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Altro che due schiaffi: La Francia passa a metodi da inquisizione!

w. broccoli su smanettando, 09\07\2009, h. 09.51.

Il presidente Sarkozy non demorde e continua a sostenere le ragioni delle
major. Probabilmente il G8 gli darà l'occasione per mettere a punto
strategie
di lotta comuni con gli Stati Uniti e con l'Italia.
Eppure c'era stato, un precedente di buon auspicio; quando cioè il
tribunale di secondo grado di Parigi aveva definitivamente stabilito che
Google non avrebbe
dovuto pagare alcunché a Jean-Yves Lafesse.
Il comico francese, sostenuto dai soliti Canal Plus e TF1 Vidéo, lamentava
la violazione dei propri diritti di autore a causa della diffusione su
Google
Video di brani tratti dai suoi DVD; ma - conformemente a quanto già deciso
in aprile relativamente a identica citazione effettuata questa volta nei
confronti
di Daily Motion - i giudici hanno dichiarata infondata sia la domanda
milionaria di risarcimento, sia la pretesa di conoscere almeno i nominativi
dei presunti
"pirati".
Google infatti è stato ritenuto nulla più che un puro e semplice
"contenitore" dei brani contestati, che del resto aveva immediatamente
rimossi e che pertanto
non poteva essere ritenuto corresponsabile per le violazioni di legge
compiute da terzi.
Di più, il tribunale ha stabilito che persino gli indirizzi IP, che per
altro Google aveva offerto al querelante pur senza fornirne gli
identificativi,
sono da ritenersi "dati personali" contraddicendo quindi il Presidente
Sarkozy, Governo e Parlamento e specialmente l'allora ministro della
Cultura già
promotore della legge Hadopi.
Nel frattempo il Capo dello Stato, evidentemente poco soddisfatto dei
risultati, ha provveduto a rimuoverlo nominando al suo posto un "figlio
d'arte", cioè
quel Frédéric Mitterrand assai ben visto a sinistra d'oltralpe, anche di
quella che a suo tempo si era schierata contro l'approvazione della "teoria
dei
due schiaffi".
Tuttavia, scottato dei precedenti, stavolta il presidentissimo ha dato
mandato di presentare in parlamento il nuovo progetto di legge, già
denominato "Hadopi
2", all'attuale Ministro della Giustizia Michèle Alliot-Marie, con alcuni
"aggiustamenti" sicuramente in peggio.
Vengono infatti reitrodotti sistemi e metodi già bocciati dal parlamento,
in quanto sono nel mirino tutti i sistemi di telecomunicazione, compresi
quindi
i messaggi di qualsiasi genere e con qualsiasi piattaforma, le email e via
dicendo per la durata massima di un anno.
Inoltre viene reintrodotto l'obbligo del pagamento al provider nonostante
la sospensione dei servizi internet, in espressa deroga all'art. 121/84 del
"codice
dei consumatori", e le eventuali spese di disdetta del contratto graveranno
esclusivamente sulle spalle di chi ha commesso l'infrazione.
Per finire, l'Hadopi 2 prevede la "possibilità" di una sanzione pecuniaria
a tutolo di contravvenzione e il tutto avrebbe dovuto andare in discussione
il
20 luglio.
Inopinatamente, e giusto in coincidenza del G8, la nuova legge andrà in
discussione due settimane prima e cioè già l'8 Luglio e non è escluso che
già uno
dei rami legislativi appprovi la normativa prima che termini la conferenza
internazionale.
Anche perché, per tacitare la sua parte politica, Mitterrand ha proposto di
indire in parallelo una vasta concertazione "con tutte le forze attive della
cultura" qualsiasi cosa ciò voglia significare.
"Sono io stesso autore, produttore e regista di cinema e televisione", ha
affermato il ministro "e porrò la massima attenzione affinché il progetto
di legge
passi rapidamente".
Concretamente, il nuovo testo autorizza gli incaricati dell'Haute autorité
pour la diffusion des oeuvres et la protection des droits sur internet
(Hadopi)
a constatare le infrazioni relativamente ai diritti protetti di autori ed
editori e a raccogliere i nominativi delle persone coinvolte nei download
illegali.
Contro di essi la giustizia si avvarrà di "procedure semplificate" per
arrivare alle sanzioni di legge ed è previsto, tramite l'adozione di
apposte ordinanze
emesse dal giudice penale, il rapido ed efficace contrasto e contenimento
dell'illecito, occorrendo davanti al giudice minorile.
A questo punto, inutile rifarsi alla pronunzia del 10 Giugno del Conseil
Costitutionnel; occorrerà attendere le (eventuali) modifiche del Parlamento
alla
proposta di legge e l'esito del prevedibile ulteriore ricorso di
costituzionalità; sempre se ci sarà qualcuno che avrà tempo e voglia di
presentarlo.
Un po' perché Sarcozy sta cercando di "allisciare" (e non solo in questo
frangente) la sinistra socialista; un po' perché "les grandes vacances"
incombono
e anche i francesi "vanno al mare".
Cosa mostrare, e cosa troveranno al rientro, solo il futuro potrà dirlo;
quanto a noi poveretti, vale come al solito la legge di Murphy, anche
perché il
G8 si preannuncia come una gara a dimostrare chi, tra gl'intervenuti, al
momento abbia "gli attributi" più in forma.
Di dodi casella.

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fonte:
http://www.zeusnews.com/news.php?cod=10689