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Telecom licenzia disabili, ma promuove progetti nel sociale

art. postato da w. broccoli su smanettando, 23\06\2009, h. 08.18.

Si può nello stesso tempo avviare una procedura di messa in mobilità di
lavoratori con problemi fisici o familiari e finanziare progetti di
inserimento
al lavoro per soggetti socialmente svantaggiati?
E' quello sta facendo Telecom Italia in questi giorni: ha avviato la
procedura per la messa in mobilità di 470 lavoratori del servizio 1254
sostenendo che
non può riconvertirli perché, tra questi lavoratori, è troppo elevato il
numero di quanti godono di permessi previsti dalla legge 104 per chi è
portatore
di handicap o è familiare di soggetti svantaggiati.
Contemporaneamente, la Fondazione Telecom Italia - che ha come suo
vicepresidente il capo del personale dell'azienda - promuove un bando per
finanziare
con 1,1 milioni di euro progetti finalizzati all'inserimento nel mondo del
lavoro di soggetti svantaggiati. Un tempismo eccezionale e discutibile.
Purtroppo sembra la tesi del "conservatorismo compassionevole" propugnata
dal professor Bernardo Ippolito, eminente docente di filosofia, vicino
all'Opus
Dei, commentatore del Foglio di Giuliano Ferrara e componente sia del Cda
sia del Comitato scientifico della Fondazione. Secondo questo filone di
pensiero,
le imprese devono diventare sempre più profittevoli, anche a scapito della
socialità... e poi dare qualcosa per la solidarietà.
Di Pierluigi Tolardo.

Ed ora, un po' di pubblicità

:

fonte:
http://www.zeusnews.com/news.php?cod=10577