezione che vi ha fatto diventare programmatori. Non tutti però sono predisposti a diventarlo. Un ultimo test per capire se siete diventati programmatori è quello di controllare se in questo momento avete un sorriso ebete stampato in faccia. Se lo avete siete dei veri programmatori, se non lo avete vi consigliamo di rileggere la lezione impegnandovi seriamente. Ricordate che tutti i programmatori sono a sprazzi un po' bambini, e, vista la loro età, dispongono sempre di un sorriso ebete che viene fuori quando meno ce lo si aspetta.
Ed ora, un po' di pubblicità
:Buona programmazione a tutti