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Vogliamo pagare e salire sulle giostre!
lettera aperta di un disabile visivo alla direzione di gardaland.
(inviata in privato dall'associazione disabili visivi di Vicenza, 15\06\2009, h. 18.42.
Ed ora, un po' di pubblicità
:Alla direzione di Gardaland
Sono un non vedente di 47 anni e ieri con la mia famiglia mi sono recato nel vostro parco divertimenti e ho dovuto constatare a mie spese, la vostra estrema attenzione nei confronti dei portatori di handicap.
So che da parecchi anni voi siete particolarmente attenti alle problematiche dei disabili tanto da non farli pagare il biglietto di ingresso, però una volta dentro, impedire loro di salire su molte delle attrazioni;
una cosa che vi ha già portato sulle pagine della stampa con lettere varie da parte di associazioni di categoria ma voi sempre fermi sullo stesso punto! Qui i cechi non possono salire! Perchè, dico io? Forse che un non vedente accompagnato ha maggiori difficoltà a sedersi a bordo del trenino delle montagne russe? Forse che un non vedente da problemi di instabilità fisica dell’uso di certe attrazioni? Ah, dimenticavo! Il non vedente è un portatore di Handicap quindi non avendo pagato il biglietto di ingresso non ha diritto di salire sulle giostre! Però dove c’era da vedere filmati in 3d, c’era un vistoso cartello che diceva “attrazione consentita anche ai sordi e ai ciechi”. Bravi! Siete proprio degni della massima pubblicità! Dappertutto si sentono gli altoparlanti che invitano le persone più basse di 120 centimetri a non salire in certe giostre, ma non avete certo il coraggio di dire anche attraverso l’altoparlante, “qui i disabili non li vogliamo!”, vero? Scherziamo! Chissà cosa potrebbe pensare l’opinione pubblica presente a Gardaland!
So infatti che voi siete da tempo emblema della discriminazione per i disabili, senza dare nessunsussidio, ora dico io: fateci pagare il biglietto poichè non abbiamo certo bisogno della vostra elemosina, ma non poneteci limitazioni poichè, nella fattispecie dei “ciechi”, da soli in autonomia non possono circolare, quindi sono senz’altro accompagnati, e poichè, se maggiorenni, si ritiene siano capaci di intendere e di volere.
Da parte mia ho ritenuto offensivo, frustrante, e discriminante, sentirmi dire alla discesa delle montagne russe, davanti a mia figlia, “lei qui non salirà mai più. i ciechi nonb possono salire su questa giostra.” Ovvia la faccia molto allibita e amareggiata di mia figlia che è abituata a vedere un padre che seppur non vedente non è mai stato emarginato nella società nella quale viviamo ne tanto meno nell’ambito lavorativo.
Sarebbe troppo facile dirvi “VERGOGNATEVI!”, ma oramai sono più che certo che la vergogna da parte vostra, davanti a queste vicende, scivoli sul piano viscido della vostra indifferenza!
Intanto questa mia lettera giunga a voi, e poi se, e quando vi degnerete di rispondere ad un cieco, renderò pubblica la cosa perchè tutti sappiano come i in uno stato civile con tante leggi a favore dei disabili, vi siano ancora persone come voi, pronte a perpetrare discrmininazioni del tutto ingiustificate nel nome di “misure di sicurezza” dietro le quali vi nascondete!.Pensate solo ai morti che sono accaduti nel vosttro parco divertimenti fra visitatori e dipendenti, e nessuno di questi era portatore di handicap. Pensate solo che quelli che voi chiamate “disabili”, spesso sono più prudenti di tanti altri!.